MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 25 Maggio 2004: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 2202/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, che istituisce un regime di aiuto ai produttori di taluni agrumi, e del regolamento (CE) n. 2111/2003 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 25 Maggio 2004: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 2202/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, che istituisce un regime di aiuto ai produttori di taluni agrumi, e del regolamento (CE) n. 2111/2003

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 25 Maggio 2004: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 2202/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, che istituisce un regime di aiuto ai produttori di taluni agrumi, e del regolamento (CE) n. 2111/2003 della Commissione, che reca modalita' di applicazione. (GU n. 141 del 18-6-2004 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 25 Maggio 2004

Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 2202/96
del Consiglio, del 28 ottobre 1996, che istituisce un regime di aiuto
ai produttori di taluni agrumi, e del regolamento (CE) n. 2111/2003
della Commissione, che reca modalita’ di applicazione.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione del 7 luglio
1995 che stabilisce modalita’ di applicazione per quanto riguarda la
procedura di liquidazione dei conti del FEOGA, sezione garanzia, e
successive modificazioni e integrazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 2200/96 del Consiglio del 28 ottobre
1996, relativo all’organizzazione comune di mercato nel settore degli
ortofrutticoli, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.
2699/2000 del Consiglio del 4 dicembre 2000;
Visto il regolamento (CE) n. 2202/96 del Consiglio del 28 ottobre
1996, che istituisce un regime di aiuto ai produttori di taluni
agrumi, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2699/2000 del
Consiglio del 4 dicembre 2000;
Visto il regolamento (CE) n. 2111/2003 della Commissione del
1° dicembre 2003, recante modalita’ di applicazione del regolamento
(CE) n. 2202/96 del Consiglio, che istituisce un regime di aiuti ai
produttori di taluni agrumi;
Visto il regolamento (CEE) n. 1782/2003 del Consiglio del
29 settembre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di
sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e
istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori;
Visto il regolamento (CE) n. 2419/2001 della Commissione
dell’11 dicembre 2001 che fissa modalita’ di applicazione del sistema
integrato di gestione e di controllo di taluni regimi di aiuto
comunitari e istituito dal regolamento (CEE) n. 3508/92 del
Consiglio;
Vista la legge 23 dicembre 1986, n. 898, relativa alla «Conversione
in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 ottobre 1986, n.
701, recante misure urgenti in materia di controlli degli aiuti
comunitari, alla produzione dell’olio di oliva. Sanzioni
amministrative e penali in materia di aiuti comunitari nel settore
agricolo»;
Visto l’art. 4, comma 3 della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
concernente «Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee», con il quale
si dispone che l’applicazione nel territorio nazionale dei
regolamenti emanati dalla Comunita’ europea si attua con decreto del
Ministro delle politiche agricole e forestali per il settore di
competenza»;
Visto il decreto ministeriale 5 luglio 2002 recante disposizioni
nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio
del 28 ottobre 1996 che istituisce un regime di aiuto ai produttori
di taluni agrumi e del regolamento (CE) n. 1092/2001 della
Commissione che reca modalita’ di attuazione;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 137 del
14 giugno 1999 e successive modifiche ed integrazioni;
Tenuto conto del parere espresso dalla Conferenza Stato-regioni
sulla convenzione tra AGEA e regioni per l’attivita’ di controllo, da
affidare alle regioni quali enti delegati;
Considerata la necessita’ di conformare le disposizioni attuative
nazionali alle modifiche intervenute nella regolamentazione
comunitaria, relativa all’erogazione degli aiuti ai produttori che
consegnano agrumi alla trasformazione, anche ai fini dei prescritti
controlli;
Sentito il parere della Conferenza permanente per i rapporti fra lo
Stato e le regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano
espresso nella seduta del 20 maggio 2004;
Decreta:
Art. 1.
Finalita’

1. Allo scopo di dare attuazione alla regolamentazione comunitaria
di settore, il presente decreto individua le procedure attuative del
regolamento (CE) n. 2111/2003 della Commissione, recante modalita’ di
applicazione del regolamento (CE) n. 2202/96 del Consiglio, che
istituisce un regime di aiuto ai produttori di taluni agrumi, con
riguardo ai seguenti aspetti:
a) regime di aiuto alle organizzazioni dei produttori, che
consegnano arance, limoni, mandarini, clementine, pompelmi, pomeli e
satsuma di origine comunitaria, al fine di ottenere succhi o
segmenti, di cui all’art. 1 del regolamento (CE) 2202/96;
b) procedura di riconoscimento dei trasformatori;
c) contratti stipulati tra le organizzazioni dei produttori,
riconosciute e prericonosciute ai sensi del regolamento (CE) n.
2200/96 i trasformatori riconosciuti;
d) adempimenti delle parti contraenti;
e) sistema di controlli e relative risultanze.

Art. 2.
Definizioni

1. Ai fini dell’applicazione del presente decreto, si intende per:
a) «organizzazioni di produttori»: le organizzazioni di
produttori riconosciute, di seguito denominate OP, di cui agli
articoli 11 del regolamento (CE) n. 2200/96 e i gruppi di produttori
prericonosciuti ai sensi dell’art. 14 del medesimo regolamento;
b) «associazione di organizzazione di produttori»: le
associazioni riconosciute di cui all’art. 16, paragrafo 3, del
regolamento (CE) n. 2200/96;
c) «produttore»: qualsiasi persona fisica o giuridica aderente ad
un’organizzazione di produttori che consegna la propria produzione a
tale organizzazione perche’ sia commercializzata secondo le modalita’
stabilite nel regolamento (CE) n. 2200/96;
d) «singolo produttore»: qualsiasi persona fisica o giuridica di
cui all’art. 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2202/96, che
coltivi nella propria azienda materie prime destinate alla
trasformazione e che non appartenga ad alcuna organizzazione di
produttori;
e) «trasformatore»: qualsiasi persona fisica o giuridica che
gestisca a fini economici, sotto la propria responsabilita’, uno o
piu’ stabilimenti dotati di impianti per la fabbricazione di uno o
piu’ prodotti di cui all’art. 1 del regolamento (CE) n. 2202/96 e, se
del caso, che sia riconosciuta in conformita’ dell’art. 5 del
regolamento (CE) n. 2111/2003;
f) «regolamento»: il regolamento (CE) n. 2111/2003 della
Commissione, del 1° dicembre 2003, recante modalita’ di applicazione
del regolamento (CE) n. 2202/96;
g) «contratti»: i contratti di cui all’art. 2, paragrafo 1, del
regolamento (CE) n. 2202/96;
h) «quantita»: la quantita’ di materia prima espressa in peso
netto, salvo indicazione contraria;
i) «Ministero»: il Ministero delle politiche agricole e
forestali;
l) «Organismo pagatore competente»: l’AGEA – Organismo pagatore –
nonche’ gli organismi pagatori regionali riconosciuti ai sensi delle
vigenti norme nazionali, quali autorita’ competenti all’attuazione
del regolamento;
m) «Regione»: la regione o la provincia autonoma competente per
territorio.

Art. 3.
Campagne e periodi di consegna

1. Le campagne di commercializzazione, nonche’ i periodi di
consegna e i periodi equivalenti per arance, mandarini, clementine,
satsuma, pompelmi, pomeli e limoni sono definiti dall’art. 2, del
regolamento.

Art. 4.
Riconoscimento dei trasformatori e adempimenti delle OP

1. Al fine di dare attuazione all’art. 5 del regolamento,
concernente il nuovo requisito del riconoscimento, i trasformatori
che intendono partecipare al regime sono riconosciuti ed iscritti in
un apposito elenco nazionale, pubblicato per ciascuna campagna.
2. I trasformatori, che intendono usufruire del regime di aiuto,
presentano apposita domanda di riconoscimento all’Organismo pagatore
competente, conformemente all’art. 5 del regolamento e sulla base
delle modalita’ stabilite dal medesimo Organismo, entro il 15 luglio
antecedente la campagna interessata. Per i trasformatori iscritti
nell’elenco 2003/04, che abbiano operato nel pieno rispetto della
normativa comunitaria, l’Organismo pagatore competente puo’ prevedere
una procedura di riconoscimento semplificata.
3. L’Organismo pagatore competente assicura l’istruttoria della
domanda di riconoscimento e, previa verifica del possesso dei
requisiti e del rispetto delle condizioni di ammissibilita’, anche
sulla base delle risultanze dei controlli della campagna 2003/04,
adotta un apposito provvedimento di riconoscimento per i
trasformatori che presentano i necessari requisiti, trasmettendone
copia all’AGEA e al Ministero.
4. Ogni variazione concernente la denominazione dell’impresa di
trasformazione o il numero degli stabilimenti e’ notificata, entro 15
giorni lavorativi dall’intervenuta modifica, corredata da relativa
documentazione, sulla base delle modalita’ stabilite dall’Organismo
pagatore competente. Le medesime imprese di trasformazione
comunicano, entro 15 giorni lavorativi dalla realizzazione, le
modifiche apportate agli impianti che determinano variazioni
significative superiori al 20% delle capacita’ lavorative.
5. I trasformatori, ai fini dell’inclusione nell’elenco nazionale,
di cui al comma 1, comunicano all’Organismo pagatore competente,
antecedentemente ciascuna campagna, entro il 15 luglio per le arance,
i limoni, le clementine, i mandarini, i pompelmi, i pomeli e i
satsuma, l’intendimento di partecipare al regime, allegando apposita
dichiarazione concernente la sussistenza delle condizioni previste
per il riconoscimento e successivo inserimento nell’elenco nazionale
medesimo; in caso di mancata comunicazione entro i predetti termini,
il trasformatore viene escluso dal regime di aiuto per la campagna in
causa, ai sensi dell’art. 13 del regolamento.
6. Le OP, comprese quelle che sono in attesa di riconoscimento, ai
sensi degli articoli 11 e 14 del reg. (CE) n. 2200/96, comunicano
all’Organismo pagatore competente antecedentemente ciascuna campagna,
ai sensi dell’art. 13 del regolamento, entro il 15 luglio per le
arance, i limoni, le clementine, i mandarini, i pompelmi e i satsuma,
l’intendimento di partecipare al regime di aiuto; in caso di mancata
comunicazione entro i predetti termini, l’OP viene esclusa dal regime
di aiuto per la campagna in causa, ai sensi dell’art. 13 del
regolamento.
7. L’Organismo pagatore competente comunica al Ministero, per il
tramite dell’AGEA, entro i termini comunitari, anche avvalendosi di
posta elettronica, l’elenco dei trasformatori riconosciuti nonche’
delle OP che intendono partecipare al regime.
8. Il Ministero ai sensi dell’art. 5, paragrafo 2 del regolamento
rende pubblico l’elenco di cui al comma 1, inserendolo nel proprio
sito internet (www.politicheagricole.it).

Art. 5.
Contrattazione

1. I contratti e le clausole aggiuntive, conclusi nei modi e nei
termini previsti dagli articoli 4, 6, 7, 9, 10 e 11 del regolamento,
redatti su appositi modelli e secondo le modalita’ previste
dall’Organismo pagatore competente, sono trasmessi al medesimo
Organismo, a cura delle OP, conformemente all’art. 12 del regolamento
medesimo.
2. L’Organismo pagatore competente adotta, se del caso, ai sensi
dell’art. 8 del regolamento, disposizioni aggiuntive in merito ai
contratti.
3. L’Organismo pagatore competente trasmette all’AGEA, che provvede
a comunicare al Ministero, secondo i termini e le modalita’ di cui
all’art. 39, paragrafo 1, lettera b), del regolamento, i dati
informatizzati dei quantitativi contrattati, ripartiti per singolo
prodotto e per tipologia di contratto.
4. L’autorizzazione, ai sensi dell’art. 32 del regolamento, al
trasferimento o alla risoluzione dei contratti, e’ concessa
dall’Organismo pagatore competente sulla base delle modalita’
stabilite dal medesimo Organismo.
5. Ai fini dell’attuazione dell’art. 15, del regolamento,
l’Organismo pagatore competente fissa la data e le modalita’ di
trasmissione delle prescritte informazioni, compatibilmente con
l’espletamento dei relativi controlli.

Art. 6.
Identificazione delle parcelle

1. L’Organismo pagatore competente utilizza ai fini del controllo
un idoneo sistema di identificazione delle parcelle, sulla base delle
disposizioni di cui all’art. 3, del regolamento.

Art. 7.
Informazioni da comunicare all’autorita’ nazionale

1. Le OP e i trasformatori, per ogni campagna di trasformazione,
comunicano all’Organismo pagatore competente, sulla base delle
modalita’ definite dal medesimo, le informazioni concernenti la
partecipazione al regime di aiuto, di cui all’art. 13 del
regolamento; analoga comunicazione e’ effettuata ai fini della
trasmissione delle informazioni concernenti l’inizio delle consegne o
della trasformazione, di cui all’art. 14 del regolamento.
2. Le OP firmatarie dei contratti comunicano le informazioni di cui
all’art. 15 del regolamento all’Organismo pagatore competente secondo
le modalita’ definite dal medesimo.

Art. 8.
Comunicazioni consegna della materia prima

1. L’OP, antecedentemente alla consegna della materia prima ad una
impresa di trasformazione, comunica all’Organismo pagatore competente
sulla base delle modalita’ definite dal medesimo, le informazioni
previste all’art. 17, paragrafo 1 del regolamento; il medesimo
Organismo pagatore competente puo’ chiedere le informazioni
supplementari, ritenute necessarie per il controllo fisico delle
consegne, nonche’ dispensare l’OP dall’obbligo di comunicazione di
ogni consegna, in conformita’ con il citato art. 17, paragrafo 1, del
regolamento.
2. All’entrata della materia prima presso lo stabilimento di
trasformazione, per ciascuna partita, e’ compilato un certificato di
consegna, redatto su modello predisposto dall’Organismo pagatore
competente, ai sensi dell’art. 17, paragrafo 2 del regolamento.
3. Sulla base delle modalita’ e dei tempi di cui all’art. 17,
paragrafi 4 e 5, del regolamento l’Organismo pagatore competente,
indica le modalita’ di identificazione dei mezzi di trasporto, in
caso di trasformazione del prodotto in altri Stati membri, adottando
regole comuni, con i corrispondenti organismi di controllo, ivi
comprese misure relative alla attuazione della cooperazione
amministrativa, di cui all’art. 38 del regolamento medesimo.
4. Le OP comunicano all’Organismo pagatore competente, ai sensi
dell’art. 17, paragrafo 7, del regolamento i quantitativi consegnati
alla trasformazione secondo le modalita’ definite dal medesimo.

Art. 9.
Pagamento e versamento della materia prima

1. Le modalita’ e i termini di pagamento della materia prima, da
parte del trasformatore all’OP, sono fissate all’art. 7, paragrafo 1,
del regolamento.
2. Ai sensi degli articoli 8 e 24 del regolamento, al fine di
assicurare il pagamento della materia prima ai soci delle OP nonche’
per garantire l’osservanza delle disposizioni comunitarie e prevenire
eventuali irregolarita’, l’Organismo pagatore competente adotta le
relative modalita’, definendo altresi’ un apposito sistema
informatico, contenente le informazioni indispensabili per il
riscontro dell’avvenuto pagamento della materia prima, da parte
dell’OP ovvero delle cooperative associate, ai propri soci.
3. Gli eventuali servizi resi da OP ai propri associati, anche in
caso di organizzazione che autotrasforma, nonche’ i contributi
possono essere compensati nell’ambito dei versamenti degli importi
dovuti per la cessione della materia prima; analoghe modalita’
contabili si applicano a cooperative nei confronti dei propri soci.

Art. 10.
Obblighi dei trasformatori

1. Allo scopo di assicurare l’efficace svolgimento dei previsti
controlli, di cui all’art. 27, paragrafo 1, lettera a), punto ii) del
regolamento, l’Organismo pagatore competente fissa un orario di
consegna della materia prima al trasformatore.

Art. 11.
Comunicazioni del trasformatore

1. Il trasformatore comunica, sulla base delle modalita’ definite
dall’Organismo pagatore competente, le informazioni riportate
all’art. 18, del regolamento.
2. Al fine di consentire una adeguata verifica della destinazione
dei succhi e di prevenire eventuali irregolarita’, l’Organismo
pagatore competente stabilisce le modalita’ di comunicazione delle
spedizioni.

Art. 12.
Domande di aiuto .sp,
1. La domanda di aiuto, recante le informazioni previste all’art.
20 del regolamento, e’ presentata all’Organismo pagatore competente,
secondo i termini previsti, e ferma restando la possibilita’ di
accedere alla deroga temporale, ai sensi dell’art. 19 del regolamento
stesso; il medesimo Organismo fissa le modalita’ di presentazione
delle domande di aiuto.

Art. 13.
Versamento degli aiuti

1. Alla corresponsione degli aiuti, di cui agli articoli 21 e 22
del regolamento, imputabili al Fondo europeo agricolo di orientamento
e garanzia (FEOGA) – Sezione garanzia, provvede, in conformita’ con
le disposizioni dei citati articoli e ai sensi del regolamento (CE)
n. 1663/95 della Commissione, l’Organismo pagatore competente, sulla
base delle procedure dallo stesso predisposte.
2. L’OP, una volta ricevuto l’aiuto, versa integralmente, tramite
bonifico bancario o postale, l’importo dovuto ai propri soci e ai non
soci, secondo le modalita’ e i termini previsti dall’art. 23 del
regolamento; in caso di OP cui aderisce una cooperativa, quest’ultima
versa integralmente, tramite bonifico bancario o postale ed entro 15
giorni lavorativi, l’importo dovuto ai propri soci, fornendo all’OP
medesima la prova documentale dell’avvenuto versamento sulla base
dell’art. 9, commi 2 e 3.
3. Nel caso di OP che fungono anche da impresa di trasformazione, i
versamenti degli importi e degli aiuti agli associati possono essere
effettuati, oltre che con le modalita’ di cui al comma 2, attraverso
accredito, previa certificazione dello stesso da parte di un revisore
dei conti iscritto all’apposito albo.
4. Al fine di prevenire eventuali irregolarita’ e in adesione agli
orientamenti dei competenti uffici della Commissione CE, gli
eventuali servizi resi dall’OP ai propri associati, anche in caso di
organizzazione che autotrasforma, nonche’ i contributi associativi
sono regolati da partite contabili appositamente dedicate; analoghe
modalita’ contabili si applicano alle cooperative nei confronti dei
propri soci.
5. In caso di trasformazione effettuata in altro Stato membro,
l’Organismo pagatore competente assicura gli adempimenti previsti
dall’art. 21 del regolamento.

Art. 14.
Registri di carico e scarico

1. I registri di carico e scarico, di cui agli articoli 25 e 26 del
regolamento, contengono le indicazioni riportate nei medesimi
articoli, secondo le modalita’ definite dall’Organismo pagatore
competente.

Art. 15.
Controlli

1. Allo scopo di consentire la puntuale attuazione del regolamento
e di uniformare l’attivita’ di controllo sulla base, in particolare,
delle disposizioni degli articoli 3, 5, 8, 11, 12, 13, 14, 15, 17,
18, 19, 20, 21, 23, 24, 25, 26, 27, 32, 34 e 38 del regolamento e
delle disposizioni generali del regolamento (CE) n. 1663/95,
l’Organismo pagatore competente adotta e pubblica specifiche
modalita’ operative.
I successivi provvedimenti, per quanto di interesse, saranno
concordati con le regioni.
2. Ai sensi dell’art. 24, del regolamento, il Ministero e
l’Organismo pagatore competente hanno facolta’ di effettuare
controlli supplementari in qualsiasi momento della campagna di
trasformazione.

Art. 16.
Risultanze dei controlli

1. Ai sensi dell’art. 24, paragrafo 1, lettera b) del regolamento e
sulla base delle indicazioni recate nell’allegato A), in caso di
constatazione del mancato rispetto delle norme comunitarie,
l’Organismo pagatore competente applica le riduzioni dell’aiuto e le
sanzioni, di cui agli articoli 28, 29, 30, 31, 33 e 35 del
regolamento.
2. Nel caso in cui l’OP non si conformi alle disposizioni o non
effettui i dovuti pagamenti ai propri soci, e’ revocato il relativo
riconoscimento concesso ai sensi del regolamento (CE) n. 2200/96.
3. Per l’applicazione delle citate sanzioni e per misure
sanzionatorie nazionali specifiche nell’ambito degli aiuti
comunitari, si procede secondo le disposizioni di cui alla legge
23 dicembre 1986, n. 898 e successive modificazioni.

Art. 17.
Comunicazioni

1. Ai fini della corretta applicazione dell’art. 39 del
regolamento, l’Organismo pagatore competente effettua le
comunicazioni previste dal predetto articolo all’AGEA, in tempo utile
per consentire al Ministero la regolare trasmissione alla Commissione
CE; il medesimo Organismo, sulla base delle disposizioni del
paragrafo 4, del citato art. 39, adotta tutte le misure necessarie
per garantire che i dati comunicati siano esatti, completi,
definitivi e che siano stati verificati prima della trasmissione al
Ministero e alla UE.

Art. 18.
Disposizioni finali

1. Il decreto del Ministro 5 luglio 2002 e’ abrogato.
2. Tenuto conto dell’attivita’ di collaborazione svolta dagli
organismi nazionali di rappresentanza e dalle organizzazioni
interprofessionali riconosciute, ai sensi dell’art. 16 del decreto di
cui al comma 1, l’Organismo pagatore competente puo’ avvalersi, in
continuita’ con il pregresso sistema, del supporto dei predetti
soggetti per l’espletamento delle specifiche attivita’ di
monitoraggio; i medesimi organismi nazionali e organizzazioni
interprofessionali, garantiscono che i dati comunicati siano esatti,
completi, definitivi e che siano stati verificati prima della loro
trasmissione all’Organismo pagatore competente.
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo la sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 25 maggio 2004
Il Ministro: Alemanno

Registrato alla Corte dei conti l’11 giugno 2004

Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive
registro n. 4, foglio n. 35

Allegato A)

—-> Vedere tabella a pag. 27 allegata in formato zip/pdf

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