MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 25 Maggio 2004: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1535/2003 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 25 Maggio 2004: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1535/2003

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 25 Maggio 2004: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1535/2003 della Commissione, recante modalita' di applicazione del regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio, per quanto riguarda il regime di aiuto nel settore dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli. (GU n. 141 del 18-6-2004 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 25 Maggio 2004

Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n.
1535/2003 della Commissione, recante modalita’ di applicazione del
regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio, per quanto riguarda il
regime di aiuto nel settore dei prodotti trasformati a base di
ortofrutticoli.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione del 7 luglio
1995 che stabilisce modalita’ di applicazione per quanto riguarda la
procedura di liquidazione dei conti del FEOGA, sezione garanzia, e
successive modificazioni e integrazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio del
29 settembre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di
sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e
istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori;
Visto il regolamento (CE) n. 2200/96 del Consiglio del 28 ottobre
1996, relativo all’organizzazione comune di mercato nel settore degli
ortofrutticoli, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.
2699/2000 del Consiglio del 4 dicembre 2000;
Visto il regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio del 28 ottobre
1996, relativo all’organizzazione comune di mercato nel settore dei
prodotti trasformati a base di ortofrutticoli, modificato da ultimo
dal regolamento (CE) n. 2699/2000 del Consiglio del 4 dicembre 2000,
con particolare riguardo al titolo II «Organizzazione dei
produttori»;
Visto il regolamento (CE) n. 464/1999 della Commissione del 3 marzo
del 1999, recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n.
2201/96 del Consiglio per quanto concerne il regime di aiuto delle
prugne secche e successive modificazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 1573/99 della Commissione del
19 luglio 1999, recante modalita’ di applicazione del regolamento
(CE) n. 2201/96 del Consiglio per quanto concerne le caratteristiche
dei fichi secchi ammessi a beneficiare del regime di aiuto alla
produzione e successive modificazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 2419/2001 della Commissione dell’11
dicembre 2001 che fissa modalita’ di applicazione del sistema
integrato di gestione e di controllo di taluni regimi di aiuto
comunitari e istituito dal regolamento (CEE) n. 3508/92 del
Consiglio;
Visto il regolamento (CE) n. 1535/2003 della Commissione del
29 agosto 2003, recante modalita’ di applicazione del regolamento
(CE) n. 2201/96 del Consiglio per quanto riguarda il regime di aiuti
alla produzione dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli,
modificato dal reg. (CE) n. 444/2004;
Visti i regolamenti (CE) nn. 2319/89, 2320/89 e 1010/2001 della
Commissione relativi ai requisiti minimi di qualita’ per le pere, le
pesche ed i miscugli di frutta nel quadro del regime di aiuto alla
produzione;
Visto il regolamento (CE) n. 217/2002 della Commissione del
5 febbraio 2002, che stabilisce criteri di accettazione della materia
prima nel quadro del regime di aiuti alla produzione previsto dal
regolamento (CE) n. 2201/96;
Vista la legge 23 dicembre 1986, n. 898, relativa alla «Conversione
in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 ottobre 1986, n.
701, recante misure urgenti in materia di controlli degli aiuti
comunitari, alla produzione dell’olio di oliva. Sanzioni
amministrative e penali in materia di aiuti comunitari nel settore
agricolo»;
Visto l’art. 4, comma 3 della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
concernente «Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee (legge
comunitaria per il 1990)», con il quale si dispone che l’applicazione
del territorio nazionale dei regolamenti emanati dalla Comunita’
europea si provvede con decreto del Ministro delle politiche agricole
e forestali;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 137 del
14 giugno 1999, concernente l’istituzione dell’Agenzia per le
erogazioni in agricoltura a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo
1997, n. 59 e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto del Ministro 4 luglio 2002 concernente
«Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n.
449/2001 della Commissione recante modalita’ di applicazione del
regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio per quanto riguarda il
regime di aiuto nel settore dei prodotti trasformati a base di
ortofrutticoli»;
Considerata la esigenza di aggiornare le disposizioni a seguito
delle modifiche intervenute per l’applicazione delle richiamate norme
comunitarie, distinguendo i prodotti per i quali e’ previsto un
riconoscimento delle imprese di trasformazione dai prodotti che non
necessitano, ai fini della attuazione del regime di aiuti, di un
analogo riconoscimento delle imprese di trasformazione;
Tenuto conto del parere espresso dalla Conferenza Stato-Regioni
sulla convenzione tra AGEA e regioni per l’attivita’ di controllo, da
affidare alle regioni quali enti delegati;
Sentito il parere della Conferenza permanente per i rapporti fra lo
Stato e le regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano
espresso nella seduta del 20 maggio 2004;
Decreta:
Art. 1.
Finalita’

1. Allo scopo di dare attuazione alla regolamentazione comunitaria
di settore, il presente decreto individua procedure attuative del
reg. (CE) n. 1535/2003 della Commissione del 29 agosto 2003, recante
modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n. 2201/96 del
Consiglio per quanto concerne il regime di aiuto nel settore degli
ortofrutticoli trasformati, con riguardo ai seguenti aspetti:
a) regime di aiuto alle organizzazioni dei produttori, che
consegnano pomodori, pesche e pere di origine comunitaria, al fine di
ottenere i prodotti trasformati che figurano nell’allegato 1 del
regolamento (CE) n. 2201/96 medesimo;
b) regime di aiuto alla produzione a favore delle imprese di
trasformazione di prugne secche e fichi secchi, che corrispondono ai
produttori un prezzo almeno pari al prezzo minimo;
c) contratti stipulati tra le organizzazioni dei produttori,
riconosciute e prericonosciute ai sensi del regolamento (CE) n.
2200/96, e i trasformatori riconosciuti, nel caso di pomodoro, pesche
e pere;
d) adempimenti delle parti contraenti;
e) sistema di controlli e relative risultanze.

Art. 2.
Definizioni

1. Ai fini dell’applicazione del presente decreto, si intende per:
a) «organizzazioni di produttori»: le organizzazioni di
produttori, di seguito denominate OP, di cui agli articoli 11 del
regolamento (CE) n. 2200/96 e i gruppi di produttori prericonosciuti
ai sensi dell’art. 14 del medesimo;
b) «produttori»: qualsiasi persona fisica o giuridica, socio di
un’organizzazione di produttori, che conferisce ad essa la propria
produzione ai fini della sua commercializzazione alle condizioni
previste dal regolamento (CE) n. 2200/96;
c) «singoli produttori»: qualsiasi persona fisica o giuridica che
coltivi nella propria azienda materie prime destinate alla
trasformazione e che non appartenga ad alcuna organizzazione di
produttori;
d) «regolamento»: il regolamento (CE) n. 1535/2003 della
Commissione, del 29 agosto 2003, recante modalita’ di applicazione
del regolamento (CE) n. 2201/96;
e) «trasformatore»: qualsiasi persona fisica o giuridica che
gestisca a fini economici, sotto la propria responsabilita’, uno o
piu’ stabilimenti dotati di impianti per la fabbricazione di uno o
piu’ prodotti, di cui all’art. 2, punti da 1 a 15 del regolamento, e
riconosciuta, ove del caso, conformemente all’art. 5;
f) «quantita»: la quantita’ e’ espressa in peso netto, salvo
indicazione contraria;
g) «Ministero»: il Ministero delle politiche agricole e
forestali;
h) «Regione»: la regione o la provincia autonoma competenti per
territorio;
i) «Organismo pagatore competente»: l’AGEA – Organismo pagatore –
nonche’ gli organismi pagatori regionali riconosciuti ai sensi delle
vigenti norme nazionali, quali autorita’ competenti all’attuazione
del regolamento;
l) «Associazione di organizzazione di produttori»: le
associazioni di cui all’art. 16, paragrafo 3, del regolamento (CE) n.
2200/96.

Art. 3.
Campagne e periodi di consegna

1. Le campagne di commercializzazione e i periodi di consegna della
materia prima sono definiti dall’art. 3, paragrafi 1 e 2, del
regolamento.

Art. 4.
Riconoscimento dei trasformatori e adempimenti delle OP

1. Al fine di dare attuazione all’art. 5 del regolamento,
concernente il requisito del riconoscimento, i trasformatori di
pomodori, pesche e pere che intendono partecipare al regime sono
riconosciuti ed iscritti in un apposito elenco nazionale, pubblicato
per ciascuna campagna.
2. I nuovi trasformatori, che intendono usufruire del regime di
aiuto, presentano apposita domanda di riconoscimento all’Organismo
pagatore competente, conformemente all’art. 5 del regolamento e sulla
base delle modalita’ stabilite dall’Organismo pagatore competente,
entro il 15 settembre per il pomodoro e entro il 30 aprile per le
pesche e le pere, antecedenti le campagne interessate.
3. Al fine di dare attuazione all’art. 14 del regolamento,
concernente le comunicazioni relative alla partecipazione al regime
di aiuto, i trasformatori di prugne secche e fichi secchi sono
iscritti in una sezione aggiuntiva dell’elenco nazionale dei
trasformatori, previa valutazione da parte dell’Organismo pagatore
competente.
4. L’Organismo pagatore competente assicura l’istruttoria della
domanda di riconoscimento e, previa verifica del possesso dei
requisiti e del rispetto delle condizioni di ammissibilita’, adotta
un apposito provvedimento di riconoscimento per i trasformatori, di
cui al comma 2, trasmettendone copia all’AGEA e al Ministero.
5. I trasformatori, di cui al comma 3, che intendono partecipare al
regime di aiuto presentano, entro il 30 aprile, antecedentemente la
campagna, apposita domanda all’Organismo pagatore competente, sulla
base delle modalita’ stabilite dal medesimo Organismo ai fini
dell’iscrizione nella sezione aggiuntiva dell’elenco nazionale delle
imprese di trasformazione.
6. I trasformatori, ai fini dell’inclusione nell’elenco nazionale
comunicano, all’Organismo pagatore competente rispettivamente entro
il 16 novembre, per il pomodoro, ed entro il 30 aprile, per le
pesche, le pere, antecedenti ciascuna campagna, l’intendimento di
partecipare al regime, allegando apposita dichiarazione concernente
la sussistenza delle condizioni previste per il riconoscimento e
successivo inserimento nell’elenco nazionale medesimo. In caso di
mancata comunicazione entro i predetti termini, il trasformatore
viene escluso dal regime di aiuto per la campagna in causa, ai sensi
dell’art. 14 del regolamento.
7. Ogni variazione concernente la denominazione dell’impresa di
trasformazione o il numero degli stabilimenti e’ notificata, entro 15
giorni lavorativi dall’intervenuta modifica, corredata da relativa
documentazione, sulla base delle modalita’ stabilite dall’Organismo
pagatore competente. Le medesime imprese di trasformazione
comunicano, entro quindici giorni lavorativi dalla realizzazione, le
modifiche apportate agli impianti che determinano variazioni
significative superiori al 20% delle capacita’ lavorative.
8. Le OP, comprese quelle che hanno presentato domanda di
riconoscimento, ai sensi degli articoli 11 e 14 del regolamento (CE)
n. 2200/96, comunicano all’Organismo pagatore competente,
rispettivamente entro il 16 novembre, per il pomodoro, ed entro il
30 aprile, per le pesche, le pere, le prugne secche e i fichi secchi,
antecedentemente ciascuna campagna, l’intendimento di partecipare al
regime di aiuto. In caso di mancata comunicazione entro i predetti
termini, l’OP viene esclusa dal regime di aiuto per la campagna in
causa, ai sensi dell’art. 14 del regolamento.
9. L’Organismo pagatore competente comunica al Ministero, per il
tramite dell’AGEA, entro i termini comunitari, anche avvalendosi di
posta elettronica, l’elenco dei trasformatori riconosciuti nonche’
delle OP che intendono partecipare al regime.
10. Il Ministero ai sensi dell’art. 5, paragrafo 2, del regolamento
rende pubblico l’elenco di cui al comma 1, inserendolo nel proprio
sito internet (www.politicheagricole.it).

Art. 5.
Contrattazione

1. I contratti e le clausole aggiuntive, conclusi secondo le
modalita’ e i tempi previsti agli articoli 4, 6, 7, 9 e 10 del
regolamento, e redatti su appositi modelli e secondo le modalita’
previste dall’Organismo pagatore competente, sono trasmessi a cura
delle OP al medesimo organismo, conformemente all’art. 11 del citato
regolamento.
2. L’organismo pagatore competente adotta, se del caso, ai sensi
dell’art. 8 del regolamento, disposizioni supplementari in merito ai
contratti.
3. L’Organismo pagatore competente trasmette all’AGEA, entro
quaranta giorni dalla data limite di stipula dei contratti e previa
verifica del rispetto delle condizioni di cui all’art. 11, paragrafo
1, del regolamento, i dati informatizzati delle superfici e dei
quantitativi contrattati, ripartiti per singolo prodotto. L’AGEA
provvede a comunicare al Ministero i suddetti dati.
4. Ai fini dell’attuazione dell’art. 12, del regolamento,
l’Organismo pagatore competente fissa la data e le modalita’ di
trasmissione delle prescritte informazioni, compatibilmente con
l’espletamento dei relativi controlli.
5. L’autorizzazione, ai sensi dell’art. 33-bis del regolamento, al
trasferimento o alla risoluzione dei contratti, e’ concessa
dall’Organismo pagatore competente sulla base delle modalita’
definite dal medesimo.

Art. 6.
Identificazione delle parcelle

1. L’Organismo pagatore competente utilizza ai fini del controllo
un idoneo sistema di identificazione delle parcelle, sulla base delle
disposizioni di cui all’art. 13 del regolamento.

Art. 7.
Consegna della materia prima e informazioni da comunicare
all’autorita’ nazionale

1. L’OP e i trasformatori, per ogni campagna di trasformazione,
comunicano all’Organismo pagatore competente, sulla base delle
modalita’ definite dal medesimo, le informazioni previste all’art.
15, paragrafo 1 e all’art. 16 del regolamento; il medesimo Organismo
pagatore competente puo’ chiedere le informazioni complementari,
ritenute necessarie per il controllo fisico delle consegne, nonche’
dispensare l’OP dall’obbligo di comunicazione per ogni consegna, in
conformita’ con l’art. 21, paragrafo 2 del regolamento.
2. All’entrata della materia prima presso lo stabilimento di
trasformazione, per ciascuna partita, e’ compilato un certificato di
consegna, redatto sul modello predisposto dall’Organismo pagatore
competente, ai sensi dell’art. 20, paragrafo 1, del regolamento.
3. Le OP comunicano all’Organismo pagatore competente, ai sensi
dell’art. 21, i quantitativi consegnati alla trasformazione, al di
fuori del territorio nazionale nonche’ le altre informazioni
previste, secondo le modalita’ definite dal medesimo Organismo.

Art. 8.
Determinazione dello scarto e limiti di accettabilita’ di una partita

1. Ai fini della determinazione dell’accettabilita’ della partita
di materia prima consegnata al trasformatore, si applicano le
disposizioni di cui al reg. (CE) n. 217/2002; l’Organismo pagatore
competente fissa le modalita’ di campionamento previste dall’art. 2,
paragrafo 1, del predetto regolamento (CE) n. 217/2002 e definisce le
eventuali controversie attraverso l’istituzione di una apposita
commissione.

Art. 9.
Pagamento della materia prima

1. Le modalita’ e i termini di pagamento della materia prima, da
parte del trasformatore all’OP, sono fissate all’art. 7, paragrafo i
del regolamento.
2. Ai sensi degli articoli 8 e 28 del regolamento, al fine di
assicurare il pagamento della materia prima ai soci delle OP nonche’
per garantire l’osservanza delle disposizioni comunitarie e prevenire
eventuali irregolarita’, l’Organismo pagatore competente adotta le
relative modalita’, in applicazione dell’art. 22, paragrafo 2 del
medesimo regolamento, definendo altresi’ un apposito sistema
informatico, contenente le informazioni indispensabili per il
riscontro dell’avvenuto pagamento della materia prima, da parte del
trasformatore all’OP e dell’OP, ovvero delle cooperative associate,
ai propri soci.
3. Gli eventuali servizi resi da OP ai propri associati, anche in
caso di organizzazione che autotrasforma, nonche’ i contributi
possono essere compensati nell’ambito dei versamenti degli importi
dovuti per la cessione della materia prima; analoghe modalita’
contabili si applicano a cooperative nei confronti dei propri soci.
4. Nel caso di prugne secche e fichi secchi il pagamento da parte
del trasformatore all’OP si riferisce integralmente al versamento del
prezzo minimo.

Art. 10.
Domande di aiuto

1. La domanda di aiuto, recante le informazioni previste agli
articoli 24, 25 e 26 del regolamento, e’ presentata all’Organismo
pagatore competente, secondo i termini previsti, e ferma restando la
possibilita’ di accedere alla deroga temporale, ai sensi dell’art. 23
del regolamento stesso; il medesimo Organismo fissa le modalita’ di
presentazione delle domande di aiuto.

Art. 11.
Versamento degli aiuti

1. Alla corresponsione degli aiuti, di cui all’art. 27 del
regolamento, imputabili al Fondo europeo agricolo di orientamento e
garanzia (FEOGA) – Sezione garanzia, provvede, in conformita’ con le
disposizioni del citato articolo e ai sensi del regolamento (CE) n.
1663/95 della Commissione, l’Organismo pagatore competente, sulla
base delle procedure dallo stesso predisposte.
2. L’OP, una volta ricevuto l’aiuto, versa integralmente, tramite
bonifico bancario o postale, l’importo dovuto ai propri soci e ai non
soci, secondo le modalita’ e i termini previsti dall’art. 27,
paragrafo 1 del regolamento; in caso di OP cui aderisce una
cooperativa, quest’ultima versa integralmente, tramite bonifico
bancario o postale ed entro quindici giorni lavorativi, l’importo
dovuto ai propri soci, fornendo all’OP medesima la prova documentale
dell’avvenuto versamento sulla base dell’art. 9, commi 1 e 2.
3. Nel caso di OP che fungono anche da impresa di trasformazione, i
versamenti degli importi e degli aiuti agli associati possono essere
effettuati, oltre che con le modalita’ di cui al comma 2, attraverso
accredito, previa certificazione dello stesso da parte di un revisore
dei conti iscritto all’apposito albo.
4. Al fine di prevenire eventuali irregolarita’ e in adesione agli
orientamenti dei competenti uffici della Commissione CE, gli
eventuali servizi resi dall’OP ai propri associati, anche in caso di
organizzazione che autotrasforma, nonche’ i contributi associativi
sono regolati da partite contabili appositamente dedicate; analoghe
modalita’ contabili si applicano a cooperative nei confronti dei
propri soci.
5. In caso di trasformazione effettuata in altro Stato membro,
l’Organismo pagatore competente assicura gli adempimenti previsti
dall’art. 27, paragrafi 1 e 2, del regolamento.
6. Ai sensi dell’art. 27, paragrafi 2, 3 e 4 del regolamento,
l’Organismo pagatore competente versa l’aiuto ai trasformatori di
prugne secche e fichi secchi, sulla base delle procedure dallo stesso
definite.

Art. 12.
Registri di carico e scarico

1. I registri di carico e scarico, di cui agli articoli 29 e 30 del
regolamento, contengono tutte le indicazioni riportate nei medesimi
articoli, secondo le modalita’ definite dall’Organismo pagatore
competente.

Art. 13.
Controlli

1. Allo scopo di consentire la puntuale attuazione del regime di
aiuto e di uniformare l’attivita’ di controllo sulla base, in
particolare, delle disposizioni degli articoli 5, 8, 11, 12, 13, 15,
16, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33-bis, 34, 37 e 38 del
regolamento, nonche’ del reg. (CE) n. 217/2002 e delle disposizioni
generali del reg. (CE) n. 1663/95, l’Organismo pagatore competente
adotta e pubblica specifiche modalita’ operative. I successivi
provvedimenti, per quanto di interesse, saranno concordati con le
regioni.
2. L’Organismo pagatore competente verifica la rispondenza del
prodotto finito ai requisiti minimi di qualita’, ai sensi dell’art.
31, paragrafo 2, lettera a), e dell’art. 32, paragrafo 2 del
regolamento, sulla base delle modalita’ previste nel manuale.
3. Ai sensi dell’art. 28, del regolamento, il Ministero e
l’Organismo pagatore competente hanno facolta’ di effettuare
controlli supplementari in qualsiasi momento della campagna di
trasformazione.

Art. 14.
Risultanze dei controlli

1. Ai sensi dell’art. 28, paragrafo 1, lettera b), del regolamento,
e sulla base delle indicazioni recate nell’allegato A, in caso di
constatazione di mancato rispetto delle norme comunitarie,
l’Organismo pagatore competente determina le riduzioni dell’aiuto e
le sanzioni, di cui agli articoli 33, 34, 35 e 37 del regolamento.
2. Nel caso in cui l’OP non si conformi alle disposizioni non
effettui i dovuti pagamenti ai propri soci, e’ revocato il
riconoscimento concesso ai sensi del regolamento (CE) n. 2200/96.
3. Per l’applicazione delle citate sanzioni e per misure
sanzionatorie nazionali specifiche nell’ambito degli aiuti
comunitari, si procede secondo le disposizioni di cui alla legge
23 dicembre 1986, n. 898 e successive modificazioni.

Art. 15.
Comunicazioni

1. Ai fini della corretta applicazione dell’art. 39 del
regolamento, l’Organismo pagatore competente effettua le
comunicazioni previste al predetto articolo all’AGEA, in tempo utile
per consentire al Ministero la regolare trasmissione alla Commissione
CE; il medesimo organismo, sulla base delle disposizioni del
paragrafo 5, del citato art. 39, del regolamento, adotta tutte le
misure necessarie per garantire che i dati comunicati siano esatti,
completi, definitivi e che siano stati verificati prima della
trasmissione al Ministero e all’UE.

Art. 16.
Disposizioni finali

1. Il decreto del Ministro 4 luglio 2002 e’ abrogato.
2. Tenuto conto dell’attivita’ di collaborazione svolta dagli
organismi nazionali di rappresentanza e dalle organizzazioni
interprofessionali riconosciute, ai sensi dell’art. 15 del decreto di
cui al comma 1, l’Organismo pagatore competente puo’ avvalersi, in
continuita’ con il pregresso sistema, del supporto dei predetti
soggetti per l’espletamento delle specifiche attivita’ di
monitoraggio; i medesimi organismi nazionali e organizzazioni
interprofessionali, garantiscono che i dati comunicati siano esatti,
completi, definitivi e che siano stati verificati prima della loro
trasmissione all’Organismo pagatore competente.
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 25 maggio 2004

Il Ministro: Alemanno

Registrato alla Corte dei conti l’11 giugno 2004

Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive
registro n. 4, foglio n. 34

Allegato A

SANZIONI PREVISTE DAL REG. (CE) n. 1535/2003

—-> Vedere tabella a pag. 22 allegata in formato zip/pdf

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 25 Maggio 2004: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1535/2003

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