MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 23 febbraio 2006 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 23 febbraio 2006

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 23 febbraio 2006 - Misure fitosanitarie per l'importazione di tronchi di quercia (Quercus L.) con corteccia provenienti dagli Stati Uniti d'America. (GU n. 92 del 20-4-2006)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 23 febbraio 2006
Misure fitosanitarie per l’importazione di tronchi di quercia
(Quercus L.) con corteccia provenienti dagli Stati Uniti d’America.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Vista la direttiva del Consiglio dell’8 maggio 2000, n. 2000/29/CE
concernente le misure di protezione contro l’introduzione negli Stati
membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, pubblicato nel
supplemento ordinario n. 169/L alla Gazzetta Ufficiale n. 248 del 24
ottobre 2005, concernente le misure di protezione contro
l’introduzione e la diffusione nella comunita’ di organismi nocivi ai
vegetali o ai prodotti vegetali;
Vista la decisione della Commissione U.E. n. 2005/359/CE del 29
aprile 2005 che autorizza gli Stati membri a derogare a determinate
disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio per quanto
riguarda i tronchi di quercia (Quercus L.) con corteccia provenienti
dagli Stati Uniti d’America.
Considerato che l’applicazione delle misure fitosanitarie fissate
dal presente decreto farebbero escludere i rischi fitosanitari per
l’introduzione in Italia degli organismi nocivi da quarantena;
Acquisito il parere favorevole della conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano, espresso nella seduta del 26 gennaio 2006;
Decreta:

Art. 1.
1. Come prevede la decisione della Commissione U.E. n. 2005/359/CE
del 29 aprile 2005, i tronchi di quercia (Quercus L.) con corteccia
provenienti dagli Stati Uniti d’America, sono ammessi
all’importazione sino al 31 dicembre 2010.
2. I tronchi oggetto del presente decreto sono introdotti nel
territorio della Repubblica italiana esclusivamente attraverso i
punti di entrata di Livorno, Napoli, Ravenna, Salerno e Venezia.

Art. 2.
1. I tronchi di quercia (Quercus L.) con corteccia provenienti
dagli Stati Uniti d’America, possono essere introdotti nel territorio
nazionale, qualora siano stati sottoposti a fumigazione e
identificati come indicato nell’allegato 1.
2. Se il porto di sbarco e il primo luogo di deposito sono situati
in Stati membri diversi, tali Stati membri si accordano circa il
luogo in cui le ispezioni devono essere effettuate e lo scambio di
informazioni sull’arrivo e sul deposito delle partite.

Art. 3.
1. Le ispezioni previste dal decreto legislativo 19 agosto 2005
sopramenzionato, sono effettuate nei porti precisati o, previa
autorizzazione del servizio fitosanitario competente per territorio,
nel primo luogo di deposito, dagli ispettori del servizio
fitosanitario nazionale a cui deve essere fornita un’istruzione o una
formazione specifica. Dette ispezioni comprendono almeno:
a) l’esame di ciascun certificato fitosanitario;
b) un confronto tra il contrassegno apposto su ogni tronco ed il
numero di tronchi con le informazioni fornite nel relativo
certificato fitosanitario;
c) l’accertamento dell’avvenuta fumigazione, da effettuarsi,
mediante la prova di reazione cromatica prevista dall’allegato II, su
un numero adeguato di tronchi di ciascuna partita scelti a caso.
2. Se dalle ispezioni non risulta che la partita soddisfa appieno
le condizioni del presente decreto, l’intera partita viene rifiutata
ed estromessa dal territorio della comunita’; tale notifica e’
immediatamente comunicata al servizio fitosanitario centrale –
Ministero delle politiche agricole e forestali.

Art. 4.
1. I tronchi sono depositati e lavorati soltanto in luoghi,
notificati ai servizi fitosanitari regionali competenti e da questi
approvati, che posseggono impianti adeguati di deposito in ambiente
umido; la corteccia e gli altri residui della lavorazione sono
immediatamente distrutti sul posto.
2. Detti tronchi sono conservati ininterrottamente in ambiente
umido, quantomeno a partire dalla ripresa vegetativa nelle vicine
popolazioni di querce.
3. I servizi fitosanitari regionali competenti per territorio
ispezionano regolarmente le vicine popolazioni di querce, a
intervalli appropriati, al fine di rilevare l’eventuale presenza
della Ceratocystis fagacearum (Bretz) Hunt., che deve essere
immediatamente comunicata al servizio fitosanitario centrale. Qualora
dalle ispezioni risultino sintomi che potrebbero essere stati causati
dalla Ceratocystis fagacearum (Bretz) Hunt., si procede ad un esame
ufficiale complementare, secondo metodi appropriati, per confermare
l’eventuale presenza di tale fungo.

Art. 5.
1. L’importatore, prima di importare la merce nel territorio
nazionale, deve notificare ciascuna partita con sufficiente anticipo
ai servizi fitosanitari regionali competenti per territorio in cui e’
situato il primo luogo previsto di deposito, indicando:
a) il quantitativo dei tronchi;
b) il paese d’origine;
c) il porto d’imbarco;
d) il porto o i porti di sbarco;
e) il luogo o i luoghi di deposito;
f) il luogo o i luoghi in cui viene effettuata la lavorazione.
2. I servizi fitosanitari competenti che ricevono una notifica di
cui al comma 1 informano l’importatore, prima dell’importazione,
delle condizioni previste dal presente decreto.
3. Il servizio fitosanitario di cui al comma 1 trasmette copia
delle informazioni di cui ai commi 1 e 2 al servizio fitosanitario
competente per il porto di sbarco.

Art. 6.
1. I servizi fitosanitari regionali comunicheranno al servizio
fitosanitario centrale del Ministero delle politiche agricole e
forestali i dati relativi alle partite di legname importate in virtu’
del presente decreto.
Il presente decreto sara’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 23 febbraio 2006
Il Ministro: Alemanno
Registrato alla Corte dei conti il 27 marzo 2006 Ufficio di controllo
atti Ministeri delle attivita’ produttive, registro n. 1, foglio n.
368

Allegato I
CONDIZIONI RELATIVE ALLA FUMIGAZIONE E ALL’IDENTIFICAZIONE DEL
LEGNAME
1. I tronchi sono accatastati, su una superficie impermeabile e
sotto un telone che trattiene il gas, in modo e ad un’altezza tali
che il gas possa circolare bene tra di essi.
2. Salvo il rispetto delle eventuali condizioni aggiuntive in
materia di esportazione poste dall’organismo ufficiale per la
protezione delle piante degli Stati Uniti d’America (ovvero l’Animal
and Plant Health Inspection Service – APHIS), i tronchi cosi’
accatastati e coperti sono sottoposti a fumigazione mediante bromuro
di metile puro ad una concentrazione minima di 240 g/m3 di volume
totale, per 72 ore e ad una temperatura dei tronchi di almeno + 5°C.
Dopo 24 ore di trattamento viene aggiunta una quantita’ di gas
sufficiente a ricostituire la suddetta concentrazione; la temperatura
dei tronchi e’ mantenuta ad almeno + 5°C per tutta la durata del
procedimento. Sulla base di prove scientifiche e secondo la procedura
di cui all’art. 18, paragrafo 2, della direttiva 2000/29/CE, puo’
essere deciso che altri metodi devono o possono essere utilizzati.
3. Il procedimento di fumigazione di cui ai punti 1 e 2 deve
essere eseguito da operatori addetti alla fumigazione ufficialmente
abilitati, impiegando attrezzature appropriate e personale
qualificato secondo le norme vigenti.
Gli operatori sono informati dettagliatamente del procedimento
prescritto per la fumigazione dei tronchi.
Gli elenchi degli operatori abilitati e le loro eventuali
modifiche sono notificati alla Commissione, la quale puo’ dichiarare
idonei ai fini della presente decisione singoli operatori
ufficialmente abilitati.
La fumigazione e’ effettuata dagli operatori presso il porto di
imbarco verso la Comunita’; tuttavia, gli organismi ufficiali per la
protezione delle piante dei Paesi interessati possono autorizzare
l’effettuazione della fumigazione in luoghi adatti situati
nell’entroterra.
4. Sulla base di ciascun tronco della catasta da sottoporre a
fumigazione viene apposto un contrassegno indelebile di
identificazione della partita sottoposta a fumigazione (cifre e/o
lettere). Il contrassegno e’ riservato allo spedizioniere e non deve
essere stato utilizzato precedentemente per l’identificazione di
tronchi appartenenti ad altre partite. Gli operatori abilitati
addetti alla fumigazione tengono un registro dei contrassegni
utilizzati.
5. Ciascun procedimento di fumigazione, compresa l’apposizione
dei contrassegni di cui al punto 4, deve essere controllato
sistematicamente sul posto, direttamente da funzionari del competente
organismo per la protezione delle piante oppure da funzionari statali
o provinciali delegati, in modo da garantire il rispetto delle
condizioni di cui ai punti 1, 2, 3 e 4.
6. Il certificato fitosanitario ufficiale di cui all’art. 13,
paragrafo 1, punto ii), della direttiva 2000/29/CE e’ rilasciato
dall’organismo ufficiale per la protezione delle piante dopo il
completamento della f…

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