MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 21 Maggio 2004: Approvazione dello statuto dell'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione - I.N.R.A.N. di Roma. (GU n. 138 del 15-6-2004 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 21 Maggio 2004: Approvazione dello statuto dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione – I.N.R.A.N. di Roma. (GU n. 138 del 15-6-2004

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 21 Maggio 2004: Approvazione dello statuto dell'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione - I.N.R.A.N. di Roma. (GU n. 138 del 15-6-2004 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 21 Maggio 2004

Approvazione dello statuto dell’Istituto nazionale di ricerca per gli
alimenti e la nutrizione – I.N.R.A.N. di Roma.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

di concerto con

IL MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA

e

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il decreto legislativo n. 454 del 29 ottobre 1999, che ha
trasformato l’Istituto nazionale della nutrizione di cui alla legge
6 marzo 1958 in Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la
nutrizione – I.N.R.A.N.;
Visto in particolare l’art. 16, comma 2, del suddetto decreto
legislativo n. 454/1999, il quale stabilisce, tra l’altro, che lo
statuto dell’I.N.R.A.N. e’ approvato dal Ministro delle politiche
agricole e forestali di concerto con il Ministro per la funzione
pubblica ed il Ministro dell’economia e delle finanze sentita la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano;
Visto l’art. 14 della legge 6 luglio 2002, n. 137, recante
modifiche al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 454,
sopramenzionato;
Viste le delibere del consiglio di amministrazione dell’I.N.R.A.N.
e da ultimo la delibera n. 4 del 25 novembre 2003, concernente lo
statuto dell’ente;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;

Decreta:

E’ approvato lo statuto dell’Istituto nazionale di ricerca per gli
alimenti e la nutrizione – I.N.R.A.N. di Roma, nel testo allegato al
presente decreto.
Roma, 21 maggio 2004

Il Ministro delle politiche
agricole e forestali
Alemanno

Il Ministro
per la funzione pubblica
Mazzella

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

I.N.R.A.N. – ISTITUTO NAZIONALE DI RICERCA PER GLI ALIMENTI E LA
NUTRIZIONE

Statuto

Art. 1.

Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione

1. L’Istituto nazionale della nutrizione, istituito con legge
6 marzo 1958, n. 199, e trasformato ai sensi dell’art. 11 del decreto
legislativo 29 ottobre 1999, n. 454, in Istituto nazionale di ricerca
per gli alimenti e la nutrizione (I.N.R.A.N.), con sede in Roma, di
seguito denominato Istituto, e’ ente di ricerca di diritto pubblico
sottoposto alla vigilanza del Ministero delle politiche agricole e
forestali.
2. L’Istituto e’ dotato di autonomia scientifica, statutaria,
organizzativa, amministrativa e finanziaria.
3. L’Istituto subentra in tutti i diritti, gli oneri, il
patrimonio, le azioni, le obbligazioni e comunque in tutti i rapporti
giuridici attivi e passivi dell’Istituto nazionale della nutrizione.

Art. 2.

Finalita’ e compiti istituzionali

1. L’Istituto svolge attivita’ di ricerca, informazione e
promozione nel campo degli alimenti e della nutrizione, ai fini della
tutela del consumatore e del miglioramento qualitativo delle
produzioni agroalimentari. In particolare, l’Istituto promuove e
sviluppa attivita’ di ricerca sulla qualita’, finalizzate alla
certificazione, etichettatura nutrizionale e valorizzazione delle
specificita’ dei prodotti nazionali, nonche’ allo sviluppo delle
applicazioni biotecnologiche nel settore alimentare.
2. L’Istituto svolge le attivita’ di cui al comma 1 sulla
sicurezza degli alimenti in collaborazione con l’Istituto superiore
di sanita’, con l’esclusione degli aspetti igienico sanitari di
competenza del Ministero della salute e del Servizio sanitario
nazionale.
3. L’Istituto promuove l’educazione nutrizionale ed alimentare,
anche mediante la preparazione e diffusione periodica di linee guida
di comportamento alimentare, di raccomandazioni nutrizionali e di
tabelle di composizione degli alimenti.
4. L’Istituto svolge anche attraverso propri programmi di
assegnazione di borse di studio e di ricerca, attivita’ di formazione
nei corsi universitari di dottorato di ricerca, in attuazione
dell’art. 4, comma 4, della legge 3 luglio 1998, n. 210, attivita’ di
alta formazione postuniversitaria, di formazione permanente, continua
e ricorrente. Puo’ altresi’ svolgere attivita’ di formazione
superiore non universitaria.
5. Per il raggiungimento delle sue finalita’ l’Istituto promuove
attivita’ di ricerca in collaborazione con le universita’ e altre
istituzioni scientifiche pubbliche o private, nazionali, comunitarie
e internazionali, anche istituendo borse di studio.
6. L’Istituto, nell’ambito del perseguimento delle proprie
attivita’ istituzionali, puo’ fornire servizi a terzi in regime di
diritto privato.
7. Per lo svolgimento delle proprie attivita’ di cui ai
precedenti commi e di ogni altra attivita’ connessa, ivi compreso
l’utilizzo economico dei risultati della propria ricerca, l’Istituto
puo’ stipulare accordi di collaborazione con amministrazioni, enti,
associazioni ed altre persone giuridiche, pubbliche o private,
nazionali o internazionali nonche’ partecipare o costituire consorzi,
fondazioni o societa’ con soggetti pubblici e privati, italiani e
stranieri.
8. Per lo svolgimento di compiti particolari, l’Istituto puo’
attivare proprie strutture periferiche anche in convenzione con le
istituzioni territoriali, le universita’, e altre istituzioni di
ricerca.

Art. 3.

Organi

1. Sono organi dell’I.N.R.A.N.:
il presidente;
il consiglio di amministrazione;
il consiglio scientifico;
il collegio dei revisori dei conti.
2. I componenti degli organi dell’Istituto durano in carica
quattro anni e sono rinnovabili una sola volta. L’indennita’ di
carica spettante al presidente e gli emolumenti spettanti ai
componenti del consiglio di amministrazione, del consiglio
scientifico e del collegio dei revisori dei conti sono determinati
con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Art. 4.

Il presidente

1. Il presidente, nominato ai sensi dell’art. 6, comma 2, del
decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, ha la rappresentanza
legale dell’Istituto, sovrintende al suo funzionamento e vigila sulla
esecuzione delle deliberazioni del consiglio di amministrazione.
2. Il presidente:
a) promuove lo sviluppo delle attivita’ dell’Istituto e cura i
rapporti con le amministrazioni pubbliche e private, con gli enti e
le istituzioni nazionali ed internazionali;
b) convoca e presiede il consiglio di amministrazione,
stabilendo l’ordine del giorno delle relative riunioni;
c) convoca e presiede il consiglio scientifico, stabilendo
l’ordine del giorno delle relative riunioni;
d) sottopone per l’approvazione al consiglio di amministrazione
il piano triennale di attivita’ redatto dal consiglio scientifico in
coerenza con gli obiettivi del Programma nazionale della ricerca
(P.N.R.), di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo
5 giugno 1998, n. 204, e aggiornabile annualmente, indicandone gli
obiettivi, nonche’ le priorita’ e le risorse, ed emana le direttive
per la sua esecuzione; sottopone, inoltre, per l’approvazione al
consiglio di amministrazione le relazioni annuali sull’attivita’
svolta e sullo stato del piano triennale redatte dal consiglio
scientifico; trasmette programmi e relazioni consuntive al Ministero
vigilante;
e) sottopone per l’approvazione al consiglio di amministrazione
i bilanci preventivi e i conti consuntivi e le relative variazioni
predisposti dal direttore generale, nonche’ gli atti ad essi allegati
ai sensi di legge;
f) sottopone per l’approvazione al consiglio di amministrazione
gli indirizzi generali relativi alla stipula di accordi e convenzioni
e alla partecipazione o costituzione di consorzi con soggetti
pubblici e privati;
g) propone al consiglio di amministrazione l’esperto di elevata
qualificazione professionale in campo scientifico, amministrativo o
aziendale, per la nomina a direttore generale;
h) propone al consiglio di amministrazione gli esperti di alta
qualificazione scientifica nei campi disciplinari e tematici di
attivita’ dell’Istituto per la nomina a componenti del comitato
scientifico;
i) assume, ove necessario, deliberazioni d’urgenza e le
sottopone a ratifica nella prima seduta successiva del consiglio di
amministrazione;
l) adotta i provvedimenti a lui delegati dal consiglio di
amministrazione;
m) adotta gli atti che impegnano l’Istituto verso l’esterno
espressamente attribuitigli dalla legge e dai regolamenti;
n) richiede pareri ai competenti organi consultivi;
o) designa il componente del consiglio di amministrazione che
lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento;
p) esercita tutte le altre competenze non espressamente
riservate ad altri organi da disposizioni normative o dal presente
statuto.

Art. 5.

Consiglio di amministrazione

1. Il consiglio di amministrazione e’ composto dal presidente e
da quattro membri, nominati con decreto del Ministro delle polit…

[Continua nel file zip allegato]

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