MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 2 maggio 2006 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 2 maggio 2006

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 2 maggio 2006 - Disposizioni applicative dei commi 8, 10 e 11 dell'articolo 1-bis della legge 11 marzo 2006, n. 81, recante interventi urgenti per i settori dell'agricoltura, dell'agroindustria, della pesca, nonche' in materia di fiscalita' d'impresa. (GU n. 184 del 9-8-2006)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 2 maggio 2006

Disposizioni applicative dei commi 8, 10 e 11 dell’articolo 1-bis
della legge 11 marzo 2006, n. 81, recante interventi urgenti per i
settori dell’agricoltura, dell’agroindustria, della pesca, nonche’ in
materia di fiscalita’ d’impresa.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
e
IL MINISTRO DELLA SALUTE
Vista la legge n. 81 dell’11 marzo 2006 che ha convertito, con
modificazioni, il decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, recante
interventi urgenti per i settori dell’agricoltura,
dell’agroindustria, della pesca, nonche’ in materia di fiscalita’
d’impresa;
Visto l’art. 1-bis, comma 7, della medesima legge, che prevede a
favore degli allevatori avicoli, delle imprese di macellazione e
trasformazione di carne avicola, nonche’ mangimistiche operanti nella
filiera e degli esercenti attivita’ di commercio all’ingrosso, talune
agevolazioni fiscali e previdenziali;
Visto l’art. 1-bis, comma 12, della richiamata legge, che dispone
che il Ministro delle politiche agricole e forestali e il Ministro
della salute adottino, con decreto di natura non regolamentare, le
disposizioni applicative dei commi 8, 10 e 11 della legge medesima;
Sentito il parere della Conferenza Permanente tra lo Stato, le
Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano espresso
nell’adunanza del 20 aprile 2006;
Decretano:
Art. 1.
1. Ai sensi dell’art. 1-bis, comma 7, della legge 11 marzo 2006, n.
81, a decorrere dal 1° gennaio 2006 e fino al 31 ottobre 2006, e’
concessa la sospensione dei termini relativi a adempimenti e
versamenti tributari nonche’ il pagamento di ogni contributo o premio
di previdenza e assistenza sociale, ivi compresa la quota a carico
dei dipendenti, senza aggravio di sanzioni, interessi o altri oneri,
a favore di:
a) imprese di allevamento avicolo anche della filiera avicola
rurale, biologica, e della fauna selvatica, compresi gli incubatoi e
i centri di imballaggio delle uova;
b) imprese di macellazione e trasformazione di carne avicola;
c) imprese mangimistiche operanti nella filiera e degli esercenti
attivita’ di commercio all’ingrosso di carni avicole.
2. Sono altresi’ sospesi per il predetto periodo i pagamenti delle
rate delle operazioni creditizie e di finanziamento, ivi comprese
quelle poste in essere dall’istituto di servizi per il mercato
agricolo alimentare (ISMEA).
3. Le imprese di cui al comma 1, possono accedere ad operazioni di
consolidamento dell’indebitamento. Il calcolo dell’equivalente
sovvenzione sviluppata dal prestito agevolato concorre alla
determinazione degli indennizzi erogati ai sensi del presente
decreto. Il prestito agevolato consente di accedere alle garanzie
previste al comma 2 dell’art. 2.

Art. 2.
1. Gli interventi previsti dal comma 8, lettera a), dell’art. 1-bis
della legge 11 marzo 2006, n. 81, devono essere conformi agli
Orientamenti comunitari (C244 del 1° ottobre 2004). Le aziende in
possesso dei requisiti previsti dalla procedura semplificata, di cui
al punto 30 dei citati Orientamenti, possono accedere ad
un’anticipazione finanziaria per un importo massimo corrispondente a
quanto risultante dalla formula di calcolo prevista dall’allegato I
dei medesimi Orientamenti. I relativi adempimenti istruttori sono
curati da ISA S.p.a.
2. Per le micro, piccole e medie imprese possono essere effettuate
operazioni di ristrutturazione del debito in applicazione del regime
di aiuto di cui alla Decisione comunitaria C (2006) 643 Def
dell’8 marzo 2006. Le imprese di cui all’art. 1, comma 1, lettere a)
e b), possono accedere ad operazioni di consolidamento
dell’indebitamento. Il calcolo dell’equivalente sovvenzione
sviluppato dal prestito agevolato concorre alla determinazione degli
indennizzi erogati ai sensi del presente decreto.
3. Per gli interventi previsti dal presente articolo e’ utilizzata
la somma di 10 milioni di euro di cui 5 milioni per le misure di cui
al comma 1 e 5 milioni per le misure di cui al comma 2.

Art. 3.
1. Ai sensi del comma 8, lettera b), dell’art. 1-bis della legge
11 marzo 2006, n. 81 sono concesse:
a) nell’ambito di programmi di prevenzione, controllo ed
eradicazione dell’influenza aviaria realizzati a livello comunitario,
nazionale e regionale, alle imprese agricole che esercitano attivita’
di allevamento avicolo,una indennita’ compensativa della perdita di
reddito o delle maggiori spese sopportate a causa del verificarsi
dell’evento nella misura prevista ai sensi dell’art. 7;
b) a favore delle imprese agricole che esercitano attivita’ di
allevamento avicolo sottoposte a restrizioni della movimentazione
degli animali o a fermo produttivo a seguito di provvedimenti
sanitari, una indennita’ per danni indiretti nella misura prevista ai
sensi dell’art. 8.

Art. 4.
1. L’aiuto di cui al comma 8, lettera c) dell’art. 1-bis della
legge 11 marzo 2006, n. 81, e’ concesso agli imprenditori agricoli di
cui all’art. 2135 del codice civile, che esercitano un’attivita’ di
allevamento avicolo compresi anche agricoltori della filiera agricola
rurale, biologica e della fauna selvatica, che abbandonino
l’attivita’ produttiva di allevamento avicolo.
z 2. L’abbandono comporta la cessazione dell’intera capacita’
produttiva avicola che fa capo all’allevatore medesimo, identificata
attraverso il codice ASL. Il beneficiario dovra’ dimostrare
l’effettivo e totale abbandono sotto il profilo oggettivo, mediante
la cancellazione dal pertinente registro o anagrafe.
3. Il beneficiario dovra’ presentare domanda, alla Regione o
Provincia Autonoma di Trento e Bolzano in cui ha sede l’impresa,
entro quarantacinque giorni dal termine di cui al comma 4,
identificando le particelle catastali su cui insistono le strutture
dedite all’allevamento cessato. Il vincolo riguardante le strutture
si applica anche in caso di alienazione a terzi, limitatamente
all’allevamento avicolo.
4. Con provvedimento dell’autorita’ sanitaria regionale, da
adottare entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente
decreto, sono individuate le zone ad alta densita’ produttiva
avicola, dove l’intervento e’ attivabile, in considerazione di motivi
di carattere sanitario o ambientale.
5. L’aiuto concedibile e’ calcolato in base alla media del numero
di capi allevati dal beneficiano nell’ultimo triennio, moltiplicato
per il valore medio a capo risultante dai bollettini ISMEA, del primo
semestre 2005, aumentato del 20% a titolo di incentivo, ai sensi del
punto 9.6 degli Orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel
settore agricolo. In ogni caso l’aiuto non potra’ superare 130.000
Euro per beneficiario. In assenza delle rilevazioni ISMEA, si applica
quanto previsto dall’art. 5 del decreto ministeriale 20 luglio 1989,
n. 298 (Gazzetta Ufficiale 25 agosto 1989, n. 198).

Art. 5.
1. Ai sensi del comma 8, lettera d), dell’art. 1-bis della legge
11 marzo 2006, n. 81, e’ concesso:
a) il rimborso del 100% delle spese sanitarie sostenute ai fini
della prevenzione dell’influenza aviaria, a far data dal 1° settembre
2005. Sono oggetto di rimborso le spese sostenute per la vaccinazione
delle specie avicole ai sensi del programma di vaccinazione contro
l’influenza aviaria approvato dalla Commissione europea con
Decisione 2005/926 del 21 dicembre 2005, nonche’ le spese sostenute
per i test di monitoraggio sierologico, per l’attuazione di sistemi
di tracciabilita’ di filiere ed etichettatura, come previsto
dall’O.M. del 26 agosto 2005;
b) agli imprenditori esercenti attivita’ di allevamento dei
soggetti delle specie sensibili, agli imprenditori esercenti
attivita’ di incubazione ed agli imprenditori esercenti attivita’ di
macellazione e trasformazione delle carni avicole, un contributo per
le spese sostenute nell’anno 2006 per l’applicazione delle misure di
biosicurezza indicate dal Ministero della salute.
2. Le spese sanitarie di cui al comma 1, lettera a) sono
riconosciute a fronte di documentazione comprovante le spese
sostenute; le spese sostenute per il rafforzamento delle misure di
biosicurezza urgenti di cui al comma 1, lettera b) del presente
articolo sono riconosciute a fronte di documentazione comprovante le
spese sostenute. Il finanziamento pubblico, espresso in percentuale
del volume dell’investimento puo’ essere corrisposto fino al 50%
nelle zone svantaggiate; qualora gli investimenti siano effettuati da
giovani agricoltori entro cinque anni dall’insediamento, tali
massimali possono essere elevati fino al 55%. In ogni caso l’aiuto
non potra’ superare 75.000 Euro per beneficiario.

Art. 6.
1. Ai sensi del comma 8, lettera e), dell’art. 1-bis della legge
11 marzo 2006, n. 81, e’ concessa un’indennita’ pari al 100% del
valore degli animali e delle uova non incubabili per gli interventi
effettuati ai fini del benessere degli animali per il periodo dal
26 agosto 2005 al 31 dicembre 2006.
2. Le indennita’ sono corrisposte agli imprenditori avicoli
esercenti attivita’ di allevamento delle filiere intensiva e rurale e
agli incubatoi per le specie e ti…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 2 maggio 2006

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