MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 2 maggio 2006 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 2 maggio 2006

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 2 maggio 2006 - Attuazione del regolamento (CE) n. 2153/2005 della Commissione del 23 dicembre 2005, relativo al regime di aiuto all'ammasso privato di olio di oliva. (GU n. 165 del 18-7-2006)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 2 maggio 2006

Attuazione del regolamento (CE) n. 2153/2005 della Commissione del
23 dicembre 2005, relativo al regime di aiuto all’ammasso privato di
olio di oliva.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Visto il regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione che
stabilisce modalita’ di applicazione del regolamento (CEE) n. 729/70
per quanto riguarda la procedura di liquidazione dei conti FEAOG,
sezione garanzia, e successive modificazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 865/2004 del Consiglio del 29 aprile
2004, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore
dell’olio di oliva e delle olive da tavola e recante modifica del
regolamento (CEE) n. 827/68;
Visto il regolamento (CE) n. 2153/2005 della Commissione del
23 dicembre 2005, pubblicato nella G.U.U.E. n. L 342 del 24 dicembre
2005, relativo al regime di aiuto all’ammasso privato di olio di
oliva;
Visto il regolamento n. 2080/2005 della Commissione del 19 dicembre
2005 recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n. 865/04
del Consiglio per quanto riguarda le organizzazioni di operatori del
settore oleicolo, i loro programmi di attivita’ e il relativo
finanziamento;
Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee, legge comunitaria per il 1990 ed in
particolare l’art. 4, comma 3;
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, recante
disposizioni in materia di contenimento dei costi di produzione e per
il rafforzamento strutturale dell’impresa agricola;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, relativo
all’istituzione dell’AGEA – Agenzia per le erogazioni in agricoltura,
e successive modifiche;
Visto il decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, concernente
l’orientamento e la modernizzazione del settore agricolo, a norma
dell’art. 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57;
Visto il decreto-legge 22 ottobre 2001, n. 381, convertito con
legge n. 441/2001, recante «Disposizioni urgenti concernenti
l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, l’Anagrafe bovina e
l’Ente irriguo Umbro-Toscano;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102, sulla
regolazione dei mercati agroalimentari, a norma dell’art. 1, comma 2,
lettera e), della legge 7 marzo 2003, n. 38;
Visto il decreto-legge n. 182 del 9 settembre 2005, convertito con
legge 11 novembre 2005, n. 231, recante «Interventi urgenti in
agricoltura e per gli organismi pubblici del settore, nonche’ per
contrastare andamenti anomali dei prezzi nelle filiere
agroalimentari»;
Visto il decreto ministeriale n. 31 del 30 gennaio 2006 recante
modalita’ di attuazione del regolamento (CE) n. 2080/05 della
Commissione del 19 dicembre 2005, recante modalita’ di applicazione
del regolamento (CE) n. 865/2004 del Consiglio, concernente le
organizzazioni di operatori del settore oleicolo, i loro programmi di
attivita’ e il relativo finanziamento;
Ritenuta la necessita’ e l’opportunita’ di emanare disposizioni di
indirizzo per l’attuazione del predetto regolamento n. 2153/2005
della Commissione del 23 dicembre 2005;
Considerta l’esigenza di assicurare l’applicazione dello stesso
regolamento comunitario, con particolare riguardo alle procedure per
il riconoscimento degli operatori del settore oleicolo;
Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome, espressa nella seduta
del 20 aprile 2006;
Decreta:
Art. 1.
Ambito di applicazione e finalita’
1. Il presente decreto – di seguito denominato «Decreto» –
disciplina le procedure e le norme di applicazione demandate agli
Stati membri, in coerenza con le modalita’ ed i criteri fissati dal
regolamento (CE) n. 2153/05, di seguito denominato «Regolamento».
2. In particolare sono fissate le procedure per il riconoscimento
degli operatori del settore dell’olio di oliva e delle olive da
tavola e l’attribuzione delle competenze per lo svolgimento dei
controlli.
3. Per quanto non espressamente disciplinato, si rimanda alle norme
specifiche previste dallo stesso Regolamento ed alla normativa
comunitaria e nazionale vigente in materia.

Art. 2.
Requisiti per il riconoscimento degli operatori
1. I requisiti ed i criteri da rispettare per il riconoscimento
degli operatori sono quelli previsti all’art. 3 del Regolamento,
nonche’ dalle disposizioni del presente decreto.
2. Ai fini del riconoscimento gli operatori devono assoggettarsi
agli impegni previsti all’art. 4 del Regolamento.
3. Le organizzazioni di produttori del settore oleicolo e le loro
unioni, nonche’ i frantoi e le imprese di condizionamento, che sono
state abilitate ad esercitare attivita’, di ammasso privato durante
le campagne dalla 1998/1999 alla 2004/2005, si considerano
riconosciute, sempreche’ possiedano i requisiti di cui agli
articoli 3 e 4 del Regolamento.
4. Le organizzazioni degli operatori riconosciute ai sensi del
decreto ministeriale n. 31 del 30 gennaio 2006 recante modalita’ di
applicazione del regolamento (CE) n. 2080/05, si considerano
riconosciute, sempreche’ possiedano i requisiti di cui agli articoli
3 e 4 del Regolamento.

Art. 3.
Procedure per la verfica dei requisiti e per il riconoscimento degli
operatori del settore dell’olio di oliva di cui all’art. 2
1. La richiesta di riconoscimento, mediante domanda a firma del
legale rappresentante, e’ presentata, ai sensi dagli articoli 3 e 4
del Regolamento, da ciascuna organizzazione di operatori e deve
pervenire rispettivamente:
a) al Ministero delle politiche agricole e forestali –
Dipartimento delle filiere agricole e agroalimentari – Direzione
generale della trasformazione agroalimentare e dei mercati, Ufficio
TRAGR V, via XX Settembre n. 20 – 00187 Roma, qualora trattasi di
Associazioni nazionali di organizzazioni di produttori olivicoli di
cui all’art. 3, lettera c) del Regolamento;
b) alla regione o alla provincia autonoma competente per
territorio, qualora trattasi di organizzazioni di produttori
olivicoli di cui all’art. 3, lettere a) e/o b) del Regolamento avente
carattere regionale;
c) alla regione o provincia autonoma nel cui territorio e’
realizzata la prevalenza dell’attivita’ produttiva nel caso di
organizzazione di cui alla precedente lettera b) avente carattere
interregionale.
2. La domanda di cui al comma 1 e’ corredata dalla sottoindicata
documentazione:
a) Certificato rilasciato dalla Camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura, d’iscrizione al registro delle imprese, o
equipollente autocertificazione;
b) copia dell’atto costitutivo e dei relativo statuto;
c) delibera del consiglio di amministrazione con la quale viene
dato mandato al legale rappresentante di procedere alla
formalizzazione degli atti necessari ad ottenere il riconoscimento;
d) certificato antimafia di cui alla legge n. 646 del
13 settembre 1982, e successive modifiche ed integrazioni, sia per il
legale rappresentante che per i componenti dell’organo
amministrativo;
e) dichiarazione rilasciata dal legale rappresentante di impegno
a sottoporsi a tutti i controlli previsti dalle norme;
f) dichiarazione attestante la consistenza organizzativa ed
operativa;
g) dichiarazione della capacita’ degli impianti di magazzinaggio
di cui dispongono, fornendone la planimetria, e adducendo gli
elementi di prova relativi alle condizioni di cui all’art. 3 del
Regolamento;
h) relazione illustrativa comprovante l’idoneita’ ad espletare le
attivita’ previste dal Regolamento e dalla normativa nazionale in
materia;
i) attestazione di adeguate garanzie sul piano finanziario ai
fini dei rispetto degli Obblighi derivanti dalla normativa
comunitaria e nazionale;
l) per le organizzazioni di produttori di cui all’art. 3,
lettere a) e/o b) del Regolamento, l’elenco, anche su supporto
magnetico, degli operatori associati risultanti dal libro dei soci;
per ciascuno associato, copia delle fatture di vendita, o
autocertificazione attestante l’avvenuta produzione nelle cinque
precedenti campagne delle quantita’ di prodotto effettivamente
ottenuto;
m) per le associazioni di organizzazioni di produttori, di cui
all’art. 3, lettera c) del Regolamento, i decreti di riconoscimento
delle organizzazioni di produttori e la documentazione relativa alla
rappresentativita’ del 5% della produzione media rispetto alla
produzione nazionale, riferita alle ultime cinque campagne, di olive
da tavola o di olio di oliva prodotti in Italia.
3. Le organizzazioni di produttori del settore oleicolo e le loro
unioni, nonche’ i frantoi e le imprese di condizionamento, che sono
state abilitate ad esercitare attivita’ di ammasso privato durante le
campagne dalla 1998/1999 alla 2004/2005, sono considerate
riconosciute ai sensi del Regolamento, mediante autocertificazione,
se rispettano i requisiti e gli impegni previsti dagli articoli 3 e 4
del Regolamento.
4. Le organizzazioni di operatori di cui all’art. 2, paragrafo 4,
sono considerate riconosciute ai sensi del Regolamento, se rispettano
i requisiti e gl…

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