MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 15 marzo 2005: Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti (CE) n. 1786/2003 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 15 marzo 2005: Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti (CE) n. 1786/2003

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 15 marzo 2005: Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti (CE) n. 1786/2003 del Consiglio del 23 settembre 2003, e n. 382/2005 della Commissione, concernenti il regime di sostegno nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati nel settore dei foraggi essiccati. (GU n. 95 del 26-4-2005)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 15 marzo 2005

Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti (CE) n.
1786/2003 del Consiglio del 23 settembre 2003, e n. 382/2005 della
Commissione, concernenti il regime di sostegno nell’ambito
dell’organizzazione comune dei mercati nel settore dei foraggi
essiccati.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1782/03 del Consiglio del 29 settembre
2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 270
del 21 ottobre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi
di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune ed
istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori;
Visto il regolamento (CE) n. 1786/2003 del Consiglio del
23 settembre 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea L 270 del 1° ottobre 2003, relativo all’organizzazione comune
dei mercati nel settore dei foraggi essiccati;
Visto il regolamento (CE) n. 382/2005 della Commissione del 7 marzo
2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 61
del 7 marzo 2005, recante modalita’ di applicazione del regolamento
(CE) n. 1786/2003 del Consiglio, relativo all’organizzazione comune
dei mercati nel settore dei foraggi essiccati;
Visto il regolamento (CE) n. 795/2004 della Commissione del
21 aprile 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea L 141 del 30 aprile 2004 recante modalita’ di applicazione
del regime di pagamento unico di cui al regolamento (CE) n. 1782/03
del Consiglio;
Visto il regolamento (CE) n. 796/04 della Commissione del 21 aprile
2004, recante modalita’ di applicazione della condizionalita’, della
modulazione e del sistema integrato di gestione e di controllo di cui
al regolamento (CE) n. 1782/03 del Consiglio;
Visto l’art. 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
concernente «disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee (legge
comunitaria per il 1990)», con il quale si dispone che
all’applicazione nel territorio nazionale dei regolamenti emanati
dalla Comunita’ europea si provvede con decreto del Ministro delle
politiche agricole e forestali;
Visto il decreto legislativo n. 165 del 27 maggio 1999, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 137 del
14 giugno 1999, concernente la soppressione dell’organismo pagatore e
l’istituzione dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) a
norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto ministeriale 4 aprile 2000, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 113 del 17 maggio
2000, recante disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti
(CE) n. 603/95 del Consiglio e n. 785/95 della Commissione, in
materia di organizzazione comune dei mercati nel settore dei foraggi
essiccati;
Visto il decreto ministeriale 5 agosto 2004 e successive
modificazioni ed integrazioni, concernente disposizioni per
l’attuazione della riforma della politica agricola comune, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 191 del
16 agosto 2004;
Ritenuta la necessita’ di dettare disposizioni urgenti per
l’applicazione delle richiamate norme comunitarie relative al regime
di sostegno nell’ambito dell’organizzazione comune dei mercati nel
settore dei foraggi essiccati;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato e le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano,
espresso nella seduta del 3 marzo 2005;
Decreta:

Art. 1.
Aiuto per i foraggi essiccati

1. Il presente decreto stabilisce le modalita’ tecniche e
applicative del regolamento (CE) n. 382/2005 della Commissione,
recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n. 1786/2003
del Consiglio, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel
settore dei foraggi essiccati.

Art. 2.
Riconoscimento dell’impresa di trasformazione e dell’acquirente di
foraggi

1. Ai fini del riconoscimento, l’impresa di trasformazione e
l’acquirente di foraggi da essiccare e/o da macinare devono
presentare presso l’organismo pagatore competente per territorio,
individuato in base alla sede legale, se l’impresa e’ costituita da
persona giuridica, o residenza, se la medesima e’ costituita da
persona fisica, una domanda corredata della documentazione e delle
informazioni richieste agli articoli 5 e 6 del regolamento (CE) n.
382/2005.
2. La domanda di cui al comma 1 del presente articolo deve essere
depositata entro il termine del 15 marzo di ciascun anno.
3. Ai sensi dell’art. 3, comma 11, della legge 19 maggio 1997, n.
127, come modificato dalla legge 16 giugno 1998, n. 191, la
sottoscrizione della domanda di riconoscimento non e’ soggetta ad
autenticazione ove sia apposta in presenza del dipendente addetto
alla ricezione, ovvero la domanda sia presentata unitamente a copia
fotostatica, ancorche’ non autenticata, di un documento di identita’
del sottoscrittore, in corso di validita’ alla data di deposito della
stessa domanda.
4. L’organismo pagatore competente sulla base dell’esito
dell’istruttoria adotta il conseguente provvedimento.
5. Nel caso in cui un acquirente di foraggi ed un’impresa di
trasformazione non osservino una o piu’ condizioni o impegni previsti
dalla regolamentazione comunitaria vigente in materia, l’organismo
pagatore competente revoca, previa contestazione e nel rispetto del
principio del contraddittorio, il riconoscimento accordato per un
periodo minimo di un anno e massimo di tre.
6. Fermo restando l’obbligo per l’interessato di rispettare il
termine ultimo di deposito della domanda di riconoscimento,
l’organismo pagatore competente, in casi eccezionali, puo’ concedere
un riconoscimento provvisorio per un periodo non superiore a due mesi
successivi all’inizio della campagna in questione. In tal caso,
l’impresa e’ considerata riconosciuta fino alla concessione del
riconoscimento definitivo da parte dell’organismo pagatore
competente.
7. In caso di modifica di uno o piu’ elementi della documentazione
e delle informazioni richieste all’art. 5 del regolamento (CE) n.
382/2005, l’impresa di trasformazione informa l’organismo pagatore
competente entro dieci giorni di calendario, al fine di ottenere la
conferma del riconoscimento.

Art. 3.
Fatto generatore dell’aiuto

1. In conformita’ all’art. 3 del regolamento (CE) n. 382/2005, si
considerano ammissibili al beneficio dell’aiuto i foraggi essiccati
che lascino nello stato in cui si trovano o sotto forma di miscela,
il perimetro dell’impresa di trasformazione. Qualora i foraggi
essiccati non possano essere immagazzinati entro il perimetro
dell’impresa di trasformazione, ogni luogo di deposito all’esterno di
esso, che offra sufficienti garanzie per il controllo dei foraggi
immagazzinati, validato preventivamente dall’organismo pagatore
competente, e’ ammissibile.
2. Ferme restando le condizioni di cui al comma 1 del presente
articolo, i foraggi essiccati che lascino il perimetro dell’impresa
di trasformazione per il consumo nell’azienda agricola appartenente
alla medesima impresa produttrice, sono ammissibili al beneficio
dell’aiuto.
3. Prima della immissione all’interno del perimetro che delimita
l’impresa di trasformazione di prodotti diversi dai foraggi destinati
alla essiccazione e/o macinazione ai fini della fabbricazione di
miscele, l’impresa informa l’organismo pagatore competente,
specificando la natura e la quantita’ dei prodotti stessi.
4. Qualora l’immissione di cui al comma 3 si riferisca a foraggi
gia’ essiccati e/o macinati da un’altra impresa di trasformazione,
l’impresa ricevente comunica all’organismo pagatore competente
l’origine e la destinazione di tali foraggi. In tal caso,
l’immissione ha luogo soltanto sotto il controllo dell’organismo
pagatore competente.
5. Nei casi di cui ai commi 3 e 4 del presente articolo, l’impresa
di trasformazione provvede a comunicare all’organismo pagatore
competente il giorno in cui sono effettuate le rispettive operazioni.

Art. 4.
Adempimenti dell’impresa di trasformazione

1. L’impresa di trasformazione, ai sensi dell’art. 10 del
regolamento (CE) n. 382/2005 e’ obbligata a notificare all’organismo
pagatore competente, con almeno due giorni lavorativi di anticipo,
ciascuna uscita o le miscelazioni di foraggi essiccati, precisandone
la data e la quantita’.
2. L’impresa e’ tenuta, altresi’, ad effettuare il prelievo dei
campioni dei foraggi essiccati al momento dell’uscita dall’impresa
stessa, ai fini della determinazione del tasso di umidita’ e del
contenuto in proteine grezze totali, secondo le prescrizioni di cui
all’art. 10 del regolamento (CE) n. 382/2005.
3. Il prelievo dei campioni e’ effettuato in contraddittorio tra il
funzionario preposto al controllo ed il rappresentante dell’impresa
interessata, nei limiti del 5%, secondo il metodo di cui al decreto
ministeriale 20 aprile 1978, Gazzetta Ufficiale n. 165 del 15 giugno
1978, mentre la determinazione dell’umidita’ e delle proteine deve
essere effettuata secondo i metodi definiti rispettivamente con
decreto ministeriale 18 luglio 1975, Gazzetta Ufficiale n. 124 del
12 agosto 1975 e decreto ministeriale 12 a…

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