MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 14 ottobre 2004: Approvazione del regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 14 ottobre 2004: Approvazione del regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 14 ottobre 2004: Approvazione del regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione - I.N.R.A.N. (GU n. 270 del 17-11-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 14 ottobre 2004

Approvazione del regolamento di organizzazione e funzionamento
dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione –
I.N.R.A.N.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
di concerto con
IL MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA
e
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il decreto legislativo n. 454, del 29 ottobre 1999, che ha
trasformato l’Istituto nazionale della nutrizione di cui alla legge
6 marzo 1958 in Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la
nutrizione – I.N.R.A.N.;
Visto in particolare l’art. 16, comma 2, del suddetto decreto
legislativo n. 454/1999, il quale stabilisce, tra l’altro, che il
regolamento di organizzazione e funzionamento dell’I.N.R.A.N. e’
approvato dal Ministro delle politiche agricole e forestali di
concerto con il Ministro per la funzione pubblica ed il Ministro
dell’economia e delle finanze sentita la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano;
Visto l’art. 14 della legge 6 luglio 2002, n. 137 recante modifiche
al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 454, sopramenzionato;
Viste le delibere del Consiglio di amministrazione dell’I.N.R.A.N.
e da ultimo la delibera n. 4 del 25 novembre 2003, concernente il
regolamento di organizzazione e funzionamento con il quale e’ stata
definita anche la dotazione organica del personale dell’ente;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;
Decreta:
E’ approvato, nel testo allegato al presente decreto, il
regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Istituto nazionale
di ricerca per gli alimenti e la nutrizione – I.N.R.A.N. – di Roma,
con il quale e’ definita anche la dotazione organica del personale
dell’ente.

Roma, 14 ottobre 2004

Il Ministro delle politiche agricole e forestali
Alemanno

Il Ministro dell’economia e delle finanze
Siniscalco

Il Ministro della funzione pubblica
Mazzella

I.N.R.A.N. ISTITUTO NAZIONALE DI RICERCA PER GLI ALIMENTI E LA
NUTRIZIONE

Regolamento di organizzazione e funzionamento
Art. 1.
Principi generali
1. La missione dell’I.N.R.A.N. si realizza nell’ambito del piano
triennale di attivita’ elaborato dal consiglio scientifico in
coerenza con gli obiettivi del programma nazionale della ricerca di
cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998 n.
204.
2. Il piano triennale si realizza attraverso piani-budget annuali.
3. L’attivita’ scientifica si sviluppa su programmi pluriennali,
articolati in programmi scientifici e progetti speciali.
4. In applicazione dei principi fissati dall’art. 11 del decreto
legislativo 29 ottobre 1999, n. 454, e con riferimento alle
disposizioni della legge 7 agosto 1990, n. 241, e, valutate le
proprie peculiarita’, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
nell’esercizio dell’autonomia organizzativa e nel quadro della
partecipazione della comunita’ dell’ente, l’I.N.R.A.N., si
caratterizza in quanto flessibile nell’articolazione della sua
organizzazione, cooperativa tra le diverse strutture, certa nella
funzionalita’ rispetto ai compiti e ai programmi e alle
responsabilita’; propositiva rispetto alla utilizzazione e
valorizzazione delle risorse umane, e con affermazione del principio
della distinzione tra indirizzo e controllo, da un lato, e attuazione
e gestione dall’altro con significativo decentramento verso le
strutture gestionali ed operative, nell’ambito degli indirizzi
generali e dei programmi fissati dagli organi di governo.
5. La macrostruttura dell’I.N.R.A.N., che sara’ definita in
specifico disciplinare approvato dal consiglio di amministrazione, su
proposta del presidente, sentito il direttore generale e sentite le
organizzazioni sindacali, articola l’ente in un’area strategica
facente capo alla presidenza nella quale si configura il raccordo tra
la funzione di programmazione scientifica della ricerca e quella di
programmazione generale delle attivita’ propria del consiglio di
amministrazione, ed in un’area gestionale facente capo alla direzione
generale.
6. Al fine di raccordare gli orientamenti strategici e le azioni
operative e gestionali il presidente puo’ istituire un comitato
direttivo la cui composizione deriva dalla macrostruttura deliberata
dal consiglio di amministrazione ai sensi dell’art. 7, comma e)
seguente.
Art. 2.
Normativa di riferimento
Il presente regolamento recepisce la normativa fissata dallo
statuto dell’ente e, nell’ambito della medesima e di quella contenuta
nelle disposizioni legislative richiamate dall’art. 1, completa il
quadro disciplinare relativo all’organizzazione e al funzionamento
dell’I.N.R.A.N..
Art. 3.
Il piano triennale di’ attivita’
1. Il piano triennale di attivita’, redatto dal consiglio
scientifico ed approvato dal consiglio di amministrazione
dell’I.N.R.A.N. su proposta del presidente e sentite le
organizzazioni sindacali legittimate, fissa, nel perseguimento delle
finalita’ fissate dall’art. 2 dello statuto e in coerenza con il
piano nazionale della ricerca, le linee strategiche dell’I.N.R.A.N..
2. Il piano triennale, aggiornabile annualmente, in particolare
contiene:
a) la rappresentazione della situazione iniziale, degli obiettivi
conseguiti rispetto al piano triennale precedente, del quadro
nazionale ed internazionale del campo di attivita’ dell’ente, delle
strategie connesse alla missione istituzionale;
b) l’individuazione degli obiettivi strategici, dei programmi
scientifici e dei progetti speciali, effettuata sulla base della
rilevazione dei bisogni di ricerca proveniente dalla comunita’
scientifica interna, esterna ed internazionale dal mondo della
produzione, dagli enti locali, dai portatori di interesse;
c) la definizione del piano di fabbisogno triennale del
personale;
d) la previsione dei relativi fabbisogni economici e delle
risorse a disposizione;
e) l’allocazione delle varie risorse nelle articolazioni
operative dell’ente individuate nella macrostruttura;
f) le linee di formazione e di aggiornamento del bilancio
triennale;
g) i piani di sviluppo e di innovazione;
h) la previsione della stipulazione di accordi e convenzioni e la
partecipazione e/o costituzione di consorzi, fondazioni o societa’
con soggetti pubblici e privati italiani e stranieri in base all’art.
3 del decreto legislativo 30 gennaio 1999, n. 19, richiamato dagli
articoli 17 e 8, primo comma, lettera b), del decreto legislativo 29
ottobre 1999, n. 454;
i) l’indicazione delle linee strategiche riguardanti l’attivita’
di formazione esterna ed interna.
3. Il piano triennale di’ attivita’ viene portato, prima della
deliberazione del consiglio di amministrazione, a conoscenza del
Forum per la tutela del consumatore di cui all’art. 12 seguente.
Art. 4.
Il piano budget
1. Il piano budget, verificato annualmente, rappresenta il
dettaglio analitico ed operativo del piano triennale di attivita’.
2. Il piano budget viene predisposto dal direttore generale ed
illustra analiticamente i piani operativi dei programmi e delle
attivita’, con la definizione e la destinazione delle relative
risorse finanziarie ed umane.
3. Il piano budget contiene il piano delle assunzioni da effettuare
nel corso dell’anno di riferimento secondo le consistenze definite
dal piano di fabbisogno triennale.
4. Dal piano budget derivano il bilancio annuale di previsione e le
relative variazioni.
5. La realizzazione del piano budget e’ affidata alla
responsabilita’ del direttore generale, ai dirigenti amministrativi
ed ai coordinatori delle aree scientifiche e tecnologiche.
Art. 5.
Il presidente
1. Richiamate nel presente regolamento le competenze e le funzioni
descritte nell’art. 4 dello statuto, il presidente, che sovrintende
al funzionamento dell’I.N.R.A.N. e vigila sulla esecuzione delle
deliberazioni del consiglio di amministrazione:
a) verifica sulla base delle indicazioni del comitato di
valutazione scientifica e tecnologica di cui all’art. 11 la
rispondenza dei risultati della gestione alle direttive generali
impartite;
b) in relazione alla predetta verifica, assume gli atti
conseguenti, sentito il direttore generale o sentito il consiglio di
amministrazione qualora la verifica e l’eventuale atto conseguente
riguardi il direttore generale;
c) adotta ogni misura necessaria ad assicurare il buon
funzionamento dell’ente, riferendone al consiglio di amministrazione,
sentito il direttore generale per gli aspetti di competenza;
d) sulla base del piano budget contenente il piano di assunzione
annuale, emana i bandi di selezione per l’assunzione di personale a
tempo indeterminato e a tempo determinato e nomina le relative
commissioni giudicatrici;
e) previa delibera del consiglio di amministrazione, assume i
provvedimenti per l’attribuzione degli incarichi individuali ex art.
7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 il cui
importo superi il limite di spesa fissato nel potere di delega
conferitogli dal consiglio di amministrazione;
f) conferisce deleghe;
g) espleta ogni altra funzione che gli venga demandata o
autorizzata dal consiglio di amministrazione.
2. Il presidente puo’ presiedere, o essere componente dei relativi
organi di governo, i consorzi, le fondazioni o le societa’ di diritto
privato di cui al comma 2, lettera h), dell’art. 3.
Art. 6.
Segreteria tecnica
Il presidente puo’ avvalersi di una segreteria tecnica composta da
un contingente di personale dell’ente o comandato da altre
amministrazioni pubbliche, nonche’ da personale estraneo all’ente
stesso nel numero massimo di tre unita’, e comunque nei limiti di cui
all’art. 5, comma 2, lettera o), dello statuto.
Art. 7.
Il consiglio di amministrazione
1. Richiamate le disposizioni di cui all’art. 5 dello statuto, il
consiglio di amministrazione:
a) su proposta del presidente e previo parere del collegio dei
revisori dei conti, delibera, entro il 30 ottobre, il bilancio di
previsione ed entro il 30 marzo, con la medesima procedura, il conto
consuntivo, lo stato patrimoniale, il conto economico dell’esercizio
precedente, e li sottopone successivamente all’approvazione dei
ministeri vigilanti;
b) nomina il comitato scientifico e il comitato di valutazione
scientifica e tecnologica;
c) definisce le aree scientifiche e tecnologiche in cui si
articola l’attivita’ istituzionale dell’I.N.R.A.N. anche ai fini
dell’inserimento del personale;
d) delibera i disciplinari relativi all’organizzazione interna e
alle procedure connesse al funzionamento dell’ente;
e) delibera la macrostruttura dell’ente;
f) delibera in merito alla costituzione delle aree territoriali
di ricerca;
g) delibera i compensi ai componenti del consiglio e degli altri
organismi costituiti ai sensi del punto b) precedente e li sottopone
successivamente all’approvazione dei ministeri vigilanti;
h) delibera l’ammontare del gettone di presenza per le sedute
degli organi collegiali e li sottopone successivamente
all’approvazione dei ministeri vigilanti;
i) propone i compensi del presidente e del direttore generale e
l’indennita’ di carica dei componenti del consiglio scientifico e dei
revisori dei conti e li sottopone successivamente all’approvazione
dei ministeri vigilanti;
l) nomina il responsabile della sicurezza;
m) recepisce i contratti collettivi integrativi;
n) delibera il conferimento degli incarichi di responsabilita’ e
di dirigenza amministrativa o responsabilita’ delle aree scientifiche
e tecnologiche per le quali ultime vanno identificati i responsabili
con le modalita’ di cui all’art. 15, comma 4.
2. Della esecuzione delle deliberazioni sono responsabili il
direttore generale e i dirigenti amministrativi interessati.
3. I membri del consiglio di amministrazione possono presiedere, o
essere componenti dei relativi organi di governo, i consorzi, le
fondazioni o le societa’ di diritto privato di cui al comma 2,
lettera h), dell’art. 3.
4. I membri del consiglio di amministrazione, oltre all’indennita’
di carica percepiscono il gettone di presenza, di cui al precedente
comma 1, lettera h), quando partecipano alle riunioni del consiglio
di amministrazione nonche’ il trattamento di missione, laddove
dovuto.
5. il consiglio di amministrazione si riunisce su convocazione del
presidente almeno quattro volte l’anno.
6. Alle sedute del consiglio di amministrazione assiste il delegato
al controllo sulla gestione finanziaria dell’istituto nominato dalla
Corte dei conti.
7. Alle sedute del consiglio di amministrazione assiste altresi’ il
collegio dei revisori dei conti.
8. L’avviso di convocazione deve essere recapitato agli aventi
diritto almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione
e dovra’ contenere l’ordine del giorno degli argomenti da esaminare,
unitamente alla documentazione necessaria; solo nei casi di urgenza
da menzionarsi espressamente nell’avviso si potra’ derogare al
normale termine, ma in ogni caso dovranno intercorrere almeno 24 ore.
9. Per la validita’ delle deliberazioni e’ necessaria la presenza
di almeno tre membri del consiglio. Le delibere del consiglio sono
approvate a maggioranza dei presenti.
10. Il consiglio con propria deliberazione attribuisce ad un
funzionario dell’ente i compiti di segretario del consiglio di
amministrazione.
11. Al segretario che assiste alle riunioni spetta il compito di
redigere il relativo verbale. Il verbale dovra’ essere approvato
nella riunione immediatamente successiva.
12. Il presidente sottopone all’esame dei componenti il consiglio
di amministrazione le questioni poste all’ordine del giorno e ne
regola la discussione.
13. La votazione puo’ avvenire in qualsiasi forma. Tuttavia per le
deliberazioni concernenti persone determinate la votazione deve
essere segreta.
Art. 8.
Il consiglio scientifico
1. Il consiglio scientifico esercita le funzioni previste dall’art.
6 dello statuto, nonche’ quelle di cui all’art. 14, comma 1, lettera
g), della legge 6 luglio 2002, n. 137, che ha inserito il comma
3-bis, all’art. 14 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 454.
2. Con regolamento interno il consiglio determina le proprie
modalita’ di organizzazione e funzionamento.
3. I membri del consiglio scientifico, oltre all’indennita’ di
carica percepiscono il gettone di presenza, di cui all’art. 7,
lettera h), del presente regolamento, quando partecipano alle
riunioni del consiglio scientifico nonche’ il trattamento di
missione, laddove dovuto.
Art. 9.
Il collegio dei revisori dei conti
1. Il collegio dei revisori dei conti esercita le funzioni di cui
all’art. 2403 del codice civile, in quanto applicabili.
2. Il collegio dei revisori dei conti:
a) vigila sulla gestione finanziaria, economica e patrimoniale;
b) accerta la regolarita’ della tenuta dei libri e scritture
contabili;
c) esamina ed esprime pareri sui bilanci di previsione, le
eventuali variazioni, i conti consuntivi, allegando ai predetti atti
una propria relazione;
d) esamina e valuta gli atti degli uffici e, in generale, le
scelte gestionali ed amministrative con esclusione di qualsiasi
riferimento al merito scientifico, chiedendo chiarimenti anche in
sede di consiglio di amministrazione rispetto alle questioni predette
e alle questioni all’ordine del giorno del consiglio;
e) effettua trimestralmente le verifiche di cassa, dei valori,
dei titoli in proprieta’, deposito, cauzione o custodia;
f) ai sensi dell’art. 48, comma 6, del decreto legislativo
30 maggio 2001, n. 165, effettua il controllo sulla compatibilita’
dei costi della contrattazione collettiva integrativa.
3. Per l’esercizio delle proprie funzioni ciascun revisore ha
diritto di prendere visione di tutti gli atti amministrativi e
contabili.
4. L’attivita’ dei revisori si svolge collegialmente restando,
peraltro, possibile per i singoli revisori effettuare atti ispettivi,
previa comunicazione al presidente del collegio.
5. Le riunioni del collegio si tengono su convocazione del
presidente o quando ne facciano richiesta almeno due membri
effettivi.
6. I revisori dei conti assistono alle riunioni del consiglio di
amministrazione.
7. Alle riunioni del collegio dei revisori dei conti assiste il
delegato al controllo sulla gestione finanziaria dell’istituto
nominato dalla Corte dei conti.
8. Alle richieste di chiarimento o ai rilievi avanzati dal collegio
nell’occasione predetta o in ogni altro momento, i competenti uffici
dell’ente daranno risposta non oltre trenta giorni dal ricevimento
della nota del collegio.
9. Le decisioni del collegio sono assunte a maggioranza. Il membro
dissenziente deve indicare in verbale il motivo del proprio dissenso.
10. Non e’ consentita l’astensione dal voto.
11. I revisori dei conti sono responsabili delle attestazioni fatte
e conservano il segreto sui fatti e documenti di cui vengono a
conoscenza, salvo il dovere di informazione nei confronti degli
organi vigilanti e di controllo.
12. I revisori dei conti, oltre all’indennita’ di carica
percepiscono il gettone di presenza, di cui all’art. 7, lettera h),
del presente regolamento, allorche’ assistono alle riunioni del
consiglio di amministrazione nonche’ il trattamento di missione,
laddove dovuto.
Art. 10.
Il comitato scientifico
1. Il comitato scientifico e’ un organismo consultivo
dell’I.N.R.A.N..
2. Il comitato scientifico e’ composto da sette membri di cui
quattro nominati dal consiglio di amministrazione su proposta del
presidente, scelti tra esperti di alta qualificazione scientifica nei
campi disciplinari e tematici di attivita’ dell’istituto, e tre
eletti dal personale di ruolo dell’I.N.R.A.N. tra i ricercatori e
tecnologi dell’ente.
3. Il presidente del comitato scientifico e’ scelto tra i membri
dello stesso ed eletto dai medesimi nel corso della prima seduta.
4. I componenti del comitato scientifico restano in carica per
quattro anni. L’incarico e’ rinnovabile una sola volta.
5. Il comitato scientifico esprime pareri sulle attivita’ di
ricerca e controllo a richiesta del presidente e del consiglio di
amministrazione.
6. I pareri del comitato scientifico devono essere espressi entro
trenta giorni dalla data in cui sono stati richiesti, salvo diverso
termine fissato nella richiesta stessa.
7. Il comitato scientifico dell’I.N.R.A.N. viene obbligatoriamente
e preventivamente ascoltato in merito:
a) all’articolazione delle aree scientifiche e tecnologiche
dell’I.N.R.A.N. quali definite nella macrostruttura ed in merito alla
costituzione delle aree territoriali di ricerca;
b) all’assegnazione del personale alle aree scientifiche
individuate ai sensi del precedente art. 7;
c) all’assunzione per chiamata diretta nel limite massimo del 2%
dell’organico dei ricercatori e tecnologi di figure professionali
corrispondenti al massimo livello contrattuale del personale di
ricerca previsto dal C.C.N.L.;
d) ad ogni atto organizzativo di natura generale che investa
l’attivita’ di ricerca e tecnologica dell’I.N.R.A.N..
8. Il comitato scientifico, inoltre:
a) propone, in relazione ai programmi di attivita’ e alla
evoluzione dei medesimi in riferimento alla domanda di ricerca
proveniente dai soggetti individuati dall’art. 3, la creazione di
nuove aree scientifiche;
b) svolge ogni altra attivita’ di consulenza e di istruttoria
che, prestabilito un limite temporale per la resa del parere, gli
venga richiesta dal consiglio di amministrazione o dal presidente.
9. Le norme sul funzionamento del comitato e sulla elezione dei
rappresentanti del personale ricercatore e tecnologo sono stabilite
in uno specifico disciplinare, deliberato dal consiglio di
amministrazione entro due mesi dall’entrata in vigore del presente
regolamento; tale disciplinare deve prevedere l’elettorato passivo
per il solo personale ricercatore e tecnologo e l’elettorato attivo
per tutto il personale.
10. Ogni modifica successiva al predetto disciplinare verra’
adottata dal consiglio di amministrazione, previo parere del comitato
scientifico.
11. Le elezioni di cui al comma precedente si svolgeranno entro un
mese dall’approvazione del relativo disciplinare.
12. Ai componenti del comitato scientifico spetta un gettone di
presenza per le sedute del comitato stesso, il cui importo e’
determinato con delibera del consiglio di amministrazione da
sottoporre all’approvazione del Ministero delle politiche agricole e
forestali d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze,
nonche’ il rimborso delle spese di missione nella misura e con le
modalita’ previste per il direttore generale dalla vigente normativa.
Art. 11.
Comitato di valutazione scientifica e tecnologica
1. Ai sensi degli articoli 8 e 17 del decreto legislativo
29 ottobre 1999, n. 454, l’I.N.R.A.N. costituisce un comitato di
valutazione scientifica e tecnologica dei risultati dell’attivita’
secondo criteri e modalita’ stabilite dal comitato di indirizzo per
la valutazione della ricerca di cui all’art. 5, comma 1, del decreto
legislativo 5 giugno 1998 n. 204.
2. Il presidente e i componenti del comitato sono nominati con
provvedimento del presidente dell’I.N.R.A.N. previa deliberazione del
consiglio di amministrazione adottata su proposta del presidente
dell’I.N.R.A.N.. Con la medesima delibera sono determinate modalita’
di funzionamento e durata del comitato nonche’ i compensi da
attribuire ai componenti e al presidente da sottoporre
all’approvazione dei ministeri vigilanti.
Art. 12.
Forum per la tutela del consumatore
1. E’ istituito il Forum permanente per la tutela del consumatore
allo scopo di favorire il dialogo tra utenti, associazioni di
categoria ed istituzioni pubbliche nelle materie di competenza
dell’I.N.R.A.N..
2. Il Forum e’ convocato almeno una volta l’anno prima della
definizione del piano triennale di attivita’ e ogni volta che il
consiglio di amministrazione, su proposta del presidente, ne ravvisi
la necessita’.
3. L’ordine del giorno e’ fissato dal presidente dell’I.N.R.A.N.
d’intesa con il consiglio di amministrazione.
4. Fanno parte del Forum, presieduto dal presidente
dell’I.N.R.A.N., la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il
Ministero delle politiche agricole e forestali, il Ministero della
salute, il Ministero delle attivita’ produttive, la Confederazione
nazionale coltivatori diretti (Coldiretti), la Confederazione
generale dell’agricoltura italiana (Confagricoltura), la
Confederazione italiana agricoltori (CIA), la Federazione italiana
dell’industria alimentare (Federalimentare), il Consiglio nazionale
consumatori e utenti e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano.
5. Ogni soggetto di cui al comma precedente partecipera’ al Forum
con un proprio rappresentante designato ad eccezione del Consiglio
nazionale consumatori e utenti e della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province di Trento e Bolzano
che parteciperanno con due rappresentanti designati.
Art. 13.
Il direttore generale
1. Il direttore generale e’ responsabile della gestione dell’ente
e, nei termini fissati negli articoli precedenti, dell’attuazione
delle deliberazioni del consiglio di amministrazione e dei
provvedimenti del presidente.
2. Il direttore generale:
a) predispone entro il 15 ottobre il piano-budget e i bilanci di
previsione, sentiti i dirigenti delle strutture amministrative e i
coordinatori delle aree scientifiche e tecnologiche;
b) predispone, entro il 15 marzo il conto consuntivo, lo stato
patrimoniale e il conto economico dell’esercizio precedente;
c) collabora con il presidente alla redazione del piano triennale
di fabbisogno del personale;
d) adotta i provvedimenti di assunzione;
e) esercita autonomi poteri di spesa e di acquisizione delle
entrate, e adotta nei limiti delle normative contabili, i relativi
atti che impegnano l’amministrazione verso l’esterno nelle materie a
lui demandate;
f) sottopone al presidente i ricorsi gerarchici aventi ad oggetto
provvedimenti amministrativi non definitivi;
g) informa tempestivamente e periodicamente il presidente
dell’andamento gestionale dell’I.N.R.A.N.;
h) espleta ogni altra funzione che gli venga demandata dal
consiglio di amministrazione.
3. Il direttore generale e’ nominato dal consiglio di
amministrazione su proposta del presidente.
4. Il rapporto di’ lavoro del direttore generale e’ regolato da un
contratto di diritto privato di durata massima quadriennale e
rinnovabile una sola volta.
5. Il trattamento economico viene proposto dal consiglio di
amministrazione al Ministero vigilante.
6. Nel caso che un dipendente dell’I.N.R.A.N. divenga direttore
generale, al medesimo e’ consentito di collocarsi in aspettativa
senza assegni dal rapporto di lavoro per l’intera durata
dell’incarico che resta temporalmente valutabile, una volta cessato
.e ripristinato il rapporto preesistente, ai fini delle progressioni
previste dal C.C.N.L. al momento applicabile ove cio’ sia consentito
dalle norme primarie e pattizie vigenti.
Art. 14.
L’organizzazione della ricerca
L’attivita’ di ricerca scientifica fondamentale, applicata e
tecnologica dell’I.N.R.A.N. nell’ambito dei programmi previsti dal
piano triennale di attivita’, nel rispetto dell’autonomia
organizzativa e della liberta’ scientifica, e della garanzia del
finanziamento dei programmi approvati, si articola in:
a) aree scientifiche e tecnologiche;
b) programmi scientifici e progetti speciali;
c) aree territoriali.
Art. 15.
Aree scientifiche e tecnologiche
1. Le aree scientifiche e tecnologiche rappresentano le
articolazioni fondamentali della organizzazione dell’attivita’
scientifica dell’I.N.R.A.N. individuate sulla base di elementi di
omogeneita’, disciplinare ed interdisciplinare, definiti nella
macrostrutture, di cui all’art. 1.
2. Ad esse afferiscono i programmi di attivita’ scientifica e
tecnologica e i progetti speciali coerenti con i predetti elementi di
omogeneita’ che si svolgono attraverso le strutture e il personale
addetto.
3. Alle aree scientifiche e’ preposto un consiglio di area composto
dai responsabili dei programmi scientifici e dei progetti speciali
con i seguenti compiti:
a) rilevazione dei bisogni di ricerca;
b) rilevazione dei bisogni di formazione esterna ed interna;
c) rilevazione dei fabbisogni di personale;
d) pareri e proposte sugli aspetti scientifici, tecnici,
finanziari dell’ambito scientifico proprio dell’area, ai fini della
preparazione del piano triennale di attivita’ e per tutte le altre
finalita’ volte alla evidenziazione delle problematiche connesse
all’ambito scientifico dell’area.
4. Il consiglio di area e’ coordinato con rotazione triennale da un
responsabile dei programmi, eletto dai membri del consiglio stesso.
Art. 16.
I programmi scientifici e i progetti speciali
1. I programmi scientifici, in quanto articolazioni delle aree
scientifiche, si caratterizzano per:
a) la natura strategica, in quanto espressione della missione
scientifica dell’I.N.R.A.N.
b) la pluriennalita’;
c) l’articolazione in progetti;
d) l’autonomia finanziaria, organizzativa e scientifica;
e) la presenza di un direttore di programma;
f) l’afferenza del persona!e scientifico, tecnologo e tecnico;
g) l’attribuzione delle necessarie attrezzature scientifiche.
2. I programmi scientifici, vengono individuati nel piano triennale
di’ attivita’; degli stessi sono responsabili, per l’intera loro
durata, i direttori di programma con potere di impegno e di gestione
sul budget assegnato al programma.
3. Le operazioni conseguenti all’impegno sono espletate dal
competente ufficio amministrativo dell’I.N.R.A.N..
4. I progetti speciali costituiscono momenti specifici e temporanei
dell’attivita’ dell’ente volti a sviluppare attivita’ scientifica e
tecnologica emergente che coinvolga piu’ programmi scientifici o piu’
aree scientifiche o che sia del tutto innovativa rispetto ai
programmi e alle aree.
5. Ai progetti speciali e’ preposto un responsabile con le medesime
prerogative dei direttori di programma che possono quindi
contemporaneamente essere responsabili di programma e di progetto
speciale; progetti speciali possono evolvere in programma scientifico
o in area scientifica.
Art. 17.
Area territoriale
In relazione alla eventuale espansione di attivita’ dell’I.N.R.A.N.
e di collegamento scientifico ed operativo con il territorio, su
proposta del presidente previa delibera del consiglio di
amministrazione e sentiti il consiglio scientifico e il comitato
scientifico, possono essere istituite aree territoriali di ricerca
nelle quali si realizzano i programmi di ricerca, i progetti
speciali, o articolazioni dei medesimi programmi e progetti.
Art. 18.
Dotazione organica e personale dell’I.N.R.A.N.
1. La realizzazione della missione istituzionale dell’I.N.R.A.N.
richiede che la dotazione organica dell’ente, in un quadro di
costante corrispondenza tra le attivita’ effettivamente svolte e la
classificazione professionale fissata dai contratti collettivi
nazionali di lavoro, venga definita con l’obiettivo di realizzare
l’ottimale rapporto funzionale tra il personale dei ruoli tecnico,
scientifico ed amministrativo.
2. Ai principi contenuti nel comma precedente si atterranno i piani
di fabbisogno triennale del personale e i relativi aggiornamenti.
In attesa della definizione di una nuova dotazione organica
conseguente al piano triennale di fabbisogno contenuto nel primo
piano triennale di attivita’ continuera’ ad avere effetto la
dotazione organica deliberata dall’ente il 4 novembre 1997 ai sensi
dell’art. 13, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n.
171/1991 (allegato A).
3. L’I.N.R.A.N., per il conseguimento dei propri fini’
istituzionali si avvale di:
a) personale a tempo indeterminato disciplinato dal contratto
collettivo nazionale di lavoro del comparto ricerca e personale a
tempo determinato regolato dal medesimo contratto collettivo
nazionale di lavoro;
b) personale con contratto triennale di cui all’art. 8, primo
comma lettera F e art. 17 secondo comma del decreto legislativo n.
454/1999;
c) personale con contratto di diritto privato di durata
quinquennale per compiti di direzione delle strutture amministrative
in misura non superiore al 30% della relativa dotazione organica e
per compiti di staff della presidenza;
d) assunzione per chiamata diretta nel limite massimo del 2%
dell’organico dei ricercatori e tecnologi di figure professionali
corrispondenti al massimo livello professionale ed economico del
personale di ricerca previsto dal contratto collettivo nazionale di
lavoro;
e) personale comandato da altri enti e amministrazioni pubbliche,
nonche’, su basi convenzionali, da enti ed aziende private;
f) personale di enti ed universita’ in base ad appositi accordi.
4. Secondo la disciplina fissata dai contratti collettivi nazionali
di lavoro l’ente puo’ avvalersi delle altre forme di collaborazione
previste dall’art. 36 del decreto legislativo n. 165/2001 e dall’art.
51, comma 6, della legge n. 449/1997.
5. Con apposito disciplinare deliberato, entro tre mesi dalla data
di entrata in vigore del presente regolamento, dal consiglio di
amministrazione, sentite le organizzazioni sindacali, sono fissate le
modalita’ connesse all’acquisizione delle risorse umane di cui ai
commi precedenti.

ISTITUTO NAZIONALE DI RICERCA PER GLI ALIMENTI E LA NUTRIZIONE

Dotazione organica definita con delibera del 4 novembre 1997
e approvata dai Ministeri vigilanti

—-> Vedere Tabella a pag. 20 della G.U. in formato zip/pdf

(*) Confluiti nell’unica qualifica di dirigente prevista
dall’art. 15 del decreto legislativo n. 29 del 3 febbraio 1993, e
successive modifiche ed integrazioni.

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 14 ottobre 2004: Approvazione del regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione

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