MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 12 gennaio 2005 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 12 gennaio 2005

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 12 gennaio 2005 Individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale centrali e periferici dell'Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato. (GU n. 70 del 25-3-2005)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 12 gennaio 2005

Individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale
centrali e periferici dell’Ispettorato generale del Corpo forestale
dello Stato.

Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI
IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto l’art. 95, comma 2, della Costituzione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1972, n.
748, recante la disciplina delle funzioni dirigenziali nelle
Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2003, n.
264, recante il regolamento concernente l’individuazione dell’unita’
dirigenziale generale del Corpo forestale dello Stato, ai sensi
dell’art. 7, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2001, n. 155;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, ed in particolare l’art. 17,
comma 4-bis, lettera e);
Visto il decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227, e, in
particolare, l’art. 10;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive
modificazioni e integrazioni, ed, in particolare l’art. 3;
Vista la legge 6 febbraio 2004, n. 36, concernente il «Nuovo
ordinamento del Corpo forestale dello Stato;
Attesa la necessita’ di individuare gli uffici centrali e
periferici di livello dirigenziale non generale e di definire i
relativi compiti e funzioni;
Sentite le organizzazioni sindacali rappresentative sul piano
nazionale;
Acquisito il parere del Ministro dell’economia e delle finanze
espresso in data 28 dicembre 2004;
Vista la comunicazione effettuata in data 11 gennaio 2005 al
Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 17, comma
3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Sulla proposta del capo del Corpo forestale dello Stato;

Decreta:

Art. 1.
Ambito della disciplina

1. Il presente decreto individua e disciplina le unita’ di livello
dirigenziali non generale centrali e periferiche del Corpo forestale
dello Stato, definendone compiti e funzioni.

Capo II
UNITA’ DIRIGENZIALI NON GENERALI CENTRALI
Art. 2.
Unita’ dirigenziali centrali alle dirette dipendenze del capo del
Corpo forestale dello Stato

1. Alle dirette dipendenze del capo del Corpo forestale dello Stato
operano le seguenti unita’ cui sono preposti primi dirigenti:
a) Ufficio studi e legislazione, con compiti e funzioni di:
studio, ricerca e consulenza in relazione a tutte le questioni
di natura giuridica, economica, scientifica e tecnica attinenti ai
settori di competenza dell’Amministrazione;
elaborazione di schemi di provvedimenti normativi d’iniziativa
dell’Amministrazione, analisi dell’attivita’ legislativa di interesse
del Corpo forestale dello Stato e predisposizione di pareri sulle
proposte normative di altra iniziativa;
cura di tutti gli adempimenti connessi ai lavori degli atti
parlamentari e governativi relativi al Corpo forestale dello Stato;
b) Ufficio per la biodiversita’, con compiti e funzioni di:
amministrazione, tutela e salvaguardia delle riserve naturali
statali riconosciute di importanza nazionale o internazionale nonche’
degli altri beni destinati alla conservazione della biodiversita’
animale e vegetale;
amministrazione di territori e strutture destinati alla
salvaguardia della biodiversita’ o funzionali allo svolgimento di
compiti istituzionali del Corpo forestale dello Stato;
coordinamento delle attivita’ dei Centri nazionali per lo
studio e la conservazione della biodiversita’ forestale di cui al
decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227;
adempimenti connessi alle concessioni e convenzioni per
l’utilizzo dei beni amministrati;
gestione del personale di cui alla legge 5 aprile 1985, n. 124;
c) Ufficio sistemi informativi automatizzati e telecomunicazioni,
con compiti e funzioni di:
pianificazione, programmazione, gestione, progettazione,
sviluppo, indirizzo, monitoraggio e coordinamento, dei sistemi
informativi automatizzati e delle telecomunicazioni;
pianificazione e programmazione dei piani di formazione del
personale in materia di sistemi informativi automatizzati di concerto
con il Servizio della formazione;
adempimenti connessi ai compiti di cui al decreto legislativo
12 febbraio 1993, n. 39;
gestione dei procedimenti di formazione dei contratti di
fornitura di beni e servizi in materia di sistemi informativi
automatizzati di concerto con il dirigente preposto alla divisione X;
adempimenti connessi alla gestione e sviluppo dei collegamenti
di cui all’art. 24 della legge 31 gennaio 1994, n. 97 – sistema
informativo della montagna;
applicazione dei criteri, delle metodologie e delle procedure
finalizzati all’informatizzazione dei dati per la realizzazione di
indagini, censimenti, statistiche a carattere territoriale per i
compiti di cui all’art.2, lettera m), della legge 6 febbraio 2004, n.
36;
progettazione, realizzazione e gestione degli strumenti di
supporto alla comunicazione interna e alla comunicazione
istituzionale.

Art. 3.
Unita’ dirigenziali alle dirette dipendenze del vice capo del Corpo
forestale dello Stato

1. Alle dirette dipendenze del vice capo del Corpo forestale dello
Stato, opera la seguente unita’, cui e’ preposto un primo dirigente:
Ufficio relazioni sindacali, con compiti e funzioni di:
rapporto con le organizzazioni sindacali;
coordinamento generale e conduzione diretta delle forme di
contrattazione previsti dalla normativa vigente;
rapporto con il Dipartimento della funzione pubblica anche per
la definizione delle nomiative contrattuali;
istruttoria di ricorsi e risoluzione di quesiti connessi con
l’attivita’ sindacale;
coordinamento delle segreterie delle Commissioni (formazione,
benessere, pari opportunita’, vestiario, ecc.).

Art. 4.
Unita’ dirigenziali

1. Le unita’ dirigenziali, cui sono preposti dirigenti superiori,
sono le seguenti:
servizio centrale di polizia ambientale, forestale,
agro-alimentare e di protezione civile (Servizio I);
servizio centrale per la politica forestale, per l’ambiente e per
il territorio (Servizio II);
servizio centrale per gli affari generali, per la programmazione
e per la gestione delle risorse finanziarie e strumentali (Servizio
III);
servizio centrale per la gestione delle risorse umane (Servizio
IV);
servizio centrale della Scuola del Corpo forestale dello Stato
(Servizio V);
servizio centrale ispettivo (Servizio VI).

Art. 5.
Servizio I

1. Il servizio centrale di polizia ambientale, forestale,
agro-alimentare e di protezione civile sovrintende all’attivita’
svolta dalle seguenti divisioni, rette da primi dirigenti, cui sono
attribuite le competenze per ciascuna indicate:
Divisione 1ª (polizia ambientale e forestale):
coordinamento dei servizi di vigilanza, prevenzione e
repressione delle violazioni compiute in danno dell’ambiente,
finalizzati al controllo del territorio, con particolare riferimento
al traffico illecito e allo smaltimento illegale dei rifiuti, al
fenomeno dell’abusivismo edilizio e alla tutela delle acque
dall’inquinamento;
direzione e gestione operativa del Nucleo investigativo
centrale di polizia ambientale e forestale (NICAF) e supporto e
direzione delle attivita’ dei Nuclei provinciali di polizia
ambientale e forestale (NIPAF);
organizzazione dell’attivita’ di polizia giudiziaria e di
pubblica sicurezza sul territorio;
coordinamento dell’attivita’ di vigilanza venatoria ed
organizzazione di operazioni di antibracconaggio di rilievo
nazionale, attraverso il nucleo operativo antibracconaggio (NOA);
indirizzo e coordinamento dell’attivita’ sanzionatoria di
natura amministrativa;
gestione operativa del sistema d’indagine (SDI);
coordinamento e raccordo con EUROPOL/INTERPOL ed altri
organismi internazionali che svolgono attivita’ di polizia e
controlli nel settore ambientale;
coordinamento delle centrali operative, gestione del numero
telefonico di emergenza ambientale.
Divisione 2ª (polizia agro-alimentare)
coordinamento delle attivita’ di controllo sull’attuazione dei
regolamenti comunitari nei settori agricolo, agro-alimentare e
forestale;
coordinamento delle attivita’ volte al rispetto della normativa
in materia di sicurezza alimentare del consumatore e di biosicurezza
in genere, ivi compresi quelli relativi alla BSE, agli OGM ed alle
produzioni biologiche;
direzione e gestione operativa del Nucleo agro-alimentare e
forestale (NAF);
rapporti e coordinamento con l’ispettorato centrale repressione
frodi, il Comando carabinieri politiche agricole e gli altri organi
preposti al contrasto delle frodi comunitarie e/o nazionali e a
garantire la sicurezza alimentare dei cittadini;
Divisione 3ª (protezione civile e pubblico soccorso):
programmazione e coordinamento delle attivita’ in materia di
pubblico soccorso e di quelle di rilievo nazionale di protezione
civile con riferimento anche al concorso con le regioni nella lotta
attiva agli incendi boschivi e allo spegnimento con mezzi aerei;
coordinamento attivita’ dei centri operativi antincendio
boschivi;
gestione operativa del Nucleo investigativo antincendio b…

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