MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 11 maggio 2006 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 11 maggio 2006

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 11 maggio 2006 - Modificazioni al decreto 15 marzo 2005 in materia di regime di aiuto per le colture energetiche, previsto dal regolamento (CE) n. 660/2006 della Commissione del 27 aprile 2006. (GU n. 155 del 6-7-2006)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 11 maggio 2006
Modificazioni al decreto 15 marzo 2005 in materia di regime di aiuto
per le colture energetiche, previsto dal regolamento (CE) n. 660/2006
della Commissione del 27 aprile 2006.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE
AGRICOLE E FORESTALI
Visto il regolamento (CE) n. 1782/03 del Consiglio del 29 settembre
2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 270
del 21 ottobre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi
di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune ed
istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori;
Visto il regolamento (CE) n. 660/2006 della Commissione del
27 aprile 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea L 6 del 29 aprile 2006, che modifica il regolamento (CE) n.
1973/2004, recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n.
1782/2003 del Consiglio per quanto riguarda i regimi di sostegno di
cui ai titoli IV e IV-bis di detto regolamento e l’uso di superfici
ritirate dalla produzione allo scopo di ottenere materie prime;
Visto l’art. 4, comma 3 della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
concernente «disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee (legge
comunitaria per il 1990)», con il quale si dispone che
all’applicazione nel territorio nazionale dei regolamenti emanati
dalla Comunita’ europea si provvede con decreto del Ministro delle
politiche agricole e forestali;
Visto il decreto legislativo n. 165 del 27 maggio 1999, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 137 del
14 giugno 1999, concernente la soppressione dell’organismo pagatore e
l’istituzione dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) a
norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto ministeriale 15 marzo 2005, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 96 del 27 aprile
2005, recante disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti
(CE) n. 1782/2003 del Consiglio del 29 settembre 2003 e n. 1973/2004
della Commissione del 29 ottobre 2004, concernenti norme comuni
relative ai regimi di sostegno e l’uso di superfici ritirate dalla
produzione allo scopo di ottenere materie prime;
Ritenuta la necessita’ di modificare le disposizioni relative al
regime di aiuto per le colture energetiche, a seguito dell’adozione
del succitato regolamento (CE) n. 660/2006;
Decreta:

Art. 1.
1. L’art. 4 del decreto ministeriale 15 marzo 2005, citato nelle
premesse, e’ sostituito dal seguente:
«Art. 4 (Aiuto per le colture energetiche). – 1. Il titolo IV,
capitolo 5 del regolamento (CE) n. 1782/2003 del 29 settembre 2003
disciplina l’aiuto per le colture energetiche.
2. L’agricoltore “richiedente”, il “collettore” ed il “primo
trasformatore” sono tenuti a conformarsi alle disposizioni contenute
nel capitolo 8 del regolamento (CE) n. 1973/2004 del 29 ottobre 2004.
3. Le modalita’ tecniche di applicazione del regolamento (CE) n.
1973/2004 saranno definite, uniformemente su tutto il territorio
nazionale, con successivo provvedimento emanato dall’organismo di
coordinamento.
4. Il contratto, di cui all’art. 26 del regolamento (CE) n.
1973/2004, deve riportare, tra l’altro, la quantita’ totale
prevedibile di materia prima, per ciascuna specie, nonche’ le
condizioni di consegna e deve essere stipulato con riferimento ad una
singola materia prima. Tale contratto deve essere allegato, da parte
dell’agricoltore “richiedente”, alla domanda di cui all’art. 8 del
presente decreto e deve essere, altresi’, depositato, da parte del
“collettore” e del “primo trasformatore”, presso l’organismo pagatore
competente entro la data fissata nell’art. 6, comma 4 del decreto
5 agosto 2004;
5. Qualora la superficie, oggetto del contratto, risulti investita
ad una coltivazione biennale la cui raccolta e, di conseguenza, la
consegna della materia prima avvengano soltanto nel secondo anno di
coltivazione, il pagamento e’ effettuato nei due anni successivi alla
conclusione del contratto, a condizione che:
a) sia stata depositata una copia del contratto da parte del
“collettore” e del “primo trasformatore”, siano state soddisfatte le
condizioni e trasmesse le informazioni di cui all’art. 34,
paragrafi 2 e 3 del regolamento (CE) n. 1973/2004;
b) nel secondo anno di coltivazione, risultino rispettati gli
obblighi concernenti la dichiarazione del “richiedente” in merito
alla quantita’ totale di materia prima raccolta, suddivisa per
specie, e risulti, inoltre, notificata la conferma di averla
consegnata al “collettore” e al “primo trasformatore”;
c) siano state fornite, da parte del “collettore” e del “primo
trasformatore” nel secondo anno di coltivazione, le informazioni
richieste all’art. 34, paragrafi 2 e 3 del regolamento (CE) n.
1973/2004.
6. L’organismo di coordinamento, sulla base degli elementi forniti
dagli organismi pagatori, provvede a determinare ed a pubblicare le
rese prima del raccolto.
7. Qualora, per causa di forza maggiore, si verifichi una
significativa riduzione delle rese e delle quantita’ raccolte
rispetto a quelle riportate nel contratto, i contraenti provvedono a
comunicare, secondo le modalita’ e i termini definiti dall’organismo
pagatore competente, le variazioni intervenute.
8. Per le consegne effettuate in ambito nazionale o comunitario,
sia di materia prima che di prodotti intermedi, coprodotti e
sottoprodotti, il “collettore” ed il “primo trasformatore” sono
tenuti a compilare ed a far pervenire all’organismo pagatore
competente, entro i tennini dallo stesso fissati, apposite
dichiarazioni redatte secondo modalita’ definite dall’organismo
pagatore competente.
9. Ai sensi di quanto disposto all’art. 25, paragrafo 1, lettera b)
del regolamento (CE) n. 1973/2004 all’agricoltore “richiedente” e’
data la possibilita’ di trasformare in biogas di cui al codice NC
2711 29 00, presso la propria azienda, tutta la materia prima
raccolta sulle superfici oggetto dell’aiuto. In tal caso il
“richiedente” e’ tenuto, in sostituzione del contratto, a presentare
all’organismo pagatore competente una apposita dichiarazione con la
quale si impegna a trasformare direttamente la materia prima
coltivata.
10. L’organismo pagatore competente procede al riconoscimento del
“collettore” e del “primo trasformatore”. Sono considerati “primo
trasformatore” e “collettore” riconosciuti le persone fisiche o
giuridiche direttamente responsabili di una impresa di trasformazione
o di tipo commerciale che intendano concludere, con una agricoltore
richiedente, contratti in ordine alle materie prime coltivate per
utilizzazioni energetiche.
11. Ai fini del riconoscimento il “collettore” e il “primo
trasformatore” devono presentare all’organismo pagatore competente,
individuato in base alla sede legale, se l’impresa e’ costituita da
persona giuridica, o residenza, se la medesima e’ costituita da
persona fisica, una domanda secondo le modalita’ ed i termini
definiti dallo stesso organismo pagatore. Qualora il “collettore” ed
il “primo trasformatore” risultino gia’ in possesso del
riconoscimento devono inoltrare all’organismo pagatore una
dichiarazione di sussistenza dei requisiti richiesti, corredata del
certificato di vigenza e del certificato di iscrizione alla camera di
commercio. Il riconoscimento e’ effettuato previo accertamento dei
requisiti dichiarati e della sussistenza delle condizioni richieste.
12. L’organismo pagatore e’ tenuto a prevedere particolari
disposizioni intese ad escludere dalla lista di riconoscimento i
“collettori” ed i “primi trasformatori” nei riguardi dei quali, in
sede di controllo, emergano comportamenti contrari alle disposizioni
comunitarie e nazionali che disciplinano il regime di cui trattasi o
situazioni irregolari nell’esercizio di altre attivita’ industriali e
commerciali.
13. Il coltivatore “richiedente”, ultimata la fase di raccolta, e’
tenuto a dichiarare all’organismo pagatore competente la quantita’
totale di materia prima ottenuta, per ciascuna specie e varieta’, ed
a confermare di averla consegnata al “collettore” o al “primo
trasformatore” con il quale ha stipulato il contratto.
14. Il “collettore” ed il “primo trasformatore”, ai fini della
garanzia dell’esecuzione del contratto, devono costituire a favore
dell’organismo pagatore competente la cauzione prevista all’art. 35
del regolamento (CE) n. 1973/2004.
15. Entro la data ultima prevista per l’ottenimento dei prodotti
finiti di cui all’art. 36, paragrafo 1, lettera a) del regolamento
(CE) n. 1973/2004, il “primo trasformatore” deve far pervenire
all’organismo pagatore competente la dichiarazione di avvenuta
trasformazione.
16. Ai fini del rispetto degli obblighi assunti, il “collettore” ed
il “primo trasformatore” sono tenuti ad osservare le disposizioni
impartite dall’organismo pagatore competente per la tenuta degli
appositi registri contabili.
17. L’autorita’ preposta alla gestione ed alla effettuazione dei
controlli e’ l’organismo pagatore competente.».
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 11 m…

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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 11 maggio 2006

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