MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 10 marzo 2004: Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti (CE) n. 1782/03 del Consiglio del 29 settembre 2003 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 10 marzo 2004: Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti (CE) n. 1782/03 del Consiglio del 29 settembre 2003

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 10 marzo 2004: Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti (CE) n. 1782/03 del Consiglio del 29 settembre 2003 e n. 2237/03 della Commissione del 23 dicembre 2003, concernenti norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituzione di taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori. (GU n. 73 del 27-3-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 10 marzo 2004

Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti (CE) n. 1782/03
del Consiglio del 29 settembre 2003 e n. 2237/03 della Commissione
del 23 dicembre 2003, concernenti norme comuni relative ai regimi di
sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e
istituzione di taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1782/03 del Consiglio del 29 settembre
2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 270
del 21 ottobre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi
di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune ed
istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori;
Visto il regolamento (CE) n. 2237/03 della Commissione del
23 dicembre 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea L 339 del 24 dicembre 2003, recante modalita’ di applicazione
di taluni regimi di sostegno di cui al titolo IV del regolamento (CE)
n. 1782/03 del Consiglio;
Visto il regolamento (CE) n. 206/2004 della Commissione del
5 febbraio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea L 34 del 6 febbraio 2004, che modifica il regolamento (CE) n.
2316/99;
Visto il regolamento (CE) n. 3508/92 del Consiglio del 27 novembre
1992, che istituisce un sistema integrato di gestione e di controllo
di taluni regimi di aiuti comunitari e successive modificazioni ed
integrazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 2419/01 della Commissione
dell’11 dicembre 2001, recante modalita’ di applicazione del sistema
integrato di gestione e di controllo relativo a taluni regimi di
aiuti comunitari istituito dal regolamento (CEE) n. 3508/92 del
Consiglio;
Visto l’art. 4, comma 3 della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
concernente «disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee (legge
comunitaria per il 1990)», con il quale si dispone che
all’applicazione nel territorio nazionale dei regolamenti emanati
dalla Comunita’ europea si provvede con decreto del Ministro delle
politiche agricole e forestali;
Visto il decreto legislativo n. 165 del 27 maggio 1999, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 137 del
14 giugno 1999, concernente la soppressione dell’organismo pagatore e
l’istituzione dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) a
norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto ministeriale 4 aprile 2000, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 93 del 20 aprile
2000, recante disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti
(CE) n. 1251/99 del Consiglio, n. 2316/99 della Commissione, n.
2461/99 della Commissione, n. 1577/96 del Consiglio e n. 1644/96
della Commissione;
Vista la circolare 21 dicembre 1996, n. D/617, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 10 del 20 gennaio
1997, recante disposizioni nazionali di attuazione del regolamento
(CE) n. 3072/95 del Consiglio;
Vista la nota n. 30422 posiz. 1158 del 22 gennaio 2004 con la quale
e’ stato chiesto il parere della Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato e le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;
Acquisito il parere del comitato tecnico permanente di
coordinamento in materia di agricoltura, costituito con atto della
Conferenza Stato-regioni, espresso nella seduta 26 febbraio 2004;
Considerato che anche la Conferenza permanente Stato-regioni
convocata per il giorno 4 marzo 2004 e’ stata annullata;
Ritenuta la necessita’ di dettare disposizioni urgenti per
l’applicazione delle richiamate norme comunitarie relative ai regimi
di sostegno a favore degli agricoltori, tenuto conto che ai sensi del
suddetto regolamento (CE) n. 2237/03 della Commissione, le domande
dei beneficiari devono essere presentate entro una data che non puo’
essere posteriore al 15 maggio 2004;
Decreta:
Art. 1.
Pagamenti diretti
1. I pagamenti diretti di cui al titolo IV, capitoli 1, 2, 3 e 5
del regolamento (CE) n. 1782/03 sono fissati per ettaro di
superficie.
2. I pagamenti diretti di cui all’art. 1, lettera a), b) e c) del
regolamento (CE) n. 2237/03 sono concessi soltanto per le superficie
che siano state interamente seminate e coltivate sulle quali siano
stati effettuati tutti i normali lavori agricoli, conformemente alle
norme locali.
3. Per superfici interamente seminate e coltivate secondo le norme
locali si intende «l’ordinaria» tecnica di semina e di coltivazione.
4. Ai sensi degli articoli 77 e 80 del regolamento (CE) n. 1782/03
del 29 settembre 2003 ed ai sensi dell’art. 4 del regolamento (CE) n.
2237/03 del 23 dicembre 2003, le superfici da prendere in conto, a
seguito di circostanze climatiche eccezionali, devono essere quelle
ricadenti nelle aree in cui sono stati attivati gli interventi di
soccorso del fondo di solidarieta’ nazionale di cui alla legge
14 febbraio 1992, n. 185.
5. La superficie minima ammissibile al pagamento diretto e’ fissata
a 3.000 metri quadrati ed ogni appezzamento deve avere la dimensione
minima di 500 metri quadri.

Art. 2.
Premio specifico alla qualita’ per il frumento duro
1. La superficie di base attribuita all’Italia e’ ripartita, sulla
base dell’entita’ degli investimenti a frumento duro rilevati
dall’ISTAT nel biennio 1996/97, tra le seguenti sottosuperfici di
base:

=====================================================================
Regioni | Ettari
=====================================================================
Abruzzo…. |38.797
Basilicata…. |215.772
Calabria…. |58.668
Campania…. |72.728
Lazio…. |80.616
Marche…. |125.172
Molise…. |74.647
Umbria…. |9.341
Puglia…. |396.739
Sardegna…. |79.768
Sicilia…. |374.802
Toscana…. |118.950
Totale . . . |1.646.000

2. Ai sensi dell’art. 9 del regolamento (CE) n. 2237/03, la
quantita’ minima di semente certificata di frumento duro da
utilizzare, secondo le ordinarie pratiche agronomiche, e’ pari a 180
chilogrammi per ettaro.
3. Ai sensi dell’art. 12 del regolamento (CE) n. 2237/03, l’elenco
delle varieta’ di frumento duro che possono beneficiare del premio
per le campagne di commercializzazione 2004/2005 e 2005/2006 e’
riportato nell’allegato A del presente decreto.

Art. 3.
Aiuto specifico per il riso
1. La superficie di base attribuita all’Italia e’ ripartita, sulla
base dell’entita’ degli investimenti a riso rilevati nel quinquennio
1999/2003, tra le seguenti sottosuperfici di base ed il relativo
elenco dei comuni di appartenenza figura nell’allegato B del presente
decreto.

=====================================================================
Zone | Ettari
=====================================================================
I…. |218.740
II…. |722
III…. |126
Totale . . . |219.588

2. In questo comparto continueranno ad applicarsi le norme di
coordinamento tra l’AGEA e l’Ente nazionale risi, previste al titolo
III della circolare 21 dicembre 1996, n. D/617 e ulteriori norme
definite da AGEA coordinamento.

Art. 4.
Aiuto per le colture energetiche
1. Il titolo IV, capitolo 5 del regolamento (CE) n. 1782/03 del
29 settembre 2003 disciplina l’aiuto per le colture energetiche.
2. L’agricoltore «richiedente» ed il «primo trasformatore» sono
tenuti a conformarsi alle disposizioni contenute nel capitolo 8 del
regolamento (CE) n. 2237/03 del 23 dicembre 2003.
3. Le modalita’ tecniche di applicazione del regolamento (CE) n.
2237/03 saranno definite, uniformemente su tutto il territorio
nazionale, con successivo provvedimento emanato dall’organismo
pagatore competente.
4. Il contratto, di cui all’art. 35 del regolamento (CE) n.
2237/03, deve riportare la quantita’ totale prevedibile di materia
prima, per ciascuna specie, nonche’ le condizioni di consegna.
5. Qualora la superficie, oggetto del contratto, risulti investita
ad una coltivazione biennale la cui raccolta e, di conseguenza, la
consegna della materia prima avvengano soltanto nel secondo anno di
coltivazione, il pagamento e’ effettuato nei due anni successivi alla
conclusione del contratto, a condizione che:
a) sia stata depositata una copia del contratto da parte del
«primo trasformatore», siano state soddisfatte le condizioni e
trasmesse le informazioni di cui all’art. 44, paragrafi 2 e 3 del
regolamento (CE) n. 2237/03;
b) nel secondo anno di coltivazione, risultino rispettati gli
obblighi concernenti la dichiarazione del «richiedente» in merito
alla quantita’ totale di materia prima raccolta, suddivisa per
specie, e risulti, inoltre, notificata la conferma di averla
consegnata al «primo trasformatore»;
c) siano state fornite, da parte del «primo trasformatore» nel
secondo anno di coltivazione, le informazioni richieste all’art. 44,
paragrafi 2 e 3 del regolamento (CE) n. 2237/03.
6. L’organismo pagatore competente provvede a determinare ed a
pubblicare le rese prima del raccolto.
7. Qualora, per causa di forza maggiore, si verifichi una
significativa riduzione delle rese e delle quantita’ raccolte
rispetto a quelle riportate nel contratto, i contraenti provvedono a
comunicare, secondo le modalita’ e i termini definiti dall’organismo
pagatore competente, le variazioni intervenute.
8. Per le consegne effettuate in ambito nazionale o comunitario,
sia di materia prima che di prodotti intermedi, coprodotti e
sottoprodotti, il «primo trasformatore» ed eventualmente il «secondo
trasformatore» sono tenuti a compilare ed a far pervenire
all’organismo pagatore competente, entro i termini dallo stesso
fissati, apposite dichiarazioni redatte secondo modalita’ definite
dall’organismo pagatore competente.
9. Ai sensi di quanto disposto all’art. 34, paragrafo 1, lettera b)
del regolamento (CE) n. 2237/03 all’agricoltore «richiedente» e’ data
la possibilita’ di trasformare in biogas di cui al codice NC 2711 29
00, presso la propria azienda, tutta la materia prima raccolta sulle
superfici oggetto dell’aiuto. In tal caso il «richiedente» e’ tenuto,
in sostituzione del contratto, a presentare all’organismo pagatore
competente una apposita dichiarazione con la quale si impegna a
trasformare direttamente la materia prima coltivata.
10. L’organismo pagatore competente procede al riconoscimento del
«primo trasformatore». E’ considerato «primo trasformatore
riconosciuto» la persona fisica o giuridica direttamente responsabile
di una impresa di trasformazione che intende concludere, con una
agricoltore richiedente, contratti in ordine alle materie prime
coltivate per utilizzazioni energetiche.
11. Ai fini del riconoscimento il «primo trasformatore» deve
presentare all’organismo pagatore competente una apposita domanda
secondo le modalita’ ed i termini definiti dallo stesso organismo
pagatore competente. Qualora il «primo trasformatore» risulti gia’ in
possesso del riconoscimento deve inoltrare all’organismo pagatore
competente una dichiarazione di sussistenza dei requisiti richiesti,
corredati del certificati di vigenza e del certificato di iscrizione
alla camera di commercio. Il riconoscimento e’ effettuato previo
accertamento dei requisiti dichiarati e della sussistenza delle
condizioni richieste.
12. L’organismo pagatore competente e’ tenuto a prevedere
particolari disposizioni intese ad escludere dalla lista di
riconoscimento i «primi trasformatori» nei riguardi dei quali, in
sede di controllo, emergono comportamenti contrari alle disposizioni
comunitarie e nazionali che disciplinano il regime di cui trattasi o
situazioni irregolari nell’esercizio di altre attivita’ industriali e
commerciali.
13. Il «primo trasformatore», ai fini della garanzia
dell’esecuzione del contratto, deve costituire a favore
dell’organismo pagatore competente la cauzione prevista all’art. 45
del regolamento (CE) n. 2237/03.
14. Entro la data ultima prevista per l’ottenimento dei prodotti
finiti di cui all’art. 46, paragrafo 1, lettera a) del regolamento
(CE) n. 2237/03, il «primo trasformatore» deve far pervenire
all’Organismo pagatore competente la dichiarazione di avvenuta
trasformazione.
15. Il coltivatore «richiedente», ultimata la fase di raccolta, e’
tenuto a dichiarare all’organismo pagatore competente la quantita’
totale di materia prima ottenuta, per ciascuna specie e varieta’, ed
a confermare di averla consegnata al «primo trasformatore» con il
quale ha stipulato il contratto.
16. Ai fini del rispetto degli obblighi assunti, il «primo
trasformatore» ed eventualmente il «secondo trasformatore», sono
tenuti ad osservare le disposizioni impartite dall’organismo pagatore
competente per la tenuta degli appositi registri contabili.
17. L’autorita’ preposta alla gestione ed alla effettuazione dei
controlli e’ l’organismo pagatore competente.
18. Le citazioni contenute nell’articolato del regolamento (CE) n.
2237/03 in ordine all’autorita’ competente, si intendono riferite,
nel territorio nazionale, all’organismo pagatore competente.

Art. 5.
Termini e modalita’ di presentazione della domanda
1. L’agricoltore deve presentare una sola domanda in ordine ai
regimi di sostegno di cui all’art. 1 del presente decreto ed ai
regolamenti (CE) n. 1251/99 e n. 1577/99, secondo le modalita’ ed i
termini definiti dall’organismo pagatore competente.
2. La domanda deve pervenire entro il 30 aprile di ogni anno
all’organismo pagatore competente.
3. Nel corso del procedimento istruttorio, l’organismo pagatore
competente ha facolta’ di richiedere al coltivatore ulteriore
documentazione ritenuta necessaria per la verifica della fondatezza
dei dati esposti nella domanda di pagamento.

Art. 6.
Penalita’ per ritardato deposito della domanda
1. In caso di ritardato deposito della domanda entro i venticinque
giorni, decorrenti dal termine ultimo del 30 aprile, gli importi dei
pagamenti spettanti sono ridotti dell’1% per ogni giorno lavorativo
di ritardo.
2. La disposizione di cui al comma 1 del presente articolo non si
applica nel caso di ritardo dovuto a documentate cause di forza
maggiore di cui all’art. 7 del presente regolamento.
3. Nell’ipotesi di ritardo superiore a venticinque giorni, la
domanda e’ irricevibile e non puo’ dar luogo, in nessun caso, alla
corresponsione dei pagamenti.

Art. 7.
Cause di forza maggiore
1. Possono essere invocate, conformemente alle disposizioni
previste dal regolamento (CE) n. 2419/01, le seguenti cause di forza
maggiore:
a) il decesso dell’agricoltore;
b) l’incapacita’ professionale di lunga durata dell’agricoltore;
c) l’espropriazione di una parte ragguardevole della superficie
agricola dell’azienda gestita dall’agricoltore, se detta
espropriazione non era prevedibile al momento dell’inoltro della
domanda;
d) la calamita’ naturale grave che colpisce in misura rilevante
la superficie agricola aziendale.
2. La documentazione, relativa ai casi di forza maggiore di cui al
comma 1 del presente articolo, deve essere notificata, con
comunicazione scritta all’organismo pagatore competente, entro il
termine di dieci giorni a decorrere dal momento in cui gli aventi
diritto sono in condizione di poter adempiere a tale obbligo.
3. Altre cause di forza maggiore possono essere riconosciute
dall’organismo pagatore competente, sentita la commissione CE.

Art. 8.
Piano di regionalizzazione piante proteiche
1. L’allegato A del decreto ministeriale 4 aprile 2000,
relativamente al piano di regionalizzazione piante proteiche e’
modificato dall’allegato C del presente decreto.

Art. 9.
Produzione di canapa
1. Ai sensi dell’art. 51 del regolamento (CE) n. 2237/03, si
applicano le disposizioni relative alla canapa di cui al decreto
ministeriale 4 aprile 2000.

Art. 10.
Ritiro dei seminativi dalla produzione
1. Ai sensi dell’art. 1 del regolamento (CE) n. 206/2004 del
5 febbraio 2004, per la campagna di commercializzazione 2004/2005, i
terreni ritirati dalla produzione possono avere una superficie di
almeno 1.000 metri quadri ed una larghezza di almeno 10 metri.
Particelle di almeno 500 metri quadri ed una larghezza di 5 metri
possono essere prese in considerazione a condizione che sulle stesse
non sia praticato il diserbo chimico e l’organismo pagatore
competente verifichi il rispetto agro-ambientale delle pratiche di
coltivazione.

Art. 11.
Disposizioni finali
1. Per quanto non espressamente contemplato dal presente
regolamento, si fa rinvio alle disposizioni comunitarie vigenti in
materia ed alle procedure di attuazione definite dall’organismo
pagatore competente.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 10 marzo 2004
Il Ministro: Alemanno
Registrato alla Corte dei conti il 19 marzo 2004
Ufficio controllo sugli atti dei Ministeri delle attivita’ produttive
registro n. 1 foglio n. 340

Allegato A

—-> vedere allegato a pag. 19 della G.U.in formato zip/pdf

Allegato B

—-> vedere allegato da pag. 20 a pag. 32 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato C

—-> vedere allegato da pag. 33 a pag. 43 della G.U. in formato zip/pdf

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 10 marzo 2004: Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti (CE) n. 1782/03 del Consiglio del 29 settembre 2003

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