MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - COMUNICATO: Distillazione facoltativa dei vini di cui all'articolo 29 del regolamento CE n. 1493/99. Campagna vitivinicola 2004/2005 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – COMUNICATO: Distillazione facoltativa dei vini di cui all’articolo 29 del regolamento CE n. 1493/99. Campagna vitivinicola 2004/2005

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - COMUNICATO: Distillazione facoltativa dei vini di cui all'articolo 29 del regolamento CE n. 1493/99. Campagna vitivinicola 2004/2005 (GU n. 270 del 17-11-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

COMUNICATO

Distillazione facoltativa dei vini di cui all’articolo 29 del
regolamento CE n. 1493/99. Campagna vitivinicola 2004/2005

Si comunica che e’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
dell’Unione europea n. L 316 del 15 ottobre 2004 il regolamento CE n.
1774/2004 che modifica il regolamento CE n. 1623/2000, di seguito
denominato «Regolamento», relativo all’applicazione delle misure di
mercato del settore vitivinicolo. In particolare, sono state
modificate, tra l’altro, alcune disposizioni concernenti la
distillazione di vino destinato alla produzione di alcool da
utilizzare negli usi commestibili (art. 29 del regolamento CE n.
1493/99).
I contratti di distillazione possono essere sottoscritti dal
1° ottobre 2004 al 23 dicembre 2004.
Possono accedere alla distillazione facoltativa soltanto i
produttori di vino da tavola. Per produttore di vino da tavola si
intende qualsiasi persona fisica o giuridica o associazione di dette
persone che hanno prodotto vino da tavola da uve fresche, da mosto di
uve e da mosto di uve parzialmente fermentato, da essi stessi
ottenuti o acquistati.
I contratti di distillazione possono essere conclusi, da parte
dei produttori o «assimilati al produttore» soltanto con
«distillatori» o «assimilati al distillatore» o «elaboratori di vino
alcolizzato» riconosciuti ed iscritti negli appositi registri di
questo Ministero ai sensi delle vigenti disposizioni.
Possono formare oggetto della distillazione i vini da tavola
aventi le caratteristiche previste al punto 13 dell’allegato 1 del
regolamento (CE) n. 1493/99 ed i vini atti a dare vini da tavola,
aventi le caratteristiche di cui al punto 12 dell’allegato medesimo.
Si precisa che non e’ consentito prendere in considerazione i mosti
di uve destinati a dare vino da tavola, anche se dichiarati.
A norma del precitato regolamento ciascun produttore puo’
concludere uno o piu’ contratti o dichiarazioni per un volume di vino
da tavola o di vino atto a dare vino da tavola che non puo’ eccedere
il 25% della produzione di vini da tavola risultante dalla
dichiarazione vitivinicola presentata secondo le modalita’ previste
dalle disposizioni vigenti.
Il produttore deve scegliere una dichiarazione vitivinicola tra
quelle presentate relative alle ultime 3 campagne compresa, se gia’
dichiarata la produzione della campagna in corso (2002/2003 –
2003/2004 – 2004/2005). La scelta effettuata e’ irreversibile nel
corso di tutta la campagna.
La presentazione della dichiarazione di produzione di questa
campagna costituisce condizione indispensabile per accedere alla
distillazione in quanto tutti gli interventi comunitari previsti in
una campagna sono riservati ai produttori di vino che presentano la
dichiarazione di produzione.
I soggetti che per questa campagna non hanno ancora presentato la
dichiarazione di produzione possono accedere all’intervento di cui
trattasi purche’ si impegnino a presentare la dichiarazione medesima.
Tale impegno deve figurare nel contratto di distillazione presentato.
Naturalmente l’Organismo pagatore procedera’ alla corresponsione
degli aiuti anticipati soltanto dopo l’accertamento che il produttore
ha presentato la dichiarazione di produzione vino. Cio’ al fine di
accertare la qualifica di produttore per la presente campagna
2004/2005.
Il contratto di distillazione per il quale si chiede
l’approvazione deve avere per oggetto l’acquisto del vino da parte
del distillatore e contenere l’impegno di quest’ultimo a
corrispondere al produttore, entro i termini stabiliti, un prezzo non
inferiore al prezzo minimo di cessione che, ai sensi dell’art. 29
paragrafo 4 del reg. CE 1493/99 e’ pari a 2,488 euro vol/hl. Tale
prezzo, che si applica a merce nuda franco azienda del produttore,
deve essere corrisposto dal distillatore al produttore fatta salva la
riduzione di cui all’art. 78 del regolamento che, per la misura in
questione, e’ pari a 0,1811 euro per ogni grado ettolitro di vino
consegnato alla distillazione.
Ciascun contratto deve essere accompagnato al momento della
presentazione dalla prova di aver costituito una garanzia uguale a 5
euro per ettolitro, i contratti o le dichiarazioni non sono
trasferibili.
Non e’ consentito, analogamente a quanto stabilito nelle campagne
precedenti, che il produttore possa far distillare il proprio vino
per suo conto da un distillatore riconosciuto Pertanto l’aiuto
primario e’ corrisposto unicamente al distillatore.
La modulistica per la presentazione e l’approvazione dei
contratti e’ predisposta dall’Organismo pagatore.
Si richiama l’importanza della data di presentazione dei
contratti ai fini della corretta applicazione della distillazione
nonche’ del calcolo del volume di vino oggetto dei contratti
presentati nel periodo di tempo che intercorre dal 1° ottobre 2004 al
23 dicembre 2004.
Gli uffici periferici preposti dalle regioni alla ricezione ed
all’approvazione dei contratti devono far pervenire telegraficamente
o tramite fax (06/4814377) al Ministero delle politiche agricole e
forestali – Dipartimento delle politiche di mercato – Direzione
generale per politiche agroalimentari – PAGR. IX – via XX Settembre
n. 20 – 00187, entro e non oltre il 7 gennaio 2005 i dati relativi ai
contratti e/o dichiarazioni presentati fino al 23 dicembre 2004.
La comunicazione dovra’ essere effettuata anche qualora non siano
stati presentati contratti.
Si ricorda che non sono presi in considerazione per l’accesso
alla misura i volumi di vino oggetto dei contratti che non sono stati
comunicati entro il termine predetto del 7 gennaio 2005.
La mancata o la non corretta comunicazione dei contratti
presentati e delle relative quantita’, in quanto non hanno formato
oggetto di comunicazione alla commissione U.E. nel termine previsto,
sono ritenuti come mai posti in essere ( art. 63-bis, paragrafo 6 del
«regolamento»).
Nel caso in cui le regioni e province autonome, in applicazione
del decreto ministeriale 14 novembre 2003, ritengano di avvalersi
della possibilita’ di procedere all’approvazione parziale anticipata
dei contratti nel limite massimo del 40% della quantita’ che figura
nel contratto (par. 7, 63-bis, del Reg. CE n. 1623/2000) gli uffici
periferici preposti alla ricezione ed approvazione dei contratti,
effettuati gli accertamenti previsti dalla normativa comunitaria e
dalle disposizioni nazionali, comunicano:
1) entro e non oltre il 15 novembre 2004 il numero dei
contratti e/o dichiarazioni sostitutive nonche’ il volume di vino
che, al 31 ottobre 2004, ha formato oggetto di approvazione parziale
anticipata, nel limite massimo del 40%;
2) entro e non oltre il 15 dicembre 2004 il numero dei
contratti e/o dichiarazioni sostitutive nonche’ il volume di vino
che, dal 1° al 30 novembre 2004, ha formato oggetto di approvazione
parziale anticipata, nel limite massimo del 40%;
3) entro e non oltre il 15 gennaio 2005 il numero dei contratti
e/o dichiarazioni sostitutive nonche’ il volume di vino che, dal 1°
al 31 dicembre 2004, ha formato oggetto di approvazione parziale
anticipata, nel limite massimo del 40%;
4) entro e non oltre il 15 febbraio 2005 il numero dei
contratti e/o dichiarazioni sostitutive nonche’ il volume di vino
che, dal 1° al 29 gennaio 2005, ha formato oggetto di approvazione
parziale anticipata, nel limite massimo del 40%.
Il vino puo’ essere introdotto in distilleria solo dopo
l’approvazione dei relativi contratti di distillazione o delle
dichiarazioni, nei limiti della tolleranza prevista dalla normativa
comunitaria.
Le amministrazioni regionali e provinciali autonome che hanno
utilizzato la possibilita’ prevista dal decreto ministeriale
14 novembre 2003 di procedere all’approvazione anticipata dei
contratti sono tenute alle predette comunicazioni anche se negative
in quanto nei periodi previsti non hanno proceduto ad alcuna
approvazione parziale.
La comunicazione che perviene entro il 7 gennaio 2005 deve
contenere i volumi di vino presentati, ivi compresi quelli che sono
stati approvati anticipatamente.
Analogamente la comunicazione riguardante i volumi di vino
approvati totalmente deve contenere anche le quantita’ approvate
parzialmente ed anticipatamente.
Per quanto attiene all’approvazione dei contratti presentati, si
fa presente che sara’ cura del Ministero dare sollecita comunicazione
ai competenti assessorati all’agricoltura delle regioni e province
autonome delle decisioni adottate dalla commissione di procedere
all’approvazione o all’eventuale riduzione da apportare al volume di
vino oggetto dei contratti presentati.
Dopo la comunicazione da parte della scrivente i contratti devono
essere approvati tra il 30 gennaio ed il 20 febbraio 2005.
I volumi di vino che hanno formato oggetto dei contratti
approvati sono comunicati alla scrivente entro e non oltre il
1° marzo 2005. Si precisa che detta comunicazione riguarda il vino
totale oggetto dei contratti approvati tenuto conto anche delle
eventuali approvazioni anticipate che hanno formato oggetto delle
comunicazioni mensili.
I vini che hanno formato oggetto dei contratti approvati sono
consegnati in distilleria entro il 15 luglio 2005 e distillati entro
il 30 settembre 2005.
Si richiama l’attenzione sul rispetto delle disposizioni
contenute nel decreto ministeriale 11 aprile 2001 (Gazzetta Ufficiale
n. 114 del 18 maggio 2001), riguardante l’aggiunt…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – COMUNICATO: Distillazione facoltativa dei vini di cui all’articolo 29 del regolamento CE n. 1493/99. Campagna vitivinicola 2004/2005

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