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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 31 luglio 2002: Modalita' operative e gestionali dei fondi di mutualita' e solidarieta' per la copertura dei rischi climatici in agricoltura. (GU n. 14 del 18-1-2003)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 31 luglio 2002

Modalita’ operative e gestionali dei fondi di mutualita’ e
solidarieta’ per la copertura dei rischi climatici in agricoltura.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE
AGRICOLE E FORESTALI
Vista la legge 25 maggio 1970, n. 364, istitutiva del Fondo di
solidarieta’ nazionale e le modifiche introdotte dalla legge
15 ottobre 1981, n. 590;
Vista la legge 14 febbraio 1992, n. 185, sulla nuova disciplina del
Fondo di solidarieta’ nazionale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1996, n.
324, sull’assicurazione agricola agevolata;
Visto l’art. 127 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che ha, tra
l’altro, introdotto modifiche ed integrazioni alla normativa
sull’assicurazione agricola agevolata;
Visto l’art. 52, comma 83, della legge 28 dicembre 2001, n. 448,
che ha modificato l’art. 127, comma 2, ultimo periodo, disponendo,
tra l’altro, che le modalita’ operative e gestionali del fondo rischi
di mutualita’ e solidarieta’ istituiti dai consorzi di difesa, dalle
cooperative agricole e dai consorzi di cooperative, sono stabilite
con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali,
d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Viste le conclusioni a cui e’ pervenuto l’apposito gruppo di lavoro
istituito con lettera del 19 febbraio 2001, n. 100.392;
Ritenuto di disciplinare l’operativita’ dei fondi per consentire
agli enti preposti di dare attuazione alla nuova forma di copertura
dei rischi;
Vista l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti fra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
espressa nella seduta del 25 luglio 2002;
Decreta:
Art. 1.
1. I consorzi di difesa, istituiti ai sensi della legge 25 maggio
1970, n. 364, e successive modifiche ed integrazioni, le cooperative
agricole ed i consorzi di cooperative agricole, di seguito denominati
organismi associativi, previo adeguamento degli statuti e su
autorizzazione della regione in cui essi hanno sede, possono
istituire fondi rischi di mutualita’ ed assumere iniziative per
azioni di mutualita’ e solidarieta’, per il risarcimento dei danni di
avversita’ atmosferiche sulle produzioni agricole degli associati. Il
ricorso alla copertura assicurativa, anche attraverso i fondi di
mutualita’ e solidarieta’, esclude gli interventi compensativi di cui
all’art. 3, comma 2 della legge 14 febbraio 1992, n. 185, e
successive modifiche ed integrazioni.
2. I fondi possono intervenire al risarcimento dei danni, nei
termini stabiliti all’art. 1, comma 2, del decreto del Presidente
della Repubblica 17 maggio 1996, n. 324 e dell’art. 127, comma 2
della legge 23 dicembre 2000, n. 388.

Art. 2.
1. Le modalita’ ed i limiti di copertura dei rischi con le risorse
finanziarie del fondo, sono stabiliti con apposito regolamento
dell’organismo associativo, approvato dalla regione territorialmente
competente.
2. Secondo le disposizioni previste nel regolamento, il fondo puo’
porre a proprio carico tutti i rischi assunti in garanzia, oppure
cedere parte di essi a una o piu’ imprese di assicurazione, o
partecipare a fondi rischi regionali, interregionali o nazionali, che
concorrono al pagamento dei risarcimenti.

Art. 3.
1. L’adesione alle azioni del fondo e’ volontaria ed aperta a tutti
i soci dell’organismo associativo. Il socio puo’ scegliere di coprire
le proprie produzioni dai rischi atmosferici aderendo al fondo oppure
ricorrendo alla copertura assicurativa.
2. L’adesione al fondo puo’ riguardare l’intera produzione
aziendale o parte di essa. Per le produzioni non coperte dal fondo
possono essere sottoscritte una o piu’ polizze assicurative
agevolate, in forma collettiva attraverso l’organismo associativo di
appartenenza o in forma singola.
3. Per la medesima produzione insistente sulla stessa particella,
il socio che sottoscrive la polizza assicurativa e’ escluso dal
programma di risarcimento del fondo.
4. Per aderire al programma del fondo rischi di mutualita’ e
solidarieta’ il socio sottoscrive annualmente uno o piu’ certificati
in cui devono essere riportati gli stessi dati: anagrafici,
catastali, produttivi, in termini di quantita’ e valore e le garanzie
prestate, contenuti nei certificati assicurativi.

Art. 4.
1. La gestione operativa del fondo, nei termini stabiliti dal
regolamento, puo’ essere esercitata da un comitato esecutivo. In tal
caso, alle riunioni del comitato assiste il presidente del collegio
sindacale o un suo delegato scelto tra i componenti il collegio
stesso.
2. La contabilita’ del fondo deve essere tenuta separata dalle
altre attivita’ dell’organismo associativo, e le operazioni
finanziarie sono effettuate in apposito conto corrente, i cui
interessi attivi incrementano di pari importo il capitale
disponibile, che non puo’ essere destinato a scopi diversi da quelli
previsti dal presente decreto.
3. Le entrate del fondo sono costituite:
dal contributo dei consorziati;
dal contributo dello Stato;
dal contributo di eventuali altri enti e privati;
dai risarcimenti assicurativi;
dai rientri di compartecipazione al rischio.
4. Le uscite del fondo possono riguardare:
il pagamento dei risarcimenti agli associati;
le spese di assicurazione per la copertura dell’eventuale quota
di rischio non garantita direttamente dal fondo;
le spese di perizie;
i compensi per l’acquisizione delle adesioni;
la partecipazione al rischio di altri fondi istituiti da
organismi associativi.
5. Il contributo dello Stato per la costituzione e la dotazione
annuale del fondo, da erogare secondo le procedure stabilite nel
decreto 30 novembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 14 dicembre 2001, n. 290, e’ calcolato
applicando ai valori delle produzioni garantite dal fondo, i
parametri stabiliti per la copertura assicurativa, ai sensi dall’art.
2 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1996, n. 324.
Il contributo dello Stato, calcolato nei termini predetti, non deve
superare l’importo versato dal socio aderente alle azioni di
mutualita’ e solidarieta’: per la determinazione del contributo si
applica l’aliquota contributiva del 50 per cento, elevabile fino
all’80 per cento quando si determinano le condizioni previste al
punto 11.5.1. degli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato
nel settore agricolo (2000/C28/02), pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Comunita’ europea del 12 agosto 2000, n. C232/19.

Art. 5.
1. In presenza di scioglimento dell’organismo associativo o
inattivita’ del fondo per due anni consecutivi, la regione
territorialmente competente revoca l’autorizzazione di cui all’art.
1, comma 1, e le disponibilita’ finanziarie del fondo medesimo sono
ripartite tra i soggetti che le hanno costituite, in rapporto
proporzionale alla contribuzione annuale, e restituite agli stessi
entro novanta giorni dalla revoca.
Il presente decreto sara’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione, notificato alla Commissione europea e pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 31 luglio 2002
Il Ministro: Alemanno
Registrato alla Corte dei conti il 2 dicembre 2002
ufficio di controllo sui Ministeri delle attivita’ produttive
registro n. 2 Politiche agricole e forestali, foglio n. 129

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