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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 11 luglio 2002: Modalita' di applicazione della tabella comunitaria di classificazione delle carcasse di suino. (GU n. 187 del 10-8-2002)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 11 luglio 2002

Modalita’ di applicazione della tabella comunitaria di
classificazione delle carcasse di suino.

Capo I

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Visto il regolamento CEE n. 2759/75 del Consiglio del 29 ottobre
1975, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore
delle carni suine;
Visto il regolamento CEE n. 3220/84 del Consiglio del 13 novembre
1984, modificato dal regolamento CE n. 3513/93 del 14 dicembre 1993,
che determina la tabella comunitaria di classificazione delle
carcasse di suino;
Visto il regolamento CEE n. 2967/85 della Commissione del
24 ottobre 1985, modificato dal regolamento CEE n. 3127/94 del
20 dicembre 1984, che stabilisce le modalita’ di applicazione della
tabella comunitaria di classificazione delle carcasse di suino;
Vista la decisione della Commissione europea 2001/468/CE dell’8
giugno 2001;
Considerata la necessita’ di emanare le disposizioni nazionali in
applicazione dei succitati regolamenti comunitari per assicurare la
classificazione uniforme delle carcasse suine e per garantire l’equo
compenso dei produttori sulla base del peso della carcassa a freddo
del tenore di carne magra dei suini consegnati al macello;
Considerato che l’art. 4 del regolamento n. 2759/75 dispone che il
prezzo comunitario di mercato dei suini macellati viene stabilito
sulla base dei prezzi rilevati in ciascuno Stato membro per classi di
qualita’ determinate in base ad una tabella di classificazione;
Considerato che un giusto apprezzamento del valore della carcassa
e’ conseguito anche con una stima del tenore di carne magra basata
sui criteri oggettivi del peso della carcassa e della misurazione
fisica di una o piu’ parti anatomiche della carcassa;
Considerato che in Italia esistono due distinte popolazioni suine,
le cui carni danno luogo a differenti mercati, per cui occorre
utilizzare due equazioni di stima, riferite l’una al suino leggero,
il cui peso carcassa e’ compreso tra 70 e 110 kg, e l’altra piu’
adatta alla classificazione del suino pesante il cui peso carcassa e’
compreso tra i 110,1 e i 155 kg;
Considerato che le imprese che effettuano macellazioni per una
media annua inferiore a 200 suini a settimana, nonche’ le imprese in
cui i suini nascono e sono allevati, macellati e lavorati nel
medesimo impianto, possono ottenere una deroga alla classificazione
previa apposita richiesta da far pervenire al Ministero delle
politiche agricole e forestali;
Considerato che le imprese che effettuano la macellazione per conto
terzi, non disponendo di informazioni sui prezzi di acquisto del
bestiame, debbono essere esentati dalla rilevazione e trasmissione
dei prezzi di mercato;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le
regioni e le province autonome nella seduta del 20 giugno 2002 ai
sensi dell’art. 2, comma 1, del decreto legislativo 4 giugno 1997, n.
143;
Decreta:
Classificazione delle carcasse di suino
Art. 1.
1. Ai sensi dell’art. 1 del regolamento CEE n. 3220/84 del
Consiglio, tutte le imprese di macellazione classificano e
identificano le carcasse suine secondo la tabella comunitaria di
classificazione stabilita dal succitato regolamento.
2. Possono essere esentate da tale obbligo le imprese di
macellazione che non superino una media annua di 200 suini per
settimana, nonche’ le imprese in cui i suini nascono e sono allevati,
macellati e lavorati nell’ambito della stessa impresa.
3. Per ottenere l’esenzione di cui al comma precedente deve essere
presentata domanda al Ministero delle politiche agricole e forestali,
di seguito indicato “Ministero”, Dipartimento delle politiche di
mercato, Direzione generale per le politiche agroalimentari – Ufficio
carni, via XX Settembre, 20 – 00187 Roma, da redigere sulla base del
modello allegato 1.

Art. 2.
1. Ai sensi dell’art. 2 del regolamento (CEE) n. 3220/84,
modificato dal regolamento (CE) n. 3513/94, la carcassa di suino
standard e’ definita come il corpo di un suino macellato, dissanguato
e svuotato, intero o diviso a meta’, senza la lingua, le setole, le
unghie, gli organi genitali, la sugna, i rognoni e il diaframma.
2. Fatta salva la presentazione standard suaccennata, in Italia,
fino al 30 dicembre 2003, le carcasse di suino possono essere
presentate, al momento della pesata e della classificazione, con i
rognoni e/o il diaframma e/o la sugna.
3. Al fine di fissare i prezzi delle carcasse di suini secondo
criteri comparabili basati su peso morto freddo e percentuale di
carne magra, il peso a caldo, cosi’ come definito al comma 1, e’
calcolato applicando l’equazione e i coefficienti riportati in
allegato 2. Il peso a freddo e’ ottenuto detraendo il 2% del peso a
caldo della carcassa, misurato entro i primi 45 minuti dalla
giugulazione dell’animale.
4. Se il periodo di quarantacinque minuti viene superato, la
detrazione del 2% deve essere diminuita dello 0,1% per quarto d’ora
supplementare di ritardo.
5. A decorrere dal 31 dicembre 2003, la carcassa standard italiana
che deve essere presentata al momento della pesata e della
classificazione e’ cosi definita: “il corpo di un suino macellato,
dissanguato e svuotato, intero o diviso a meta’, senza la lingua, le
setole, le unghie, gli organi genitali, i rognoni e il diaframma ma
con la sugna”.
6. La misurazione fisica del tenore di carne magra delle carcasse
deve essere effettuata, al momento della pesata, secondo i metodi
descritti nell’allegato 3, per determinare l’appartenenza alle classi
commerciali previste all’art. 3 del regolamento n. 3220/84, di
seguito riportate:

=====================================================================
Carne magra stimata in percentuale del peso della carcassa | Classe
=====================================================================
55 e piu’…. | E
50 fino a meno di 55…. | U
45 fino a meno di 50…. | R
40 fino a meno di 45…. | O
Meno di 40…. | P

Art. 3.
1. Dopo la classificazione le carcasse sono marcate con lettere
maiuscole indicanti la categoria di peso (H = heavy; pesante o
L = light; leggero) e la classe di carnosita’ (E, U, R, O, P) o, in
alternativa, con la lettera indicante la categoria di peso seguita
dalla percentuale di carne magra.
2. La marcatura deve essere effettuata sulla cotenna a livello
della zampa posteriore o del prosciutto, mediante inchiostro
indelebile e termoresistente. Le lettere o le cifre devono essere ben
visibili ed avere un’altezza di almeno 2 cm.
3. Qualora si volesse procedere alla marcatura tramite etichetta,
e’ necessario richiedere la preventiva autorizzazione al Ministero,
sulla base del modello allegato 4, che potra’ essere concessa entro
il termine di trenta giorni.

Art. 4.
1. I responsabili delle strutture di macellazione, ad eccezione di
quelle che operano per conto terzi, provvedono alla rilevazione dei
prezzi di mercato, determinati sulla base dei prezzi pagati ai
fornitori franco macello, al netto dell’IVA, delle carcasse suine
classificate secondo le classi commerciali stabilite dalla tabella di
classificazione di cui all’art. 2 del presente decreto e rapportate
alla presentazione standard.
2. I prezzi medi rilevati, suddivisi per categorie di suino leggero
e pesante, devono essere trasmessi alle camere di commercio
competenti per territorio e al Ministero, Direzione generale per le
politiche agroalimentari – Ufficio carni, il quale curera’ la
determinazione del prezzo medio nazionale.

Capo II

Art. 5.
1. I controlli per l’accertamento della corretta applicazione delle
operazioni di classificazione e di rilevazione dei prezzi delle
carcasse suine sono svolti dal Ministero di concerto con le regioni.
2. Il Ministero provvede a diramare gli indirizzi e le procedure
per la organizzazione e l’effettuazione dei controlli concertati
nell’ambito di un gruppo di lavoro costituito da un rappresentante
del MIPAF, con funzioni di coordinamento, e da quattro funzionari
regionali appartenenti ad altrettante regioni.
3. Tale gruppo puo’ avvalersi di tecnici di comprovata esperienza
in materia di classificazione delle carcasse suine.
4. La Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano trasmette al Ministero i
nominativi dei funzionari che faranno parte del gruppo di lavoro di
cui al comma precedente.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 11 luglio 2002
Il Ministro: Alemanno

Allegato 1

DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALL’ESENZIONE DALLA CLASSIFICAZIONE DELLE
CARCASSE DEI SUINI

34; Al Ministero delle politiche agricole e forestali – Direzione
generale delle politiche agroalimentari – Ufficio Carni – Via XX
Settembre, 20 – 00187 Roma

Il sottoscritto …. titolare/legale rappresentante della impresa
di macellazione denominata …. sita in via …. comune di ….
c.a.p. ……………. provincia di ……………………
telefono …. eventualmente e…

[Continua nel file zip allegato]

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