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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 1 luglio 2002: Differimento del termine di proroga delle autorizzazioni concesse ai laboratori, al rilascio dei certificati di analisi nel settore vitivinicolo, aventi valore ufficiale, anche ai fini della esportazione. (GU n. 177 del 30-7-2002)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 1 luglio 2002

Differimento del termine di proroga delle autorizzazioni concesse ai
laboratori, al rilascio dei certificati di analisi nel settore
vitivinicolo, aventi valore ufficiale, anche ai fini della
esportazione.

IL DIRETTORE GENERALE
per la qualita’ dei prodotti agroalimentari
e la tutela del comsumatore
Visto il regolamento CE n. 1493 del Consiglio, del 17 maggio 1999,
relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, che
all’art. 72 prevede la designazione, da parte degli Stati membri, dei
laboratori autorizzati ad eseguire analisi ufficiali nel settore
vitivinicolo;
Visto il regolamento CE n. 1622 della Commissione del 24 luglio
2000, che fissa talune modalita’ di applicazione del regolamento CE
n. 1493/99, relativo all’organizzazione comune del mercato
vitivinicolo e che istituisce un codice comunitario delle pratiche e
dei trattamenti enologici;
Visti i provvedimenti amministrativi con i quali i laboratori
indicati nel presente decreto sono stati autorizzati ad eseguire
analisi ufficiali nel settore vitivinicolo;
Visto il decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 156, recante
attuazione della direttiva 93/99/CEE concernente misure supplementari
in merito al controllo ufficiale dei prodotti alimentari che
individua all’art. 3 i requisiti minimi dei laboratori che effettuano
analisi finalizzate a detto controllo: tra essi e’ prevista la
conformita’ ai criteri generali stabiliti dalla norma europea EN
45001;
Vista la circolare ministeriale 13 gennaio 2000, n. l, recante
modalita’ per il rilascio delle autorizzazioni ai laboratori adibiti
al controllo ufficiale dei prodotti a denominazione di origine e ad
indicazione geografica, registrati in ambito comunitario, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 55 del 7 marzo
2000;
Visto il decreto 15 ottobre 2001, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 270 del 20 novembre 2001, recante proroga fino alla data
del 30 giugno 2002 delle autorizzazioni concesse ai laboratori
svolgenti analisi ufficiali nel settore vitivinicolo;
Considerato che i laboratori sopra indicati hanno dimostrato di
avere in corso di svolgimento le istruttorie di accreditamento presso
un organismo conforme alla norma EN 45003, recante le prescrizioni
generali per la gestione e il riconoscimento del sistema di
accreditamento dei laboratori di prova e di taratura, ma non hanno
ancora conseguito il richiesto accreditamento per le analisi
rivestenti valore ufficiale nel settore vitivinicolo;
Considerato che la presenza di un solo organismo accreditante sul
territorio nazionale, operante in regime di mutuo riconoscimento in
ambito European for Accreditation, comporta a fronte di un numero di
domande pervenute superiore alla media degli anni precedenti, un
necessario adeguamento delle strutture operative dell’ente
accreditante ed un rallentamento dei tempi di svolgimento delle
attivita’ istruttorie;
Considerato che lo stato delle istruttorie relative ai laboratori
richiedenti non e’ lo stesso per tutti e che costituirebbe disparita’
di trattamento tra gli stessi, utilizzare quale parametro fondante il
diritto alla concessione della proroga del termine, fissato al 30
giugno 2002, un elemento diverso dal certificato di accreditamento;
Visto il decreto 29 aprile 2002, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana 5 giugno 2002, recante
sospensione della revoca delle autorizzazioni concesse ai laboratori
chimici compartimentali delle dogane e delle imposte indirette
disposta con decreto 10 dicembre 2001 e concessione di un periodo di
proroga;
Considerato che la proroga concessa ai sensi del citato decreto 29
aprile 2002, avente effetto fino al 2 set-tembre 2002, trova
fondamento nelle motivazioni fornite dall’Agenzia delle dogane a
sostegno della richiesta di proroga avanzata dalla stessa e nelle
obiettive ragioni di consentire le prosecuzione, pur se temporanea,
delle attivita’ dei laboratori in corso di accreditamento;
Considerato che le condizioni oggettive e le motivazioni fondanti
le richieste di differimento del termine di efficacia dei
provvedimenti di proroga delle autorizzazioni, per tutti i laboratori
interessati dalle procedure di accreditamento, sono identiche a
quelle fondanti il provvedimento di accoglimento citato recante la
data del 29 aprile 2002 e che conseguentemente anche i laboratori,
beneficiari del regime di proroga scadente il 30 giugno 2002, sono da
considerarsi tutti destinatari di un analogo provvedimento di
proroga.
Ritenuto che la concessione della proroga debba essere condizionata
all’onere di comunicare al Ministero delle politiche agricole e
forestali, entro il relativo termine fissato dal presente decreto, le
analisi e i relativi metodi di prova per i quali intendono avvalersi
della predetta proroga;
Ritenuto ragionevole il mantenimento degli effetti dei
provvedimenti autorizzatori concernente i predetti laboratori, per un
ulteriore periodo fino al termine ultimo del 31 ottobre 2002;
Ritenuto di dover provvedere all’emanazione del provvedimento
amministrativo nei sensi sopra espressi al fine di consentire la
prosecuzione, pur se temporanea, delle attivita’ dei predetti
laboratori in corso di accreditamento, delle attivita’ concernenti le
analisi aventi valore ufficiale nel settore vitivinicolo e a
rilasciare certificati di analisi per l’esportazione dei vini;
Decreta:
Art. 1.
Il termine del 30 giugno 2002, indicato nell’art. 1 del decreto 15
ottobre 2001 recante proroga delle autorizzazioni concesse ai
laboratori svolgenti analisi ufficiali nel settore vitivinicolo e’
prorogato al 31 ottobre 2002.

Art. 2.
1. Hanno diritto ad avvalersi della proroga di cui all’art. 1
limitatamente nell’ambito territoriale per le quali erano stati
autorizzati e per le prove di cui al successivo punto b), i
laboratori indicati nel citato decreto 15 ottobre 2001, nonche’
quelli riportati nel decreto 29 aprile 2002, non ancora accreditati
alla data del presente decreto, a condizione che:
a) dimostrano di aver in corso la procedura tecnica di
accreditamento presso un organismo accreditante conforme alla norma
EN 45003 e godente del mutuo riconoscimento in ambito EA – European
for Accreditation;
b) comunicano al Ministero delle politiche agricole e forestali,
entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, le effettive
analisi e i corrispondenti metodi di prova per i quali e’ stato
richiesto l’accreditamento.
2. Il mancato, parziale, o tardivo adempimento delle prescrizioni
di cui al comma precedente comporta l’esclusione dal beneficio della
proroga.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 1 luglio 2002
Il direttore generale: Ambrosio

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