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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 7 ottobre 2005, n.228 Regolamento recante norme per il passaggio del personale dei ruoli degli agenti e assistenti, dei sovrintendenti e degli ispettori del Corpo forestale dello Stato in altri ruoli dell'amministrazione o di altre amministrazioni dello Stato. (GU n. 257 del 4-11-2005)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 7 ottobre 2005, n.228

Regolamento recante norme per il passaggio del personale dei ruoli
degli agenti e assistenti, dei sovrintendenti e degli ispettori del
Corpo forestale dello Stato in altri ruoli dell’amministrazione o di
altre amministrazioni dello Stato.

Capo I
Trasferimento per inidoneita’
IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto
degli impiegati civili dello Stato, approvato con il decreto del
Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e successive
modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973,
n. 1092, recante «Approvazione del testo unico delle norme sul
trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello
Stato»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 25 ottobre 1981,
n. 738, concernente l’utilizzazione del personale delle Forze di
polizia invalido per causa di servizio;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 e, in particolare, l’articolo
17, comma 3;
Visto l’articolo 12 del decreto legislativo 28 febbraio 2001, n.
87, concernente disposizioni integrative e correttive del decreto
legislativo 12 maggio 1995, n. 201, in materia di riordino delle
carriere del personale non direttivo e non dirigente del Corpo
forestale dello Stato;
Vista la legge 6 febbraio 2004, n. 36, recante «Nuovo ordinamento
del Corpo forestale dello Stato» e successive modificazioni;
Sentite le organizzazioni sindacali del Corpo forestale dello
Stato;
Acquisiti i pareri della Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento della funzione pubblica di cui alla nota n.
DFP/22088/05/1.2.3.1 del 9 giugno 2005 e del Ministero dell’economia
e delle finanze, di cui alla nota n. 95445 del 14 luglio 2005;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nelle adunanze del 7 marzo 2005 e
del 29 agosto 2005;
Vista la comunicazione del presente regolamento al Presidente del
Consiglio dei Ministri, ai sensi del citato articolo 17, comma 3,
della legge n. 400/1988, effettuata con nota n. 567 del 23 settembre
2005;

A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.

Personale assolutamente inidoneo per infermita’

1. Il personale del Corpo forestale dello Stato appartenente ai
ruoli degli agenti ed assistenti, dei sovrintendenti e degli
ispettori, giudicato permanentemente non idoneo in forma assoluta
all’assolvimento dei compiti d’istituto per motivi di salute,
dipendenti o meno da causa di servizio, puo’, a domanda, essere
trasferito nelle qualifiche dei ruoli degli operatori e dei
collaboratori, dei revisori e dei periti del Corpo forestale dello
Stato, secondo le corrispondenze di cui alla tabella A allegata al
presente regolamento, o nelle corrispondenti qualifiche o posizioni
economiche di altre amministrazioni dello Stato, sempreche’
l’infermita’ accertata ne consenta l’ulteriore impiego.
2. La domanda e’ presentata all’amministrazione di appartenenza
entro trenta giorni dalla data di notifica del giudizio di
inidoneita’.
3. Nel caso che sia proposto il ricorso di cui all’articolo 5,
comma 1, della legge 11 marzo 1926, n. 416, come modificato
dall’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica
18 novembre 1965, n. 1485, il termine per la presentazione della
domanda decorre dalla data di notifica o comunicazione del giudizio
della Commissione di seconda istanza.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:

– Si riporta il testo del comma 3 dell’art. 17 della
legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri):
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
– L’art. 12 del decreto legislativo 28 febbraio 2001,
n. 87, inserisce l’art. 23-bis al decreto legislativo
12 maggio 1995, n. 201, il cui testo e’ il seguente:
«Art. 23-bis (Utilizzazione del personale non idoneo o
con quindici anni di servizio). – 1. Il personale dei ruoli
degli agenti ed assistenti, dei sovrintendenti e degli
ispettori del Corpo forestale dello Stato, giudicato
assolutamente inidoneo per motivi di salute, dipendenti o
meno da causa di servizio, sempreche’ l’inidoneita’
accertata ne consenta l’ulteriore impiego, puo’, a domanda,
essere trasferito nelle corrispondenti qualifiche dei ruoli
degli operatori e collaboratori, dei revisori e dei periti
del Corpo forestale dello Stato o di altre amministrazioni
dello Stato.
2. Gli appartenenti ai ruoli degli ispettori, dei
sovrintendenti e degli agenti e assistenti del Corpo
forestale dello Stato, purche’ abbiano compiuto quindici
anni di servizio, possono, a domanda, essere trasferiti
nelle corrispondenti qualifiche, rispettivamente, dei ruoli
dei periti, dei revisori, degli operatori e dei
collaboratori del Corpo forestale dello Stato.
3. Con successivo regolamento da emanarsi ai sensi
dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
sono determinate le modalita’ per il passaggio del
personale di cui al comma 1, in analogia con quanto
previsto dal decreto del Presidente della Repubblica
24 aprile 1982, n. 339, nonche’ del personale di cui al
comma 2.».
Nota all’art. 1:
– Il testo dell’art. 5, primo comma, della legge
11 marzo 1926, n. 416, e’ il seguente: «Salvo quanto
disposto dagli articoli 7 e 8, nel termine di 90 giorni
dall’avvenuta partecipazione il militare, l’impiegato o
l’operaio puo’ ricorrere alla competente Direzione di
sanita’ militare territoriale. In tal caso la pratica viene
deferita all’esame di una commissione di seconda istanza,
composta:
dal direttore di sanita’ militare territoriale, il
quale puo’ delegare un colonnello medico piu’ anziano del
presidente della commissione di prima istanza, presidente;
da due ufficiali superiori medici, membri.».

Art. 2.

Trasferimento ad altre amministrazioni

1. Il trasferimento del personale di cui all’articolo 1 del
presente regolamento nelle corrispondenti qualifiche dei ruoli di
altre amministrazioni dello Stato e’ disposto con decreto del
Ministero interessato, di concerto con il Capo del Corpo forestale
dello Stato.
2. L’amministrazione alla quale e’ inoltrata l’istanza da parte del
personale di cui all’articolo 1 del presente regolamento puo’
sottoporre il personale interessato a visita medica ed a prova
teorica o pratica, secondo modalita’ da fissarsi in conformita’ ai
rispettivi ordinamenti. La stessa si pronuncia entro il termine di
centocinquanta giorni dalla data di ricevimento dell’istanza.
3. Qualora l’amministrazione non si pronunci nel termine sopra
indicato, l’istanza si intende accolta.
4. Nel periodo intercorrente, e comunque non oltre la scadenza del
termine di cui al precedente comma 2, il personale e’ collocato in
aspettativa con il trattamento economico goduto all’atto del giudizio
di inidoneita’.

Art. 3.

Modalita’ del passaggio

1. Il trasferimento del personale di cui all’articolo 1 del
presente regolamento nelle corrispondenti qualifiche dei ruoli degli
operatori e dei collaboratori, dei revisori e dei periti del Corpo
forestale dello Stato, purche’ sussista un arco temporale di almeno
cinque anni prima del loro collocamento a riposo per limiti di eta’
nella nuova qualifica, e’ disposto con decreto del Capo del Corpo
forestale dello Stato, sentito il consiglio di amministrazione che si
esprime anche in ordine al profilo professionale di de…

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