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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 21 luglio 2005: Misure fitosanitarie per l'importazione di vegetali dei generi Chamaecyparis Spach, Juniperus L. e Pinus L., nanizzati naturalmente o artificialmente del tipo bonsai, originari del Giappone. (GU n. 215 del 15-9-2005)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 21 luglio 2005

Misure fitosanitarie per l’importazione di vegetali dei generi
Chamaecyparis Spach, Juniperus L. e Pinus L., nanizzati naturalmente
o artificialmente del tipo bonsai, originari del Giappone.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE
AGRICOLE E FORESTALI
Vista la legge 18 giugno 1931, n. 987, recante disposizioni per la
difesa delle piante coltivate e dei prodotti agrari dalle cause
nemiche e sui relativi servizi e successive modificazioni;
Visto il regolamento per l’applicazione della predetta legge,
approvato con regio decreto 12 ottobre 1933, n. 1700, modificato con
regio decreto 2 dicembre 1937, n. 2504;
Vista la direttiva del Consiglio dell’8 maggio 2000, n. 2000/29/CE
concernente le misure di protezione contro l’introduzione negli Stati
membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 536, relativo
all’attuazione della direttiva del Consiglio n. 91/683/CEE del
19 dicembre 1991 concernente le misure di protezione contro
l’introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali ed
ai prodotti vegetali;
Visto il decreto ministeriale 31 gennaio 1996, pubblicato nel
supplemento ordinario n. 33 alla Gazzetta Ufficiale n. 41 del
19 febbraio 1996, e successive modificazioni, concernente le misure
di protezione contro l’introduzione e la diffusione nel territorio
della Repubblica italiana di organismi nocivi ai vegetali o ai
prodotti vegetali;
Vista la decisione della Commissione U.E. n. 2004/826/CE del
29 novembre 2004 che modifica la decisione n. 2002/887/CE che
autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a talune disposizioni
della direttiva n. 2000/29/CE sopraindicata per quanto riguarda i
vegetali dei generi Chamaecyparis Spach, Juniperus L. e Pinus L.,
nanizzati naturalmente o artificialmente, originari del Giappone;
Considerato che l’applicazione delle misure fitosanitarie fissate
dal presente decreto farebbero escludere i rischi fitosanitari per
l’introduzione in Italia degli organismi nocivi da quarantena;
Acquisito il parere favorevole della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano, espresso nella seduta del 30 giugno 2005;
Ai sensi dell’art. 4, comma 3 della legge 29 dicembre 1990, n. 428;
Decreta:
Art. 1.
1. In deroga a quanto previsto dal decreto ministeriale 31 gennaio
1996 e successive modificazioni, possono essere introdotti nel
territorio della Repubblica italiana i vegetali originari del
Giappone dei generi:
Pinus L. e Chamaecyparis Spach sino al 31 dicembre 2006;
Juniperus L. dal 1° novembre 2005 al 31 dicembre 2006.

Art. 2.
1. Prima dell’esportazione in Italia dei vegetali, di cui all’art.
1 del presente decreto, le autorita’ fitosanitarie giapponesi
accertano i seguenti requisiti:
a) i vegetali sono piante nanizzate naturalmente o
artificialmente del genere Chamaecyparis Spach e del genere Juniperus
L. o, nel caso del genere Pinus L., interamente della specie Pinus
parviflora Sieb. & Zucc. (Pinus pentaphylla Mayr.), oppure di tale
specie innestata su un portinnesto della specie Pinus diversa da
Pinus parviflora Sieb. & Zucc. In quest’ultimo caso, il portinnesto
non presenta germogli;
b) i vegetali sono coltivati e curati per almeno due anni
consecutivi in vivai ufficialmente riconosciuti, sottoposti ad un
regime di controllo ufficialmente sorvegliato. Detti vegetali
provengono dai vivai riconosciuti che sono specificati nell’elenco
annuale trasmesso alla Commissione U.E.;
c) i vegetali dei generi Juniperus L., Chamaecyparis Spach e
Pinus L. prodotti nei suddetti vivai di vegetali nanizzati
naturalmente o artificialmente o nelle loro immediate vicinanze nei
due anni precedenti la spedizione, sono sottoposti ad ispezione
ufficiale almeno sei volte all’anno ad intervalli opportuni, per
individuare la presenza degli organismi nocivi di cui trattasi.
2. Gli organismi nocivi sono i seguenti:
per i vegetali del genere Juniperus:
a) Aschistonyx eppoi Inouye,
b) Gymnosporangium asiaticum Miyabe ex Yamada e G. yamadae
Miyabe ex Yamada,
c) Oligonychus perditus Pritchard et Baker,
d) Popillia japonica Newman,
e) qualsiasi altro organismo nocivo la cui presenza e’
sconosciuta nella Unione europea;
per i vegetali del genere Chamaecyparis:
a) Popillia japonica Newman,
b) qualsiasi altro organismo nocivo la cui presenza e’
sconosciuta nella Unione europea;
per i vegetali del genere Pinus:
a) Bursaphelenchus xylophilus (Steiner & Buhrer) Nickle et al.,
b) Cercoseptoria pini-densiflorae (Hon & Nambu) Deighton,
c) Coleosporium paederiae,
d) Coleosporium phellodendri Komr.,
e) Cronartium quercum (Berk.) Miyabe ex Shirai,
f) Dendrolimus spectabilis Butler,
g) Monochamus spp. (specie non europee),
h) Peridermium kurilense Dietel,
i) Popillia japonica Newman,
i) Thecodiplosis japonensis Uchida & Inouye,
m) qualsiasi altro organismo nocivo la cui presenza e’
sconosciuta nella Unione europea.
3. I vegetali esaminati risultano esenti dagli organismi nocivi in
questione. Quelli che risultano contaminati sono eliminati e i
rimanenti sono sottoposti, se del caso, ad un trattamento adeguato.
4. I casi in cui e’ constatata la presenza degli organismi nocivi
in questione nel corso delle ispezioni effettuate, come indicato alla
lettera c) del precedente comma 1, sono ufficialmente trascritti su
un registro messo a disposizione della Commissione U.E., ove questa
ne faccia richiesta. La constatazione della presenza di uno qualsiasi
degli organismi nocivi sopra menzionati implica per il vivaio
interessato, la cancellazione dall’elenco di cui alla lettera b) del
comma 1.
5. I vegetali destinati ad essere spediti nella Unione europea,
rispondono alle seguenti condizioni:
a) che i vegetali sono stati posti, perlomeno durante lo stesso
periodo, in vasi collocati su scaffalature distanti almeno cinquanta
centimetri da terra oppure su pavimento in cemento, impenetrabile per
i nematodi, in buono stato di manutenzione e privo di residui;
b) essere trovati esenti, nel corso delle ispezioni di cui al
comma 1, dagli organismi nocivi di cui trattasi e non essere stati
interessati dalle misure di cui al punto 4;
c) se i vegetali appartengono al genere Pinus L. e in caso di
innesto su un portinnesto di una specie di Pinus diversa da Pinus
parviflora Sieb & Zucc., il portinnesto e’ ottenuto da materiale
ufficialmente riconosciuto come sano;
d) ciascuno dei vegetali deve recare un marchio specifico ed
esclusivo, notificato all’organismo dei vegetali giapponese, tale da
permettere il riconoscimento del vegetale e l’identificazione del
vivaio riconosciuto, nonche’ l’anno di invasatura.

Art. 3.
1. L’organismo ufficiale di protezione delle piante del Giappone
garantisce l’identita’ dei vegetali, dal momento della loro uscita
dal vivaio fino al momento del carico per l’esportazione, mediante
piombatura dei veicoli adibiti al trasporto o altri metodi
appropriati.
2. I vegetali e il supporto di coltura ad essi aderente o connesso
sono accompagnati dal certificato fitosanitario sul quale devono
figurare le seguenti indicazioni:
a) il nome o i nomi del vivaio e dei vivai riconosciuti;
b) i marchi di cui al comma 5 del precedente art. 2, nella misura
in cui consentano l’identificazione del vivaio riconosciuto e l’anno
di invasatura;
c) l’indicazione dell’ultimo trattamento applicato prima della
spedizione;
d) che sul certificato fitosanitario sopracitato risulti la
dichiarazione supplementare che «la partita e’ conforme ai requisiti
prescritti dalla decisione della Commissione n. 2002/887/CE».

Art. 4.
1. L’importazione delle singole partite di materiale vegetale e’
soggetta all’autorizzazione del Ministero delle politiche agricole e
forestali – Servizio fitosanitario centrale, a seguito di apposita
richiesta inviata per conoscenza al Servizio fitosanitario regionale
competente per territorio in cui avverra’ la quarantena, il quale
dovra’ esprimere un parere di idoneita’ delle strutture. Nella
richiesta sono specificati i seguenti dati:
a) il tipo di materiale;
b) il quantitativo;
c) la data dichiarata di importazione;
d) il punto di entrata;
e) il luogo in cui il materiale viene messo in quarantena.

Art. 5.
1. I Servizi fitosanitari regionali competenti per il punto di
entrata autorizzano l’importazione sotto vincolo fitosanitario,
dandone comunicazione al Servizio fitosanitario regionale competente
per il punto di arrivo. I Servizi fitosanitari regionali competenti
per il punto di arrivo sottopongono il materiale vegetale del tipo
«bonsai», prima che venga immesso in commercio dopo l’ingresso in
Comunita’, ad un periodo di quarantena ufficiale che nel caso dei
generi Pinus L. e Chamaecyparis Spach e’ di durata non inferiore a
tre mesi di ripresa vegetativa e nel caso dei vegetali del genere
Juniperus L. e’ comprensivo della stagione di crescita attiva (dal
1° aprile al 30 giugno) prestando particolare attenzione per
mantenere, per ciascun vegetale, il marchio di cui al comma 5,
lettera d) del precedente art. 2.
2. Durante tale p…

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