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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 28 luglio 2005: Modalita' di attuazione delle interruzioni temporanee dell'attivita' di pesca, per l'anno 2005. (GU n. 214 del 14-9-2005)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 28 luglio 2005

Modalita’ di attuazione delle interruzioni temporanee dell’attivita’
di pesca, per l’anno 2005.

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
delegato per la pesca
e l’acquacoltura
Visto il proprio decreto del 14 luglio 2005 recante interventi di
protezione delle risorse acquatiche nell’ambito di politiche a
sostegno della pesca responsabile di cui al Piano triennale
2004-2006, di seguito denominato «decreto»;
Considerata la necessita’ di fissare le modalita’ di attuazione
delle interruzioni temporanee dell’attivita’ di pesca a strascico e/o
volante al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi
indicati nel piano di protezione delle risorse acquatiche elaborato
ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal Regolamento (CE) n.
2369/02, art. 12, comma 6, nonche’ dalla comunicazione della
Commissione europea in materia di aiuti di Stato nel settore della
pesca e dell’acquacoltura;
Acquisito l’avviso favorevole delle organizzazioni professionali
della pesca (movimento cooperativo ed associazioni di armatori) e
delle organizzazioni sindacali dei lavoratori della pesca nella
riunione di concertazione del 28 luglio 2005;
Decreta:
Art. 1.
1. Entro il giorno di inizio dell’interruzione temporanea,
effettuata secondo le disposizioni del decreto, devono essere
depositati presso gli Uffici marittimi, a cura dell’armatore, i
documenti di bordo dell’unita’ che effettua l’interruzione e, per
quelle unita’ per le quali sia stato rilasciato, anche il libretto di
controllo dell’imbarco e del consumo del combustibile.
2. La consegna di cui al comma 1 equivale come domanda per la
corresponsione delle misure sociali di accompagnamento per le
interruzioni temporanee previste all’art. 3, commi 1, 2, 3 e 4 e
all’art. 4 del decreto.
3. Entro tre giorni dall’inizio dell’interruzione temporanea, per
le unita’ dislocate in un porto diverso da quello di iscrizione,
l’Autorita’ marittima presso il cui ufficio sono stati depositati i
documenti di bordo, comunica all’Ufficio marittimo d’iscrizione gli
estremi di individuazione dell’unita’ e la data di inizio
dell’interruzione temporanea.
4. Al termine del periodo di interruzione temporanea, l’Autorita’
marittima nella cui giurisdizione e’ stata effettuata l’interruzione
stessa, rilascia, per ciascuna unita’, un’attestazione predisposta
secondo lo schema in allegato A, da cui risulti il periodo di
interruzione effettuato.

Art. 2.
1. Effettuata la consegna dei documenti di bordo, di cui all’art.
1, l’unita’ puo’ essere trasferita in altro porto per l’esecuzione di
operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonche’ per
l’effettuazione di operazioni tecniche per il rinnovo dei certificati
di sicurezza, previo sbarco delle attrezzature da pesca e preventiva
autorizzazione dell’Ufficio marittimo presso il quale e’ iniziata
l’interruzione temporanea.
2. L’autorizzazione al trasferimento e’ rilasciata per il tempo
strettamente necessario per raggiungere il luogo ove saranno eseguite
le operazioni.
3. L’unita’, posta in disarmo per l’esecuzione di operazioni di
manutenzione ordinaria e straordinaria in data antecedente l’inizio
dell’interruzione e che permane in stato di disarmo durante il
periodo d’interruzione, non e’ ammessa alle misure sociali di
accompagnamento di cui al decreto.

Art. 3.
1. Per usufruire dell’opzione di cui all’art. 5, comma 4 del
decreto, l’armatore deve presentare, contestualmente alla
comunicazione al Capo del Compartimento di iscrizione o all’Autorita’
marittima del porto di base logistica, apposita autocertificazione
attestante l’avvenuto sbarco delle reti per l’esercizio
dell’attivita’ a strascico e/o volante.
2. L’Autorita’ marittima competente procede, entro sette giorni
dalla data della comunicazione di cui al comma 1, al sigillo delle
attrezzature sbarcate.
3. L’opzione di cui al precedente comma 1 comporta la mancata
ammissione alle misure sociali di accompagnamento previste all’art.
3, commi 1, 2, 3 e 4 e all’art. 4 del decreto.

Art. 4.
1. Al fine di completare la documentazione occorrente per la
corresponsione delle misure sociali previste all’art. 3, commi 1, 2,
3 e 4 e all’art. 4 del decreto, l’armatore ed i membri
dell’equipaggio presentano all’Autorita’ marittima del porto in cui
hanno effettuato l’interruzione tecnica, l’ulteriore documentazione
redatta secondo gli schemi in allegato al presente decreto.
2. La documentazione di cui al comma 1 e’ presentata entro venti
giorni dal termine del periodo di interruzione temporanea.
3. I membri dell’equipaggio possono presentare la documentazione di
cui al comma 1:
a) personalmente (allegato B1);
b) tramite le cooperative di pesca o loro consorzi, limitatamente
ai propri soci (allegato B2);
c) tramite il rilascio di mandato di assistenza e rappresentanza
ad un ente di patronato con delega per la trattenuta delle quote
sindacali alle organizzazioni sindacali dei lavoratori (allegato B3).

Art. 5.
1. Le misure sociali previste all’art. 3, commi 1, 2, 3 e 4 e
all’art. 4 del decreto sono corrisposte per i trenta giorni di
interruzione temporanea, a condizione che sussistano
contemporaneamente i seguenti requisiti:
a) la nave sia iscritta nelle matricole o nei registri delle navi
minori e galleggianti;
b) la nave sia autorizzata all’esercizio della pesca;
c) l’armatore sia iscritto nei registri delle imprese di pesca ed
abbia osservato tutte le disposizioni previste dal presente decreto.

Art. 6.
1. Lo sbarco dei membri dell’equipaggio nel periodo di interruzione
temporanea, salvo il caso di sbarco volontario o di forza maggiore,
comporta la non erogazione all’armatore degli oneri previdenziali ed
assistenziali.
2. Nel caso di sbarco volontario o di forza maggiore durante
l’interruzione temporanea, le misure sociali al marittimo ed
all’armatore sono corrisposte in relazione al numero dei giorni
effettivi di imbarco maturati nel periodo di interruzione.
3. Nel caso di sbarco avvenuto prima dell’inizio dell’interruzione
temporanea per malattia, infortunio, servizio militare o maternita’,
per la corresponsione del minimo monetario garantito si applicano le
disposizioni contenute nel contratto collettivo nazionale di lavoro
vigente.
4. Nessuna misura sociale, di cui all’art. 3, commi 1, 2, 3 e 4 e
all’art. 4 del decreto, e’ corrisposta in relazione al marittimo
imbarcato, durante il periodo di interruzione temporanea, come unita’
aggiuntiva a quelli risultanti imbarcati alla data d’inizio
dell’interruzione medesima, fatti salvi i casi di reimbarco di
marittimi sbarcati per malattia, infortunio, servizio militare o
maternita’. In tal caso le misure sociali relative al marittimo
reimbarcato sono corrisposte per il numero dei giorni effettivi di
imbarco maturati nel periodo di interruzione temporanea.

Art. 7.
1. I benefici economici connessi alle misure sociali di cui
all’art. 3, commi 1, 2, 3 e 4 e all’art. 4 del decreto sono fruiti a
mezzo di ordine di pagamento emesso dal Centro amministrativo
unificato presso la Direzione Marittima competente, sulla base dei
prospetti di liquidazione redatti dalla Capitaneria di Porto nella
cui giurisdizione ha sede l’Ufficio Marittimo di iscrizione
dell’unita’.
2. Il Centro amministrativo unificato, presso la Direzione
Marittima competente, emette ordini di pagamento singoli o, nel caso
di cui all’art. 4, comma 3, lettera b), cumulativi, in base al
decreto di concessione e liquidazione redatto dalla competente
Capitaneria di Porto e secondo le richieste degli interessati.
3. Nel caso di pagamento cumulativo, i soggetti giuridici di cui
all’art. 4, comma 3, lettera b) del presente decreto, devono
provvedere, entro sette giorni dalla data di disponibilita’ delle
somme, al pagamento agli interessati delle somme ad essi
singolarmente spettanti, dandone comunicazione alla competente
Capitaneria di Porto. Per le modalita’ di pagamento di cui all’art.
4, comma 3, lettera c) del presente decreto, il medesimo Centro
amministrativo unificato provvede al pagamento ai singoli interessati
per l’importo al netto della quota associativa sindacale e al
pagamento in un’unica soluzione dell’importo corrispondente alla
sommatoria delle singole quote associative sindacali in favore di
ciascuna organizzazione sindacale nazionale.
4. Gli ordini di pagamento di cui al precedente comma 1 sono
disposti preferibilmente a mezzo di accreditamento in conto corrente
bancario o postale indicati dal richiedente, oppure tramite assegno
circolare.
5. Avverso i provvedimenti adottati dalle Capitanerie di Porto sono
ammessi i mezzi di impugnativa previsti dalle leggi vigenti.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 28 luglio 2005
Il Sottosegretario di Stato
Scarpa Bonazza Buora

Allegato A

—-> Vedere Allegato a pag. 26 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato B1

—-> Vedere Allegato a pag. 27 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato B2

—-> Vedere Allegato a pag. 28 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato B3

—-> Vedere Allegato a pag. 29 della G.U. in formato zip/pdf

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