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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 8 marzo 2005: Modalita' di compilazione e termine di presentazione delle domande per l'ammissione al contributo per l'ammodernamento di pescherecci. (GU n. 151 del 1-7-2005)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 8 marzo 2005

Modalita’ di compilazione e termine di presentazione delle domande
per l’ammissione al contributo per l’ammodernamento di pescherecci.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno
1999, recante disposizioni generali sui fondi strutturali;
Visto il regolamento (CE) n. 1263/1999 del Consiglio, del 21 giugno
1999, relativo allo SFOP – Strumento finanziario di orientamento
della pesca;
Visto il regolamento (CE) n. 2792/1999 del Consiglio, del
17 dicembre 1999, che definisce modalita’ e condizioni delle azioni
strutturali nel settore della pesca;
Visto il regolamento (CE) n. 448/2004 della Commissione del
10 marzo 2004, recante disposizioni di applicazione del regolamento
(CE) n. 1260/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 per quanto
riguarda l’ammissibilita’ delle spese concernenti le operazioni
cofinanziate dai Fondi strutturali;
Visto l’allegato IV del regolamento (CE) n. 366/2001 della
Commissione, del 22 febbraio 2001, concernente la nomenclatura degli
assi prioritari, misure, azioni e indicatori di realizzazione;
Visto il regolamento (CE) n. 179/2002 del Consiglio, del 28 gennaio
2002, che modifica il regolamento (CE) n. 2792 del Consiglio, del
17 dicembre 1999;
Visto il regolamento (CE) n. 2369/2002 del Consiglio del
20 dicembre 2002, recante modifica del regolamento n. 2792/1999 che
definisce modalita’ e condizioni delle azioni strutturali comunitarie
nel settore della pesca;
Visto il regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio del
20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento
sostenibile delle risorse della pesca nell’ambito della politica
comune della pesca;
Visto il regolamento (CE) n. 1438/2003 della Commissione del
12 agosto 2003, che stabilisce le modalita’ d’applicazione della
politica comunitaria per la flotta di cui al capitolo III del
regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio;
Vista la decisione n. C (2000) 3384 del 17 novembre 2000 della
Commissione con la quale e’ stato approvato il «Programma operativo
nazionale» degli interventi concernenti il settore della pesca (PON
Pesca) nelle regioni dell’obiettivo 1, modificata con decisione
C(2004)5501 del 21 dicembre 2004;
Vista la decisione n. C (2001) 45 del 23 gennaio 2001 della
Commissione, modificata con decisione C(2004) 4529 del 18 novembre
2004, con la quale e’ stato approvato il «Documento unico di
programmazione» degli interventi concernenti il settore della pesca
nelle regioni fuori obiettivo 1 (DOCUP);
Visto il complemento di programmazione, contenente i piani
finanziari rimodulati a seguito dell’assegnazione delle risorse
premiali, per l’attuazione degli interventi del PON Pesca approvato
da ultimo dal Comitato di sorveglianza del 10 novembre 2004;
Visto il complemento di programmazione per l’attuazione degli
interventi del DOCUP approvato da ultimo dal Comitato di sorveglianza
con procedura scritta del 13 dicembre 2004;
Considerato che il regolamento (CE) n. 2371/2002 dispone che per
ciascun Stato membro sara’ stabilito un livello di riferimento per la
capacita’ della propria flotta che consenta di raggiungere un
equilibrio stabile e duraturo tra detta capacita’ e le risorse;
Visto il decreto ministeriale 17 maggio 2004 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 126 del 31 maggio 2004 con il quale sono stati
ammessi a finanziamento alcuni progetti, inseriti nelle graduatorie
di merito definite con decreto ministeriale 18 febbraio 2003
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 aprile 2003, ritenuti
idonei ma non ammessi a contributo per mancanza di fondi;
Considerato che sono stati utilizzati i fondi 2004 necessari per
finanziare gli idonei non ammessi a contributo per mancanza di fondi
ma utilmente collocati nella graduatoria sopracitata per un importo
complessivo di contributo pubblico di euro 761.732,00 per la regione
Sicilia e di euro 1.812.585,00 per le regioni del fuori obiettivo 1;
Visto il decreto ministeriale 26 luglio 1995 recante la disciplina
del rilascio della licenza da pesca;
Visto il decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154, relativo alla
modernizzazione del settore pesca e dell’acquacoltura;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, recante «misure urgenti per
lo snellimento dell’attivita’ amministrativa e dei procedimenti di
decisioni e di controllo» e successive modifiche;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, riguardante «nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso ai
documenti amministrativi» e successive modifiche;
Vista la legge 4 dicembre 1993, n. 491, e successive modifiche, ed
in particolare l’art. 2, paragrafo 49, lettera a), circa l’ausilio
delle capitanerie di porto;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2002,
n. 445, sul «Testo unico in materia di documentazione
amministrativa»;
Vista la nota del direttore generale della pesca della Commissione
europea n. 37180 del 26 maggio 2003 relativa alla interpretazione
legale dell’art. 9, paragrafo 1, lettera c), del Regolamento (CE) n.
2792/99 del Consiglio modificato da ultimo dal Regolamento (CE) n.
2369/2002 del Consiglio, con il quale la DG Pesca in questione ha
affermato che il disposto dell’art. 9 summenzionato in materia di
ammodernamento di pescherecci, non consente la concessione di aiuti
pubblici per la sostituzione di motori, anche se di potenza analoga o
inferiore;
Visto il decreto 30 marzo 2001, n. 165, e successive modifiche;
Decreta:

Art. 1.
Domande per ammodernamento di pescherecci

Modalita’ di compilazione e termine di presentazione:
1) la domanda di ammissione al contributo, redatta in carta
semplice e in un’unica copia, contenente l’elencazione dei documenti
prodotti, va compilata utilizzando il modello «allegato n. 1» e
sottoscritta dal o dai beneficiari ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica n. 445/2000;
2) le domande, complete della relativa documentazione, devono
essere presentate direttamente entro il termine perentorio di
sessanta giorni a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente
decreto al Ministero delle politiche agricole e forestali –
Dipartimento delle politiche di mercato – Direzione generale per la
pesca e l’acquacoltura – Pesc VI, viale Dell’Arte n. 16 – 00144 Roma,
o spedite per raccomandata a.r. al medesimo destinatario entro lo
stesso termine. Per le domande inviate fa fede la data di spedizione.
Le domande che perverranno oltre il predetto termine saranno
archiviate.
La certificazione a corredo della pratica, in originale o copia
conforme, deve essere in corso di validita’ alla data di
presentazione della domanda.

Art. 2.
Soggetti beneficiari

Proprietari o armatori. Per questi ultimi soggetti (armatori) e’
necessario che il proprietario accordi il proprio consenso
all’esecuzione dei lavori e all’iscrizione dei vincoli gravanti sul
peschereccio (allegato 1-2).
Requisiti:
1) l’aiuto per l’ammodernamento dei pescherecci sara’ disponibile
per quelle imbarcazioni che siano iscritte nel registro delle navi da
pesca della Comunita’ da almeno cinque anni, senza che cio’ comporti
aumento sulla capacita’ dell’imbarcazione in termini di stazza (GT) e
di potenza (kW);
2) gli aiuti potranno riguardare il miglioramento della
sicurezza, la qualita’ sanitaria del prodotto, le condizioni di
lavoro e di vita a bordo, l’applicazione di tecniche di pesca piu’
selettive, la dotazione del Sistema di controllo pesca (SCP) a bordo;
3) un lieve aumento della stazza e’, tuttavia, ammissibile per
migliorare la sicurezza a bordo, le condizioni di lavoro, l’igiene e
la qualita’ dei prodotti (art. 11.5 del regolamento (CE) n.
2371/2002), purche’ l’ammodernamento del peschereccio non determini
un aumento dello sforzo di pesca, seguendo le condizioni
sottoelencate:
la stessa unita’ non deve essere stata oggetto di altri
incrementi di stazza in base alla stessa regolamentazione;
deve avere almeno una lunghezza fuori tutto di quindici metri;
detti lavori non devono incrementare il volume al di’ sotto del
ponte principale ed inoltre, non devono aumentare il volume dedicato
alle stive per il pesce o agli attrezzi da pesca.
In sede di liquidazione del contributo, tali condizioni dovranno
comunque essere certificate da un organismo di classifica
riconosciuto a livello europeo ai sensi della direttiva n. 94/57/CE,
modificata dalla direttiva n. 97/58/CE;
4) Il m/p da ammodernare deve rispettare le condizioni di seguito
elencate:
essere iscritto nei registri delle navi da pesca della
Comunita’ europea da almeno cinque anni;
essere in esercizio di pesca da almeno tre anni;
non essere in disarmo da piu’ di dodici mesi;
se trattasi di unita’ di eta’ superiore ai 29 anni, deve essere
attestata la validita’ tecnica ed economica dell’iniziativa mediante
apposita certificazione di un organismo di classifica riconosciuto a
livello europeo ai sensi della direttiva n. 94/57/CE, modificata
dalla direttiva n. 97/58/CE;
5) frequenza degli aiuti pubblici:
il m/p da ammodernare, per usufruire dei benefici, non deve
essere stato oggetto, per i medesimi lavori, di contributi pubblici
da almeno cinque anni, a decorrere dalla data di fine lavori e fino
alla data di presentazione della domanda;
6) cumulo degli aiuti pubblici:
fermo restando il limite massimo di spesa ammissibile
determinato in base ai parametri fissati dall’art. 9 del regolamento
n. 2792/99 (tabella 1 allegato IV del regolamento n. 2792/99) il m/p
che sia stato oggetto di contributi pubblici puo’ usufruire di un
ulteriore finanziamento per lavori diversi da quelli precedentemente
finanziati anche se non sono trascorsi i cinque anni a decorrere
dalla data di fine lavori.
Documenti a corredo della domanda:
a) domanda compilata in ogni sua parte come da allegati al
presente decreto numeri 1-1; 1-2; 1-3; 1-4;
b) estratto matricolare (o del R.N.M.G.) della nave da
ammodernare;
c) certificato di iscrizione nel Registro delle imprese di pesca
(R.I.P.) del proprietario ovvero, nell’ipotesi vi sia nomina di
armatore, dell’armatore stesso;
d) preventivo (o contratto) del cantiere navale;
e) preventivo di ditte fornitrici di macchinari e attrezzature;
f) dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante che, per il natante
oggetto della domanda, non sono stati richiesti o ricevuti dallo
Stato, da altri enti pubblici locali e nazionali o dalla Comunita’
europea contributi a fondo perduto o mutui a tasso agevolato
precisando, in caso affermativo, la tipologia, l’ente interessato, la
somma richiesta o ricevuta;
g) certificato di un organismo di classifica riconosciuto,
attestante la validita’ tecnica ed economica dell’iniziativa per le
unita’ con eta’ superiore a 29 anni.

Art. 3.
Misura degli aiuti

La partecipazione minima dell’impresa beneficiaria alle iniziative
di «ammodernamento di navi esistenti», e’ pari al 60% della spesa.
Il contributo comunitario e’ pari:
a) per le iniziative ricadenti nelle regioni dell’obiettivo «1»
al 35% della spesa ammessa;
b) per le iniziative ricadenti nelle regioni «fuori obiettivo 1»
al 15% della spesa ammessa.
Il contributo nazionale e’ pari:
a) per le iniziative ricadenti nelle regioni dell’obiettivo «1»
al 5% della spesa ammessa;
b) per le iniziative ricadenti nelle regioni «fuori obiettivo 1»
al 25% della spesa ammessa.

Art. 4.
Risorse finanziarie disponibili

1. Fatte salve le modifiche che possono essere apportate in sede di
riprogrammazione dei fondi, le risorse disponibili, per questo bando,
della misura di «ammodernamento di navi esistenti» sono quelle
riportate nelle allegate tabelle «A», «B», «C» e «D».
2. Gli interventi di finanziamento avvengono nel rispetto della
ripartizione regionale delle risorse finanziarie prevista nelle
intese istituzionali sottoscritte con le regioni.

Art. 5.
Procedure istruttorie

Alle richieste pervenute nei termini viene assegnato un numero
cronologico seguito dalla sigla di identificazione: «AP» –
Ammodernamento pescherecci.
Con lettera raccomandata, l’amministrazione comunica agli
interessati gli estremi di identificazione della domanda, che
dovranno essere indicati in tutta la corrispondenza successiva
indirizzata all’amministrazione, nonche’ la data del suo ricevimento.
L’avviso di ricevimento non costituisce titolo per l’ammissibilita’
ai benefici dello SFOP.

Art. 6.
Selezione delle domande

Ai progetti si applica la procedura valutativa a graduatoria.
Le iniziative ammissibili sono selezionate sulla base della
regionalizzazione delle risorse e dei sottoelencati parametri:
1) progetti di ammodernamento di pescherecci danneggiati da
avverse condizioni meteomarine (20 punti non cumulabili con gli
altri) a far data dal 1° luglio 2002. Gli eventi devono essere
documentati dall’autorita’ marittima;
2) progetti che comportano riconversione dei sistemi di pesca da
strascico o draga idraulica ad altri sistemi di pesca (20 punti);
3) progetti relativi a imbarcazioni vetuste (1 punto per ogni
anno intero di anzianita’ fino a 30 anni);
4) progetti presentati da societa’ in cui uno dei caratisti e’
donna da almeno un anno a far data dalla pubblicazione del presente
decreto (2 punti per una donna; 4 punti per due donne; 6 punti per
tre o piu’ donne), tale condizione deve essere dichiarata nella
domanda (allegato 1-1 e allegato 1-3);
5) progetti presentati da pescatori di eta’ inferiore ai 35 anni
che dimostrano di esercitare da almeno 5 anni la professione di
pescatore (10 punti, piu’ 1 punto per ogni anno intero di esperienza
oltre il quinto anno, fino ad un massimo di 20 punti). Si precisa al
riguardo, che la dimostrazione di tale professionalita’ deve essere
documentata e dichiarata nella domanda (allegato 1-1).

Art. 7.
Graduatoria

La valutazione tecnica ed amministrativa dei progetti presentati e’
affidata ad una commissione nominata dal direttore generale per la
pesca e l’acquacoltura.
Le istanze valutate positivamente, sono inserite nella «graduatoria
regionale» delle domande ammesse a contributo fino ad esaurimento
delle risorse disponibili.
Solo per le regioni fuori obiettivo 1 le istanze escluse per
mancanza dei fondi delle singole graduatorie regionali, sono inserite
in una «graduatoria nazionale per le regioni fuori obiettivo 1» e
sono ammesse nell’ordine fino al completo assorbimento dei fondi
inutilizzati per mancanza di iniziative ammissibili nell’ambito
regionale.
Le graduatorie redatte sono approvate con decreto ministeriale e
saranno pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Per ciascun progetto ammesso saranno indicati:
numero identificativo del progetto;
numero U.E. del peschereccio;
beneficiario;
codice fiscale o partita I.V.A.;
spesa ammessa a contributo;
quota contributo comunitario;
quota contributo nazionale;
totale del contributo concesso.
Per i progetti non inseriti in graduatoria sara’ successivamente
inviata comunicazione agli interessati con indicazione dei motivi di
esclusione.

Art. 8.
Vincoli per l’ammodernamento

Le imbarcazioni da pesca finanziate con il contributo comunitario
nell’ambito della misura «ammodernamento» non possono essere cedute
fuori dall’Unione europea o destinate a fini diversi dalla pesca per
5 anni a partire dalla fine lavori. Detto vincolo e’ annotato a cura
degli uffici marittimi competenti sull’estratto matricolare ovvero
sul R.NN.MM.GG.

Art. 9.
Spese ammissibili e limiti di ammissibilita’ per l’ammodernamento

E’ ammesso al finanziamento, nel rispetto dei limiti d’importo
indicati nella tabella 1 dell’allegato IV del regolamento (CE) n.
2792/99, la spesa effettivamente sostenuta dall’impresa beneficiaria,
a far data dal 1° luglio 2002, comprovata da fatture quietanzate.
Spese ammissibili.
Scafo:
ristrutturazione parziale: sostituzione di parti del fasciame;
consolidamento: calafataggio, chiodatura, pitturazione,
sabbiatura delle sole parti sottoposte a ristrutturazione;
installazione degli alberetti di poppa e di prua;
installazione dell’arcone di poppa;
installazione del rullo di poppa;
ringhiere, capodibanda, osteriggi, chiusura e copertura del
ponte;
ristrutturazione della plancia (cabina di comando, servizi per
l’equipaggio, cucina ecc.);
ristrutturazione totale o parziale del ponte di coperta e/o ponte
imbarcazioni.
Macchinari per la pesca: acquisto ed installazione di macchinari di
salpamento (salpancore, salpacavi, salpareti, verricello, gru, ecc.).
Sistemazione interna: ristrutturazione degli alloggi per
l’equipaggio.
Impianti vari:
impianto elettrico;
gruppi elettrogeni;
impianto di riscaldamento;
impianto idraulico del verricello.
Attrezzature di lavorazione e conservazione del pescato:
macchine per il trattamento del pescato;
macchine per la fabbricazione del ghiaccio;
impianti frigoriferi;
ristrutturazione e isolamento della stiva.
Acquisto e installazione di apparecchiature elettroniche:
radar, pilota automatico, plotter, GPS, bussola, radio (VHF, HF),
apparato di controllo blue-box), ecoscandaglio, sonar, epirb;
apparecchi elettronici di ausilio alla navigazione E.C.S.
(Electronic Chart System), relativa cartografia digitale e database.
Le spese generali sono ammesse nel limite del 5% della spesa
preventivata e comprendono: parcelle per consulenze legali, parcelle
notarili, spese impreviste, spese per consulenza tecnica o
finanziaria, spese per garanzie bancarie fornite da banche o altri
istituti finanziari, compensazioni tra le varie voci di spesa
preventivate.
Non sono ammissibili.
Sistema di propulsione: acquisto e installazione del motore
principale; del motore ausiliario; della linea d’assi; dell’elica;
altri (pompa sentina, ecc.).
I.V.A. se recuperabile.
Materiale usato compreso il montaggio.
Lavori di ordinaria manutenzione: calafataggio, chiodatura,
pitturazione, sabbiatura ecc. dell’intera imbarcazione (i predetti
lavori sono ammessi limitatamente alle parti del fasciame
sostituito).
Revisione e riparazione del motore e di impianti, attrezzature e
macchinari.
Acquisto di materiale non durevole, come casse per pesce, vestiti,
carburanti e lubrificanti.
Lavori di rifacimento dello scafo, che, per entita’ lascino
prefigurare una nuova costruzione.
Sostituzione degli attrezzi da pesca, salvo nei casi di restrizioni
tecniche imposte ad alcuni attrezzi o metodi di pesca, a seguito di
decisioni del Consiglio dell’Unione europea.
I lavori e i relativi acquisti iniziati antecedentemente al
1° luglio 2002.

Art. 10.
Lavori e varianti al progetto ammesso

Nel decreto di concessione sara’ indicato il termine di fine
lavori, che potra’ essere prorogato dall’amministrazione al massimo
di un periodo di tre mesi, per cause di forza maggiore e su richiesta
dell’impresa beneficiaria.
E’ consentita la realizzazione in corso d’opera, fermo restando il
progetto presentato, di adattamenti tecnici consistenti nella
sostituzione di impianti, macchinari, attrezzature previsti nel
progetto con altri funzionalmente equivalenti.
Le varianti progettuali che comportano la realizzazione di
interventi e l’acquisto di forniture non previste nell’iniziativa
approvata, ovvero la soppressione di alcuni interventi, sono
comunicate al Ministero che le approva a condizione che l’iniziativa
realizzata risulti coerente con gli obiettivi del progetto approvato,
mantenga i requisiti di ammissibilita’ e un punteggio di merito che
consenta la permanenza dell’iniziativa stessa nella graduatoria di
quelle ammesse.
La maggiore spesa sostenuta non comporta aumento del contributo
rispetto a quello gia’ assentito in sede di ammissione del progetto
originario.
La minor spesa sostenuta rispetto a quella ammessa, comporta la
relativa diminuzione del contributo.

Art. 11.
Modalita’ di erogazione dei contributi

L’iniziativa si puo’ ritenere conclusa quando il livello di
realizzazione e’ pari almeno al 50% della spesa ammessa.
Il contributo e’ liquidato in un’unica soluzione, allo stato finale
dei lavori. Deroga, al riguardo, viene concessa a chi intende
chiedere un anticipo pari al 50% del contributo concesso, previa
presentazione di un polizza fidejussoria ovvero di una fideiussione
bancaria, prestata da banche, imprese di assicurazione autorizzate ad
esercitare le assicurazioni del «ramo cauzioni» di cui alle
lettere b) e c) della legge 10 giugno 1982, n. 348, a garanzia
dell’importo anticipato adottando l’allegato modello «E».
La richiesta della totalita’ del contributo dovra’ essere
accompagnata dalla seguente documentazione:
1) domanda di liquidazione come da allegato 2 al presente
decreto;
2) modelli A, B, C e D;
3) estratto dei registri navi minori e galleggianti;
4) certificato di un organismo di classifica riconosciuto a
livello europeo ai sensi della direttiva n. 94/57/CE, modificata
dalla direttiva n. 97/58/CE, da cui risulti:
il numero del progetto di ammodernamento;
la descrizione particolareggiata dei lavori di ammodernamento
realizzati e delle attrezzature acquistate in modo che possa essere
constatata la piena corrispondenza tra essi e le relative fatture;
5) fatture originali debitamente quietanzate o fotocopia delle
stesse con allegata dichiarazione resa ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante la
conformita’ delle stesse con gli originali; corredate dalle
rispettive dichiarazioni liberatorie attestanti il pagamento e la
dichiarazione di volonta’ a rinunciare a qualsiasi altra pretesa,
specificando le modalita’ di pagamento. Per quanto attiene ai
pagamenti in contanti, in riferimento al testo del decreto-legge
3 maggio 1991, n. 143, convertito in legge 5 luglio 1991, n. 197, e
successive modifiche, e’ vietato l’uso del contante superiore ad euro
12.911,42 per singola fattura;
6) certificato della camera di commercio o del tribunale ove si
evince lo stato non fallimentare od altro;
7) in caso di lieve aumento della stazza, certificato di un
organismo di classifica riconosciuto a livello europeo ai sensi della
direttiva n. 94/57/CE, modificata dalla direttiva n. 97/58/CE,
attestante che:
i lavori hanno comportato il miglioramento della vita a bordo;
la stessa unita’ non e’ stata oggetto di altri incrementi di
stazza in base alla stessa regolamentazione;
il natante ha almeno una lunghezza di quindici metri fuori
tutto;
detti lavori non hanno incrementato il volume al di’ sotto del
ponte principale ed inoltre, non hanno aumentato il volume dedicato
alle stive per il pesce o agli attrezzi da pesca.

Art. 12.
Il Ministero dispone ispezioni sulle iniziative ammesse a
finanziamento al fine di verificare lo stato di attuazione dei
progetti, le spese sostenute, il rispetto degli obblighi connessi al
finanziamento nonche’ la veridicita’ delle dichiarazioni e delle
informazioni prodotte dalle imprese richiedenti.
Il presente provvedimento sara’ sottoposto alla registrazione degli
organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 8 marzo 2005
p. Il Ministro: Scarpa Bonazza Buora

Registrato alla Corte dei conti il 9 giugno 2005

Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 3, foglio n. 239

Tabelle

—-> Vedere tabelle da pag. 69 a pag. 72 in formato zip/pdf

Allegato 1

—-> Vedere allegato da pag. 73 a pag. 77 in formato zip/pdf

Allegato 2

—-> Vedere allegato da pag. 78 a pag. 84 in formato zip/pdf

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