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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 25 febbraio 2005: Proroga dei termini di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto ministeriale 26 febbraio 2004, recante modalita' di attuazione del regime di aiuti per la riconversione delle aziende zootecniche da latte, e dei termini di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto ministeriale 26 febbraio 2004, recante modalita' di attuazione del programma di abbandono totale della produzione lattiera. (GU n. 69 del 24-3-2005)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 25 febbraio 2005

Proroga dei termini di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto
ministeriale 26 febbraio 2004, recante modalita’ di attuazione del
regime di aiuti per la riconversione delle aziende zootecniche da
latte, e dei termini di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto
ministeriale 26 febbraio 2004, recante modalita’ di attuazione del
programma di abbandono totale della produzione lattiera.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il regolamento (CEE) n. 3950/92 del Consiglio del 28 dicembre
1992, che istituisce un prelievo supplementare nel settore del latte
e dei prodotti lattiero-caseari sostituito dal regolamento (CE) n.
1788/2003 del Consiglio del 29 settembre 2003, che stabilisce un
prelievo nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari;
Visto il regolamento (CE) n. 1392/2001 della Commissione del
9 luglio 2001, recante modalita’ d’applicazione del regolamento (CEE)
n. 3950/92 del Consiglio che istituisce un prelievo supplementare nel
settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari sostituito dal
regolamento (CE) n. 595/2004 della Commissione del 30 marzo 2004,
recante modalita’ d’applicazione del regolamento (CE) n. 1788/2003
del Consiglio che stabilisce un prelievo nel settore del latte e dei
prodotti lattiero-caseari;
Visto il decreto-legge 28 marzo 2003, n. 49, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 maggio 2003, n. 119, concernente
«riforma della normativa in tema di applicazione del prelievo
supplementare nel settore del latte e dei prodotti
lattiero-caseari”»;
Visto, in particolare, l’art. 10, commi 20 e 21, della legge
30 maggio 2003, n. 119, in base ai quali, entro quarantacinque giorni
dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge
n. 49/2003, con decreti del Ministro delle politiche agricole e
forestali, sono definite le modalita’ di attuazione del programma di
abbandono totale ai sensi dell’art. 8, lettera a), del regolamento
(CEE) n. 3950/92 e del regime di aiuti per la riconversione delle
aziende zootecniche da latte che hanno aderito al programma di
abbandono;
Visto il decreto ministeriale 26 febbraio 2004, recante « Modalita’
di attuazione del regime di aiuti per la riconversione delle aziende
zootecniche da latte in aziende estensive ad indirizzo carne o ad
indirizzo latte non bovino di cui all’art. 10, comma 21, della legge
30 maggio 2003, n. 119″»;
Visto il decreto ministeriale 26 febbraio 2004, recante «Modalita’
di attuazione del programma di abbandono totale della produzione
lattiera ai sensi dell’art. 10, comma 20, della legge 30 maggio 2003,
n. 119″»;
Visto il decreto ministeriale 23 giugno 2004, recante «Proroga dei
termini di cui all’art. 2, comma 1, del decreto ministeriale
26 febbraio 2004, recante modalita’ di attuazione del regime di aiuti
per la riconversione delle aziende zootecniche da latte e dei termini
di cui all’art. 1, comma 2, del decreto ministeriale 26 febbraio
2004, recante modalita’ di attuazione del programma di abbandono
totale della produzione lattiera”»;
Vista la procedura n. NN 41/04 aperta dalla Commissione dell’Unione
europea, nei confronti dell’Italia, con nota AGR 16737 del 28 giugno
2004 nonche’ le ulteriori osservazioni di cui alla nota AGR32647 del
22 dicembre 2004;
Considerata la necessita’ di porre in essere le misure idonee ad
evitare la conclusione negativa della procedura NN 41/04 e, pertanto,
di integrare le disposizioni di cui al decreto ministeriale
26 febbraio 2004, recante «Modalita’ di attuazione del regime di
aiuti per la riconversione delle aziende zootecniche da latte in
aziende estensive ad indirizzo carne o ad indirizzo latte non bovino
di cui all’art. 10, comma 21, della legge 30 maggio 2003, n. 119″»;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano che si e’ espressa
nelle sedute del 25 novembre 2004 e 3 febbraio 2005;

A d o t t a
il seguente decreto:
Articolo unico
1. Il termine entro cui le regioni e le province autonome di Trento
e Bolzano devono determinare le proprie linee di indirizzo per la
formulazione della graduatoria regionale dei produttori che intendono
procedere alla riconversione dell’azienda di cui sono titolari in
aziende estensive ad indirizzo carne o ad indirizzo latte non bovino,
previsto all’art. 2, comma 1 del decreto ministeriale 26 febbraio
2004, recante «Modalita’ di attuazione del regime di aiuti per la
riconversione delle aziende zootecniche da latte in aziende estensive
ad indirizzo carne o ad indirizzo latte non bovino di cui all’art.
10, comma 21, della legge 30 maggio 2003, n. 119», e’ prorogato al
31 marzo 2005.
2. Il termine entro cui i produttori possono presentare la
richiesta di adesione al programma di abbandono totale della
produzione lattiera, previsto all’art. 1, comma 2, del decreto
ministeriale 26 febbraio 2004, recante « Modalita’ di attuazione del
programma di abbandono totale della produzione lattiera ai sensi
dell’art. 10, comma 20 della legge 30 maggio 2003, n. 119», e’
prorogato al 1° giugno 2005.
3. Le linee di indirizzo che le regioni devono emanare ai sensi
dell’art. 2, comma 1, del decreto ministeriale 26 febbraio 2004,
recante «Modalita’ di attuazione del regime di aiuti per la
riconversione delle aziende zootecniche da latte in aziende estensive
ad indirizzo carne o ad indirizzo latte non bovino di cui all’art.
10, comma 21, della legge 30 maggio 2003, n. 119», devono essere
conformi all’allegato al presente decreto.
4. Le linee di indirizzo redatte dalle regioni e dalle province
autonome di Trento e Bolzano, devono prevedere la clausola
sospensiva, ai sensi degli articoli 87 e 88 del Trattato che
istituisce la Comunita’ Europea, secondo la quale l’attuazione di
quanto previsto dal presente decreto e’ subordinata all’approvazione
dello stesso da parte dell’Unione europea.
5. Le linee di indirizzo gia’ approvate dalle regioni o dalle
province autonome di Trento e Bolzano, dovranno essere sospese e
modificate al fine di renderle compatibili in base alla vigente
normativa comunitaria pertanto la presentazione delle domande di
adesione al Piano di riconversione di cui al decreto ministeriale del
26 febbraio 2004 recante «Modalita’ di attuazione del regime di aiuti
per la riconversione delle aziende zootecniche da latte in aziende
estensive ad indirizzo carne o ad indirizzo latte non bovino di cui
all’art. 10, comma 21, della legge 30 maggio 2003, n. 119», e’
sospesa in attesa dell’esito della procedura NN 41/04.
6. I termini di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo possono,
ove la procedura per l’acquisizione del pronunciamento della
Commissione dell’Unione europea lo rendesse necessario, essere
modificati con provvedimento a firma del Ministro delle politiche
agricole e forestali.
Il presente decreto e’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 25 febbraio 2005
Il Ministro: Alemanno

Registrato alla Corte dei conti il 14 marzo 2005
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, foglio n. 233

Allegato 1
CRITERI PER L’EMANAZIONE DELLE LINEE DI INDIRIZZO RELATIVE ALLA
PRESENTAZIONE DEI PIANI DI RICONVERSIONE DELLE AZIENDE ZOOTECNICHE DA
LATTE DI CUI ALL’ART. 10, COMMI 20 E 21 DELLA LEGGE N. 119/2003

Le linee di indirizzo che le regioni e le province autonome di
Trento e Bolzano devono emanare in base a quanto previsto dal decreto
ministeriale 26 febbraio 2004 «Modalita’ di attuazione del regime di
aiuti per la riconversione delle aziende zootecniche da latte in
aziende estensive ad indirizzo carne o ad indirizzo latte non bovino
di cui all’art. 10, comma 21, della legge 30 maggio 2003, n. 119»,
devono contenere i seguenti elementi:
1. Aderenza agli Orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato
nel settore agricolo, Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee n. C
28/2 del 1° febbraio 2000;
2. Aderenza ai piani di sviluppo rurale 2000-2006 ed ai Piani
operativi regionali 2000-2006;
3. Clausola sospensiva ai sensi degli articolo 87 e 88 del
Trattato che istituisce la Comunita’ europea.
Inoltre esse devono contenere le seguenti informazioni:
Scopo e finalita’: Il regime di aiuti previsto per la
riconversione aziendale, intende favorire la prosecuzione
dell’attivita’ agricola e zootecnica delle aziende che hanno aderito
al piano di abbandono totale e definitivo della produzione di latte
bovino.
Beneficiari: Le imprese zootecniche da latte che abbiano
aderito al programma di abbandono ai sensi del decreto ministeriale
del 26 febbraio 2004 « Modalita’ di attuazione del programma di
abbandono totale della produzione lattiera ai sensi dell’art. 10,
comma 20, della legge 30 maggio 2003, n. 119».
Condizioni di ammissibilita’: in base a quanto previsto da ogni
regione o provincia autonoma di Trento e Bolzano nel rispetto di
quanto previsto dal proprio PSR o POR in merito ai criteri di
redditivita’ aziendale ed al rispetto dei requisiti comunitari minimi
in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali ed alle
previsioni relative agli sbocchi di mercato.
Tipologie di intervento: in base a quan…

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