MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 1 settembre 2004, n.264: Integrazione al decreto del Ministro dell'agricoltura e delle foreste 25 maggio 1992, n. 376, riguardante i termini e i responsabili dei procedimenti. (GU n. 263 del 9-11-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 1 settembre 2004, n.264

Integrazione al decreto del Ministro dell’agricoltura e delle foreste
25 maggio 1992, n. 376, riguardante i termini e i responsabili dei
procedimenti.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Visto l’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, che demanda
ad un apposito regolamento la determinazione da parte delle pubbliche
amministrazioni del termine entro cui deve concludersi ciascun tipo
di procedimento;
Vista la legge 24 novembre 1981, n. 689, recante «Modifiche al
sistema penale»;
Vista la legge 7 febbraio 1992, n. 150, concernente la disciplina
dei reati relativi all’applicazione in Italia della Convenzione sul
commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di
estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973, di cui alla legge
19 dicembre 1975, n. 874, e del regolamento (CEE) n. 3626/82, e
successive modificazioni, nonche’ norme per la commercializzazione e
la detenzione di esemplari vivi di mammiferi e rettili che possono
costituire pericolo per la salute e l’incolumita’ pubblica;
Visto l’articolo 2 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 275
che, modificando l’articolo 2 della legge 7 febbraio 1992, n. 150,
individua nel Servizio C.I.T.E.S. del Corpo forestale dello Stato
l’autorita’ amministrativa alla quale deve essere inviato il rapporto
previsto dalla legge 24 novembre 1981, n. 689;
Visto il decreto ministeriale (Mi.PA.F.) del 25 maggio 1992, n.
376, pubblicato nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n.
216 del 14 settembre 1992, in particolare l’articolo 11 il quale
dispone che i termini dei procedimenti amministrativi individuati
successivamente alla sua data di entrata in vigore saranno
disciplinati con apposito regolamento integrativo;
Considerato che nella tabella D, allegata al decreto ministeriale
del 25 maggio 1992, n. 376, tra i procedimenti amministrativi
dell’Ispettorato Generale (ex Direzione generale per l’economia
montana e per le foreste) di competenza della Divisione II, non
risulta incluso quello relativo al contenzioso per le violazioni
previste e punite dalla legge 7 febbraio 1992, n. 150, in quanto
procedimento individuato successivamente alla sua data di entrata in
vigore, con l’articolo 2, comma 5, del decreto legislativo 18 maggio
2001, n. 275;
Ritenuto che si rende necessario individuare un termine congruo e
rispondente alle esigenze istruttorie del procedimento sanzionatorio
di cui alla precitata legge n. 689 del 1981;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere n. 8034/04 emesso dalla Sezione consultiva per gli
atti normativi del Consiglio di Stato, nell’adunanza del 14 giugno
2004;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma del citato articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400, compiuta con nota n. C. 200404850 del 30 luglio 2004;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. La tabella D, allegata al decreto 25 maggio 1992, n. 376,
relativa all’Ispettorato Generale (ex Direzione generale per
l’economia montana e per le foreste), nella parte concernente la
Divisione II, e’ cosi’ integrata, relativamente al procedimento
amministrativo di competenza del Servizio C.I.T.E.S. del Corpo
forestale dello Stato che, ai sensi dell’articolo 2, comma 5, del
decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 275, per le violazioni
previste e punite dalla legge 7 febbraio 1992, n. 150, e’ individuato
quale autorita’ amministrativa competente a ricevere il rapporto
previsto dall’articolo 17, primo comma, della legge 24 novembre 1981,
n. 689.

=====================================================================
Procedimento |Termine
=====================================================================
Norma |(giorni)
———————————————————————
Divisione II |
———————————————————————
2. Emanazione dell’ordinanza sia di ingiunzione di pagamento|
che di archiviazione, ai sensi dell’art. 18 della legge |
24 novembre 1981, n. 689, per le violazioni previste e |
punite dalla legge 7 febbraio 1992, n. 150 | 180

Il presente regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno
successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 1° settembre 2004
Il Ministro: Alemanno
Visto, il Guardasigilli: Castelli
Registrato alla Corte dei conti il 13 ottobre 2004
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 4, foglio n. 318

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto dal
Ministero delle politiche agricole e forestali, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1995, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
La legge 7 febbraio 1992, n. 150, reca la «disciplina
dei reati relativi all’applicazione in Italia della
Convenzione sul commercio internazionale delle specie
animali e vegetali in via di estinzione, firmata a
Washington il 3 marzo 1973, di cui alla legge 19 dicembre
1975, n. 874, e del regolamento (CEE) n. 3626/82, e
successive modificazioni, nonche’ norme per la
commercializzazione e la detenzione di esemplari vivi di
mammiferi e rettili che possono costituire pericolo per la
salute e l’incolumita’ pubblica». Il principale obiettivo
di tale Convenzione internazionale, denominata in sigla
CITES, e’ la regolamentazione del commercio degli animali e
delle piante, al fine di garantire l’equilibrato
sfruttamento delle risorse naturali.
L’Unione europea, con il regolamento (CE) n. 338/97,
adottato da tutti gli Stati membri, ha recepito le
disposizioni della CITES, individuando procedure di
autorizzazione della detenzione e del commercio degli
esemplari e delle loro parti e dei prodotti derivati dalle
stesse specie.
In Italia, e’ la legge 7 febbraio 1992, n. 150, sopra
richiamata che ha individuato specifiche sanzioni per
punire i responsabili di azioni illegali nei riguardi di
specie di flora e fauna tutelate dalla CITES e dalla
relativa regolamentazione comunitaria, demandando al
Servizio CITES del Corpo forestale dello Stato i relativi
compiti di controllo e certificazione.
Note all’art. 1:
Il decreto 25 maggio 1992, n. 376, del Ministro
dell’agricoltura e delle foreste, contiene norme di
attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990,
n. 241, riguardanti i termini e i responsabili dei
procedimenti. In particolare, la tabella D del decreto
citato, che elenca i procedimenti della Direzione generale
per l’economia montana e per le foreste (ora Ispettorato
generale), e’ cosi’ modificata:
Tabella D
Elenco dei procedimenti della Direzione generale
per l’economia montana e per le foreste

—-> Vedere tabelle da pag. 11 a pag. 15

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Edilone.it