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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 9 settembre 2004: Metodo analitico per la determinazione dei costituenti di origine animale nell'ambito del controllo ufficiale degli alimenti per animali - supplemento n. 18; recepimento della direttiva 2003/126/CE. (GU n. 221 del 20-9-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 9 settembre 2004

Metodo analitico per la determinazione dei costituenti di origine
animale nell’ambito del controllo ufficiale degli alimenti per
animali – supplemento n. 18; recepimento della direttiva 2003/126/CE.

IL MINISTERO DELLE POLITICHE
AGRICOLE E FORESTALI
di concerto con
IL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, DELLA SALUTE E DELLE
ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Visti l’art. 43 del regio decreto-legge 15 ottobre 1925, n. 2033,
convertito nella legge 18 marzo 1926, n. 562, riguardante la
repressione delle frodi nella preparazione e nel commercio di
sostanze di uso agrario e di prodotti agrari, e l’art. 108 del
regolamento di esecuzione dello stesso regio decreto-legge, approvato
con regio decreto 1° luglio 1926, n. 1361, i quali prescrivono che le
analisi occorrenti in applicazione delle norme contenute nelle
suddette disposizioni nazionali dovranno essere eseguite dai
laboratori incaricati con i metodi prescritti da questo Ministero, di
concerto con il Ministero delle finanze, il Ministero della sanita’
ed il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato;
Visti gli articoli 110, 111 e 112 del decreto del Presidente della
Repubblica 12 febbraio 1965, n. 162, che prevedono, rispettivamente,
l’istituzione presso questo Ministero di una commissione di studio
per l’aggiornamento dei metodi ufficiali di analisi relativi ai
prodotti disciplinati dal citato regio decreto-legge, la presenza in
qualita’ di componenti di detta commissione di rappresentanti dei
Ministeri concertanti e di enti o istituti specializzati nei settori
e la possibilita’ che la commissione stessa sia articolata in
sottocommissioni composte da esperti competenti per singole materie;
Vista la legge 7 agosto 1986, n. 462, che ha previsto l’istituzione
presso il Ministero dell’agricoltura e delle foreste,
dell’Ispettorato centrale repressione frodi con compiti di
prevenzione e repressione delle infrazioni nella preparazione e nel
commercio dei prodotti agroalimentari e delle sostanze di uso agrario
e forestale;
Vista la legge 9 marzo 2001, n. 49, che ha stabilito che
l’Ispettorato e’ posto alle dirette dipendenze del Ministro delle
politiche agricole e forestali con organico proprio ed autonomia
organizzativa ed amministrativa e costituisce un autonomo centro di
responsabilita’ di spesa;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 gennaio 1988,
che tra le funzioni attribuite alle divisioni dell’Ispettorato
centrale repressione frodi ha previsto l’elaborazione ed
aggiornamento dei metodi ufficiali di analisi per i prodotti
agroalimentari e le sostanze di uso agrario e forestale;
Visto il decreto 13 febbraio 2003, n. 44, con il quale il Ministro
delle politiche agricole e forestali in attuazione della legge n.
3/2001, ha provveduto alla riorganizzazione della struttura operativa
dell’Ispettorato centrale repressione frodi, riconfermando, tra le
funzioni attribuite agli uffici dell’amministrazione centrale,
l’elaborazione e l’aggiornamento dei metodi ufficiali di analisi per
i prodotti agroalimentari e le sostanze di uso agrario e forestale;
Visto il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 360, di attuazione
delle direttive 96/24/CE, 96/25/CE, 98/67/CE e 87/CE, relative alla
circolazione di materie prime per mangimi, che stabilisce, tra
l’altro, idonee disposizioni in materia di etichettatura di prodotti
il cui impiego e’ vietato nella dieta dei ruminanti;
Visto il regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del
Consiglio, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e
l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili, da
ultimo modificato dal regolamento (CE) n. 1234/2003 della
Commissione;
Visto il decreto legislativo 17 giugno 2003, n. 223, di attuazione
delle direttive 2000/77/CE e 2001/46/CE, relative all’organizzazione
dei controlli ufficiali nel settore dell’alimentazione animale e, in
particolare, l’art. 16, comma 1.b), il quale dispone che gli
accertamenti analitici sono effettuati in conformita’ alle metodiche
comunitarie di riferimento;
Visto il decreto ministeriale 30 settembre 1999, che stabilisce gli
orientamenti per l’identificazione al microscopio e la stima dei
costituenti di origine animale nell’ambito del controllo ufficiale
degli alimenti per gli animali – supplemento n. 14, emanato in
attuazione della direttiva 98/88/CE;
Vista la direttiva 2003/126/CE della Commissione del 23 dicembre
2003, che stabilisce il metodo analitico per la determinazione dei
costituenti di origine animale nell’ambito del controllo ufficiale
degli alimenti per gli animali, emanata in sostituzione della
direttiva 98/88/CE di cui al predetto decreto ministeriale
30 settembre 1999;
Visto il decreto ministeriale 21 settembre 1971, con il quale sono
stati approvati i «Metodi ufficiali di analisi degli alimenti per uso
zootecnico», modificati ed integrati da ultimo con il decreto
ministeriale 28 luglio 2000 – supplemento n. 17;
Ritenuto necessario adottare le opportune disposizioni per
conformare le norme nazionali a quelle comunitarie previste dalla
surrichiamata direttiva 2003/126/CE;
Sentita la sottocommissione per l’aggiornamento periodico dei
metodi ufficiali di analisi relativi agli alimenti per gli animali,
nominata con decreto ministeriale 28 settembre 2000;
Decreta:
Art. 1.
Le analisi ufficiali, effettuate nell’ambito del programma di
controllo coordinato nel settore degli alimenti per gli animali in
conformita’ con il decreto legislativo 17 giugno 2003, n. 223, volte
ad identificare e/o a fornire una stima quantitativa dei costituenti
di origine animale negli alimenti per animali, devono essere
espletate in conformita’ alle condizioni stabilite per l’esame
microscopico riportate nel supplemento n. 18 allegato al presente
decreto.

Art. 2.
1. I laboratori che effettuano i controlli ufficiali sulla presenza
di costituenti di origine animale negli alimenti per animali devono
partecipare periodicamente a proficiency testing al fine di
verificarne la performance in relazione all’applicazione del metodo.
2. Il personale del laboratorio che effettua le analisi di cui al
comma 1, deve ricevere una adeguata formazione professionale.

Art. 3.
Il decreto ministeriale 30 settembre 1999 – supplemento n. 14, e’
abrogato.

Art. 4.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra a far parte della raccolta ufficiale dei
metodi nazionali.
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 9 settembre 2004
p. Il Ministero delle politiche agricole e forestali
L’ispettore generale capo per la repressione delle frodi
Lo Piparo
p. Il Ministero dell’economia e delle finanze
Il direttore generale dell’Agenzia delle dogane
Guaiana
p. Il Ministero della salute
Il direttore generale della sanita’ veterinaria e degli alimenti
Marabelli
p. Il Ministero delle attivita’ produttive
Il direttore generale per lo sviluppo produttivo
e la competitivita’
Goti

Allegato

METODI DI ANALISI PER IL CONTROLLO UFFICIALE
DEGLI ALIMENTI PER ANIMALI

Supplemento n. 18

Condizioni per l’identificazione al microscopio, la determinazione o
la stima dei costituenti di origine animale negli alimenti per
animali.

CONDIZIONI PER L’IDENTIFICAZIONE AL MICROSCOPIO, LA
DETERMINAZIONE O LA STIMA DEI COSTITUENTI DI ORIGINE
ANIMALE NEGLI ALIMENTI PER ANIMALI

1. Obiettivo e campo di applicazione
I presenti orientamenti devono essere applicati per
l’identificazione, mediante esame microscopico, dei costituenti di
origine animale (definiti come i prodotti della trasformazione di
carcasse e parti di carcasse di mammiferi, volatili e pesci) presenti
negli alimenti per animali nell’ambito del programma di controllo
coordinato nel settore degli alimenti per animali in conformita’ con
il decreto legislativo 17 giugno 2003, n. 223.
Oltre ai metodi indicati in questo allegato, da utilizzare in tutte
le analisi ufficiali, possono essere impiegati metodi diversi o
alternativi, per migliorare l’identificazione di taluni tipi di
costituenti di origine animale o per specificarne l’origine.
Inoltre, un protocollo analitico alternativo puo’ essere utilizzato
quando si esaminano alcuni tipi di costituenti animali come ad
esempio il plasma o le ossa nel grasso (cfr. anche il punto 9), a
condizione che tali analisi siano effettuate in aggiunta a quelle
previste nel presente allegato.
2. Sensibilita’
In funzione della natura dei costituenti di origine animale, e’
possibile individuare negli alimenti per animali quantita’ molto
piccole (< 0,1%). 3. Principio Un campione rappresentativo, prelevato in conformita' alle disposizioni stabilite dal D.M. 20 aprile 1978 che riporta le modalita' di prelevamento dei campioni per il controllo ufficiale degli' alimenti per animali, preparato in modo adeguato, ... [Continua nel file zip allegato]

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