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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 5 agosto 2004: Disposizioni per l'attuazione della riforma della politica agricola comune. (GU n. 191 del 16-8-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 5 agosto 2004

Disposizioni per l’attuazione della riforma della politica agricola
comune.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio del
29 settembre 2003;
Visto il regolamento (CE) n. 795/2004 della Commissione 21 aprile
2004;
Visto il regolamento (CE) n. 796/2004 della Commissione del
21 aprile 2004;
Visto il decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, recante
«attuazione dell’art. 1 della legge 7 marzo 2003, n. 38, in materia
di soggetti e attivita’, integrita’ aziendale e semplificazione
amministrativa in agricoltura»;
Visto l’art. 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
cosi’ come modificato dall’art. 2, comma 1, del decreto-legge
24 giugno 2004, n. 157;
Vista la posizione della Conferenza dei presidenti delle regioni e
delle province autonome sull’attuazione del regolamento (CE) n.
1782/03 espressa nella seduta del 15 gennaio 2004 della Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato e le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano;
Visto il decreto ministeriale 20 luglio 2004, n. 1628, d’intesa
della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le regioni
e le province autonome di Trento e Bolzano, recante disposizioni
nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1782/03 relativamente
all’art. 33 ed all’art. 40, che disciplinano rispettivamente
l’ammissibilita’ al regime di pagamento unico e le circostanze
eccezionali verificatesi prima o nel corso del periodo di
riferimento, nonche’ del regolamento (CE) n. 795/04 della Commissione
che detta modalita’ di applicazione;
Vista la nota della Commissione europea 25 giugno 2004, prot. n.
16536;
Ritenuta la necessita’ di dettare disposizioni per una immediata ed
ordinata applicazione delle richiamate norme comunitarie;
Vista l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato e le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano
espressa nella riunione del 29 luglio 2004;
Decreta:
Art. 1.
Avvio del regime di pagamento unico

1. Il regime di pagamento unico previsto dal regolamento (CE) n.
1782/2003 del Consiglio del 29 settembre 2003 e’ applicato a livello
nazionale dal l° gennaio 2005, fatta eccezione per l’art. 62 la cui
applicazione decorre dal 1° gennaio 2006.
2. Il regime di pagamento unico viene attuato con le modalita’
previste dagli articoli da 33 a 57 e 62 del regolamento (CE) n.
1782/2003 del Consiglio del 29 settembre 2003 e successive modifiche
e integrazioni.
3. Ai sensi dell’art. 70, comma 1, lettera a), secondo trattino del
regolamento (CE) n. 1782/2003 sono esclusi dal regime di pagamento
unico i pagamenti diretti concessi ai sensi dell’art. 3 del
regolamento (CE) n. 2358/71.

Art. 2.
Gestione della riserva nazionale

1. Lo Stato si avvale del diritto di adottare misure in
applicazione dell’art. 42, paragrafi 3 e 5, del regolamento (CE) n.
1782/2003 del Consiglio del 29 settembre 2003.
2. Lo Stato applica tutte le disposizioni facoltative previste
dagli articoli 6 e 7 del regolamento (CE) n. 795/2004 della
Commissione del 21 aprile 2004.
3. Le determinazioni sull’utilizzazione della riserva nazionale,
sui criteri oggettivi per le assegnazioni ai sensi dei paragrafi 3 e
5 dell’art. 42 del regolamento (CE) n. 1782/2003, e sulle altre
misure conseguenti ai regolamenti attuativi del regolamento (CE) n.
1782/2003, sono adottate con decreto del Ministro delle politiche
agricole e forestali, sentita la conferenza Stato-Regioni.
4. La gestione della riserva nazionale di cui all’art. 42 del
regolamento (CE) n. 1782/2003 e’ affidata all’AGEA che, al fine di
assicurare il rispetto del massimale nazionale ai sensi dell’art. 41
del regolamento (CE) n. 1782/2003, nonche’ l’equilibrio della riserva
nazionale e il rispetto delle finalita’ di cui ai commi 3, 4, 5 e 6
dell’art. 42 del citato regolamento, procede alle riduzioni lineari
degli importi di riferimento dandone comunicazione agli organismi
pagatori riconosciuti.
5. I criteri oggettivi e la definizione delle zone omogenee di
utilizzo della riserva nazionale di cui all’art. 42 del citato
regolamento sono definiti con decreto di cui al comma 3.

Art. 3.
Criteri di ammissibilita’

1. Nella definizione di «successione anticipata» di cui all’art. 33
del regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio rientrano:
a) il consolidamento dell’usufrutto in capo al nudo proprietario;
b) tutti i casi in cui un agricoltore abbia ricevuto a qualsiasi
titolo l’azienda o parte dell’azienda precedentemente gestita da
altro agricoltore, al quale il primo puo’ succedere per successione
legittima.
2. Ai fini dell’art. 33, paragrafo 2, del regolamento (CE) n.
1782/2003, rientra nell’ipotesi di cambiamento della forma giuridica
il caso in cui l’agricoltore che gestisce 1’azienda all’atto
dell’avviamento del regime:
a) abbia esercitato attivita’ agricola come membro compartecipe
dell’impresa familiare di cui all’art. 230-bis del codice civile,
ovvero sia stato parte attiva in agricoltura della famiglia che ha
esercitato in precedenza il controllo dell’azienda;
b) abbia esercitato, come persona fisica o giuridica, attivita’
agricola attraverso una societa’ della quale aveva il controllo
secondo quanto previsto dall’art. 2359 del codice civile, ovvero
abbia esercitato la medesima attivita’ come affittuario di societa’
della quale aveva il controllo;
c) abbia esercitato, come societa’, attivita’ agricola attraverso
uno o piu’ propri soci.
3. Rientra nelle fattispecie di cui al comma 2 anche il caso in cui
l’agricoltore che conduceva l’azienda nel periodo di riferimento
abbia costituito una societa’ che gestisce l’azienda stessa alla data
di entrata in vigore del presente decreto.

Art. 4.
Gestione degli importi resi disponibili dalla modulazione

1. Gli importi totali resi disponibili dalla modulazione sono
ripartiti fra i Piani di sviluppo rurale con decreto del Ministro
delle politiche agricole e forestali, adottato sentita la Conferenza
Stato-Regioni, sulla base dei parametri concordati in sede di
Comitato nazionale per la sorveglianza sull’attuazione dei piani di
sviluppo rurale, come sostegno supplementare alle misure dei piani
medesimi.

Art. 5.
Condizionalita’

1. Le norme quadro inerenti le buone condizioni agronomiche ed
ambientali, e gli obblighi derivanti dai criteri di gestione
obbligatoria, cui devono conformarsi le regioni e le province
autonome, sono definite con decreto del Ministro delle politiche
agricole e forestali, sentita la conferenza Stato-Regioni, sulla base
dello schema riportato negli Allegati III e IV del regolamento (CE)
n. 1782/2003, nel rispetto dei principi comunitari, garantendo la
parita’ di trattamento degli agricoltori ed evitando distorsioni del
mercato e della concorrenza.
2. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano
definiscono, con propri provvedimenti, nel rispetto dei principi
comunitari, garantendo la parita’ di trattamento degli agricoltori ed
evitando distorsioni del mercato e della concorrenza, le buone
condizioni agronomiche ed ambientali e gli obblighi derivanti dai
criteri di gestione obbligatoria entro sessanta giorni dalla data di
pubblicazione del decreto di cui al comma 1. In caso di inadempienza,
il Ministero delle politiche agricole e forestali esercita il potere
sostitutivo.
3. L’AGEA e’ responsabile dell’attuazione del sistema dei controlli
di cui ai commi 1 e 2, eseguiti dagli organismi pagatori e
garantisce, attraverso il SIAN il rispetto delle condizioni di cui
all’art. 9 del regolamento (CE) n. 796/2004.

Art. 6.
Prima assegnazione dei titoli all’aiuto

1. Possono beneficiare dell’aiuto gli agricoltori che si trovino
nelle condizioni di cui all’art. 33 del regolamento (CE) n.
1782/2003, cosi’ come specificate dal presente decreto.
2. Ai sensi dell’art. 12, comma 1, del regolamento (CE) n.
795/2004, l’AGEA procede all’identificazione degli agricoltori aventi
titolo all’aiuto, definendo tempi e modalita’ per la registrazione
nel SIAN delle conferme ovvero delle modifiche aziendali per le
fattispecie ricadenti negli articoli 13, 14, 15 e 16 del regolamento
(CE) n. 795/2004 della Commissione, cosi’ come descritte dal presente
decreto, nonche’ dei casi di forza maggiore e delle circostanze
eccezionali, ai sensi dell’art. 40, paragrafo 3, del regolamento (CE)
n. 1782/2003 e del decreto del Ministro delle politiche agricole e
forestali 20 luglio 2004, n. 1628.
3. Entro il 31 marzo 2005 gli organismi pagatori provvedono ad
inviare agli agricoltori identificati con la procedura di cui al
comma 2, il modulo di domanda di cui all’art. 34, comma 1, del
regolamento (CE) n. 1782/2003.
4. Entro il 15 maggio 2005 gli agricoltori presentano all’organismo
pagatore competente la domanda di fissazione definitiva dei titoli
all’aiuto e di ammissione al regime di pagamento unico.
5. La domanda e’ predisposta in coerenza con gli articoli 12 e 13
del regolamento (CE) n. 796/2004 e dovra’ altresi’ contenere gli
elementi necessari a dimostrare la qualifica di agricoltore del
richiedente, ai sensi dell’art. 2, lettera a), del regolamento (CE…

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