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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - CIRCOLARE 25 giugno 2004, n.2161: Modalita' di presentazione delle domande di liquidazione relative agli interventi multiregionali della misura trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici, previsti dal DOCUP PESCA 2000-2006. (GU n. 180 del 3-8-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

CIRCOLARE 25 giugno 2004, n.2161

Modalita’ di presentazione delle domande di liquidazione relative
agli interventi multiregionali della misura trasformazione e
commercializzazione dei prodotti ittici, previsti dal DOCUP PESCA
2000-2006.

Visto il regolamento (CE) n. 2792/1999 del Consiglio del
17 dicembre 1999;
Visto il regolamento (CE) n. 1685/2000 della Commissione del 28
luglio 2000;
Visto il regolamento (CE) n. 448/2004 della Commissione del
10 marzo 2004;
Vista la circolare del 7 aprile 2003 pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 165 del 18 luglio 2003;
Vista la nota esplicativa della circolare di cui sopra, n.
200313158 del 12 settembre 2003;
Vista la legge n. 241/1990;
Considerato che occorre individuare la documentazione e la
modulistica da esibire a corredo delle richieste di liquidazione
degli anticipi, dei ratei e della totalita’ dei contributi comunitari
concessi;
Considerato che e’ altresi indispensabile fissare i criteri
concernenti le richieste di proroghe, di adattamento e di modifica
dei progetti approvati;
Considerato peraltro che occorre definire le voci di spesa
ammissibili a finanziamento.
Si dispone:
A. Inizio lavori.
1. Il soggetto destinatario del contributo, trasmette alla
direzione generale per la pesca e l’acquacoltura, per ciascuna unita’
produttiva oggetto di contributo, una dichiarazione di inizio dei
lavori resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
445/2000. I lavori, relativi a ciascuna unita’ produttiva, dovranno
comunque essere avviati non oltre il periodo di quattro mesi a
decorrere dalla data di concessione del finanziamento.
2. I lavori di realizzazione di ciascuna iniziativa finanziata e i
relativi acquisti devono essere completati e fatturati entro il
termine di diciotto mesi dalla data di concessione del contributo. I
relativi pagamenti dovranno avvenire entro ventuno mesi dalla data di
concessione del contributo.
3. Sono considerati ammissibili a finanziamento anche i lavori la
cui realizzazione abbia avuto inizio precedentemente alla data di
presentazione della domanda. Il completamento degli stessi lavori
dovra’ terminare entro diciotto mesi dalla data del provvedimento di
concessione.
4. Non sono comunque ammissibili spese sostenute antecedentemente
al 1° gennaio 2000.
B. Varianti e adattamenti.
1. Le eventuali varianti tecniche, e/o adattamenti, relativi a
ciascuna unita’ produttiva finanziata, che rispettino comunque le
finalita’ dell’intervento originariamente ammesso a contributo,
potranno essere proposte all’Amministrazione nazionale da parte del
soggetto destinatario del contributo nel corso dell’intero periodo
previsto per la realizzazione del progetto.
2. Tali varianti e/o adattamenti non potranno comportare in nessun
caso l’aumento del contributo. Qualora le varianti e/o adattamenti
fossero valutati inammissibili in tutto o in parte, il contributo
concesso verra’ proporzionalmente ridotto.
3. Eventuali economie rispetto alle spese preventivate possono
essere prese in considerazione ai fini di una variante o adattamento.
4. L’esecuzione delle varianti e degli adattamenti accertati in
sede di verifica e non sottoposti alla preventiva approvazione da
parte dell’Amministrazione, potranno comportare, da parte di
quest’ultima, il mancato riconoscimento delle spese qualora le stesse
non siano ritenute ammissibili a contributo.
C. Fine lavori.
1. Il soggetto destinatario del contributo puo’ chiedere
all’amministrazione una proroga del termine previsto per la fine dei
lavori e dei relativi pagamenti, relativamente a ciascuna unita’
produttiva finanziata per un periodo non superiore a sei mesi,
purche’ gli stessi abbiano avuto inizio nei termini previsti. La
richiesta di proroga deve essere presentata prima della seadenza del
termine ultimo previsto dal decreto di concessione e deve essere
adeguatamente motivata.
In caso di concessioni di proroga di fine lavori i tempi di cui
alla lettera A punto 2 slitteranno per la medesima durata della
proroga.
2. La mancata realizzazione dei lavori presso una unita’ produttiva
per cause di forza maggiore, che dovranno essere sottoposte all’esame
dell’Amministrazione, non puo’ causare la decadenza del contributo
spettante alle altre unita’ produttive facenti parte dell’iniziativa
ammessa a contributo.
D. Modalita’ di erogazione del contributo.
1. Il contributo verra’ erogato a favore del beneficiario con le
seguenti modalita’:
anticipazione pari al 50% del contributo concesso: il
beneficiario puo’ avanzare istanza per chiedere l’erogazione di un
anticipo fino ad un massimo del 50% del contributo concesso per
l’iniziativa in questione, allegando alla domanda idonea fidejussione
bancaria a garanzia, redatta secondo l’allegato «1»;
pagamento parziale: sullo stato di avanzamento dei lavori, per
ciascuna unita’ produttiva finanziata, il beneficiario puo’ avanzare
istanza di pagamento parziale. Una domanda di pagamento parziale puo’
essere presentata soltanto se le spese sostenute dalla ditta
beneficiaria sono pari almeno al 50% delle spese ammesse a
contributo. Una domanda di pagamento parziale dovra’ essere
presentata producendo la documentazione di cui all’allegato «2». Il
decreto di erogazione parziale del contributo e’ subordinato alla
verifica in luogo del progetto realizzato, da parte di personale
della Direzione generale della Pesca con l’eventuale ausilio di
esperti appositamente incaricati. Nel caso in cui la ditta
beneficiaria abbia usufruito di un anticipo sul contributo, gli
importi da erogare a fronte della richiesta parziale di liquidazione
verranno ridotti del 50%. E’ consentita una sola domanda parziale per
ciascuna unita’ produttiva ammessa a contributo.
pagamento del saldo: per ciascuna unita’ produttiva finanziata,
il beneficiario, completata la realizzazione delle opere, deve
presentare una domanda di pagamento a saldo. La domanda di pagamento
per lo stato finale dei lavori deve pervenire all’Amministrazione
entro mesi dalla data di concessione dei contributo fermo restando
l’eventuale concessione di proroga di fine lavori. Ciascuna unita’
produttiva avra’ raggiunto gli obbiettivi di funzionalita’ quando il
livello delle spese ritenute ammissibili dall’Amministrazione
raggiungono almeno il 70% delle spese ammesse a contributo. Una
domanda di pagamento totale deve essere presentata producendo la
documentazione di cui all’allegato «3». Il decreto di erogazione a
saldo del contributo e’ subordinato alla verifica in luogo del
progetto realizzato, da parte di personale della Direzione Generale
della Pesca con l’eventuale ausilio da parte di esperti appositamente
incaricati.
2. Le unita’ produttive finanziate con il contributo comunitario
non possono essere vendute, ne cedute, ne distolte dal previsto
impiego per un periodo di sei anni a decorrere dalla data di
erogazione del saldo, senza il preventivo consenso
dell’Amministrazione, pena la restituzione totale dei contributi
percepiti maggiorati degli interessi maturati.
3. L’eventuale spostamento di macchinari da e per impianti
riconducibili allo stesso beneficiario deve essere autorizzato
preventivamente dall’Amministrazione.
4. In caso di ditte associate le spese debbono essere sostenute e
rendicontate dalla societa’ nella cui unita’ produttiva vengono
realizzate le opere ed acquistati i macchinari oggetto di contributo.
In tale circostanza il contributo comunitario e nazionale verra’
erogato a favore della ditta che ha sostenuto le spese e nella cui
unita’ produttiva sono stati realizzati i lavori e acquistati i
macchinari.
E. Spese ammissibili.
1. Alle spese sostenute e rendicontate si applicano le disposizioni
previste dal Reg.(CE) 448/2004 del 10 marzo 2004 recante norme di
ammissibilita’ delle spese concernenti le operazioni cofinanziate da
parte dei fondi strutturali.
F. Spese non ammissibili.
1. Attrezzature ricreative;
2. Acquisto mezzi di trasporto esterno;
3. Attrezzature per ufficio ed altri mobili ad eccezione degli
impianti di informatica, software. Sono ammesse le attrezzature da
laboratorio.
4. Materiale di facile consumo. Si considera che «casse» e
«pallets» abbiano durata di vita superiore ad un anno e pertanto il
loro costo e’ ammissibile a condizione che si tratti di primo
acquisto.
5. Investimenti immateriali, quali ad esempio spese di costituzione
di cooperative, spese di formazione, spese amministrative, bandi di
gara, spese di concessione edilizia o demaniale.
6. Riparazioni e lavori di manutenzione.
7. Lavori di abbellimento quali allestimento di giardini, spazi
verdi, sistemazione di piante ornamentali ed in genere qualsiasi
lavoro di miglioramento del paesaggio.
8. Spese generali ed imprevisti, qualora richiesti nella domanda di
concessione non potranno superare complessivamente il 5% delle spese
preventivate, escluse, le spese gia’ realizzate all’atto della
domanda.
G. Rinuncia e decadenze.
1. Il beneficiario nel caso non intenda portare a termine un
progetto ammesso a contributo e relativo ad una o piu’ unita’
produttive, e’ tenuto a trasmettere con nota raccomandata
comunicazione di rinuncia al finanziamento assegnato ed alla
restituzione delle somme percepite. L’intervento cosi’ rimodulato,
deve comunque rispettare il requisito della multiregionalita’ fatte
salve, come detto, le cause di forza maggiore. Pertanto, qualora
venisse meno tale prerogativa, l’Amministrazione provvedera’ alla
revoca del decreto di concessione relativo all’intero progetto
riguardante le unita’ produttive finanziate. Nel caso di revoca del
decreto di concessione, il beneficiario e’ tenuto a restituire tutte
le somme percepite a qualsiasi titolo e relative a tutte le unita’
produttive finanziate.
2. Il mancato rispetto, da parte del beneficiario del contributo,
dei termini e degli obblighi indicati nel decreto di concessione,
comporta la decadenza del contributo, nonche’ la restituzione da
parte del beneficiario delle somme erogate.
Le disposizioni relative alle modalita’ di presentazione delle
domande di liquidazione e alla regolamentazione della fase di
realizzazione delle opere ammesse a contributo, contenute nella
circolare del 7 aprile 2003 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.
165 del 18 luglio 2003 si intendono modificate dalla presente
circolare che sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 25 giugno 2004

Il direttore generale
per la pesca e l’acquacoltura: Tripodi

Allegato 1
FIDEJUSSIONE
Premesso che:
il Regolamento (CE) n. 2792/1999 del Consiglio del 17 dicembre
1999 definisce le modalita’ e le condizioni delle azioni strutturali
del settore della pesca;
il predetto regolamento prevede, tra l’altro, il finanziamento
degli interventi multiregionali della misura trasformazione e
commercializzazione dei prodotti ittici;
la circolare 7 aprile 2003 reca modalita’ di compilazione e
termini di presentazione degli interventi multiregionali della misura
trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici previsti nel
DOCUP pesca 2000-2006;
la circolare del…. reca disposizioni sulle modalita’ di
presentazione delle domande di liquidazione relativi agli interventi
multiregionali della misura trasformazione e commercializzazione dei
prodotti ittici;
con decreto direttoriale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. …. del….
…. il progetto n. …. della societa’ …. e’ stato inserito nella
graduatoria delle istanze ammesse a finanziamento;
con decreto n. …. del…. e’ stato concesso alla societa’….
un contributo in conto capitale comunitario di Euro…. ed un
contributo in conto capitale nazionale di Euro…. calcolati sulla
spesa ammessa a contributo di Euro….;
la lettera D punto 1 della circolare…. recante modalita’ delle
domande di liquidazione relative agli interventi multiregionali
sopracitata, prevede la possibilita’ di erogare un’anticipazione del
contributo, nel limite massimo del 50% del contributo concesso;
per ottenere l’erogazione dell’anticipo la ditta beneficiaria del
finanziamento deve presentare una garanzia di importo pari
all’anticipazione richiesta oltre agli interessi, cosi’ come previsto
dalla legge 3 maggio 1997 n. 135:
Tutto cio’ premesso:
la sottoscritta Banca…. con sede legale in…., iscritta nel
registro delle imprese di…. al n. …., che nel seguito del
presente atto verra’ indicata per brevita’…. a mezzo dei
sottoscritti signori:
….nato a…. il…. …. nato a…. il….
….nato a…. il…. …. nato a…. il….
nella loro rispettiva qualita’ di…. e di…. dichiara di
costituirsi, come con il presente atto si costituisce, fideiussore
nell’interesse del/della Soc. …. cod. fiscale…., ditta….
beneficiaria del contributo per l’ammodernamento/costruzione/delle
unita’ produttive ubicate in…. e a favore del Ministero delle
politiche agricole e forestali – Dipartimento delle politiche di
mercato – Direzione generale per la pesca e l’acquacoltura, appresso
indicato per brevita’ Ministero, fino alla concorrenza di euro….
(diconsi euro….), oltre a quanto piu’ avanti specificato. La
sottoscritta…., rappresentata come sopra:
1) si obbliga irrevocabilmente ed incondizionatamente a
rimborsare, con le procedure di cui al successivo punto 3), al
Ministero l’importo garantito con il presente atto, qualora la ditta
beneficiaria del contributo non abbia provveduto a restituire
l’importo stesso entro quindici giorni dalla data di ricezione
dell’apposito invito a restituire, comunicato per conoscenza al
garante, formulato dal Ministero medesimo a fronte dell’esito
sfavorevole dell’istruttoria tecnico-amministrativa o del mancato
rispetto degli obblighi e vincoli connessi alla realizzazione del
progetto finanziato, o alla mancata presentazione dei documenti
amministrativi previsti dalle normative citate in premessa.
L’ammontare del rimborso sara’ automaticamente maggiorato degli
interessi decorrenti nel periodo compreso tra la data dell’erogazione
e quella del rimborso, calcolati in ragione del tasso di riferimento
maggiorato di cinque punti percentuali;
2) si impegna ad effettuare il rimborso delle somme anticipate,
oltre agli interessi di cui al precedente punto 1), a prima e
semplice richiesta scritta e, comunque, non oltre quindici giorni
dalla ricezione della richiesta stessa, formulata con l’indicazione
dell’inadempienza riscontrata da parte del Ministero, cui, peraltro,
non potra’ essere opposta alcuna prova contraria o eccezione da parte
della banca stessa, anche nell’eventualita’ di opposizione proposta
dal beneficiario del contributo o da altri soggetti comunque
interessati ed anche nel caso in cui il beneficiano nel frattempo sia
dichiarato fallito ovvero sottoposto a procedure concorsuali o posto
in liquidazione;
3) accetta di restituire le somme richieste dal Ministero a mezzo
versamento sui numeri di conto corrente, aperti presso la Tesoreria
centrale dello Stato ed intestati al «Fondo di rotazione per
l’attuazione delle politiche comunitarie – Finanziamenti nazionali e
Finanziamenti comunitari»;
4) precisa che la presente garanzia fidejussoria ha durata fino
alla data del…., e si intendera’ tacitamente rinnovata alla sua
scadenza fino al momento in cui il Ministero con apposita notifica
alla banca dara’ comunicazione allo svincolo dalla garanzia prestata.
Il mancato pagamento dei premi di proroga da parte del contraente non
potra’ essere opposto all’ente garantito;
5) rinuncia formalmente ed espressamente a proporre eccezioni ai
sensi degli articoli 1945 e seguenti del codice civile, ivi compreso
il beneficio della preventiva escussione di cui all’articolo 1944 del
codice civile, nonche’ alle eccezioni di cui all’articolo 1957 del
codice civile;
6) rinuncia ad opporre eccezioni ai sensi degli articoli n. 1242
e 1247 del codice civile per quanto riguarda crediti liquidi, certi
ed esigibili, che il contraente abbia maturato nei confronti del
Ministero;
7) in caso di controversie tra la Banca e il Ministero delle
politiche agricole e forestali e’ competente il Foro giudicante del
luogo ove ha sede il Ministero stesso.
…., li’….
Ai sensi e per gli effetti degli articoli 1341 e 1342 del codice
civile si approvano specificatamente le condizioni relative alla
rinuncia a proporre eccezioni, ivi compresa quella di cui agli
articoli 1242, 1247, 1944 e 1957 del codice civile, nonche’ quella
relativa alla deroga della competenza del Foro giudicante, di cui ai
precedenti punti 5), 6) e 7).
…., li’ ….

Allegato 2

IMPIANTI A TERRA MULTIREGIONALI RICHIESTA DEL RATEO

Domanda di pagamento come da schema modello «A» (1 copia);
Elencazione per ogni voce di spesa delle fatture riferite allo
stato di avanzamento e dei relativi pagamenti, come da schema modello
«B» (usare un modello per ogni voce di spesa – 2 copie);
Spiegazione delle differenze dei lavori previsti e quelli
realizzati, modello «C», da presentare anche se negativo (2 copie);
Fatture in copia autenticata e relativa dichiarazione
liberatoria, su carta intestata in originale;
Atto formale di concessione demaniale, se non presentato in
precedenza (1 copia autenticata), qualora l’impianto ricada su area
del demanio;
Concessione edilizia, se non presentata in precedenza (1 copia
autenticata), qualora i lavori da realizzare necessitino di tale
autorizzazione;
Dichiarazione resa dal beneficiario ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 445/2000,come da schema modello «D»;
Computo metrico vistato per congruita’, relativo alle opere
edili, da parte dell’Ufficio Tecnico Pubblico competente (Genio
Civile o Ufficio Tecnico Comunale) o in alternativa perizia giurata
rilasciata da libero professionista (Geometra o Ingegnere) iscritto
all’albo.

Allegato 3

IMPIANTI A TERRA MULTIREGIONALI RICHIESTA DI SALDO

Domanda di pagamento come da schema modello «A» (1 copia);
Elencazione per ogni voce di spesa delle fatture riferite allo
stato finale dei lavori e dei relativi pagamenti, come da schema
modello «B» (usare un modello per ogni voce di spesa – 2 copie);
Spiegazione delle differenze dei lavori previsti e quelli
realizzati, modello «C», da presentare anche se negativo (2 copie);
Fatture in copia autenticata e relativa dichiarazione
liberatoria, su carta intestata in originale;
Atto formale di concessione demaniale. se non presentato in
precedenza (1 copia autenticata). qualora l’impianto ricada su area
del demanio;
Concessione edilizia, se non presentata in precedenza (1 copia
autenticata), qualora i lavori da realizzare necessitino di tale
autorizzazione;
Dichiarazione resa dal beneficiario ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 445/2000, come da schema «D»;
Computo metrico vistato per congruita’, relativo alle opere
edili, da parte dell’Ufficio Tecnico Pubblico competente (Genio
Civile o Ufficio Tecnico Comunale) o in alternativa perizia giurata
rilasciata da libero professionista (Geometra o Ingegnere) iscritto
all’albo;
Certificato di agibilita’ dell’unita’ produttiva.

—-> Vedere Schema di Modelli da pag. 57 a 60 della G.U. in formato zip/pdf

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