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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - CIRCOLARE 23 dicembre 2003: Applicazione della normativa relativa alla misura 4.2 «Misure di carattere socioeconomico», art. 12, regolamento CE 2792/1999, come modificato dal regolamento CE 2369/2002. (GU n. 68 del 22-3-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

CIRCOLARE 23 dicembre 2003

Applicazione della normativa relativa alla misura 4.2 «Misure di
carattere socioeconomico», art. 12, regolamento CE 2792/1999, come
modificato dal regolamento CE 2369/2002.

Premessa.
La misura, nell’ambito del DOCUP, e’ diretta ad adottare, a favore
dei pescatori, misure di carattere socio economico connesse
all’adeguamento della capacita’ di pesca ai sensi dell’art. 11 del
Regolamento CE n. 2371/2002.

1. Copertura geografica: regioni fuori obiettivo 1.

2. Amministrazioni responsabili ed informativa ai sensi della legge
n. 241/1990.
La responsabilita’ gestionale delle fasi attuative relative alla
programmazione finanziaria e alla selezione dei destinatari finali,
e’ assunta dal Ministero delle politiche agricole e forestali –
Direzione generale per la pesca e l’acquacoltura. La fase di
erogazione dei contributi, previo accordo bilaterale con la Direzione
generale, e’ affidata all’ENPAIA – Ente nazionale di previdenza per
gli addetti e per gli impiegati in agricoltura, con sede legale in
Roma, alla via Beethoven n. 48 – 00144.

3. Soggetti destinatari dell’intervento.
Chiunque ha esercitato la propria attivita’ professionale
principale a bordo di una nave da pesca marittima in attivita’.

4. Interventi ammissibili.
Il contributo finanziario puo’ intervenire solo con riguardo alle
misure seguenti:
A) concessione di pagamenti compensativi individuali ai marittimi
imbarcati che dimostrano di esercitare da almeno tre anni la
professione di pescatore, sulla base di un costo ammissibile limitato
una tantum, causa la scarsa disponibilita’ di bilancio, a 2.500,00
euro per singolo beneficiario e fino ad esaurimento fondi, alle
seguenti fattispecie:
1) a seguito di perdita del posto di lavoro causa affondamento
dell’imbarcazione intervenuto successivamente alla data di
pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale.
Nel caso di morte del marittimo viene attribuita agli eredi la somma
di 5.000,00 euro;
2) a seguito della perdita del posto di lavoro causa arresto
definitivo delle attivita’ di pesca nel rispetto dell’art. 7
regolamento CE 2792/99, come modificato dal Reg. CE 2369/02, a
partire dal 1° gennaio 2003, previa riconsegna del libretto di
navigazione.
I marittimi imbarcati dal 31 dicembre 2002, da almeno sei mesi su
unita’ la cui licenza di pesca sia stata riconsegnata a partire
dall’anno 2003, possono presentare domanda ai competenti uffici. Al
momento della presentazione della istanza i marittimi non devono
risultare imbarcati e non devono svolgere altre attivita’ lavorative.
I suddetti requisiti devono essere comprovati da idonea
autocertificazione in conformita’ alla vigente normativa.

5. Termini e modalita’ di presentazione della domanda di contributo.
Le istanze di contributo potranno essere presentate, personalmente
(allegato A) o tramite il rilascio di mandati di assistenza e
rappresentanza ad un ente di patronato con delega per la trattenuta
delle quote sindacali alle organizzazioni sindacali nazionali dei
lavoratori (allegato B), entro il 30 giugno di ogni anno e dopo la
data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente
circolare, al Ministero delle politiche agricole e forestali,
Direzione generale per la pesca e l’acquacoltura, viale dell’Arte n.
16 – 00144 Roma, per il tramite delle autorita’ marittime competenti
in base al luogo di iscrizione della nave. Le domande presentate
successivamente a tale termine non saranno accolte nell’anno di
riferimento, ma potranno essere accolte nell’anno successivo.
Le domande dovranno essere consegnate direttamente presso gli
uffici delle Autorita’ marittime negli orari di apertura al pubblico
o spedite agli stessi mediante raccomandata a.r., a tal fine fara’
fede il timbro dell’Ufficio postale accettante.

6. Documentazione richiesta.
La domanda di ammissione al contributo va compilata in duplice
esemplare, sottoscritta dal richiedente o dal suo legale
rappresentante, tramite l’utilizzo dei moduli PR, rappresentati
dall’allegato A o dall’allegato B della presente circolare.
All’accertamento di eventuali falsita’ contenute nelle
dichiarazioni rese fara’ seguito la decadenza dall’eventuale
ammissione a contributo e la segnalazione alle Autorita’ competenti.
Le domande non formulate secondo i moduli allegati e/o risultanti
incomplete, non saranno ritenute ammissibili.
E’ data facolta’ all’amministrazione di richiedere al proponente,
nel corso del procedimento istruttorio, integrazioni e/o chiarimenti
in merito alla documentazione, fissando i tempi ultimi per la
presentazione, in base a quanto disposto dalla legge n. 241/1990.

7. Procedure istruttorie per la valutazione e la selezione delle
domande.
Per le richieste presentate entro i termini, le autorita’ marittime
competenti, dopo aver verificato in capo ai singoli beneficiari la
sussistenza delle condizioni contenute al paragrafo 4 della presente
circolare, trasmettono le istanze corredate da un attestazione circa
l’avvenuto riscontro dei predetti requisiti alla Direzione generale
pesca. Tale adempimento non impegna in alcun modo l’amministrazione
stessa in ordine all’ammissione a finanziamento dell’iniziativa
proposta.
Le domande pervenute sano sottoposte alla valutazione istruttoria
da parte di un gruppo di lavoro presieduto dalla Amministrazione e
comprendente le parti economico sociali, la cui composizione verra’;
peraltro, definita con successivo provvedimento. La valutazione
istruttoria e’ finalizzata:
a) alla verifica della regolarita’ e della completezza della
documentazione pervenuta;
b) al riscontro del possesso dei requisiti soggettivi ed
oggettivi, nonche’ della conformita’ delle azioni proposte con quelle
finanziabili nell’ambito del DOCUP;
L’istruttoria sara’ compiuta entro sessanta giorni dalla chiusura
annuale indicata dal presente bando.
Le domande istruite favorevolmente costituiranno la graduatoria dei
soggetti ammessi al finanziamento. Tale provvedimento sara’
comunicato ai soggetti interessati.

8. Concessione ed erogazione dei contributi.
La concessione del contributo sara’ formalizzata in base alle
risorse disponibili e fino ad esaurimento delle stesse.
La notifica del provvedimento di concessione al destinatario
avverra’ con lettera raccomandata a.r. dal momento della sua
esecutivita’.
Le domande che, a seguito dell’istruttoria, saranno risultate
ammissibili ma non finanziabili in relazione alle risorse
disponibili, potranno essere finanziate nel limite delle eventuali
risorse resesi disponibili a seguito di rinuncia o decadenza dei
beneficiari gia’ ammessi, od a seguito di nuovi finanziainenti o
riassegnazioni di fondi nell’ambito delle misure e sottomisure del
DOCUP adottate dall’amministrazione.
Il contributo verra’ erogato secondo le seguenti modalita’:
gli elenchi attraverso cui vengono individuati gli aventi
diritto, predisposti e sottoscritti dal Ministero delle politiche
agricole e forestali, vengono trasmessi all’ENPAIA e costituiscono
autorizzazione al pagamento.
L’ENPAIA, nei limiti delle disponibilita’ finanziarie trasferite
dal Ministero, assicura il pagamento degli aiuti da eseguirsi,
mediante le procedure in uso per l’esecuzione degli stessi, entro
trenta giorni dalla ricezione degli elenchi.

9. Controlli e verifiche in corso di procedura.
L’amministrazione si riserva la possibilita’ di effettuare ogni
ulteriore attivita’ di controllo finalizzata a verificare la
correttezza delle procedure poste in essere e la conformita’ agli
obiettivi approvati.

10. Rinunce e decadenze.
Il soggetto destinatario del contributo, con nota raccomandata,
dovra’ comunicare al Ministero l’eventuale rinuncia alla misura.
L’inadempienza di alcune o tutte le disposizioni della presente
circolare, nonche’ delle procedure tecniche ed amministrative in
vigore e delle disposizioni comunitarie e nazionali vigenti, comporta
la decadenza delle provvidenze concesse e la conseguente revoca del
contributo, con l’obbligo della restituzione delle somme percepite,
maggiorate degli interessi legali nel frattempo maturati.
Nel caso di mancata restituzione, l’amministrazione provvedera’ al
recupero delle somme.

11. Disposizioni generali.
Il contributo totale diretto al pagamento, fino al 2006, delle
predette misure socioeconomiche ammonta a 961.000,00 euro.
I premi previsti dal regolamento CE 2792/1999, come modificato dal
regolamento CE 2369/02, sono stati ridotti in conformita’ alle
limitate risorse disponibili.
I contributi disposti dalla presente normativa, non sono peraltro
cumulabili con quelli contemplati dal decreto legislativo 18 maggio
2001, n. 226 «Orientamento e modernizzazione del settore della pesca
e dell’acquacoltura» o comunque previsti da altri provvedimenti per
attivita’ analoghe.
Roma, 23 dicembre 2003

Il direttore generale
per la pesca e l’acquacoltura
Tripodi

Registrato alla Corte dei conti il 24 febbraio 2004

Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, foglio n. 214

Allegato A

Regolamento (CE) n. 2792 del 17 dicembre 1999, come modificato dal
regolamento n. 2369/2002

DOMANDA DI CONTRIBUTO MISURE DI CARATTERE SOCIO ECONOMICO

Alla Capitane…

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