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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 18 febbraio 2004: Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1782/03 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativamente al titolo IV, capitolo IV, che istituisce un regime di aiuto alle superfici di frutta a guscio, e del regolamento (CE) n. 2237/03 della Commissione che reca modalita' di applicazione. (GU n. 60 del 12-3-2004)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 18 febbraio 2004

Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 1782/03
del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativamente al titolo IV,
capitolo IV, che istituisce un regime di aiuto alle superfici di
frutta a guscio, e del regolamento (CE) n. 2237/03 della Commissione
che reca modalita’ di applicazione.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1782/03 del Consiglio, del
29 settembre 2003, relativo alle norme comuni per i regimi di
sostegno diretto nell’ambito della politica comune, che istituisce
taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori;
Visto il regolamento (CE) n. 2237/03 delle commissione, del
23 dicembre 2003, recante modalita’ di applicazione del regolamento
(CE) n. 1782/03 del Consiglio e specificatamente del titolo IV,
capitolo IV, relativo al pagamento per superficie per la frutta a
guscio;
Visto il regolamento (CE) n. 2200/96 del Consiglio, del 28 ottobre
1996, relativo all’organizzazione comune di mercato nel settore degli
ortofrutticoli, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.
2699/2000 del Consiglio del 4 dicembre 2000;
Visto il regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio, del
27 novembre 1992, che istituisce un sistema integrato di gestione e
di controllo di taluni regimi di aiuto comunitari e successive
modificazioni e integrazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 2419/2001 della Commissione,
dell’11 dicembre 2001, che fissa modalita’ di applicazione del
sistema integrato di gestione e di controllo di taluni regimi di
aiuto comunitari;
Visto il regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione, del
7 luglio 1995, che stabilisce modalita’ di applicazione per quanto
riguarda la procedura di liquidazione dei conti del FEOGA, sezione
garanzia, e successive modificazioni e integrazioni;
Vista la legge n. 183 del 16 aprile 1987, concernente il
coordinamento delle politiche riguardanti l’appartenenza dell’Italia
all’Unione europea;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso al
documento amministrativo;
Visto l’art. 4, comma 3 della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
concernente «Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee», con il quale
si dispone che l’applicazione nel territorio nazionale dei
regolamenti emanati dalla Comunita’ europea si attua con decreto del
Ministro delle politiche agricole e forestali per il settore di
competenza;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 137 del
14 giugno 1999, che istituisce l’Agenzia per le erogazioni in
agricoltura a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e
successive modificazioni ed integrazioni;
Considerato che l’art. 83 del regolamento (CE) n. 1782/03 demanda
agli Stati membri la facolta’ di differenziare l’importo dell’aiuto
in funzione dei prodotti, ovvero mediante l’aumento o la diminuzione
della superficie nazionale garantita;
Considerato che l’art. 87 del regolamento (CE) n. 1782/03 demanda
altresi’ agli Stati membri la facolta’ di concedere un aiuto
nazionale in aggiunta all’aiuto comunitario;
Considerato che per far fronte alle condizioni di mercato
particolarmente difficili nel settore delle nocciole, e’ opportuno
avvalersi della facolta’ di differenziare l’aiuto in funzione dei
prodotti e pertanto occorre stabilire per le superfici coltivate a
nocciolo un aiuto medio piu’ elevato, anche al fine di garantire la
continuita’ con le precedenti misure di sostegno a favore di questa
coltura;
Considerata la necessita’ di stabilire disposizioni nazionali
attuative della regolamentazione comunitaria, allo scopo di
assicurare l’erogazione degli aiuti ai produttori che coltivano le
specie di frutta a guscio oggetto del nuovo regime di aiuti
applicabile dal 1° gennaio 2004;
Vista la nota n. 3092 del 9 gennaio 2004, con la quale e’ stato
richiesto il parere alla Conferenza permanente per i rapporti fra lo
Stato e le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;
Acquisito il parere del Comitato tecnico permanente di
coordinamento in materia di agricoltura, costituito con atto della
Conferenza Stato-regioni, espresso nella seduta del 29 gennaio 2004;
Decreta:
Art. 1.
Finalita’

1. Allo scopo di dare attuazione alla regolamentazione comunitaria
richiamata in premessa, il presente decreto individua le procedure
attuative del regolamento (CE) n. 2237/03 della Commissione, recante
modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n. 1782/03 del
Consiglio, che istituisce un regime di aiuto alle superfici di frutta
a guscio, con riguardo ai seguenti aspetti:
a) definizioni e condizioni di ammissibilita’ all’aiuto
comunitario;
b) importo previsionale dell’aiuto unitario comunitario;
c) condizioni di ammissibilita’ all’aiuto comunitario delle
superfici inserite nei piani di miglioramento della qualita’ e della
commercializzazione ex regolamento (CEE) n. 1035/72;
d) domande di aiuto;
e) gestione del massimale comunitario e fissazione dell’aiuto
definitivo;
f) modalita’ di gestione e controllo del regime;
g) versamento degli aiuti;
h) aiuto nazionale e relative condizioni di ammissibilita’.

Art. 2.
Definizioni e condizioni di ammissibilita’ all’aiuto comunitario

1. Ai fini dell’applicazione del presente decreto, si intende per:
a) «regolamento»: il regolamento (CE) n. 2237/03 della
Commissione, del 23 dicembre 2003, recante modalita’ di applicazione
del regolamento (CE) n. 1782/03;
b) «Ministero»: il Ministero delle politiche agricole e
forestali;
c) «Regione»: la regione o la provincia autonoma competente per
territorio;
d) «Organismo pagatore»: l’AGEA – Agenzia per le erogazioni in
agricoltura, nonche’ gli organismi pagatori regionali riconosciuti ai
sensi delle vigenti norme nazionali;
e) «agricoltore»: ai sensi dell’art. 2, lettera a) del
regolamento (CE) n. 1782/03, qualsiasi persona fisica o giuridica, o
un’associazione di persone fisiche o giuridiche, che esercita
l’attivita’ agricola nel settore delle produzioni di frutta a guscio
previste all’art. 83, paragrafo 1, comma 2, del medesimo regolamento
(CE) n. 1782/03;
f) «frutteto»: ogni appezzamento di terreno unico e omogeneo e
geograficamente continuo, di superficie pari ad almeno 0,1 ha,
coltivato con una o piu’ specie di frutta a guscio indicate nell’art.
83, paragrafo 1, comma 2, del regolamento (CE) n. 1782/03 (mandorle,
nocciole, noci, pistacchi, carrube), che presenta un numero di piante
produttive ad ettaro, indicato al paragrafo 3 dell’art. 19 del
regolamento, pari almeno a:
50 per le mandorle;
125 per le nocciole;
50 per le noci;
50 per le pistacchi;
30 per le carrube,
fermo restando che alberi isolati o filari di alberi lungo le strade
o accanto ad altre colture, non possono costituire un frutteto ai
fini del presente regime di aiuti;
g) «frutteto specializzato» quando sono presenti alberi di una
sola specie di frutta a guscio;
h) «frutteto consociato» quando sono presenti alberi di due o
piu’ specie di frutta a guscio. In tale contesto si applicano le
condizioni di ammissibilita’ previste per la specie con il numero di
alberi piu’ elevato, definita «specie predominante».
2. Ai sensi e alle condizioni previste dall’art. 19, paragrafo 1,
secondo comma del regolamento, nel frutteto consociato e’ consentita
la presenza di piante di specie diversa dalla frutta a guscio; se la
specie diversa e’ rappresentata dal castagno, affinche’
l’appezzamento di terreno interessato possa beneficiare dell’aiuto,
la specie di frutta a guscio deve rispettare il numero minimo di
piante sopraindicato.

Art. 3.
Importo previsionale dell’aiuto unitario comunitario

1. L’importo dell’aiuto medio previsionale comunitario da
corrispondere per ogni ettaro della superficie nazionale garantita
(SNG) assegnata all’Italia e’ determinato secondo le procedure di
calcolo di cui all’allegato 1.
2. In caso di consociazione, si applica il livello di aiuto
riferito alla specie predominante.

Art. 4.
Condizioni di ammissibilita’ all’aiuto comunitario delle superfici
inserite nei piani di miglioramento della qualita’ e della
commercializzazione

1. Le superfici investite a nocciolo, inserite nei piani di
miglioramento della qualita’ e della commercializzazione di cui
all’art. 14-quinquies ex regolamento (CEE) n. 1035/72, possono, ai
sensi dell’art. 86, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1782/03,
beneficiare del presente regime di aiuto a partire dal 1° gennaio
successivo alla scadenza del piano di miglioramento.
2. La scadenza del piano di miglioramento, coincide con la fine del
decimo anno successivo alla data di approvazione del piano di
miglioramento da parte del Ministero, ovvero successivo alla data
dell’effettivo avvio autorizzata dal Ministero.
3. Le organizzazioni di produttori che stanno attuando il piano di
miglioramento e che intendono avvalersi della facolta’ di
interrompere tale piano, possono presentare la relativa domanda alla
regione, qualora dimostrino la presenza, in particolare, delle
seguenti condizioni minime:
a) le annualita’ realizzate hanno consentito di soddisfare i
principali obiettivi prefissati dal piano di miglioramento nel
periodo decennale per il quale era stato approvato;
b) non sono in corso azioni parzialmente finanziate che avrebbero
dovuto concludersi nelle annualita’ interessate dalla chiusura
anticipata.
La regione, che puo’ stabilire ulteriori condizioni e requisiti di
accesso alla misura in questione, valuta la domanda di interruzione
anticipata e adotta una specifica determinazione in merito, dandone
tempestiva comunicazione all’organismo pagatore, secondo le modalita’
dallo stesso stabilite.
4. In ogni caso la data dell’interruzione deve coincidere con la
scadenza di una annualita’.

Art. 5.
Domande di aiuto

1. La domanda di aiuto, redatta secondo modalita’ e criteri
definiti dall’organismo pagatore, e’ presentata, entro la data del
30 aprile 2004, dagli agricoltori all’organismo pagatore medesimo.
2. Nella domanda di aiuto, ai sensi dell’art. 21 del regolamento,
gli agricoltori devono specificare il numero di alberi di frutta a
guscio suddiviso per tipo di albero e per particella agricola
(frutteto).
3. L’organismo pagatore definira’ gli elementi che dovranno essere
contenuti nelle domande di aiuto.

Art. 6.
Gestione del massimale comunitario e fissazione dell’aiuto definitivo

1. Successivamente all’acquisizione delle domande e comunque entro
il 10 maggio 2004, l’organismo pagatore comunica al Ministero e alla
regione l’ammontare complessivo delle superfici richieste per
l’insieme delle specie indicate all’art. 83, paragrafo 1, comma 2,
del regolamento (CE) n. 1782/03, evidenziando, in particolare:
a) il numero dei produttori ripartiti per prodotto;
b) le superfici per le quali e’ stato richiesto l’aiuto,
ripartite per specie e per regione.
2. Il Ministero, entro il 15 maggio 2004, determina, anche ai fini
della comunicazione ai sensi dell’art. 22 del regolamento, il livello
dell’aiuto effettivo differenziato per prodotto, sulla base dei dati
di cui al comma 1 e secondo la procedura di calcolo indicata
nell’allegato 1.

Art. 7.
Controlli

1. L’attivita’ di controllo delle superfici dichiarate ai sensi
dell’art. 19, paragrafo 3, del regolamento, viene svolta
dall’organismo pagatore conformemente alle disposizioni dei
regolamenti (CE) n. 1663/95 e n. 2419/01.

Art. 8.
Identificazione delle parcelle

1. L’organismo pagatore utilizza ai fini del controllo, un idoneo
sistema di identificazione delle parcelle sulla base delle
disposizioni di cui all’art. 20 del regolamento (CE) n. 1782/03 e
all’art. 2 del regolamento.

Art. 9.
Risultanze dei controlli

1. In caso di inosservanza e di non soddisfacimento delle
condizioni di ammissibilita’, di dichiarazione non veritiera o in
presenza di condizioni create artificiosamente per accedere al regime
di aiuto, si applicano gli articoli 24 e 29 del regolamento (CE) n.
1782/03.
2. L’organismo pagatore comunica le risultanze dei controlli alla
regione.

Art. 10.
Uniformita’ delle norme ed ente erogatore degli aiuti comunitari

1. Alla corresponsione degli aiuti previsti all’art. 83 del
regolamento (CE) n. 1782/03 del Consiglio, imputabili al Fondo
europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEOGA) – Sezione
garanzia, provvede, ai sensi del regolamento (CE) n. 1663/95 della
Commissione, del 7 luglio 1995, l’organismo pagatore, sulla base
delle procedure dallo stesso predisposte.
2. L’organismo pagatore, provvede al versamento degli aiuti, ai
sensi dell’art. 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1782/03, nel
periodo che va dal 1° dicembre 2004 al 30 giugno 2005.

Art. 11.
Aiuto nazionale e relative condizioni di ammissibilita’

1. In applicazione dell’art. 87 del regolamento (CE) n. 1782/03 e
dell’articolo 20 del regolamento, gli eventuali fondi resi
disponibili ai sensi della legge n. 183/1987, sono ripartiti in base
agli ettari ammissibili all’aiuto comunitario e secondo la procedura
di calcolo indicata nell’allegato 1.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 18 febbraio 2004
Il Ministro: Alemanno

Registrato alla Corte dei conti il 4 marzo 2004
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1,
Politiche agricole e forestali, foglio n. 247

Allegato 1

—-> vedere allegato a pag. 24 della G.U. in formato zip/pdf

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