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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 31 luglio 2003: Istituzione e tenuta dell'albo degli imbottigliatori dei vini DOCG, DOC e IGT. (GU n. 193 del 21-8-2003)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 31 luglio 2003

Istituzione e tenuta dell’albo degli imbottigliatori dei vini DOCG,
DOC e IGT.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Visto il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio del 17 maggio
1999 relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo;
Vista la legge 10 febbraio 1992, n. 164, concernente «Nuova
disciplina delle denominazioni d’origine dei vini» ed in particolare
l’art. 11, comma 1, che prevede l’emanazione di disposizioni
regolamentari per l’istituzione e la tenuta dell’albo degli
imbottigliatori dei vini DOCG, DOC e IGT;
Visto il decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 155, concernente
l’attuazione delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CE concernenti l’igiene
dei prodotti alimentari;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, recante la
riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma
dell’art. 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto l’art. 2 del regolamento CE della Commissione n. 884/01 del
24 aprile 2001, che stabilisce modalita’ di applicazione relative ai
documenti che scortano il trasporto dei prodotti vitivinicoli e alla
tenuta dei registri nel settore vitivinicolo;
Considerata la necessita’ di prevedere l’istituzione e la tenuta
dell’albo degli imbottigliatori dei vini DOCG, DOC e IGT, al fine di
dare una tutela maggiore al patrimonio delle citate denominazioni di
origine e indicazioni geografiche;
Acquisito il parere del Comitato nazionale per la tutela e la
valorizzazione dei vini DO e IGT, istituito ai sensi dell’art. 17
della citata legge n. 164/1992;
Visto il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano espresso
nella seduta del 24 luglio 2003;
Decreta:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Il presente decreto stabilisce le norme per la istituzione e la
tenuta dell’albo degli imbottigliatori, di seguito denominato «albo»,
dei vini a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG), a
denominazione di origine controllata (DOC) e ad indicazione
geografica tipica (IGT), di seguito indicate anche con la dicitura
«denominazione di origine» o con la sigla «DO».
2. Ai sensi del presente decreto si intende:
a) per «imbottigliamento» il condizionamento del prodotto, per
fini commerciali, in recipienti di contenuto non superiore a 60
litri;
b) per «imbottigliatore»: la persona fisica o giuridica, o
l’associazione di tali persone, che procede o fa procedere per conto
proprio all’imbottigliamento.

Art. 2.
Istituzione albo
1. Per ciascuna DO e’ istituito l’albo presso la camera di
commercio, industria, artigianato ed agricoltura nel cui ambito
territoriale provinciale ricade la zona di produzione delle uve della
rispettiva DO, di seguito denominata «Camera di commercio
responsabile dell’albo». I dati relativi a ciascun albo sono inseriti
nel SIAN di cui al decreto legislativo n. 173/1998.
2. Qualora la zona di produzione di cui al comma 1 ricada in due o
piu’ province, l’albo e’ istituito presso la camera di commercio nel
cui ambito provinciale ricade l’area di maggior produzione.
3. Entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente decreto il
Ministero provvedera’ a pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana l’elenco delle camere di commercio responsabili
della tenuta dell’albo di ciascuna DO e successivamente provvedera’ a
pubblicare gli eventuali aggiornamenti a tale elenco.
4. L’albo, per ciascuna impresa imbottigliatrice, contiene i
seguenti elementi:
a) numero e data di iscrizione;
b) ragione sociale e sede legale;
c) ubicazione dello stabilimento.
5. L’iscrizione all’albo costituisce il presupposto necessario per
procedere all’imbottigliamento delle partite di vino della relativa
DO ai fini della successiva commercializzazione.

Art. 3.
Iscrizione all’albo
1. Ai fini dell’iscrizione all’albo della specifica DO, l’impresa
imbottigliatrice deve presentare tramite la camera di commercio
presso la quale ha sede lo stabilimento di imbottigliamento, una
domanda indirizzata alla camera di commercio responsabile della
tenuta dell’albo.
2. Le imprese imbottigliatrici il cui stabilimento e’ ubicato
all’estero inoltrano l’istanza di iscrizione all’albo direttamente
alla camera di commercio responsabile della tenuta dello stesso.
3. Nella richiesta di iscrizione all’albo l’impresa
imbottigliatrice dichiara, producendo la relativa documentazione,
anche con autocertificazione ai sensi della vigente normativa:
a) le generalita’ del soggetto che presenta l’istanza;
b) il numero di iscrizione nel registro delle imprese e nel
repertorio economico e amministrativo (REA) della competente camera
di commercio, o, nel caso di imprese il cui stabilimento ricade al di
fuori della provincia nel cui ambito territoriale ricade la zona di
produzione delle uve, il numero di iscrizione nel registro delle
imprese e nel REA della camera di commercio ove e’ ubicato lo
stabilimento;
c) l’ubicazione dello stabilimento di imbottigliamento;
d) che a carico del legale rappresentante non sussistono i motivi
di impedimento all’esercizio dell’attivita’ commerciale di cui al
comma 2 dell’art. 5 del decreto legislativo n. 114/1998;
e) la conformita’ dello stabilimento alle disposizioni di cui al
decreto legislativo n. 155/1997 e relative norme integrative e di
attuazione, recante attuazione delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CE
concernenti l’igiene dei prodotti alimentari. Qualora
l’imbottigliamento sia effettuato utilizzando attrezzature mobili,
noleggiate o messe a disposizione da parte di terzi, l’impresa
imbottigliatrice dovra’ produrre specifica dichiarazione, indicando
gli estremi della ditta fornitrice delle citate attrezzature mobili,
fermo restando che le stesse attrezzature devono risultare conformi
alle disposizioni di cui al predetto decreto legislativo n. 155/1997
e relative norme integrative ed attuative;
f) posizione ICRF, ovvero codice che identifica lo stabilimento
nel sistema informativo dell’Ispettorato centrale repressione frodi.
4. Fatte salve le misure piu’ restrittive stabilite dai
disciplinari di produzione delle specifiche DO in materia di
delimitazione della zona di imbottigliamento, le imprese
imbottigliatrici con stabilimento ubicato all’estero per l’iscrizione
all’albo devono fornire la documentazione di cui al comma 3, tenendo
conto della normativa vigente in materia nei rispettivi Paesi.
5. Qualora l’impresa imbottigliatrice possieda piu’ stabilimenti
e/o intenda iscriversi a due o piu’ albi di vini DO dei quali e’
responsabile la stessa camera di commercio puo’ presentare un’unica
richiesta di iscrizione, indicando rispettivamente l’ubicazione e le
altre condizioni prescritte per ciascun stabilimento e le singole DO
per le quali intende operare l’imbottigliamento.
6. Il provvedimento d’iscrizione nell’albo e’ adottato dal
dirigente della camera di commercio responsabile della tenuta
dell’albo.

Art. 4.
Gestione dell’albo e adempimenti
delle imprese imbottigliatrici
1. Per ciascuna DO l’impresa imbottigliatrice e’ soggetta
all’obbligo di allegare al registro di imbottigliamento, tenuto e
preventivamente vidimato ai sensi della vigente normativa comunitaria
e nazionale, il certificato di iscrizione all’albo e di annotare
nello stesso registro, in colonne separate per le differenti DO, per
ogni partita imbottigliata, distintamente per le eventuali tipologie
della DO, i seguenti elementi:
a) quantitativo di prodotto, numero e capacita’ dei recipienti
utilizzati e numero del lotto della partita imbottigliata;
b) per i vini DOCG e DOC, la provenienza della partita ed estremi
della certificazione di idoneita’ all’esame chimico-fisico ed
organolettico di cui all’art. 13, comma 1, della legge n. 164/1992;
c) per i vini DOCG, i quantitativi e gli estremi alfanumerici dei
contrassegni di Stato utilizzati;
d) per i vini IGT, gli estremi del documento di accompagnamento o
gli estremi della denuncia di produzione delle uve.
2. Entro il termine previsto dalla normativa comunitaria e
nazionale per la dichiarazione annuale delle giacenze delle
produzioni vitivinicole l’impresa imbottigliatrice comunica alla
competente camera di commercio, anche per via informatica, i
quantitativi della produzione imbottigliata della relativa DO
nell’anno precedente e i Paesi di destinazione. Per i vini DOCG
dovranno essere indicati i quantitativi e gli estremi alfanumerici
dei contrassegni di Stato utilizzati.
3. Le informazioni di cui al comma 2 sono utilizzate anche ai fini
dell’aggiornamento del REA.
4. Le variazioni delle posizioni di iscrizione all’albo dovranno
essere richieste entro trenta giorni dal verificarsi dell’evento che
determina la variazione stessa con le modalita’ di cui all’art. 3.

Art. 5.
Cancellazione e sospensione dall’albo
1. La perdita di uno dei requisiti di cui all’art. 3, comma 3,
lettere d), e), nonche’ l’assoggettamento a sanzioni nei casi
previsti dall’art. 9, comma 4, dall’art. 28, commi 1, 2, 3 e
dall’art. 31, comma 2, della legge n. 164/1992 comportano la
cancellazione dall’albo, disposta dal dirigen…

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