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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - CIRCOLARE 30 giugno 2003, n.2: Decreto ministeriale 11 luglio 2002 - Linee guida per la rilevazione dei prezzi di mercato delle carcasse di suino. (GU n. 168 del 22-7-2003)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

CIRCOLARE 30 giugno 2003, n.2

Decreto ministeriale 11 luglio 2002 – Linee guida per la rilevazione
dei prezzi di mercato delle carcasse di suino.

Agli Stabilimenti di macellazione
Alle Camere di commercio
Agli Assessorati regionali
all’agricoltura
Agli Assessorati regionali alla
sanita’
Alle Organizzazioni commerciali
Alle Confederazioni agricole

Il decreto ministeriale 11 luglio 2002, recante le modalita’
d’applicazione della tabella comunitaria di classificazione delle
carcasse di suino, disciplina al capo I, art. 4, la rilevazione dei
prezzi di mercato delle carcasse suine.
Si ritiene utile, pertanto, precisare le procedure che debbono
essere seguite dagli interessati per ottemperare agli obblighi
derivanti dalle disposizioni comunitarie e nazionali emanate.
I destinatari della presente nota sono quelli individuati all’art.
4 del decreto in oggetto e cioe’ i responsabili delle imprese di
macellazione che hanno l’obbligo di rilevare i prezzi delle carcasse
degli animali abbattuti classificate secondo le classi commerciali di
cui all’art. 2 del decreto suddetto.
Le imprese di macellazione che non superino una media annua di 200
suini abbattuti per settimana, possono richiedere la deroga
all’obbligo della classificazione, come previsto all’art. 1 del
citato decreto, sulla base del fac-simile allegato 1 del medesimo
decreto.
Sono esonerati dall’obbligo della rilevazione dei prezzi:
i macelli in possesso della deroga all’obbligo della
classificazione;
gli stabilimenti che macellano per conto terzi.
Le categorie di animali e le classi commerciali oggetto della
rilevazione sono:
1) suini leggeri (carcasse di peso compreso tra 70 e 110 kg);
2) suini pesanti (carcasse di peso compreso tra 110,1 e 155 kg)
3) classi commerciali: E; U; R; O; P, come specificato all’art. 2
del decreto ministeriale 11 luglio 2002.
Il prezzo da rilevare e’ quello riferito alla carcassa standard
fredda pagato ai fornitori, franco macello, per le carcasse
classificate e pesate, al netto dell’imposta sul valore aggiunto. La
carcassa standard e’ definita, all’art. 2 del Reg. (CEE) 3220/84,
come il corpo di un suino macellato, dissanguato e svuotato, intero o
diviso a meta’ senza la lingua, le setole, le unghie, gli organi
genitali, la sugna, i rognoni e il diaframma.
Qualora il peso sia rilevato a caldo, si applicano le correzioni
definite all’art. 2, commi 3 e 4 del suddetto decreto ministeriale.
Al prezzo rilevato si dovranno aggiungere i costi di trasporto e di
eventuale intermediazione, qualora gli animali macellati non siano
stati forniti direttamente dal produttore, nonche’ l’ammontare di
eventuali premi riconosciuti dal macello ai produttori.
Fatta salva la presentazione della carcassa standard suaccennata,
in Italia la carcassa che deve essere presentata al momento della
pesata e della classificazione e’ definita, ai sensi della decisione
della commissione 2001/468/CE, come: il corpo di un suino macellato,
dissanguato e svuotato, intero o diviso a meta’, senza la lingua, le
setole, le unghie, gli organi genitali, i rognoni e il diaframma ma
con la sugna.
In deroga alla presentazione suddetta, fino al 30 dicembre 2003, le
carcasse di suino possono essere presentate, al momento della pesata
e della classificazione, con i rognoni e/o il diaframma e/o la sugna.
Qualora le carcasse siano presentate in maniera differente da
quella standard di riferimento, il peso deve essere corretto tramite
l’utilizzazione del metodo descritto all’allegato 2 del decreto
ministeriale 11 luglio 2002.
I prezzi rilevati devono essere trasmessi direttamente al Ministero
delle politiche agricole e forestali – Dipartimento delle politiche
di mercato – Direzione generale per le politiche agroalimentari,
PAGR. IV, a mezzo telex, telefax o posta elettronica, entro le ore 13
del martedi’ successivo a quello della settimana di riferimento,
utilizzando il modello fac-simile allegato 1.
Una copia della comunicazione deve essere inviata anche alla Camera
di commercio competente per territorio, cosi’ come disposto all’art.
4, comma 2 del citato decreto.
I soggetti che effettuano la rilevazione dei prezzi, devono
compilare e tenere a disposizione degli organi di controllo, un
riepilogo settimanale delle macellazioni, con la relativa
documentazione fiscale o di altro tipo dalla quale risulti la
classificazione e i prezzi rilevati, utilizzando il modello
fac-simile allegato 2.
Nella prassi commerciale attuale possono verificarsi i seguenti
casi:
acquisti peso carcasse;
acquisti peso vivo.
Qualora si proceda ad acquisti a peso carcassa, con prezzi
precedentemente concordati in funzione della classificazione
attribuita dopo la macellazione, i prezzi da comunicare sono quelli
che saranno realmente pagati per singola carcassa, rapportati a
quella di riferimento ed al produttore dovra’ essere consegnato un
documento dal quale si evinca la classificazione, il peso
dell’animale ed il prezzo concordato per singola carcassa.
Qualora si proceda ad acquisti a peso vivo, le transazioni
avvengono per partite di animali e il prezzo medio pagato per partita
deve essere attribuito alla classe commerciale in cui rientrano il
maggior numero di carcasse oppure, se le carcasse sono ripartite in
quantita’ uguale, e’ attribuito alla classe intermedia se presente.
In tutti gli altri casi, il prezzo non puo’ essere preso in
considerazione ma deve comunque essere comunicata la quantita’ ed il
numero di animali appartenenti a ciascuna classe.
Nel caso di animali allevati in proprio o in soccida, le quantita’
macellate dovranno essere sommate settimanalmente a quelle della
stessa categoria e classe.
Si rammenta che nella comunicazione dovra’ essere riportata, per
ciascuna classe, la somma delle quantita’ e del numero degli animali,
cosi’ come il prezzo medio ponderato di tutti gli acquisti
settimanali.
Per rendere piu’ agevoli le procedure da seguire, sono riportati
alcuni esempi nell’allegato 3.
Tutti gli interessati potranno rivolgersi, per ulteriori
informazioni o chiarimenti in merito alla rilevazione dei prezzi di
mercato delle carcasse di suini, direttamente al: Ministero delle
politiche agricole e forestali – Dipartimento delle politiche di
mercato – Direzione generale per le politiche agroalimentari PAGR.
IV, tel: 06- 46656107/6004, telefax n. 06-46656143, oppure per posta
elettronica:
t.simbolo@politicheagricole.it-m.pellegrini@politicheagricole.it
p.lastella@politicheagricole.it
Roma, 30 giugno 2003

Il direttore generale
per le politiche agroalimentari:
Petroli

Allegato 1

—> vedere allegati a pag. 43, 44, 45, 46, 47 della G.U. in formato zip/pdf

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