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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - CIRCOLARE 7 aprile 2003: Modalita' di compilazione e termini di presentazione degli interventi multiregionali della misura trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici previsti dal Docup pesca 2000-2006. (GU n. 165 del 18-7-2003)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

CIRCOLARE 7 aprile
2003

Modalita’ di compilazione e termini di presentazione degli
interventi
multiregionali della misura trasformazione e
commercializzazione dei
prodotti ittici previsti dal Docup pesca
2000-2006.

Come e’ noto con la decisione n. C(2001)45 del 23
gennaio 2001 la
Commissione ha approvato il «Documento unico di
programmazione» degli
interventi concernenti il settore della
pesca nelle regioni fuori
obiettivo 1 (Docup) , tra cui la
misura trasformazione e
commercializzazione dei prodotti ittici.

Il completamento di programmazione per l’attuazione
degli
interventi del Docup approvato dal comitato di sorveglianza in
data
28 marzo 2001 prevede che sia attribuita allo Stato la
competenza
degli interventi.
La presente circolare disciplina gli
interventi multiregionali nel
campo della misura trasformazione e
commercializzazione dei prodotti
ittici.
Per i progetti relativi
al regolamento n. 2080/93 – misura
trasformazione e
commercializzazione, per i quali non si e’
provveduto ad
emettere decreto di impegno entro la data del
31 dicembre
1999, in quanto pendenti ricorsi amministrativi in
seguito
conclusisi positivamente per i destinatari, giusta la nota
della
Commissione europea n. 040132 del 10 aprile 2003,
questi
verranno liquidati con fondi a valere sul Docup 2000-2006.

1.
Domande – Modalita’ di compilazione e termine di presentazione.

La
domanda di ammissione al contributo va sottoscritta
dal
richiedente o dal suo legale rappresentante utilizzando
la
modulistica allegata al presente bando (modello A). Possono
produrre
la domanda in carta libera, ai sensi del decreto del
Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, i soggetti
pubblici e le imprese
private. Alla domanda devono essere allegati:

copia del progetto;
ulteriore documentazione tecnica indicata
nella parte seconda del
presente bando all’art. 10;
dichiarazione,
ai sensi della legge n. 15/1968, di possesso delle
autorizzazioni
amministrative necessarie alla realizzazione del
progetto;
N.B.:
le domande contenenti dichiarazioni false, oltre a comportare
la
decadenza dall’eventuale ammissione a contributo,
saranno
trasmesse alla procura della Repubblica ai sensi della
legge n.
15/1968 e del decreto del Presidente della Repubblica n.
403/1998.
Le domande complete della relativa documentazione
dovranno
pervenire alla Direzione generale pesca e acquacoltura
– via
dell’Arte n. 16 – 00144 Roma, tramite raccomandata
A/R, entro
sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente
bando nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, a tal fine
fara’ fede
il timbro dell’ufficio postale accettante.
La domanda
che, a seguito dell’istruttoria, sono risultate
ammissibili ma
non finanziabili in relazione alle risorse disponibili
potranno
essere finanziate nel limite delle eventuali risorse
resesi
disponibili a seguito di rinuncia o decadenza dei
progetti gia’
finanziati od a seguito di nuovi finanziamenti o
riassegnazione di
fondi.

2. Procedure
istruttorie.

A) Ai progetti pervenuti entro il termine
prestabilito viene
assegnato un numero cronologico.
Con nota
raccomandata l’amministrazione nazionale comunica agli
interessati,
entro dieci giorni dall’avvio del procedimento ovvero
dal giorno
seguente a quello fissato come data ultima per la
presentazione
delle domande, gli estremi di identificazione della
domanda e la
data del suo ricevimento. Gli estremi di identificazione
della
domanda dovranno essere indicati in tutta la
corrispondenza
successiva.
L’avviso di ricevimento non
precostituisce titolo per
l’ammissibilita’ ai benefici dello
SFOP.
La Direzione generale per la pesca e l’acquacoltura con
l’ausilio
di un nucleo di valutazione appositamente nominato,
effettua
l’istruttoria amministrativa e valutata la congruita’
dei costi
dell’investimento, compila la graduatoria secondo i
punteggi
attribuiti alle stesse sulla base dei criteri di
priorita’
individuati al punto 9-C.
Nei successivi trenta giorni
la graduatoria sara’ approvata con
atto amministrativo e ne sara’
disposta la pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale.
Entro i
venti giorni successivi all’adozione dell’atto di
approvazione
della graduatoria, la Direzione generale per la pesca
e
l’acquacultura, tramite raccomandata A/R, provvede a richiedere
ai
progetti ammessi a finanziamento la documentazione amministrativa
di
cui sia stato dichiarato il possesso. La
documentazione
amministrativa dovra’ essere prodotta entro venti
giorni dalla data
della richiesta; a tal fine fara’ fede la
data del timbro
dell’ufficio postale accettante.
La mancata
presentazione di detta documentazione nei termini
previsti senza
giustificato motivo, comportera’ la decadenza della
domanda.

L’amministrazione, verificata la corrispondenza
della
documentazione amministrativa trasmessa con quella
dichiarata,
provvede entro i trenta giorni successivi
all’arrivo della
documentazione, ad adottare l’atto di impegno per
la concessione del
contributo ammesso e contestuale liquidazione
dell’anticipazione del
50% dello stesso.
B) I lavori di
realizzazione dell’iniziativa e relativi acquisti
devono iniziare
entro il termine di quattro mesi dalla notifica del
provvedimento di
concessione del contributo e devono essere
completati entro
il termine di diciotto mesi. Nel caso che i
destinatari del
contributo siano soggetti pubblici, per inizio dei
lavori puo’
intendersi l’avvio delle procedure di gara. Nel caso che
i
destinatari del contributo siano soggetti privati, per inizio
dei
lavori puo’ intendersi la data di comunicazione di inizio dei
lavori
di cui al successivo.
Sono considerati ammissibili ai
finanziamenti anche progetti la cui
data di inizio dei lavori sia
precedente alla data di presentazione
della domanda. In tal caso
l’inizio dei lavori dovra’ essere
dimostrata da specifica
documentaizone rilasciata dal comune
competente o da fatture di
acquisto.
Non son comunque ammessi progetti la cui realizzazione
abbia avuto
inizio anteriormente al 1° gennaio 2000.
Il soggetto
destinatario del contributo, trasmette alla
amministrazione
nazionale dichiarazione, resa ai sensi della legge n.
15/1968, di
inizio lavori o, in caso di beneficiario pubblico, di
avvio delle
procedure di gara. Tale dichiarazione dovra’ essere
inviata entro
dieci giorni dall’inizio dei lavori o dell’avvio delle
procedure di
gara.
C) Eventuali varianti tecniche, che rispettino
comunque la
finalita’ dell’intervento originariamente ammesso a
contributo,
potranno essere proposte all’amministrazione nazionale
da parte del
soggetto destinatario del contributo nel corso della
prima meta’ del
periodo previsto per la realizzazione del
progetto calcolato a
partire dalla data di inizio dei lavori.
L’ammissibilita’ di dette
varianti sara’ comunicata al richiedente
entro sessanta giorni dalla
data del loro ricevimento.
Tali
varianti non potranno comportare in nessun caso l’aumento
del
contributo. In caso di varianti valutate inammissibili in tutto o
in
parte il contributo concesso verra’ proporzionalmente ridotto.
Le
varianti che comportano una diminuzione del costo del
progetto
superiore al limite del 30% del costo dello stesso,
possono
compromettere l’ammissibilita’ del progetto stesso.

L’esecuzione delle varianti precedenti la richiesta puo’ comportare
il
mancato riconoscimento delle spese qualora le stesse non
siano
ritenute ammissibili a contributo.
D) Il soggetto
destinatario del contributo puo’ chiedere
all’amministrazione
una proroga del termine previsto per la fine dei
lavori per un
periodo non superiore al 50% della durata prevista per
la
realizzazione del progetto stesso purche’ il progetto abbia
avuto
inizio nei tempi previsti e si trovi in uno stato di
avanzamento di
almeno il 50%. La richiesta di proroga dev’essere
presentata prima
della scadenza del termine ultimo previsto dal
decreto di concessione
e dev’essere adeguatamente motivata sotto
il profilo della sua
rispondenza agli obiettivi programmatici.
E)
Il soggetto destinatario del contributo
comunica
all’amministrazione nazionale la fine dei lavori e
presenta la
documentazione di spesa. Tale comunicazione
costituisce uno dei
presupposti indispensabili per l’emissione
del decreto di
liquidazione del saldo del contributo previsto.

3. Modalita’ di erogazione del contributo.

I progetti
e le azioni che saranno realizzati ai sensi del
regolamento CE
n. 2792/99 inerente lo SFOP e le cui domande sono
state presentate
ed hanno seguito l’iter di approvazione previsto dal
presente bando,
faranno parte di una graduatoria che verra’ definita
tenendo conto
dei criteri di priorita’ indicati per ogni misura al
punto 9-C della
presente circolare.
Verranno quindi ammessi a finanziamento i
progetti a partire da
quello che occupa il primo posto in
graduatoria fino ad esaurimento
delle risorse.
Il contributo
verra’ erogato a favore del beneficiario finale con
le seguenti
modalita’:
un’anticipazione pari al 50% del contributo
concesso dopo la
comunicazione di inizio dei lavori di cui al
precedente punto 2-B);
l’adozione del decreto di erogazione
dell’anticipazione e’
subordinata alla stipula di apposita polizza
fideiussoria da parte
del soggetto destinatario del contributo;
il
saldo del contributo concesso alla fine dei lavori,
previa
presentazione di una relazione finale, da cui risulti la
conformita’
dei lavori svolti con quelli previsti dal progetto
ammesso a
contributo e con le eventuali varianti ammesse. Tale
relazione dovra’
essere corredata dalla rendicontazione
tecnico-finanziaria contenente
copia della documentazione,
necessaria per accertare la regolarita’
delle spese sostenute,
costituita dalle fatture quietanziate o, ove
cio’ non sia possibile,
da documenti contabili aventi forza probante
equivalente.
Tali
atti dovranno essere firmati dal beneficiario e
dal
responsabile tecnico del progetto e dovranno essere presentati
entro
due mesi dalla fine dei lavori. Il decreto di erogazione del
saldo
del contributo e’ subordinato alla verifica
tecnico-amministrativa
del progetto realizzato da parte
dell’amministrazione nazionale o da
parte di soggetti pubblici o
privati a cio’ appositamente incaricati.
Tale verifica dovra’
essere effettuata entro sessanta giorni dalla
data di presentazione
della relazione e della rendicontazione
allegata. Il decreto di
liquidazione del saldo verra’ adottato entro
i dieci giorni
successivi.

4. Spese ammissibili.

Le
spese rendicontate saranno ritenute ammissibili esclusivamente
se
ricomprese tra quelle previte dal regolamento UE n. 1685 del
28
luglio 2000 inerente «disposizioni di applicazione del
regolamento
(CE) n. 1260/99 del consiglio per quanto riguarda
l’ammissibilita’
delle spese concernenti le operazioni
cofinanziate dai fondi
strutturali».

5.
Rinuncia e decadenze.

Il soggetto destinatario del contributo,
con nota raccomandata,
dovra’ comunicare all’amministrazione
nazionale la rinuncia ad
iniziare o a portare a termine il
progetto e contestualmente dovra’
provvedere alla restituzione
dell’eventuale anticipazione ricevuta.
Il mancato rispetto, da
parte del beneficiario del contributo, dei
termini e/o delle
precedure previsti nel presente bando comporta la
decadenza del
contributo nonche’ la restitutzione, da parte del
beneficiario,
dell’eventuale anticipazione ricevuta. Nel caso di
mancata
restituzione, l’amministrazione provvedera’ al
recupero
dell’anticipazione rivalendosi anche nei confronti del
fideiussore.

6. Soggetti destinatari dei contributi.

Possono beneficiare dei finanziamenti previsti per le
iniziative
relative alla presente misura soggetti privati singoli o
associati.

7. Aree di intervento.

Il
territorio delle regioni fuori ob. 1.

8.
Risorse finanziarie.

Le risorse finanziarie pubbliche della
misura 3.4 ammontano
complessivamente a 7.688 Meuro per il
periodo 2000-2006 destinate
alla copertura finanziaria del presente
bando.

9. Interventi ammissibili, condizioni di accesso e di
priorita’.

a) Interventi ammissibili.
Sono ammissibili a
contributo i progetti presentati da soggetti o
societa’ che siano
titolari di piu’ unita’ produttive presenti in due
o piu’ regioni
fuori ob. 1 e che prevedano interventi in due o piu’
regioni.
Sono
ammissibili a contributo i progetti finalizzati:

all’ammodernamento degli impianti di trasformazione e/o
di
commercializzazione esistenti;
alla realizzazione di nuovi
impianti di trasformazione e/o
commercializzazione.
Sono
ammissibili, altresi’ i progetti che hanno stabilito la sede
legale
in regione diversa dall’attivita’ produttiva in
data
antecedente al 1° gennaio 2000. Tali progetti, non rivestendo
una
priorita’, saranno finanziati qualora vi siano fondi disponibili.

Sono esclusi gli investimenti rivolti alla trasformazione
di
prodotti destinati a fini diversi dal consumo umano ad
eccezione
della trasformazione degli scarti dei prodotti della
pesca e
dell’acquacoltura. Sono altresi’ esclusi dal
finanziamento gli
investimenti riguardanti il commercio al
dettaglio.
b) Condizioni di accesso.
L’accesso al finanziamento
potra’ avvenire solo per i progetti
esecutivi che posseggono il
requisito della cantierabilita’.
Le domande dovranno essere
presentate nel rispetto di quanto
previsto nella presente
circolare e possedere i requisiti ivi
specificati.
Le domande
devono essere corredate dalla documentazione di cui al
successivo
punto 10.
c) Condizioni di priorita’.
Per la predisposizione
degli elenchi dei progetti ammissibili si
seguiranno le priorita’
sotto elencate:
integrazione a partire dalla fase produttiva
in mare con
attivita’ di trasformazione, e surgelazione in tunnel
per conto delle
organizzazioni di produttori – Regolamento (CE)
3901/92 -5 punti;
miglioramento delle condizioni
igienico-sanitarie dei mercati
ittici e degli impianti di
trasformazione e servizio per il commercio
locale e/o loro
modernizzazione facendo riferimento in
particolare
all’informatizzazione interna per lo stoccaggio e
per i dati di
gestione della produzione e messa in rete per i vari
stati produttivi
e commerciali – 5 punti prevedono l’utilizzo di
tecniche a basso
impatto ambientale – 3 punti – (dietro
dichiarazione di un tecnico
abilitato).
Determinano l’incremento
dell’occupazione calcolato sulle
maestranze in forza prima
dell’inizio lavori:
a) fino a cinque nuovi occupati – 2 punti;

b) tra cinque e dieci nuovi occupati – 3 punti;
c) oltre ai dieci
nuovi occupati – 5 punti;
per chi abbia gia’ realizzato almeno
il 30% dell’investimento
alla data di presentazione della domanda – 4
punti.
I punteggi relativi ai punti a), b), e c) sono incrementati
dello
0,5 per ogni donna occupata fino al un max di 5 punti.

Favoriscono la trasformazione, la commercializzazione,
la
surgelazione e stoccaggio del prodotto locale (pesce azzurro) –
5
punti.
Favoriscono l’ammodernamento degli impianti esistenti – 5
punti.
N.B. Sono riconosciuti idonei quei progetti che abbiano
realizzato
almeno 20 punti.
10. Documentazione da allegare alla
domanda.
Alla domanda, compilata secondo lo schema modello A,
dovra’ essere
allegata la seguente documentazione:
modello B (schema
di descrizione dell’azienda e/o del progetto);
allegato I (conto di
gestione previsionale);
allegato II (descrizione del progetto –
scopi e natura del
progetto);
allegato III (prodotti
trasformati/commercializzati prima e dopo
l’investimento);
allegato
IV (piano d’investimento);
allegato V (scheda d’investimento);

computi metrici estimativi delle opere edili da realizzare,
vistati
dall’ufficio tecnico pubblico competente (ufficio del genio
civile
per le opere marittime oppure ufficio regionale del genio
civile
oppure ufficio tecnico comunale) che ne accerta la
congruita’ dei
prezzi; in alternativa, detta congruita’ potra’
essere costatata e
garantita da un libero professionista, con perizia
giurata, che opera
nel settore. Gli importi del computo metrico
deve essere al netto
dell’I.V.A.;
planimetrie e disegni del
progetto;
preventivi di ditte specializzate per la fornitura di
macchinari,
attrezzature e materiali;
indicazione del tipo di
contratto collettivo di lavoro applicato o
da applicare nei confronti
del personale dipendente;
quadro riepilogativo che contenga il
rapporto tra le singole voci
di costo (computi, preventivi, ecc.)
e le corrispondenti voci del
piano di investimento (allegato IV);

per gli investimenti effettuati prima della data di
presentazione
della domanda e dopo il 1° gennaio 2000 dovranno essere
presentate le
fatture di spesa.
Le concessioni e autorizzazioni
che garantiscono la fattibilita’
del progetto.
11. Ammontare dei
contributi e limite agli investimenti ammissibili.
a) Gli
investimenti ammessi a godere delle agevolazioni possono
fruire di
un contributo pubblico a fondo perduto:
fino al 40%
dell’investimento ammesso a contributo;
fino al 50%
dell’investimento ammesso a contributo per gli
investimenti che
riguardano l’utilizzo di tecniche che riducono in
modo sostanziale
gli effetti sull’ambiente o che riguardino impianti
collettivi.
b)
Il contributo pubblico sara’ calcolato su un
investimento
complessivo non superiore a Euro 2.500.000, nel
rispetto delle
percentuali di cui al punto a).
Per la parte di
investimento superiore ad Euro 2.500.000 e fino ad
Euro 5.000.000,
il contributo pubblico e’ pari al 50% delle
percentuali
indicate al punto a) (20% dell’investimento ammesso a
contributo e
25% nel caso di investimenti che riguardano l’utilizzo
di tecniche
riducono in modo sostanziale gli effetti sull’ambiente o
che
riguardino impianti collettivi). Per la parte di
investimento
superiore ad Euro 5.000.000 non sara’ concesso alcun
contributo.
Roma, 7 aprile 2003

Il direttore generale del

Dipartimento delle politiche di

mercato della Direzione generale

per la pesca e l’acquacoltura:

Tripodi

—-> Vedere allegato da pag. 48 a pag. 52 della
G.U.

Allegato I

CONTO DI GESTIONE
PREVISIONALE

—-> Vedere allegato a pag. 53
della G.U. Vedere allegato a pag. 54 della G.U. Vedere allegato a
pag.55 della G.U. Vedere allegato alle pagg. 56 e 57 della G.U.
Vedere allegato a pag. 58 della G.U.

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