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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 1 aprile 2003: Modalita' di attuazione della misura 1.2 «esportazione/altra destinazione» (Arresto definitivo) prevista dallo SFOP 2000/2006. (GU n. 136 del 14-6-2003)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 1 aprile 2003

Modalita’ di attuazione della misura 1.2 «esportazione/altra
destinazione» (Arresto definitivo) prevista dallo SFOP 2000/2006.

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
Visto il regolamento (CE) n. 1263/1999 del Consiglio del 21 giugno
1999, relativo allo SFOP – strumento finanziario di orientamento
della pesca;
Visto il regolamento (CE) n. 2792/1999 del Consiglio del
17 dicembre 1999, che definisce modalita’ e condizioni delle azioni
strutturali nel settore della pesca;
Visto il regolamento (CE) n. 2369/2002 del Consiglio del
20 dicembre 2002, che modifica il regolamento (CE) n. 2792/1999;
Visto il decreto ministeriale 22 dicembre 2000, recante modalita’
di attuazione delle misure di «Arresto definitivo» delle attivita’ di
pesca delle navi prevista dallo SFOP 2000/2006 e successive
modifiche;
Visto il decreto ministeriale 6 febbraio 2003, con il quale si e’
provveduto a ridurre il premio previsto dall’art. 4 del decreto
ministeriale 22 dicembre 2000, in considerazione delle limitate
risorse disponibili;
Considerata la necessita’ di provvedere alla emanazione di norme di
applicazione dei suddetti provvedimenti in materia di arresto
definitivo delle attivita’ di pesca delle navi;
Decreta:
Art. 1.
Normativa di riferimento
1. Per l’attuazione della misura 1.2 «Esportazione/altra
destinazione» (arresto definitivo), perseguita attraverso le
modalita’ di cui all’art. 2, si applicano le norme previste dal
regolamento (CE) n. 1263/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 e dal
regolamento (CE) n. 2792/1999 del Consiglio del 17 dicembre 1999,
modificato dal Reg n. 2369/2002 del Consiglio del 20 dicembre 2002.
2. La misura si applica solo alle unita’, di eta’ pari o superiore
a 10 anni, che siano state armate, ai sensi dell’art. 164 del codice
della navigazione, per almeno settantacinque giorni in ciascuno dei
due periodi di 12 mesi precedenti la data di richiesta di
trasferimento o di diversa destinazione, ovvero, per almeno l’80% del
numero dei giorni consentiti dalla normativa vigente.
3. Ai fini del presente provvedimento l’eta’ della nave e’ un
numero intero pari alla differenza tra l’anno in cui la domanda di
trasferimento o di diversa destinazione viene ammessa a finanziamento
e l’anno di entrata in servizio, come definito dall’art. 6 del
regolamento (CEE) n. 2930/86 del Consiglio del 22 settembre 1986.
4. Le navi per le quali e’ richiesto il premio di arresto
definitivo devono rispettare le seguenti condizioni:
a) la nave deve risultare iscritta nei registri delle navi da
pesca della Comunita’ europea;
b) al momento dell’ammissione al premio (data del provvedimento
ministeriale) la nave deve essere operativa. E’ definita operativa la
nave armata ed equipaggiata, ai sensi dell’art. 164 del codice della
navigazione.

Art. 2.
Modalita’ di arresto definitivo
1. L’arresto definitivo delle attivita’ di pesca delle navi, in
base alla misura 1.2 – esportazione/altra destinazione, e’ conseguito
attraverso:
a) il trasferimento definitivo della nave verso un Paese terzo in
contesto diverso dalla societa’ mista: sono escluse le navi di stazza
inferiore a 20 tsl o 22 GT e le navi di eta’ pari o superiore a 30
anni. La nave deve essere immediatamente iscritta nei registri del
Paese terzo ed e’ soggetta al divieto definitivo di ritorno nelle
acque comunitarie;
b) la destinazione definitiva delle navi da pesca per scopi non
di lucro diversi dalle attivita’ di pesca.
2. Per le modalita’ di trasferimento definitivo della nave verso un
Paese terzo di cui al punto a) del comma 1, e’ necessario, ai fini
del riconoscimento del premio, che vengano soddisfatti i seguenti
criteri:
a) esiste un accordo di pesca tra la Comunita’ europea e il Paese
terzo verso cui avviene il trasferimento e sussistono garanzie
sufficienti che non si contravviene al diritto internazionale, in
particolare per quanto riguarda la conservazione e la gestione delle
risorse marine o altri obiettivi della politica comune della pesca,
nonche’ le condizioni di lavoro dei pescatori;
b) il Paese terzo verso il quale sara’ trasferita la nave non e’
uno dei Paesi candidati all’adesione all’Unione europea;
c) il trasferimento comporta una riduzione dello sforzo di pesca
che interessa le risorse precedentemente sfruttate dalla nave
trasferita; questo criterio non si applica tuttavia allorche’ la nave
trasferita ha perso possibilita’ di pesca nell’ambito di un accordo
di pesca con la Comunita’ o di un altro accordo;
d) il Paese terzo, qualora non sia parte contraente o cooperante
delle competenti organizzazioni regionali per la pesca, non e’ stato
identificato dalle competenti organizzazioni regionali per la pesca
come un Paese che consente modalita’ di pesca che mettono a
repentaglio l’efficacia delle misure internazionali di conservazione.
La commissione pubblica periodicamente un elenco dei Paesi
interessati nella serie c) della Gazzetta Ufficiale della Comunita’
europea.

Art. 3.
Presentazione della domanda e iter istruttorio
1. L’originale della domanda di ammissione al premio previsto dalla
misura 1.2- esportazione/altra destinazione, redatta in carta
semplice, e’ presentata o fatta pervenire all’ufficio di iscrizione
della nave che provvede al procedimento istruttorio.
2. Nella domanda, di cui si allega fac-simile, devono essere
indicati:
a) le generalita’ complete del proprietario/i: cognome e nome;
luogo e data di nascita; codice fiscale; residenza; telefono e fax.
Per le societa’: ragione sociale completa; sede legale; codice
fiscale; partita IVA; telefono; fax e generalita’ complete del legale
rappresentante;
b) gli elementi identificativi della nave: numero di matricola o
numero RR.NN.MM.GG; ufficio di iscrizione della nave; numero UE
(obbligatorio);
c) la modalita’ di arresto definitivo (trasferimento verso Paese
terzo o altra destinazione); in quest’ultimo caso specificare l’uso
cui verra’ adibita l’unita’, comprovato da eventuale documentazione;
d) le coordinate bancarie per l’accreditamento del premio:
istituto di credito, numero di conto corrente; codice ABI; codice
CAB; specificando la modalita’ di pagamento prescelta;
e) la seguente dichiarazione: «Il/i sottoscritto/i autorizza/no
codesta amministrazione, ai sensi della legge 31 dicembre 1996, n.
675, al trattamento dei dati riservati riportati nella presente
domanda e nei documenti richiamati, per il perseguimento delle
finalita’ per le quali vengono acquisiti».
3. Qualora l’importo del premio risulti superiore a Euro 154.937,
alla domanda deve essere allegata copia della richiesta antimafia
presentata alla prefettura competente ai sensi dell’art. 110 del
decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.
4. La sottoscrizione della domanda non e’ soggetta ad
autenticazione ove sia apposta in presenza del funzionario addetto,
ovvero, l’istanza sia presentata unitamente a copia fotostatica di un
documento di identita’ del/i sottoscrittore/i in corso di validita’.
5. Al termine dell’istruttoria, l’Autorita’ marittima competente in
relazione alla iscrizione delle navi ammesse a beneficiare del premio
di arresto definitivo, procede al calcolo del premio ai sensi
dell’art. 4, e trasmette al Ministero, entro trenta giorni
dall’acquisizione della domande, ovvero entra sessanta giorni in caso
di integrazione documentale, una comunicazione secondo lo schema
allegato (Allegato 1).
6. L’esito negativo dell’istruttoria e’ notificato direttamente al
richiedente precisando gli elementi che caratterizzano il non
accoglimento dell’istanza e le modalita’ per impugnare il
provvedimento.
7. Il Ministero, acquisito il parere di cui al comma 5 e verificata
la disponibilita’ finanziaria, notifica al richiedente la decisione
di ammissione, fissando in trenta giorni dalla notifica il termine
per la riconsegna all’ufficio marittimo della licenza di pesca o
dell’autorizzazione provvisoria. La riconsegua dell’atto abilitativo
alla pesca e’ atto irrevocabile: il titolo e’ annullato, la nave
viene cancellata dall’archivio licenze (ALP) e dal registro
comunitario. La mancata restituzione del titolo entro il termine
prescritto comporta l’archiviazione della domanda senza preavviso ai
sensi della legge n. 241/1990. In tal caso non puo’ essere
ripresentata istanza prima che siano trascorsi dodici mesi dalla data
della decisione di ammissione.
8. L’autorita’ marittima competente in relazione alla iscrizione
delle navi ammesse a beneficiare del premio di arresto definitivo,
acquisito il documento previsto per l’esercizio della attivita’ di
pesca, licenza e/o attestazione provvisoria, in corso di validita’,
lo trasmette al Ministero, unitamente al verbale dell’avvenuta
riconsegna.
9. Una volta riconsegnata la licenza di pesca il richiedente
procede al trasferimento o alla diversa destinazione della nave
secondo le modalita’ di cui all’art. 2.
10. Entro il termine di sei mesi dalla data di riconsegna della
licenza di pesca, il richiedente procede all’arresto definitivo. Il
mancato rispetto di detto termine pone a carico del richiedente il
rischio connesso alla ridotta o incompleta disponibilita’ di risorse
finanziarie. In casi eccezionali l’autorita’ marittima puo’ concedere
la proroga di giorni trenta.
11. L’autorita’ ma…

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