MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 28 maggio 2010 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 28 maggio 2010

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 28 maggio 2010 - Modifica del decreto del 27 novembre 2009 n. 18354 sulle «Disposizioni per l'attuazione dei regolamenti (CE) n. 834/2007, n. 889/2008, n. 1235/2008 e successive modifiche riguardanti la produzione biologica e l'etichettatura dei prodotti biologici». (10A08890) - (GU n. 171 del 24-7-2010 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 28 maggio 2010

Modifica del decreto del 27 novembre 2009 n. 18354 sulle
«Disposizioni per l’attuazione dei regolamenti (CE) n. 834/2007, n.
889/2008, n. 1235/2008 e successive modifiche riguardanti la
produzione biologica e l’etichettatura dei prodotti biologici».
(10A08890)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE
AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 gennaio 2008, n.
18, recante Regolamento di riorganizzazione del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali;
Visto il Reg. (CE) n. 834/2007 del Consiglio del 28 giugno 2007 e
successive modifiche, relativo alla produzione biologica e
all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il Reg. (CEE)
n. 2092/91;
Visto il Reg. (CE) n. 889/2008 della Commissione del 5 settembre
2008 e successive modifiche, recante modalita’ di applicazione del
Reg. (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo alla produzione
biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici, per quanto
riguarda la produzione biologica, l’etichettatura e i controlli;
Visto il Reg. (CE) n. 1235/2008 della Commissione dell’8 dicembre
2008, recante modalita’ di applicazione del Reg. (CE) n. 834/2007 del
Consiglio per quanto riguarda il regime di importazione di prodotti
biologici dai paesi terzi;
Vista la legge del 7 agosto 1990 n. 241 relativa alle nuove norme
in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi;
Visto il decreto legislativo del 17 marzo 1995 n. 220 di attuazione
degli articoli 8 e 9 del Reg. (CEE) n. 2092/1991 in materia di
produzione agricola ed agro-alimentare con metodo biologico;
Visto il decreto ministeriale del 27 novembre 2009 n. 18354,
recante «Disposizioni per l’attuazione dei regolamenti (CE) n.
834/2007, n. 889/2008, n. 1235/2008 e successive modifiche
riguardanti la produzione biologica e l’etichettatura dei prodotti
biologici»;
Ritenuto opportuno modificare gli articoli 8 e 11 del decreto
ministeriale del 27 novembre 2009 relativamente alle indicazioni
obbligatorie in materia di etichettatura ed alle modalita’ di
rilascio dell’autorizzazione all’importazione di prodotti biologici
da Paesi terzi – art. 19 del Reg. (CE) n. 1235/2008;
Ritenuto opportuno integrare la modulistica, di cui agli allegati 6
e 7 del decreto ministeriale del 27 novembre 2009 citato, con
versioni della stessa in lingua inglese;
Ritenuto opportuno integrare la modulistica, di cui all’allegato 6
e 7 del decreto ministeriale del 27 novembre 2009 n. 18354, e le
relative linee guida per la compilazione con versioni delle stesse in
lingua inglese;
Sancita l’intesa della conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano nella
riunione del 6 maggio 2010.

Decreta:

Art. 1

L’art. 8 – «Etichettatura» del decreto ministeriale n. 18354 del 27
novembre 2009 e’ sostituito dal seguente:
«1) Indicazioni obbligatorie – art. 24 Reg. (CE) n. 834/2007
1.1) Il numero di codice dell’Organismo di controllo che compare in
etichetta ai sensi dell’ art. 24 paragrafo 1 lettera a) Reg. (CE) n.
834/2007, contiene il numero di riferimento attribuito dal MiPAAF a
ciascun Organismo di controllo;
1.2) Il numero di riferimento di cui al precedente paragrafo, come
specificato all’art. 58 paragrafo 1 lettera b) Reg. (CE) n. 889/2008,
e’ preceduto dal termine BIO e dalla sigla IT. Il numero di codice e’
preceduto dalla dicitura: “Organismo di Controllo autorizzato dal
MiPAAF”
1.3) Fatte salve le disposizioni vigenti in materia di
etichettatura dei prodotti alimentari, sui prodotti preconfezionati
da agricoltura biologica deve essere riportato il nome o la ragione
sociale dell’operatore che ha effettuato la produzione o la
preparazione piu’ recente, ivi inclusa l’etichettatura, nonche’ il
codice identificativo attribuito dall’organismo di controllo ai sensi
dell’art. 9 del presente decreto. Il codice identificativo
dell’operatore e’ preceduto dalla dicitura «operatore controllato
n……». Si fornisce un esempio di stringa:

Parte di provvedimento in formato grafico

1.4) Nelle more della definizione di specifiche norme per la
produzione di «vino e prodotti ottenuti da vino da agricoltura
biologica» da parte della Commissione UE, viene consentita la
possibilita’ di fare riferimento in etichetta al metodo di produzione
biologica esclusivamente per le uve.».

Art. 2

L’art. 11 – «Importazioni» del decreto ministeriale n. 18354 del 27
novembre 2009 e’ sostituito dal seguente:
«1) Elenco nazionale importatori di prodotti biologici da Paesi
terzi – Art. 9 del decreto legislativo n. 220/95.
Ai sensi del paragrafo 2 art. 9 del DLgs n. 220/95 il MiPAAF
aggiorna l’elenco nazionale degli operatori che svolgono attivita’ di
importazione nell’Unione Europea di prodotti biologici provenienti
dai Paesi terzi.
L’operatore invia la notifica di attivita’, per la categoria
«Importatore», al MiPAAF e, contestualmente, all’organismo di
controllo prescelto.
L’organismo di controllo prescelto, ricevuta la notifica, avvia la
procedura di verifica delle condizioni di ingresso nel sistema di
controllo.
Entro e non oltre 90 giorni dalla data di invio della notifica,
l’organismo di controllo, provvede, in caso di esito positivo, ad
inviare all’importatore ed al MiPAAF, apposito documento
giustificativo, di cui all’art. 29 del Reg. (CE) n. 834/07. Il
MiPAAF, previa verifica del documento giustificativo, provvede a
trasmettere all’operatore, all’organismo di controllo e alle altre
amministrazioni interessate, il decreto di inserimento nell’elenco
nazionale degli importatori di prodotti biologici da Paesi terzi.
In caso di esito negativo l’organismo di controllo comunica, entro
e non oltre 90 giorni dalla data di invio della notifica,
all’operatore e al MiPAAF, le motivazioni che determinano il mancato
rilascio del documento giustificativo. Il MiPAAF comunica
all’operatore e alle altre amministrazioni interessate le motivazioni
del mancato inserimento nell’elenco di cui al primo capoverso del
presente paragrafo.
2) Procedura per la concessione ed il rinnovo dell’autorizzazione
all’importazione di prodotti biologici da Paesi terzi – Art. 19 Reg.
(CE) n. 1235/08.
Gli operatori inseriti nell’elenco nazionale degli importatori di
prodotti biologici procedono, senza ulteriori adempimenti, ad
importare prodotti biologici da Paesi terzi in equivalenza elencati
nell’allegato III del Reg. (CE) n. 1235/08.
Gli operatori che intendano importare prodotti biologici da Pesi
terzi non in equivalenza, oltre ad essere inseriti nell’elenco
nazionale degli importatori di prodotti biologici, chiedono specifica
autorizzazione al MiPAAF. Al fine di una migliore gestione delle
informazioni relative alle importazioni, la medesima richiesta di
autorizzazione deve essere inoltrata anche in formato elettronico
all’indirizzo saco10@politicheagricole.gov.it.
La richiesta di autorizzazione, o la richiesta di rinnovo, e’
compilata secondo gli appositi modelli allegati 6 e 7 ed e’ inoltrata
al MiPAAF che, previo esame della documentazione fornita, rilascia o
rifiuta l’autorizzazione all’importazione informandone le
amministrazioni interessate e l’organismo di controllo.
La compilazione dei suddetti modelli deve essere effettuata secondo
le istruzioni contenute nelle «Linee guida Importazione di prodotti
biologici da Paesi terzi nell’Unione Europea in accordo all’art 19
del Reg. 1235/2008» disponibili in lingua italiana ed inglese sul
sito www.sinab.it e www.politicheagricole.it.
L’autorizzazione prevede che l’importatore comunichi al MiPAAF e al
proprio organismo di controllo, almeno 15 giorni prima di ogni
operazione di sdoganamento, i quantitativi, il punto di entrata ed il
centro di primo ricevimento relativamente ad ogni partita di prodotto
importato.
La richiesta di rinnovo di cui all’allegato 7 puo’ essere
utilizzata esclusivamente a seguito dell’ottenimento di una prima
autorizzazione richiesta secondo il modello di cui all’allegato 6. La
richiesta di rinnovo, inoltre, puo’ essere usata al massimo per due
volte consecutive, successivamente e’ necessario presentare una nuova
richiesta di autorizzazione come da allegato 6.
Gli allegati 6 e 7 sono disponibili nella versione in lingua
inglese come da allegati 6-bis e 7-bis e, questi ultimi, sono
altresi’ disponibili in formato elettronico editabile sul sito
internet www.sinab.it.

Art. 3

Gli allegati al decreto ministeriale del 27 novembre 2009 possono
essere modificati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali senza adire la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano, ma
sentite le Regioni e provincie autonome.
Il presente decreto e’ trasmesso all’organo di controllo per la
registrazione ed e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. Entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione.
Roma, 28 Maggio 2010

Il Ministro: Galan
Registrato alla Corte dei conti il 7 luglio 2010
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 3, foglio n. 215

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 28 maggio 2010

Edilone.it