MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 21 luglio 2011 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 21 luglio 2011

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 21 luglio 2011 - Linee guida per la predisposizione del programma di vigilanza sui vini DOP e IGP, previsto dall'articolo 5, del decreto 16 dicembre 2010 recante disposizioni generali in materia di costituzione e riconoscimento dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini. (11A12484) - (GU n. 228 del 30-9-2011 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 21 luglio 2011

Linee guida per la predisposizione del programma di vigilanza sui
vini DOP e IGP, previsto dall’articolo 5, del decreto 16 dicembre
2010 recante disposizioni generali in materia di costituzione e
riconoscimento dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine
e delle indicazioni geografiche dei vini. (11A12484)

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
dell’ispettorato centrale della tutela della qualita’ e
repressione frodi dei prodotti agroalimentari

Visto il decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, recante la
tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche
dei vini, in attuazione dell’art. 15 della legge 7 luglio 2009, n.
88;
Visto l’art. 17 del citato decreto legislativo n. 61 dell’8 aprile
2010 relativo alla costituzione ed al riconoscimento, da parte del
Ministero, dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine e
delle indicazioni geografiche dei vini;
Visto l’art. 17 di cui sopra che prevede che il Ministero possa
conferire ai Consorzi di tutela il compito di svolgere le funzioni di
tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e
cura generale degli interessi relativi alla denominazione tutelata
nei confronti dei soci e, qualora siano rispettate le previsioni di
cui al comma 4 del medesimo articolo, anche nei confronti di tutti i
soggetti viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori della
denominazione sottoposti al sistema di controllo di cui al decreto
legislativo n. 61/2010, anche se non aderenti al consorzio e in
particolare:
che ai sensi del comma 4, il Consorzio di tutela puo’ svolgere
azioni di vigilanza da espletare prevalentemente alla fase del
commercio, in collaborazione con l’Ispettorato centrale della tutela
della qualita’ e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari;
che ai sensi del comma 9, con decreto del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali sono stabilite le
condizioni per consentire ai Consorzi di tutela di svolgere le
attivita’ di cui al richiamato comma 4, lettera d).
Visto il decreto 16 dicembre 2010, recante disposizioni generali in
materia di costituzione e riconoscimento dei Consorzi di tutela delle
denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini;
Visto in particolare l’art. 5 del decreto ministeriale sopra citato
che stabilisce che l’attivita’ di vigilanza e’ svolta dai Consorzi di
tutela in collaborazione e sotto il coordinamento dell’Ispettorato
centrale della tutela della qualita’ e repressione frodi dei prodotti
agro-alimentari (di seguito denominato ICQRF) attraverso la
definizione di un programma di vigilanza sulle singole DOP o IGP (di
seguito denominate DO) elaborato annualmente dall’Ufficio periferico
dell’ICQRF competente e dai Consorzi di tutela relativi;
Visto il decreto dipartimentale 12 maggio 2010, relativo alle
disposizioni generali in materia di verifica delle attivita’
attribuite ai Consorzi di tutela in agricoltura;
Visto il decreto dipartimentale 21 dicembre 2010, relativo alla
procedura per il riconoscimento degli agenti vigilatori dei Consorzi
di tutela di cui alla legge 21 dicembre 1999, n. 526 ed al decreto
legislativo dell’8 aprile 2010, n. 61;
Ritenuta la necessita’ di realizzare un efficace coordinamento tra
l’ICQRF e Consorzi di tutela dei vini a DO nell’esercizio
dell’attivita’ di vigilanza di mercato sulle medesime denominazioni
di origine e indicazione geografiche;

Decreta:

Art. 1

Il Consorzio di tutela riconosciuto ed incaricato a svolgere le
attivita’ di cui all’art. 17, comma 4 del decreto legislativo n.
61/2010, entro il mese di ottobre di ciascun anno, per ogni singola
DO, presenta all’Ufficio periferico dell’ICQRF territorialmente
competente (di seguito denominato Ufficio periferico), una proposta
di programma di vigilanza di mercato da effettuarsi nel corso
dell’anno successivo, cosi’ come previsto dall’art. 5 del decreto
ministeriale 16 dicembre 2010.
Sulla base di tale proposta, l’Ufficio periferico territorialmente
competente ai sensi dell’art. 5, commi 6 e 7 del decreto ministeriale
16 dicembre 2010, ed il Consorzio di tutela predispongono, secondo lo
schema previsto nell’allegato n. 1, il programma annuale di vigilanza
di mercato da espletarsi sulla DO in conformita’ a quanto indicato
nell’art. 5, comma 8, del citato decreto. Tale programma, cosi’
definito e sottoscritto, e’ trasmesso a cura dell’Ufficio periferico
alla Direzione generale della prevenzione e repressione frodi
dell’ICQRF che, previa approvazione, provvede ad inviarlo per
opportuna conoscenza alla Regione o Provincia autonoma interessata e
al Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della
qualita’ – Direzione generale dello sviluppo agroalimentare e della
qualita’ del MiPAAF .
Ai sensi dell’art. 5, comma 4 del decreto ministeriale 16 dicembre
2010, l’attivita’ di vigilanza consiste:
a) nella verifica che le produzioni tutelate rispondano ai
requisiti previsti dai disciplinari di produzione. Tali attivita’ di
verifica sono espletate solo successivamente all’avvenuta
certificazione;
b) nella vigilanza sui prodotti similari, prodotti e/o
commercializzati sul territorio dell’Unione europea che, con false
indicazioni sull’origine, la specie, la natura e le qualita’
specifiche dei prodotti medesimi, possano ingenerare confusione nei
consumatori e recare danno alle produzioni DOP e IGP.
I consorzi di tutela, come previsto dall’art. 5, comma 5, del
precitato decreto, in nessun modo possono effettuare attivita’ di
verifica sugli organismi di controllo ne’ possono svolgere attivita’
di controllo sulle produzioni.
Il programma annuale di vigilanza deve riguardare, in modo
imparziale ed obiettivo, tutti gli operatori inseriti nel sistema di
certificazione con verifiche che saranno svolte nella fase di
commercializzazione ed e’ predisposto tenuto conto anche
dell’attivita’ pregressa di controllo e delle precedenti
irregolarita’ accertate.
Qualora se ne ravvisi la necessita’ e/o l’opportunita’, l’Ufficio
periferico o il Consorzio di tutela possono, nel corso dell’anno,
concordare ed apportare eventuali modiche al programma di vigilanza,
previe intese con la Direzione generale della prevenzione e
repressione frodi dell’ICQRF. Il programma cosi’ modificato e’
trasmesso a cura dell’Ufficio periferico alla citata Direzione
generale che, una volta approvato, provvede ad inviarlo per opportuna
conoscenza alla Regione o Provincia autonoma interessata e al
Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della
qualita’ – Direzione generale dello sviluppo agroalimentare e della
qualita’ del MiPAAF.

Art. 2

Il Consorzio di tutela trasmette all’Ufficio periferico una
rendicontazione dell’attivita’ di vigilanza svolta entro il 31 marzo
dell’anno successivo, secondo lo schema previsto nell’allegato n. 2,
ed ogni altra notizia ritenuta utile.
L’Ufficio periferico provvede a trasmettere la rendicontazione alla
Direzione generale della prevenzione e repressione frodi dell’ICQRF
ed alle Regioni o Province autonome interessate.

Art. 3

L’eventuale prelievo dei campioni, da parte degli agenti vigilatori
del Consorzio di tutela, deve essere effettuato sulla base delle
modalita’ di prelevamento ufficiali previste dalla normativa vigente.
Le analisi dei campioni cosi’ prelevati sono effettuate da
laboratori pubblici o privati accreditati, individuati nell’ambito
del programma di vigilanza predisposto per ogni singola DO.
Le determinazioni analitiche chimico-fisiche sui campioni prelevati
sono quelle previste dalla normativa ufficiale di settore, nonche’
quelle specificamente previste da ciascun disciplinare di produzione.

Art. 4

Qualora nel corso dell’attivita’ svolta siano accertati illeciti di
natura penale, gli agenti vigilatori del Consorzio di tutela
procedono, con le modalita’ e secondo i poteri conferiti loro dalla
legge, ad informare l’Autorita’ giudiziaria competente, dandone
comunicazione all’Ufficio periferico. Nel caso in cui siano accertate
irregolarita’ di carattere amministrativo, gli agenti vigilatori del
Consorzio di tutela procedono a segnalare l’irregolarita’ all’Ufficio
periferico.
Eventuali problematiche che si dovessero evidenziare nel corso
dell’attivita’ di vigilanza sono sottoposte all’esame dell’Ufficio
periferico che, qualora necessario, le inoltra, con proprio motivato
parere, alla Direzione generale della prevenzione e repressione frodi
dell’ICQRF per la relativa risoluzione e per le eventuali
determinazioni in merito.

Art. 5

Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 21 luglio 2011

L’ispettore generale capo: Serino

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 21 luglio 2011

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