MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 12 maggio 2010 | Edilone.it

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 12 maggio 2010

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 12 maggio 2010 - Disposizioni generali in materia di verifica delle attivita' attribuite ai Consorzi di tutela in agricoltura. (10A06236) - (GU n. 121 del 26-5-2010 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 12 maggio 2010

Disposizioni generali in materia di verifica delle attivita’
attribuite ai Consorzi di tutela in agricoltura. (10A06236)

IL CAPO DIPARTIMENTO
delle politiche competitive del mondo rurale e della qualita’

Visto il regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio del 20 marzo
2006 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle
denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari;
Visto il regolamento (CE) n. 491/2009 del Consiglio del 25 maggio
2009 che ha modificato il regolamento (CE) n. 1234/2007 recante
organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche
per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM);
Visto che le indicazioni geografiche e le denominazioni di origine
costituiscono un bene primario per lo sviluppo della qualita’ dei
prodotti alimentari e dell’economia nazionale;
Vista la necessita’ di garantire lo sviluppo delle denominazioni
d’origine e delle indicazioni geografiche;
Considerato che i suddetti obiettivi sono perseguibili in maniera
efficace dai consorzi di tutela in quanto costituiti dai soggetti
direttamente coinvolti nella filiera produttiva, con un’esperienza
specifica ed una conoscenza approfondita delle caratteristiche del
prodotto;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – legge comunitaria 1999;
Visto il decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, recante tutela
delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei
vini, in attuazione dell’art. 15 della legge 7 luglio 2009, n. 88;
Visto che i consorzi, tramite il riconoscimento ministeriale
ottenuto ai sensi dell’art. 14, comma 15 della legge 21 dicembre
1999, n. 526 e dell’art. 17 del decreto legislativo 8 aprile 2010, n.
61, sono incaricati di svolgere le funzioni di tutela, promozione,
valorizzazione, informazione al consumatore e cura generali degli
interessi relativi alle denominazioni;
Considerato che l’esercizio delle funzioni attribuite ai consorzi
di tutela, se svolto in modo adeguato, genera benefici nei confronti
della popolazione e dell’economia rurale, aumentando il valore
economico delle singole denominazioni d’origine ed indicazioni
geografiche, benefici di cui godono anche i soggetti non aderenti al
consorzio;
Considerato che ai sensi della legge 22 dicembre 2008, n. 201 i
soggetti appartenenti alla categoria dei «produttori ed
utilizzatori», al momento della loro immissione nel sistema di
controllo, sono tenuti a versare ai consorzi di tutela delle singole
produzioni DOP e IGP un contributo di ammissione, permettendo ai
consorzi di perseguire i propri fini rafforzando la tutela e la
competitivita’ delle indicazioni geografiche;
Considerato che i costi relativi all’attivita’ svolta dai consorzi
di tutela in funzione delle attribuzioni di cui all’art. 14, comma 15
della legge n. 526/1999 e dell’art. 17 del decreto legislativo 8
aprile 2010, n. 61 sono posti a carico di tutti i produttori e gli
utilizzatori, anche se non aderenti al consorzio;
Considerato che il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali – Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale
e della qualita’, direzione generale per lo sviluppo agroalimentare,
qualita’ e tutela del consumatore e’ l’autorita’ competente a
conferire ai consorzi di tutela le funzioni di tutela, promozione,
valorizzazione, informazione al consumatore e cura generale degli
interessi relativi alle indicazioni geografiche;
Considerato che i consorzi di tutela, ai fini dell’attribuzione
dell’incarico, devono dimostrare di essere in grado di espletare le
funzione di cui alla legge n. 526/1999 ed al decreto legislativo n.
61/2010;
Considerato che la crescente fama delle denominazioni di origine
comporta la necessita’ che le funzioni di tutela, promozione,
valorizzazione, informazione al consumatore e cura generale degli
interessi relativi alle denominazioni siano svolte dai consorzi di
tutela dotati di adeguata struttura, tale da consentirgli di
espletare in maniera efficace i compiti loro affidati;
Considerato che i consorzi di tutela incaricati devono essere in
grado di espletare i compiti loro attribuiti per tutto il periodo di
vigenza dell’incarico per il quale viene concesso il riconoscimento;
Considerato che le denominazioni per le quali i consorzi di tutela
svolgono le funzioni loro delegate sono strettamente legate al
territorio su cui insiste la zona di produzione e sono espressione di
quel determinato territorio;
Ritenuto necessario verificare costantemente le modalita’ di
espletamento del citato incarico da parte dei consorzi, al fine di
evitare che la mancata o non corretta esecuzione possa arrecare danno
alle denominazioni tutelate ovvero ai soggetti inseriti nel sistema
di controllo, nonche’ alla/e regione/i su cui insiste la produzione;
Ritenuto necessario verificare che il ruolo svolto dai consorzi e
dal quale derivano oneri anche per i soggetti non aderenti al
consorzio sia effettivamente posto in essere nonche’ idoneo a
favorire le denominazioni protette;

Decreta:

Art. 1

Requisiti minimi dei consorzi di tutela

1. Per assicurare il rispetto delle funzioni loro delegate
attraverso il riconoscimento ai sensi dell’art. 14, comma 15, della
legge 21 dicembre 1999, n. 526 e dell’art. 17 del decreto legislativo
8 aprile 2010, n. 61, i consorzi di tutela dei prodotti DOP/IGP/STG
sono tenuti al rispetto di requisiti minimi operativi e requisiti
minimi di rappresentativita’ individuati ai sensi del presente
decreto.
2. I requisiti minimi operativi sono indicati nell’allegato 1 al
presente decreto, che ne forma parte integrante e sostanziale. Il
requisito minimo di rappresentativita’ per i consorzi di tutela delle
DOP e delle IGP e’ stabilito dall’art. 5 del decreto ministeriale 12
aprile 2000, n. 61413, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 97 del 27 aprile 2000 o dall’art. 17 del
decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61. Il requisito minimo di
rappresentativita’ per i consorzi di tutela delle STG e’ stabilito
dal decreto ministeriale di istituzione degli stessi.
3. La vigilanza sul rispetto dei requisiti minimi operativi e sui
requisiti minimi di rappresentativita’ di cui al precedente comma 1
e’ svolta dal Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali – Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale
e della qualita’, direzione generale dello sviluppo agroalimentare e
della qualita’.

Art. 2

Attivita’ di verifica annuale sui requisiti minimi operativi

1. L’attivita’ di verifica dei requisiti minimi operativi dei
consorzi di tutela e’ esercitata dal Ministero con cadenza annuale.
2. I consorzi di tutela trasmettono al Ministero, entro il 30
settembre di ogni anno, i documenti e le informazioni di cui
all’allegato al presente decreto.
3. I consorzi di tutela delle DOP, delle IGP e delle STG sono
inoltre tenuti a trasmettere al Ministero, entro sessanta giorni
dall’entrata in vigore del presente decreto copia del decreto di
nomina rilasciato agli agenti vigilatori del consorzio dall’Ufficio
territoriale del governo competente per territorio.
4. Nelle ipotesi in cui, alla data di pubblicazione del presente
decreto, i consorzi abbiano ancora in corso le pratiche per ottenere
il riconoscimento degli agenti vigilatori e non abbiano quindi la
possibilita’ di adempiere alle prescrizioni di cui al precedente
comma relative alla trasmissione del decreto di nomina degli agenti
vigilatori, gli stessi sono tenuti a trasmettere, sempre nel termine
di sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, una
dichiarazione contenente gli estremi anagrafici dei soggetti per i
quali e’ stata avanzata la richiesta di riconoscimento della
qualifica di agente vigilatore, nonche’ la data nella quale e’ stata
avanzata tale richiesta, con l’impegno a trasmettere al Ministero
copia del decreto di nomina entro trenta giorni dal rilascio.
5. In caso di accertata mancanza dei requisiti minimi operativi di
cui all’allegato al presente decreto, ovvero di mancata trasmissione
da parte dei consorzi dell’organigramma, della pianta organica o
della copia del decreto di nomina rilasciato agli agenti vigilatori
di cui al comma precedente, il Ministero provvede a porre in essere
nei confronti del consorzio inadempiente una o piu’ misure di cui
all’art. 5, comma 2, del presente decreto, nei modi e nelle forme ivi
previste.

Art. 3

Attivita’ di verifica triennale sui requisiti
minimi di rappresentativita’

1. Il Ministero, alla scadenza del triennio di incarico di ciascun
consorzio ed al fine di procedere al rinnovo dello stesso provvede,
oltre alla verifica dei requisiti minimi operativi di cui al
precedente art. 2, alla verifica dei requisiti minimi di
rappresentativita’ come descritti al precedente art. 1, comma 2.
2. Il Ministero, alla scadenza del triennio di incarico di ciascun
consorzio effettua la verifica dello statuto consortile
precedentemente approvato, anche qualora lo stesso non abbia subito
modifiche, al fine di uniformare le previsioni in esso contenute alle
eventuali sopravvenute esigenze in materia di statuti dei consorzi di
tutela.
3. Qualora il Ministero ritenga necessaria una modifica dello
statuto, il consorzio di tutela e’ tenuto ad effettuarla nel corso
della prima assemblea straordinaria utile, senza che cio’ comporti –
nelle more della convocazione dell’assemblea – il mancato rinnovo
dell’incarico, che rimane subordinato solo al rispetto dei requisiti
minimi operativi e di rappresentativita’ richiesti. Resta inteso che
l’assemblea straordinaria per la modifica dello statuto deve tenersi,
in ogni caso, non oltre un anno dalla data della comunicazione
ministeriale che ha richiesto la modifica statutaria.
4. Qualora il consorzio non provveda ad effettuare la modifica
dello statuto ritenuta necessaria dal Ministero nei termini di cui al
precedente comma 3, tale inadempimento comportera’ l’applicazione di
una o piu’ misure di cui all’art. 5, comma 2, del presente decreto,
nei modi e nelle forme ivi previste.
5. In caso di modifica dello statuto del consorzio di tutela, il
Ministero provvedera’ alla sua approvazione con decreto
dipartimentale ed alla pubblicazione dello stesso nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.

Art. 4

Attivita’ di vigilanza del Ministero

1. Il Ministero ha facolta’, nel corso della durata dell’incarico
affidato ai consorzi di tutela, anche su eventuale segnalazione, di
effettuare tutte le verifiche, anche documentali, che riterra’
opportune relativamente al rispetto dei requisiti minimi di
operativita’ e/o di rappresentativita’ da parte dei consorzi di
tutela incaricati.
2. Il Ministero, nell’ambito dei compiti di vigilanza allo stesso
spettanti, ha facolta’ di inviare propri funzionari presso i consorzi
di tutela con il compito di svolgere visite ispettive e verificare la
corrispondenza di quanto comunicato dai consorzi stessi ai sensi del
precedente art. 2.

Art. 5

Misure applicabili in caso di inadempimento

1. Qualora il Ministero accerti in capo ad un consorzio la mancanza
di uno o piu’ requisiti minimi operativi previsti per l’esercizio
delle funzioni delegate ai sensi dell’art. 14, comma 15, della legge
n. 526/1999 ovvero ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 8
aprile 2010, n. 61 provvede a darne tempestiva comunicazione al
consorzio interessato, invitandolo ad uniformarsi – nel termine che
verra’ indicato dal Ministero stesso – alle prescrizioni legge.
2. Qualora il consorzio di tutela non provveda ad uniformarsi a
quanto stabilito in materia di requisiti minimi operativi, il
Ministero adotta una o piu’ delle seguenti misure:
a) richiamo scritto;
b) inabilitazione ad avanzare al Ministero richieste di
contribuzione relative alla valorizzazione e/o promozione delle
caratteristiche di qualita’ dei prodotti DOP/IGP;
c) accertamento e controllo amministrativo straordinario secondo
modalita’ che saranno definite con decreto del Ministro;
d) sospensione temporanea dell’incarico;
e) revoca, anche parziale, dell’incarico.
3. In caso di accertata mancanza dei requisiti di
rappresentativita’, la cui verifica e’ effettuata alla scadenza di
ciascun triennio di incarico del consorzio, il Ministero provvedera’
a non rinnovare l’incarico al consorzio di tutela fino a quando lo
stesso non dimostri il possesso di tali requisiti.
4. Decorsi sei mesi dalla scadenza dell’incarico, nel corso dei
quali non sia stato possibile rinnovare l’incarico al consorzio per
inadempienze dello stesso, sia formali che sostanziali, il Ministero
provvede con decreto a revocare l’incarico al consorzio.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 12 maggio 2010

Il capo Dipartimento: Nezzo

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 12 maggio 2010

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