MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 8 settembre 2010 | Edilone.it

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 8 settembre 2010

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 8 settembre 2010 - Applicazione delle modifiche all'articolo 115 del codice della strada, introdotte dall'articolo 16, comma 1, lettera b) e c) della legge 29 luglio 2010, n. 120. (10A11167) - (GU n. 216 del 15-9-2010 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 8 settembre 2010

Applicazione delle modifiche all’articolo 115 del codice della
strada, introdotte dall’articolo 16, comma 1, lettera b) e c) della
legge 29 luglio 2010, n. 120. (10A11167)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

Visto l’art. 16, comma 1, della legge 29 luglio 2010, n. 120, che
ha modificato l’art. 115 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, recante «Nuovo Codice della Strada» e successive modificazioni
ed integrazioni, di seguito denominato decreto legislativo n. 285 del
1992;
Vista in particolare la lettera b) del citato art. 16, comma 1, che
estende a sessantotto anni il limite di eta’ massimo dei conducenti,
qualora titolari di patente di guida di categoria C, per la guida di
autotreni ed autoarticolati di massa complessiva a pieno carico
superiore alle 20 t e, qualora titolari di patente di guida di
categoria D, per la guida di autobus, autocarri, autotreni,
autoarticolati ed autosnodati, adibiti al trasporto di persone, a
condizione che, in entrambi i casi, sia conseguito, di anno in anno,
uno specifico attestato sul possesso dei requisiti fisici e psichici
a seguito di visita specialistica annuale;
Vista altresi’ la lettera c) del citato art. 16, comma 1, della
summenzionata legge n. 120 del 2010, che, introducendo il comma 2-bis
all’art. 115 del decreto legislativo n. 285 del 1992, prescrive che,
fatti salvi i limiti di eta’ di cui al comma 2 dello stesso art. 115,
il conducente che abbia superato ottanta anni puo’ continuare a
condurre ciclomotori e veicoli per i quali e’ richiesta la patente
delle categorie A, B, C ed E, qualora consegua uno specifico
attestato rilasciato dalla commissione medica locale di cui al comma
4 dell’art. 119 del decreto legislativo n. 285 del 1992, a seguito di
visita specialistica biennale, rivolta ad accertare la sussistenza
dei requisiti fisici e psichici prescritti;
Visto il comma 3 dell’art. 16 della citata legge n. 120 del 2010,
che demanda ad un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, da adottarsi entro quattro mesi dalla data di entrata in
vigore della predetta legge, la disciplina applicativa delle
suesposte modifiche all’art. 115 del decreto legislativo n. 285 del
1992, facendo riferimento, ai fini dei requisiti fisici e psichici di
cui al comma 2-bis dello stesso art. 115, alle linee guida che, ai
sensi dell’art. 23, comma 5, della stessa legge n. 120 del 2010
dovranno essere stabilite per assicurare criteri di valutazione
uniformi ai quali si dovra’ attenere l’operato delle commissioni
mediche locali su tutto il territorio nazionale;
Ritenuto che, nelle more della predisposizione delle predette linee
guida, sia opportuno comunque dettare disposizioni di prima
applicazione delle modifiche normative su esposte, al fine di tutela
delle esigenze di sicurezza stradale sottese alla disposizione di cui
al comma 1, lett. c) del citato art. 16;
Ritenuto altresi’ che meritino immediata tutela le legittime
aspettative dei conducenti che, avendo compiuto il sessantacinquesimo
anno di eta’, si trovino nelle condizioni di poter esercitare il
diritto riconosciuto dall’art. 16, comma 1, lett. b), della piu’
volte citata legge n. 120 del 2010;

Decreta:

Art. 1

Disposizioni per i titolari di patente di categoria C

1. I conducenti titolari di patente di guida di categoria C in
corso di validita’, che abbiano compiuto i sessantacinque anni di
eta’, possono continuare a condurre, fino al compimento del
sessantottesimo anno di eta’, autotreni ed autoarticolati la cui
massa complessiva a pieno carico sia superiore alle 20 t. previa
acquisizione, di anno in anno, presso una commissione medica locale
di cui all’art. 119, comma 4, del decreto legislativo 30 aprile 1992,
n. 285, e successive modificazioni ed integrazioni, di una
attestazione di sussistenza dei requisiti fisici e psichici
prescritti. Tale attestazione, che ha validita’ annuale, deve essere
tenuta a bordo dal conducente unitamente alla patente di guida ed
esibita, in caso di richiesta, agli organi accertatori.
2. L’attestazione di cui al comma 1 non e’ richiesta ai conducenti
titolari di patente di guida di categoria C che, avendo compiuto i
sessantacinque anni di eta’, non intendono mantenere l’abilitazione
alla guida di autotreni ed autoarticolati la cui massa complessiva a
pieno carico sia superiore alle 20 t.

Art. 2

Disposizioni per i titolari di patente di categoria D

1. Ai conducenti gia’ titolari di patente di guida di categoria D
ai quali, per raggiunti limiti di eta’, la stessa sia stata
riclassificata in patente di guida di categoria inferiore da non piu’
di tre anni, puo’ essere rilasciata una nuova patente di guida di
categoria D, previa esibizione di una attestazione di sussistenza dei
requisiti fisici e psichici prescritti rilasciata da una commissione
medica locale di cui all’art. 119, comma 4, del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni ed integrazioni.
Tale attestazione ha validita’ annuale e deve essere riconseguita e
riprodotta, di anno in anno, al fine del rinnovo della data di
validita’ della patente D ottenuta, che non puo’ essere successiva,
comunque, a quella del compimento del sessantottesimo anno di eta’
del titolare.
2. Qualora il provvedimento di riclassificazione di cui al comma 1
sia stato emesso da piu’ di tre anni, l’Ufficio della Motorizzazione
Civile che provvede, ai sensi dello stesso comma 1 al rilascio della
patente di guida di categoria D ed emette contestualmente un
provvedimento di revisione sulla patente stessa. Alla revisione si
provvede con urgenza e comunque non oltre il termine di trenta giorni
dal rilascio della patente.

Art. 3

Disposizioni per il rinnovo di validita’ del titolo di abilitazione
alla guida del ciclomotore ovvero della patente di guida di
conducenti che non ancora abbiano compiuto ottanta anni di eta’

1. I conducenti in possesso di titolo di abilitazione alla guida
del ciclomotore ovvero di patente di guida delle categorie A, B, C ed
E che, avendo superato settantasette anni ma non ancora ottanta,
procedono al rinnovo di validita’ dei titoli abilitativi suddetti
conseguono il rinnovo di validita’ fino alla data del compimento
dell’ottantesimo anno di eta’ se esibiscono certificato di idoneita’
dei requisiti fisici e psichici rilasciato da uno dei medici
certificatori monocratici di cui all’art. 119 del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni ed integrazioni.
2. I conducenti di cui al comma 1 che provvedono a rinnovare la
validita’ del titolo di abilitazione alla guida posseduto previa
visita per l’accertamento dei requisiti fisici e psichici presso una
commissione medica locale di cui all’art. 119, comma 4, del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni ed
integrazioni, conseguono il rinnovo di validita’ della patente
posseduta fino alla data indicata nella certificazione rilasciata
dalla predetta commissione e comunque non oltre l’ottantaduesimo anno
di eta’.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 8 settembre 2010

Il Ministro: Matteoli

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 8 settembre 2010

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