MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 5 agosto 2005 | Edilone.it

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 5 agosto 2005

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 5 agosto 2005 Individuazione delle reti ferroviarie e dei criteri relativi alla determinazione dei canoni di accesso ed all'assegnazione della capacita' di infrastruttura da adottarsi riguardo alle predette reti, dei criteri relativi alla gestione delle licenze e delle modalita' di coordinamento delle funzioni dello Stato e delle Regioni con riguardo alle questioni inerenti alla sicurezza della circolazione ferroviaria (attuativo dell'articolo 1, comma 5, decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188). (GU n. 256 del 3-11-2005)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 5 agosto 2005

Individuazione delle reti ferroviarie e dei criteri relativi alla
determinazione dei canoni di accesso ed all’assegnazione della
capacita’ di infrastruttura da adottarsi riguardo alle predette reti,
dei criteri relativi alla gestione delle licenze e delle modalita’ di
coordinamento delle funzioni dello Stato e delle Regioni con riguardo
alle questioni inerenti alla sicurezza della circolazione ferroviaria
(attuativo dell’articolo 1, comma 5, decreto legislativo 8 luglio
2003, n. 188).

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto il decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, concernente
l’attuazione delle direttive 201/12/CE, 2001/13/CE e 2001/14/CE in
materia ferroviaria;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.
753, recante nuove norme in materia di polizia, sicurezza e
regolarita’ dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di
trasporto;
Visto il decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, recante il
conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli altri enti locali, in attuazione del capo I della
legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 recante il
conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli altri enti locali, in attuazione del capo I della
legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 riguardante la
riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
29 settembre 2003 recante l’individuazione delle funzioni e compiti
degli Uffici speciali per il trasporto ad impianti fissi (USTIF);
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 2 luglio 2004,
n. 184, concernente la riorganizzazione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti;
Ritenuto necessario promuovere la sollecita attuazione delle norme
comunitarie in materia ferroviaria secondo le linee-guida dettate
dall’art. 1 comma 5 del citato decreto legislativo n. 188/2003;
Acquisita l’intesa della conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano
(repertorio atti n. 2310 del 16 giugno 2005);
Decreta:

Art. 1.
O g g e t t o

1. Il presente decreto individua le reti ferroviarie di cui
all’art. 1, comma 3 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, i
criteri relativi alla determinazione dei canoni di accesso ed
all’assegnazione della capacita’ di infrastruttura da adottarsi
riguardo alle predetti reti, i criteri relativi alla gestione delle
licenze, le modalita’ di coordinamento delle funzioni dello Stato e
delle Regioni con riguardo alle questioni inerenti alla sicurezza
della circolazione ferroviaria, nonche’ i criteri di applicazione
delle disposizioni di cui all’articolo 1 comma 2, lettera c) del
decreto legislativo n. 188/2003.

Art. 2.
Definizioni

1. In aggiunta alle definizioni di cui all’art. 3 del decreto
legislativo n. 188/2003, ai fini del presente decreto, si intende
per:
a) rete regionale: rete ferroviaria per la quale sono attribuite
alle regioni o alle province autonome le funzioni e i compiti di
programmazione e amministrazione, in virtu’ dell’art. 8 del decreto
legislativo n. 422/1997;
b) interconnessione: connessione tra la rete ferroviaria
regionale a scartamento ordinario e la rete nazionale che consente
tecnicamente e funzionalmente l’interscambio;
c) rete non isolata: rete a scartamento ordinario che presenti
almeno una interconnessione con la rete nazionale;
d) stazione di collegamento reti: la stazione ove si realizza
un’interconnessione;
e) punto di sutura: punto che individua il confine gestionale fra
la rete ferroviaria regionale non isolata e la rete ferroviaria
nazionale;
f) sistema di gestione della sicurezza: sistema di organizzazione
aziendale inerente il controllo, la verifica e la definizione delle
necessarie procedure atte a mantenere un elevato livello di sicurezza
durante tutta la vita operativa della impresa ferroviaria. Tale
sistema e’ soggetto a verifica, da parte del gestore
dell’infrastruttura, per il rilascio ed il mantenimento del
certificato di sicurezza.

Art. 3.
Campo di applicazione procedure

1. Rientrano nel campo di applicazione del decreto legislativo n.
188/2003 e delle presenti norme le reti regionali non isolate
individuate nell’allegato 1 del presente decreto. Ferme restanti
tutte le disposizioni del presente decreto, il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, su proposta delle regioni, puo’
procedere a revisione del citato allegato, nell’ipotesi in cui le
Regioni interessate vogliano estendere il campo di applicazione del
presente decreto a nuove reti regionali non isolate.
2. Le regioni recepiscono nel proprio ordinamento i contenuti del
decreto legislativo n. 188/2003 e del presente decreto.
3. Le regioni individuano i soggetti responsabili dell’assegnazione
della capacita’, i gestori di ciascuna rete e l’organismo di
regolazione.

Art. 4.
Accesso all’infrastruttura ferroviaria regionale

1. L’utilizzo delle reti individuate all’art. 3 del presente
decreto e’ consentito alle imprese ferroviarie e alle associazioni
internazionali di imprese ferroviarie come disposto dal decreto
legislativo n. 188/2003.
2. Le imprese ferroviarie, per accedere alle infrastrutture
regionali di cui all’art. 3 del presente decreto, per l’espletamento
di servizi nazionali merci, nazionali passeggeri ed internazionali
passeggeri, in aggiunta alla licenza devono possedere il titolo
autorizzatorio di cui all’art. 3, comma 1, lettera r) del decreto
legislativo n. 188/2003.
3. Ove l’espletamento di servizi ferroviari, realizzati all’interno
di una rete regionale fra quelle precedentemente individuate, sia
regolamentato da contratto di servizio stipulato fra la regione o la
provincia autonoma e l’impresa ferroviaria ai sensi del decreto
legislativo n. 422/1997, per l’impresa medesima l’accesso alla rete
regionale e’ disciplinato dalla regione o dalla provincia autonoma
anche nell’ambito del contratto stesso, fatte salve le disposizioni
in materia di sicurezza di cui al successivo art. 6.

Art. 5.
Obblighi del gestore dell’infrastruttura regionale non isolata

1. Il gestore dell’infrastruttura di cui all’art. 3 del presente
decreto deve uniformarsi ai principi enunciati nell’art. 11 del
decreto legislativo n. 188/2003.
2. Il gestore dell’infrastruttura si avvale di un direttore di
esercizio, ai sensi degli articoli 89 e 90 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 753/1980, che e’ responsabile della sicurezza per
l’infrastruttura e per la gestione della circolazione relativamente a
tutte le imprese ferroviarie che accedono all’infrastruttura.
3. Il gestore dell’infrastruttura rilascia i certificati di
sicurezza di cui all’art. 6 del presente decreto alle imprese
ferroviarie circolanti sulla propria infrastruttura. Il certificato
contiene specifiche attestazioni circa la rispondenza ai requisiti
previsti dal citato art. 6 per quanto riguarda il personale ed il
materiale rotabile.
4. Il gestore dell’infrastruttura, ai sensi dell’art. 10, comma 6
del decreto legislativo n. 188/2003, tramite il direttore di
esercizio, controlla periodicamente la sussistenza dei requisiti di
sicurezza di ogni impresa ferroviaria e puo’ revocare in tutto o in
parte il certificato di sicurezza, informandone immediatamente
l’Ufficio speciale per i trasporti ad impianti fissi competente per
territorio (in seguito denominato USTIF) e l’organismo che ha
rilasciato la licenza.
5. Il gestore dell’infrastruttura e’ tenuto a rilasciare
all’impresa ferroviaria copia di tutta la documentazione relativa
alle verifiche ed alle prove effettuate in sede del rilascio del
certificato di sicurezza e dei controlli periodici.
6. Ai sensi dell’art. 91 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 753/1980, il direttore di esercizio risponde agli
organi di vigilanza dello Stato, delle regioni e delle province
autonome dell’efficienza del servizio ai fini della sicurezza e della
regolarita’, ed ha il compito di emanare le disposizioni indicate
dall’art. 102 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica
che le imprese ferroviarie, che operano sulla rete medesima, sono
tenute ad osservare.
7. Il gestore dell’infrastruttura, sulla base delle eventuali
indicazioni e prescrizioni dell’organismo di regolazione regionale e
della regione competente, elabora ed aggiorna un prospetto
informativo della rete che contiene i dati richiesti all’art. 13,
comma 2 del decreto legislativo n. 188/2003.
8. Il gestore dell’infrastruttura provvede alla pubblicazione ed
alla diffusione del proprio prospetto informativo, con le modalita’
stabilite nei commi 3 e 4 dell’art. 13 del decreto legislativo n.
188/2003.
9. Il gestore dell’infrastruttura predispone e pubblica un catalogo
delle tracce, approvato dalla Regione o dalla provincia autonoma
competente, per l’utilizzo ottimale ed efficace dell’infrastruttura
ferroviaria. La pianificazione del…

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