MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 4 ottobre 2010 | Edilone.it

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 4 ottobre 2010

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 4 ottobre 2010 - Aggiornamento dei diritti aeroportuali per l'anno 2010. (10A14847) (GU n. 289 del 11-12-2010 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 4 ottobre 2010

Aggiornamento dei diritti aeroportuali per l’anno 2010. (10A14847)

IL MINISTRO
DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Vista la legge 5 maggio 1976, n. 324, recante nuove norme in
materia di diritti per l’uso degli aeroporti aperti al traffico aereo
civile, che prevede, per il movimento degli aeromobili privati e
delle persone negli aeroporti nazionali aperti al traffico aereo
civile, il pagamento dei diritti di approdo, di partenza e di sosta o
ricovero per gli aeromobili e del diritto di imbarco per i
passeggeri;
Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, con cui sono stati fissati
i parametri sui quali articolare la determinazione dei livelli
tariffari ed e’ stata assegnata al CIPE la competenza di individuarne
i criteri attuativi;
Visto il decreto interministeriale del 14 novembre 2000, n. 140T,
con cui sono stati aggiornati i diritti aeroportuali con i tassi di
inflazione programmata previsti fino all’anno 2000;
Visto il comma 1 dell’art. 11-nonies del decreto-legge 30 settembre
2005, n. 203 convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre
2005, n. 248 che ha sostituito il comma 10 dell’art. 10 della
predetta legge 24 dicembre 1993, n. 537, stabilendo che «la misura
dei diritti aeroportuali di cui alla legge 5 maggio 1976, n. 324, e’
determinata, per i singoli aeroporti, sulla base di criteri stabiliti
dal CIPE, con decreti del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze»;
Visto il comma 2, dell’art. 11-decies del decreto-legge 30
settembre 2005, n. 203 convertito, con modificazioni, dalla legge 2
dicembre 2005, n. 248, che ha disposto quanto segue: «fino alla
determinazione dei diritti aeroportuali di cui alla legge 5 maggio
1976, n. 324, seconde le modalita’ previste nel comma 10, dell’art.
10 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come sostituito dall’art.
11-nonies del presente decreto, la misura dei diritti aeroportuali
attualmente in vigore e’ ridotta in misura pari all’importo della
riduzione dei canoni demaniali di cui al comma 1 del presente
articolo. Detta misura e’ ulteriormente ridotta del 10% per i gestori
che non adottano un sistema di contabilita’ analitica, certificato da
societa’ di revisione contabile, che consenta l’individuazione, per
tutti i servizi offerti, dei ricavi e dei costi di competenza
afferenti a ciascun singolo servizio»;
Vista la delibera CIPE n. 38 del 15 giugno 2007, registrata alla
Corte dei conti il 10 settembre dello stesso anno, con la quale, in
attuazione dell’art. 11-nonies, comma 1, del decreto-legge 30
settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2
dicembre 2005, n. 248, e’ stata approvata la «Direttiva in materia di
regolazione tariffaria dei servizi aeroportuali offerti in regime di
esclusiva»;
Vista la sentenza n. 51/2008, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana – prima serie speciale – n. 12 del 12 marzo
2008, con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato
l’illegittimita’ costituzionale dell’art. 11-nonies della legge n.
248/2005, nella parte in cui non prevede che, prima dell’adozione
della delibera CIPE, sia acquisito il parere della Conferenza
unificata, nonche’ dell’art. 11-undecies, comma 2, della stessa
legge, nella parte in cui, con riferimento ai piani di intervento
infrastrutturale, non prevede che sia acquisito il parere della
Regione interessata;
Vista la deliberazione CIPE n. 51 del 27 marzo 2008, registrata
alla Corte dei conti il 21 maggio 2008, Ufficio controllo Ministeri
economico-finanziari, registro n. 3 Economia e finanze, foglio n. 65,
con la quale il CIPE, nel dare attuazione alla sopra citata sentenza
n. 51/2008 e, nel recepire la richiesta espressa dalla Conferenza
unificata, ha modificato il documento tecnico di cui alla delibera n.
38/2007, segnatamente al punto 5.3 – iter di approvazione – secondo
capoverso, eliminando la parola «meramente» e confermando il restante
testo nella sua interezza;
Visto il paragrafo 5.1 del documento tecnico di cui alla
deliberazione CIPE 38/2007 che assegna all’ENAC il compito di
elaborare le «Linee guida» applicative della deliberazione medesima;
Visto il decreto 10 dicembre 2008 del Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti, adottato di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze, di approvazione delle suddette «Linee guida»,
registrato alla Corte dei conti in data 20 gennaio 2009 e pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2009;
Considerato che per la piena attuazione dei contenuti delle
predette delibere del CIPE occorre, ai sensi dell’art. 704, comma 4°,
del codice della navigazione, la previa stipula, per ciascun
aeroporto, di un contratto di programma tra ENAC ed il gestore
aeroportuale;
Visto l’art. 21-bis del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248,
convertito dalla legge del 28 febbraio 2008, n. 31, che ha stabilito
che «fino all’emanazione dei decreti di cui al comma 10 dell’art. 10
della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come da ultimo sostituito dal
comma 1 dell’art. 11-nonies del decreto-legge 30 settembre 2005, n.
203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n.
248, da adottare entro il 31 dicembre 2008, il Ministro dei trasporti
provvede, con proprio decreto, all’aggiornamento della misura dei
diritti aeroportuali al tasso d’inflazione programmato»;
Visto il decreto ministeriale 21 luglio 2008, n. 79, registrato
alla Corte dei conti il 22 settembre 2008 – Ufficio di controllo atti
Ministeri delle infrastrutture e assetto del territorio, registro n.
9, foglio 62, di aggiornamento dei diritti aeroportuali per l’anno
2008;
Visto altresi’, il decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14,
recante «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e
disposizioni finanziarie urgenti», ed in particolare, l’art. 28 –
Diritti aeroportuali – che modifica il predetto art. 21-bis della
legge n. 31/2008, prorogando al 31 dicembre 2009 il termine per
«l’aggiornamento della misura dei diritti aeroportuali al tasso di
inflazione programmato»;
Visto il decreto ministeriale 8 ottobre 2009, registrato alla Corte
dei conti il 24 novembre 2009 – Ufficio di controllo atti Ministeri
delle infrastrutture ed assetto del territorio, registro n. 9, foglio
n. 269, di aggiornamento dei diritti aeroportuali per l’anno 2009;
Vista la deliberazione CIPE n. 96/2009 del 6 novembre 2009,
registrata alla Corte dei conti il 2 luglio 2010, Ufficio controllo
Ministeri economico-finanziari, registro n. 3 Economia e finanze,
foglio n. 317 (Gazzetta Ufficiale n. 161 del 13 luglio 2010), che ha
modificato il documento tecnico intitolato «Direttiva in materia di
regolazione tariffaria dei servizi aeroportuali offerti in regime di
esclusiva» di cui alla delibera CIPE n. 38/2007;
Visto il decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, recante proroga
dei termini previsti da disposizioni legislative ed in particolare
l’art. 5, comma 6, laddove sono state apportate modificazioni alle
disposizioni introdotte dall’art. 21-bis del decreto-legge 31
dicembre 2007, n. 248, convertito dalla legge 28 febbraio 2008, n.
31, come modificato dall’art. 28 del decreto-legge 30 dicembre 2008,
n. 207, convertito dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, prorogando al
31 dicembre 2010 il termine per «l’aggiornamento della misura dei
diritti aeroportuali al tasso di inflazione programmato» e
introducendo la limitazione della decadenza dell’aggiornamento dei
diritti qualora non sia stata presentata, da parte delle societa’ di
gestione aeroportuale, completa istanza di stipula dei contratti di
programma entro il medesimo termine del 31 dicembre 2010;
Visto altresi’, il medesimo art. 5 laddove ha previsto al comma 7,
la proroga al 31 dicembre 2010 dei termini (di cui all’art. 3, comma
1, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2) di sospensione
dell’efficacia delle norme statali che obbligano o autorizzano organi
dello Stato a emanare atti aventi ad oggetto l’adeguamento di
diritti, contributi o tariffe a carico di persone fisiche o persone
giuridiche in relazione al tasso di inflazione ovvero ad altri
meccanismi automatici, prevedendo espressamente che, nell’ambito di
applicazione dello stesso decreto-legge, e’ esclusa la regolazione
tariffaria dei servizi aeroportuali offerti in regime di esclusiva;
Visto il Documento di Programmazione Economico Finanziaria
2010-2013 che ha fissato per l’anno 2010 il valore dell’inflazione
programmata, pari all’1,5%;
Vista la nota n. 6359 della direzione generale per gli aeroporti ed
il trasporto aereo del 30 dicembre 2009, reiterata in data 24 marzo
2010, prot. 0001327, con la quale veniva richiesto all’ENAC di
predisporre un’istruttoria che determini i livelli dei corrispettivi
aeroportuali aggiornati all’inflazione programmata 2010;
Visto il decreto ministeriale n. 226 del 16 aprile 2010, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 111 del 14
maggio 2010, concernente la rideterminazione dei diritti aeroportuali
per gli aeroporti di Parma e Trapani;
Vista l’informativa dell’ENAC del 16 giugno 2010, prot. n.
63206/ENAC/DG in merito allo stato dell’istruttoria in corso,
propedeutica alla revisione dei diritti aeroportuali in questione;
Vista l’istruttoria effettuata dall’ENAC e trasmessa con nota n.
0091008/ENAC/DG del 5 agosto 2010;
Vista altresi’, la successiva nota n. 0100693/ENAC/DG datata 31
agosto 2010, con la quale l’Ente ha fatto pervenire alcuni
aggiornamenti ad integrazione delle informazioni precedentemente
inviate;
Considerato che, in ottemperanza all’art. 11-decies, comma 2, del
decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, l’istruttoria
dell’ENAC ha previsto una riduzione del 10% del livello dei diritti
negli aeroporti di Asiago, Crotone, Lucca Tassignano, Oristano,
Padova, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Salerno, Venezia Lido e
Vicenza per la perdurante inadempienza dei gestori in ordine
all’obbligo di adottare un sistema di contabilita’ analitica,
certificato da societa’ di revisione contabile;
Ritenuto altresi’, per le societa’ di gestione degli aeroporti di
Reggio Emilia e Vicenza, in ragione della mancata trasmissione dei
dati necessari all’aggiornamento dei diritti aeroportuali, di
confermare il calcolo gia’ effettuato nel 2009. Per detti aeroporti,
dunque, e’ stata applicata l’inflazione programmata 2010 ai diritti
ad oggi vigenti di cui al decreto ministeriale 8 ottobre 2009, gia’
comprensivi della decurtazione del 10%;
Considerato altresi’ che, nell’aeroporto di Asiago, che ha avuto
una riduzione del traffico commerciale, desumibile dalla contrazione
dei ricavi e, nell’aeroporto di Oristano, scalo a basso traffico,
l’applicazione dell’art. 11-decies del decreto-legge 30 settembre
2005, n. 203 convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre
2005, n. 248, avrebbe condotto a tariffe aeroportuali inferiori allo
zero e che, pertanto, per tali aeroporti le tariffe sono state poste
pari a zero;
Visti i decreti interministeriali (MIT-MEF) n. 812 e n. 813
entrambi datati 7 ottobre 2009, nonche’ n. 65 e n. 148
rispettivamente del 29 gennaio 2010 e del 23 marzo 2010, di
approvazione dei contratti di programma stipulati tra l’ENAC e le
societa’ di gestione aeroportuale GESAC, SAT ed AdP relativamente
agli aeroporti di Napoli, Pisa, Brindisi e Bari;
Considerato che i per i suddetti aeroporti, la misura dei
corrispettivi aeroportuali e’ stata definita nei relativi contratti
di programma approvati con i su richiamati provvedimenti
interministeriali;

Decreta:

Art. 1

La misura dei diritti aeroportuali di cui ai decreti ministeriali 8
ottobre 2009 e 16 aprile 2010, e’ aggiornata ai sensi dell’art. 5,
comma 6, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, per tener conto
dell’inflazione programmata relativa all’anno 2010 che, nel Documento
di Programmazione Economico Finanziaria 2010-2013, e’ prevista pari a
1,5%.

Art. 2

La nuova misura dei diritti aeroportuali, determinati sulla base
dell’art. 1, e’ riportata, per ogni singolo aeroporto, nell’allegato
1, che forma parte integrante del presente decreto, e decade qualora
non sia presentata, da parte dei Concessionari, completa istanza di
stipula del contratto di programma entro il termine del 31 dicembre
2010, ai sensi del disposto dell’art. 5, comma 6, lettera b) del
decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25.

Art. 3

La misura dei diritti aeroportuali per gli aeroporti di Napoli,
Pisa, Brindisi e Bari e’ stata fissata con i decreti
interministeriali (MIT-MEF) n. 812 e n. 813 entrambi del 7 ottobre
2009, registrati alla Corte dei conti il 30 ottobre 2009, nonche’ n.
65 del 29 gennaio 2010, registrato alla Corte dei conti il 16 marzo
2010 e n. 148 del 23 marzo 2010, registrato alla Corte dei conti il 5
maggio 2010.

Art. 4

Il presente decreto e’ sottoposto al visto degli Organi di
controllo ed entra in vigore a partire dal trentesimo giorno
successivo alla data di pubblicazione.
Roma, 4 ottobre 2010

Il Ministro: Matteoli

Registrato alla Corte dei conti il 4 novembre 2010,
Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio, registro n. 9, foglio n. 377.

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 4 ottobre 2010

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