MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 30 aprile 2012 | Edilone.it

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 30 aprile 2012

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 30 aprile 2012 - Modifiche al decreto 2 marzo 2012, n. 79 concernente disposizioni generali per limitare o vietare il transito delle navi mercantili per la protezione di aree sensibili del mare territoriali. (12A05216) - (GU n. 104 del 5-5-2012 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 30 aprile 2012

Modifiche al decreto 2 marzo 2012, n. 79 concernente disposizioni
generali per limitare o vietare il transito delle navi mercantili per
la protezione di aree sensibili del mare territoriali. (12A05216)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
E DEL MARE

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della tutela del
territorio e del mare del 2 marzo 2012, n. 79, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 56 del 7 marzo 2012, concernente disposizioni
generali per limitare o vietare il transito delle navi mercantili per
la protezione di aree sensibili nel mare territoriale;
Considerata la necessita’ di garantire il regolare svolgimento
delle operazioni di conferimento dei rifiuti e dei residui delle navi
nel porto di Venezia;
Considerato che la non ammissibilita’ della deroga di cui
all’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 24 giugno 2003, n.
182, comporterebbe l’obbligo per tutte le navi presenti in porto, non
adibite a collegamenti di linea, di procedere al conferimento dei
rifiuti a prescindere dalla residua capacita’ di stoccaggio delle
navi medesime, nonche’ dei parametri tecnici di cui al citato decreto
legislativo;
Visti gli approfondimenti congiunti dell’Autorita’ marittima e
dell’Autorita’ portuale di Venezia, dai quali sono emerse criticita’
applicative circa l’attuazione dell’articolo 2, comma 2, del decreto
interministeriale 2 marzo 2012, n. 79, recante disposizioni relative
al conferimento dei rifiuti e dei residui del carico delle navi nel
porto di Venezia;
Considerato che l’attuale consistenza ed organizzazione degli
impianti portuali deputati a ricevere i rifiuti e i residui del
carico presenti a bordo delle navi nel porto di Venezia, determinano,
nell’ipotesi di assenza di deroga, di cui all’articolo 7, comma 2 del
decreto legislativo 24 giugno 2003 n.182, prolungati tempi di attesa
in rada delle unita’, con conseguenti possibili maggiori rischi
ambientali e per la sicurezza della navigazione;
Considerato che l’introduzione di un limite di una percentuale di
capacita’ di stoccaggio delle navi oltre il quale non e’ ammessa
deroga prima della partenza della nave dal porto di
Venezia, in aggiunta alla verifica della sussistenza degli altri
elementi tecnici previsti dal decreto legislativo 24 giugno 2003,
n.182, assicura comunque un adeguato livello di tutela ambientale e
si concilia con un regolare e fluido funzionamento dei traffici
portuali;
Ritenuto pertanto necessario adottare, in ragione anche della
particolare sensibilita’ e vulnerabilita’ ambientale delle aree
lagunari in questione, specifiche misure per l’applicazione della
deroga di cui all’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 24
giugno 2003, n. 182;

Decreta:

Art. 1

1. Il comma 2, dell’ articolo 2, del decreto interministeriale del
2 marzo 2012, n. 79, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56 del 7
marzo 2012, e’ sostituito dal seguente: «2. Per il porto di Venezia
la deroga di cui all’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo del
24 giugno 2003, n. 182, e’ applicabile solo ove i rifiuti ed i
residui del carico non superino la meta’ della capienza dei
rispettivi spazi di stoccaggio della nave previsti dalla
certificazione di bordo.».
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 30 aprile 2012

Il ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Passera

Il ministro dell’ambiente
e della tutela del territorio
e del mare
Clini

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