MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 28 ottobre 2005 | Edilone.it

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 28 ottobre 2005

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 28 ottobre 2005 - Sicurezza nelle gallerie ferroviarie. (GU n. 83 del 8-4-2006- Suppl. Ordinario n.89)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 28 ottobre 2005

Sicurezza nelle gallerie ferroviarie.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’INTERNO
Vista la legge 6 dicembre 1978, n. 835 recante «Delega al Governo
ad emanare nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarita’
dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto»;
Visto, in particolare, l’art 1, che prevede che il Governo sia
delegato a «determinare, tenendo conto del prevalente carattere
tecnico della regolamentazione dell’esercizio ferroviario, gli organi
competenti ad emanare od approvare norme regolamentari e disposizioni
interne» in materia, tra l’altro, di «organizzazione tecnica e
amministrativa del servizio ferroviario e modalita’ del suo
svolgimento»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.
753, emanato in attuazione della richiamata legge delega n. 835/1978,
recante «Nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarita’
dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto»;
Preso atto che le norme del presente decreto hanno lo scopo di
assicurare un livello adeguato di sicurezza anche nelle gallerie
ferroviarie, attraverso l’adozione di specifiche prescrizioni
tecniche di prevenzione e protezione rivolte al Gestore
dell’infrastruttura;
Preso atto, in particolare, che il citato decreto del Presidente
della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753 attribuisce al Ministro dei
trasporti la facolta’ di emanare norme tecniche in materia
ferroviaria, definendole «norme regolamentari»;
Ritenuto, sulla base del principio cronologico della successione
delle leggi nel tempo che la locuzione «norme regolamentari» del
decreto del Presidente della Repubblica n. 753/1980 sia utilizzata
per riferirsi genericamente a fonti di grado non primario, non
essendo, all’epoca, ancora intervenuta la legge 23 agosto 1988, n.
400 recante «Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri»;
Considerato che e’ principio consolidato che per individuare la
natura giuridica di un provvedimento e’ determinante non il nomen
iuris, bensi’ la effettiva sostanza dello stesso;
Verificato che, nel caso di specie, il provvedimento da adottare ha
natura di un decreto ministeriale, per il carattere strettamente
tecnico delle prescrizioni, nonche’ per la idoneita’ a rivolgersi,
non alla generalita’, bensi’ in via esclusiva al gestore
dell’infrastruttura;
Considerato che in data successiva alla legge n. 400/1988, il
legislatore ha espressamente disposto, con il decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada) che la regolamentazione
tecnica su analoga materia – ossia la sicurezza di tunnel stradali –
fosse disciplinata con decreto ministeriale, non risultando corretto,
allo stato, definire «regolamento» un atto dispositivo di mero
carattere tecnico;
Considerato, pertanto, che in analoghe materie sono stati emanati,
successivamente all’entrata in vigore della citata legge n. 400/1988,
decreti ministeriali, ossia il decreto ministeriale 5 giugno 2001
(Gazzetta Ufficiale n. 217 del 18 settembre 2001) «Sicurezza nelle
gallerie stradali» e il decreto ministeriale 6 dicembre 1999, n. 7938
(Gazzetta Ufficiale n. 57 del 9 marzo 2000). «Sicurezza della
circolazione nelle gallerie stradali con particolare riferimento ai
veicoli che trasportano materiali pericolosi»;
Visto il decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, riguardante
il conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e
compiti in materia di trasporto pubblico, ed in particolare
l’articolo 4 che disciplina le competenze dello Stato;
Considerato che il presente decreto e’ emanato in conformita’ agli
indirizzi elaborati dalla Commissione Europea nel Libro Bianco del
2001 «La politica europea dei trasporti fino al 2010»;
Sentito il parere del Consiglio Superiore dei LL.PP. con voto n. 54
del 13 aprile 2005 della V Sezione.
Emana
il seguente decreto:
Art. 1.
Oggetto e Scopo
1. Il presente decreto ha lo scopo di assicurare un livello
adeguato di sicurezza nelle gallerie ferroviarie, mediante l’adozione
di misure di prevenzione e protezione atte alla riduzione di
situazioni critiche che possano mettere in pericolo la vita umana,
l’ambiente e gli impianti della galleria, nonche’ mirate alla
limitazione delle conseguenze in caso di incidente.
2. A tal fine, le gallerie ferroviarie devono essere progettate,
costruite, sottoposte a manutenzione ed esercite in maniera da
assicurare adeguati livelli di sicurezza agli utenti, ai lavoratori e
agli incaricati delle operazioni di soccorso.

Art. 2.
Campo di applicazione
1. Il presente decreto si applica a tutte le gallerie ferroviarie
di lunghezza superiore a 1000 m, siano esse gia’ in esercizio, in
fase di costruzione o allo stato di progettazione, ubicate
sull’infrastruttura ferroviaria e sulle reti regionali non isolate,
di cui al decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, fatto salvo
quanto specificato nell’Allegato II per le gallerie da 500 m a 1000
m.
2. Le presenti norme non si applicano alle metropolitane e alle
stazioni/fermate ferroviarie in sotterraneo.

Art. 3.
Requisiti di sicurezza
1. Nell’esercizio delle gallerie ferroviarie devono essere
valutati, utilizzando gli strumenti e seguendo le procedure di cui al
presente decreto, i tipi di pericoli specificati nell’Allegato III,
ed in particolare quelli derivanti da collisioni, deragliamenti e
incendi. Quanto ai pericoli derivanti da rilasci di sostanze
pericolose trasportate il Gestore dell’infrastruttura, di cui al
successivo art. 5, valutera’ le condizioni di sicurezza nella
galleria imponendo eventuali vincoli gestionali e di esercizio.
2. Ai fini della sicurezza, per far fronte ai tipi di pericoli di
cui al comma 1, sono individuate le seguenti azioni:
a) prevenire gli incidenti;
b) limitare gli effetti degli incidenti;
c) favorire l’autosoccorso e/o l’esodo delle persone coinvolte in
un incidente;
d) consentire un rapido ed efficace intervento delle squadre di
soccorso nelle migliori condizioni di sicurezza per le stesse.
3. Nella progettazione, costruzione, esercizio e manutenzione delle
gallerie devono essere adottati i requisiti minimi di cui
all’Allegato II.
4. Il Gestore dell’infrastruttura, nel caso in cui constati che i
requisiti minimi non sono sufficienti, in conformita’ alle
disposizioni di cui all’Allegato III, anche con riferimento a
situazioni di criticita’ indotte da cause esterne al sistema di
trasporto ferroviario, deve individuare le misure di sicurezza
integrative, tra quelle elencate nell’Allegato II, attraverso una
specifica analisi di rischio di cui all’art. 14.
5. Si potranno adottare, in aggiunta o in alternativa alle misure
di sicurezza integrative di cui sopra, ulteriori misure di sicurezza,
anche di tipo innovativo, non comprese nell’Allegato II, affinche’
sia raggiunto l’obiettivo di sicurezza di cui all’Allegato III.
6. I requisiti di sicurezza ulteriori rispetto a quelli elencati
nell’Allegato II sono individuati attraverso principi e metodi
dell’analisi di rischio di cui all’art. 14 e agli Allegati II, III e
IV.
7. Le imprese ferroviarie mettono in servizio, a partire dal 5°
anno della entrata in vigore del presente decreto, materiale rotabile
di nuova costruzione, rispondente a criteri di sicurezza di cui
all’Allegato II.
8. In occasione della ristrutturazione del materiale rotabile in
esercizio, tutti i componenti sostituiti e integrativi devono
rispettare i criteri di sicurezza di cui all’Allegato II. Comunque
entro 15 anni dall’entrata in vigore del presente decreto tutto il
materiale rotabile circolante sulle infrastrutture ferroviarie di cui
al precedente art. 2 deve rispettare i criteri di sicurezza di cui
all’Allegato II.
9. Per quanto riguarda le gallerie di valico in parte interessanti
un altro paese, devono essere concordati, con apposita convenzione, i
requisiti di sicurezza e la metodologia di analisi dei rischi
concernenti l’infrastruttura, il materiale rotabile e le procedure
operative di esercizio, in maniera da armonizzare i requisiti di
sicurezza tra i gestori delle infrastrutture. In particolare, sono
coordinati e testati i piani di emergenza e soccorso.

Art. 4.
Vigilanza
1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento
trasporti terrestri vigila sull’attuazione del presente decreto.
2. Il Ministero vigila affinche’ venga utilizzata uniformemente, a
livello nazionale, la metodologia analitica e di valutazione del
rischio di cui all’art. 14.
3. I Gestori delle infrastrutture, di cui al successivo art. 5,
forniranno al Ministero, entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, le specifiche ed i dati disponibili per
la costituzione della banca dati incidentali di cui all’Allegato III
– annesso C – e provvederanno a fornire gli aggiornamenti con cadenza
annuale.
4. Il Ministero provvede altresi’ ad assicurare la condivisione
delle banche dati e il relativo monitoraggio e presidio, allo scopo
di uniformarne i criteri di rilevazione e di garantirne
significativita’ statistica.

Art. 5.
Gestore della Infrastruttura
1. Il Gestore della infrastruttura e’ responsabile del rispetto
delle norme e delle procedure riguardanti la sicurezza della
galleria.
2. Il Gestore della infrastruttura provvede alla approvazione dei
progetti ed alla messa in esercizio delle gallerie, secondo le norme
e i regolamenti vigenti e secondo le procedure dell’Allegato IV.
3. Il Gestore dell’infrastruttura svolge in particolare i seguenti
compiti:
a) approntamento della documentazione di sicurezza di cui
all’Allegato IV;
b) effettuazione delle ispezioni periodiche delle gallerie ed
elaborazione delle relative procedure ;
c) elaborazione ed attuazione di schemi organizzativi e operativi
(inclusi i piani di intervento in caso di emergenza) per i propri
servizi di pronto intervento, nonche’ formazione adeguata ed
equipaggiamento del personale dipendente;
d) definizione della procedura per la chiusura immediata di una
galleria in caso di emergenza;
e) svolgimento delle inchieste per ogni episodio che abbia
compromesso la sicurezza della galleria, comunicandone l’esito al
Ministero;
f) raccolta dei dati per la banca dati, da fornire al Ministero
secondo le direttive definite dallo stesso.

Art. 6.
Responsabile di galleria
1. Per ciascuna galleria il Gestore della infrastruttura nomina il
responsabile di galleria ed il suo sostituto, e ne comunica il
nominativo al Ministero;
2. Il responsabile di galleria esercita le seguenti funzioni:
a) attua le procedure di cui all’Allegato IV per la messa in
servizio della galleria;
b) dispone la messa fuori servizio della galleria in caso di
emergenza, secondo quanto previsto nell’Allegato IV;
c) garantisce il mantenimento di efficienza dell’infrastruttura e
dei dispositivi di sicurezza;
d) organizza e garantisce che vengano effettuate le
esercitazioni, come previsto dall’Allegato II;
e) redige annualmente un rapporto di sintesi sulla sicurezza
della galleria in collaborazione con il responsabile della sicurezza
e lo trasmette al Gestore dell’Infrastruttura;
f) mantiene aggiornato il registro delle esercitazioni di
sicurezza di cui all’Allegato IV;
g) garantisce, durante lo svolgimento di lavori in presenza di
esercizio, il mantenimento di condizioni di sicurezza adeguate nelle
gallerie.
3. Per tutti gli incidenti o eventi di rilievo che si verifichino.
4. In una galleria, il responsabile della galleria redige e
trasmette al Gestore un rapporto informativo sugli inconvenienti
entro le 48 ore successive.
5. Il responsabile di galleria puo’ esercitare le sue funzioni per
piu’ gallerie di una o piu’ tratte ferroviarie.

Art. 7.
Responsabile della sicurezza
1. Per ogni galleria il Gestore dell’infrastruttura nomina un
responsabile della sicurezza ed il suo sostituto e ne comunica il
nominativo al Ministero. Il responsabile della sicurezza, puo’
coincidere con il responsabile della galleria.
2. Il responsabile della sicurezza coordina tutte le misure di
prevenzione e di salvaguardia dirette a garantire la sicurezza degli
utenti e del personale di esercizio. Egli gode di piena autonomia ed
indipendenza per tutte le questioni attinenti alla sicurezza nella
galleria ferroviaria. Un solo responsabile della sicurezza puo’
esercitare le sue funzioni per piu’ gallerie appartenenti ad una o
piu’ tratte ferroviarie.
3. Il responsabile della sicurezza esercita inoltre le seguenti
funzioni:
a) assicura il coordinamento con i servizi di pronto intervento e
partecipa alla preparazione dei piani operativi;
b) partecipa alla pianificazione, all’attuazione e alla
valutazione degli interventi di emergenza, inclusi i piani ed i
programmi di formazione del personale interno per l’emergenza esterna
ed il soccorso;
c) partecipa alla definizione dei piani di sicurezza e degli
eventuali adeguamenti delle misure di sicurezza da apportare alle
gallerie in esercizio ;
d) verifica che il personale di esercizio, i servizi di pronto
intervento interni del Gestore e delle imprese ferroviarie vengano
formati e partecipa all’organizzazione di esercitazioni svolte a
intervalli regolari;
e) prima della messa in esercizio della galleria, esprime un
parere secondo quanto previsto nell’Allegato IV;
f) verifica che siano effettuate la manutenzione, le prove
funzionali e le riparazioni della infrastruttura e degli impianti
delle gallerie per gli aspetti inerenti la sicurezza;
g) partecipa alla valutazione di ogni evento pericoloso/incidente
ai sensi dell’articolo 6, commi 2 e 3, e art. 7 comma 2.
h) mantiene aggiornato il fascicolo di sicurezza della galleria
di cui all’Allegato IV.
4. Per le gallerie in costruzione il responsabile della sicurezza
viene nominato prima della messa in esercizio della stessa.

Art. 8.
Commissione Sicurezza
1. E’ istituita, con decreto del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti e con oneri a carico dei Gestori, la Commissione
sicurezza, formata da tecnici del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti e del Ministero dell’interno, ed integrata da esperti.
2. La Commissione sicurezza, in coerenza alla presente normativa,
esprime parere sulla conformita’ secondo le procedure dell’All. IV.
3. La Commissione sicurezza provvede inoltre a valutare
aggiornamenti ed eventuali proposte di nuove metodologie di analisi
di rischio nonche’ ulteriori requisiti di sicurezza, in coerenza con
i principi generali contenuti nell’all. III.

Art. 9.
Gallerie il cui progetto definitivo non e’ stato ancora approvato
1. Tutte le gallerie, il cui progetto definitivo non sia stato
ancora approvato dal Gestore della infrastruttura per
l’infrastruttura ferroviaria adibita a servizio di trasporto
ferroviario nazionale ed internazionale, o da altre autorita’
competenti per le altre infrastrutture ferroviarie, prima
dell’entrata in vigore del presente decreto, sono soggette alle
disposizioni contenute in esso. Per le gallerie il cui progetto
definitivo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, non
sia stato ancora approvato dal Gestore della infrastruttura, ma che
risultino in possesso di una approvazione ai sensi dell’art. 3 del
decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 190, si applicano le
disposizioni di cui al successivo art. 10.
2. La galleria entra in servizio secondo la procedura di cui
all’Allegato IV.

Art. 10.
Gallerie il cui progetto definitivo e’ gia’ stato approvato
1. Per le gallerie il cui progetto sia stato approvato ai sensi
dell’art. 3 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 190, ovvero il
definitivo sia stato gia’ approvato alla data dell’entrata in vigore
del presente decreto e per le gallerie in costruzione, il Gestore
dell’infrastruttura, fermo restando i principi di sicurezza di cui
all’Allegato II del presente decreto, valuta la conformita’ del
progetto e dell’opera in costruzione o in esercizio agli obiettivi di
sicurezza definiti nell’Allegato III, secondo quanto indicato
nell’art. 4 e secondo le procedure di cui all’Allegato IV.
2. Entro 3 anni dall’entrata in vigore del presente decreto il
Gestore dell’infrastruttura propone al Ministero un programma di
realizzazione delle misure di sicurezza modulato nel tempo, da
attuarsi comunque non oltre i successivi sette anni, che rispetti
l’obiettivo di sicurezza di cui all’Allegato III. Il Ministero,
sentito il parere della Commissione sicurezza, comunica il programma
di realizzazione degli interventi di adeguamento ai soggetti
erogatori dei finanziamenti per gli investimenti in attuazione delle
norme vigenti.
3. Per le gallerie di cui al presente articolo dovranno comunque
essere rese fruibili le predisposizioni eventualmente gia’ presenti.
4. Per la redazione del progetto della sicurezza il Gestore
dell’infrastruttura fornira’ le specifiche tecniche con i requisiti
prestazionali di cui all’Allegato II sulla base delle verifiche di
cui all’Allegato III.
5. La galleria e’ messa in esercizio secondo la procedura di cui
all’Allegato IV, previo parere della Commissione sicurezza.

Art. 11.
Gallerie in esercizio
1. Il Gestore dell’infrastruttura deve verificare la rispondenza ai
requisiti minimi previsti dall’Allegato II delle gallerie gia’ in
esercizio alla data di entrata in vigore del presente decreto; tale
verifica e’ effettuata entro tre anni a partire dalla data di entrata
in vigore del presente decreto.
2. Sulla base delle risultanze delle valutazioni di cui al comma 1
il Gestore dell’infrastruttura elabora, entro sette anni dall’entrata
in vigore del presente decreto, un piano di interventi correttivi di
natura infrastrutturale, tecnologica e organizzativa, corredato da
corrispondenti stime di costo di investimento e relativi tempi di
intervento e/o di impatto sull’esercizio, secondo una scala di
priorita’. Il piano privilegia l’adeguamento delle gallerie ai
requisiti minimi di cui all’Allegato II. Per le gallerie in esercizio
dovranno essere rese fruibili le predisposizioni eventualmente gia’
presenti.
3. Il Ministero, sentito il parere della Commissione sicurezza,
comunica il programma di realizzazione degli interventi di
adeguamento ai soggetti erogatori dei finanziamenti per gli
investimenti in attuazione delle norme vigenti.
4. I lavori di adeguamento delle gallerie, in base agli interventi
approvati di cui ai commi precedenti, devono essere realizzati entro
quindici anni dall’entrata in vigore del presente decreto.
5. In occasione di interventi di rinnovo o di ristrutturazione di
carattere straordinario, il Gestore dell’infrastruttura valuta la
fattibilita’ di adeguamento ai requisiti minimi di cui all’Allegato
II redigendo uno specifico piano di interventi da eseguire sulla
galleria.
6. L’adeguamento della galleria ai requisiti di sicurezza e la
messa in servizio seguono le procedure di cui all’Allegato IV.

Art. 12.
Ispezioni periodiche
1. Il Gestore della infrastruttura effettua ispezioni periodiche al
fine di garantire che tutte le gallerie contemplate nel presente
Decreto siano mantenute conformi alle disposizioni dello stesso.
2. Il periodo intercorrente fra due ispezioni consecutive di una
determinata galleria e’ stabilito dal Gestore dell’infrastruttura e
comunque non deve superare i tre anni.
Delle singole ispezioni effettuate verra’ redatto un rapporto che
sara’ trasmesso al Ministero.
3. Fermo restando quanto disposto dall’art. 11, il Gestore della
infrastruttura deve, qualora constati che una galleria non e’
conforme alle disposizioni del presente decreto, definire le
condizioni di sicurezza per il mantenimento in esercizio o la
riapertura della galleria, da applicarsi fino al completamento degli
interventi correttivi, nonche’ qualsiasi altra restrizione e
disposizione pertinente.
Se gli interventi correttivi comportano modifiche sostanziali
all’infrastruttura e/o all’esercizio, una volta realizzati tali
interventi, la galleria e’ sottoposta alla procedura prevista
dall’Allegato IV.

Art. 13.
Analisi dei rischi
1. L’analisi dei rischi viene effettuata da un soggetto terzo o
funzionalmente indipendente dal Gestore della infrastruttura, secondo
i principi generali riportati nell’Allegato III. Il contenuto e i
risultati delle analisi dei rischi devono essere inseriti nella
documentazione di sicurezza, come indicato nell’Allegato IV.
2. L’analisi dei rischi deve dimostrare che, con i parametri di
riferimento e i requisiti di sicurezza, di cui all’Allegato II, sono
conseguiti gli obiettivi di sicurezza di cui all’Allegato III, con
particolare riferimento alla sicurezza degli utenti, del personale
addetto, dei servizi di soccorso.

Art. 14.
Relazioni periodiche
1. I responsabili delle gallerie compilano annualmente relazioni
sullo stato dell’infrastruttura e degli impianti nonche’ sugli eventi
pericolosi e sugli incidenti, fornendone una valutazione e indicando
gli interventi adottati o da adottare. Le relazioni sono trasmesse
dal Gestore della infrastruttura al Ministero entro la fine di
ciascun anno.
2. Il Gestore dell’infrastruttura valuta i rapporti di sintesi dei
responsabili di galleria e redige la relazione generale annuale sullo
stato della sicurezza delle gallerie. Nella relazione sono altresi’
indicati i valori degli indicatori di riferimento relativi al
funzionamento dell’infrastruttura, del materiale rotabile e delle
procedure operative indicati nell’Allegato II.
La relazione generale e’ trasmessa alla Commissione sicurezza ed al
Ministero.

Art. 15.
Entrata in vigore
Il presente decreto entra in vigore alla data della pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale.
Roma, 28 ottobre 2005
Il Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Lunardi
Il Ministro dell’interno
Pisanu
Registrato alla Corte dei conti il 20 marzo 2006
Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle infrastrutture ed
assetto del territorio, registro n. 1, foglio n. 197

Allegato I

—-> Vedere allegato da pag. 11 a pag. 17 in formato zip/pdf

Allegato II

—-> Vedere allegato da pag. 19 a pag. 52 in formato zip/pdf

Allegato III

—-> Vedere allegato da pag. 53 a pag. 87 in formato zip/pdf

Allegato IV

—-> Vedere allegato da pag. 89 a pag. 100 in formato zip/pdf

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