MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 27 luglio 2004: Disposizioni applicative del decreto n. 521 del 22 novembre 1999 | Edilone.it

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 27 luglio 2004: Disposizioni applicative del decreto n. 521 del 22 novembre 1999

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 27 luglio 2004: Disposizioni applicative del decreto n. 521 del 22 novembre 1999 per il rilascio delle autorizzazioni internazionali al trasporto di merci su strada. (GU n. 181 del 4-8-2004)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 27 luglio 2004

Disposizioni applicative del decreto n. 521 del 22 novembre 1999 per
il rilascio delle autorizzazioni internazionali al trasporto di merci
su strada.

IL DIRETTORE GENERALE
dell’autotrasporto di persone e cose

Vista la legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive modificazioni e
integrazioni, relativa alla istituzione dell’albo nazionale degli
autotrasportatori di cose per conto terzi;
Visto il decreto ministeriale 22 novembre 1999, n. 521, che reca
«Disposizioni concernenti i criteri di rilascio delle autorizzazioni
internazionali al trasporto di merci su strada»;
Considerato che con il decreto ministeriale sopracitato e’ stata
ridisciplinata la materia delle autorizzazioni al trasporto
internazionale di merci, facilitando l’accesso al mercato del
trasporto internazionale delle imprese nelle forme di cooperative e
consorzi a proprieta’ divisa;
Considerato che l’art. 8 del citato decreto ministeriale n. 521
stabilisce che le modalita’ di applicazione siano emanate con decreto
del dirigente generale preposto alla direzione generale
dell’autotrasporto di persone e cose;
Considerato che dal 1° maggio 2004 ulteriori dieci Paesi sono
entrati a far parte dell’Unione europea (Lituania, Lettonia, Estonia,
Slovenia, Ungheria, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Polonia,
Malta e Cipro) con conseguente abolizione delle autorizzazioni
bilaterali e quindi delle relative quote di assegnazione di viaggi,
alle imprese interessate ai trasporti verso tali Paesi;
Considerato che dal 1° gennaio 2004, nonostante la riforma della
modalita’ di attraversamento dell’Austria imperniata su un sistema di
«punti», gli stessi «punti» non sono stati pero’ distribuiti agli
Stati membri;
Considerato che per tale motivo, si e’ venuto a modificare il
precedente interesse ad utilizzare le autorizzazioni CEMT, valide
anche per l’Austria, esclusivamente per trasporti in transito
attraverso tale Paese;
Considerata la necessita’, per i sopracitati motivi, di provvedere
in tempo utile, con misure transitorie, alla modifica dei criteri sia
per il rinnovo delle autorizzazioni CEMT per l’anno 2005 e
successivi, sia per la valutazione dei requisiti relativi alla
redazione della prossima graduatoria CEMT;
Sentito il parere della Consulta generale per l’autotrasporto
istituita con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti del 6 febbraio 2003, reso nella riunione del 27 luglio
2004;
Decreta:
Art. 1.
Imprese che possono conseguire autorizzazioni internazionali

1. Possono ottenere autorizzazioni per l’autotrasporto
internazionale di merci in conto terzi le imprese, consorzi e
cooperative a proprieta’ divisa, iscritte all’albo nazionale degli
autotrasportatori di cose per conto terzi, i cui preposti alla
direzione dei trasporti siano titolari di attestato di capacita’
professionale per i trasporti internazionali.
2. I consorzi e le cooperative a proprieta’ divisa, previsti dal
decreto del Presidente della Repubblica 19 aprile 1990, n. 155, nel
presentare domanda per ottenere autorizzazioni multilaterali CEMT,
possono chiedere di essere collocati in graduatoria sommando i
punteggi spettanti a tutte o soltanto ad alcune delle imprese facenti
parte del consorzio o della cooperativa. In questa ipotesi,
l’autorizzazione multilaterale CEMT verra’ intestata al consorzio o
alla cooperativa collocata utilmente in graduatoria e i veicoli
utilizzati dovranno essere ceduti in locazione dalle imprese i cui
punteggi sono stati sommati a quelli del consorzio o della
cooperativa.
3. Sono rilasciate autorizzazioni internazionali per trasporto in
conto proprio per le relazioni di traffico che lo richiedono, ai
sensi delle disposizioni internazionali.
4. Le autorizzazioni internazionali di cui al presente decreto,
sono rilasciate dalla divisione APC3 – Autotrasporto internazionale
di cose, e possono essere multilaterali, bilaterali o di transito.
Sia le autorizzazioni bilaterali che quelle di transito possono
essere rilasciate a «titolo precario» o in «assegnazione fissa».
5. Il rilascio di autorizzazioni internazionali puo’ essere
delegato a uffici periferici del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti.

Art. 2.
Graduatoria per l’assegnazione delle autorizzazioni CEMT disponibili

1. Le autorizzazioni multilaterali disponibili per l’area
geografica della Conferenza europea dei Ministri dei trasporti
(multilaterali CEMT) sono ripartite fra le imprese che ne hanno fatto
domanda, secondo l’ordine di una graduatoria unica.
2. Per partecipare alla graduatoria di cui al comma 1 e’ necessario
essere gia’ titolari di un’autorizzazione multilaterale CEMT, oppure
aver effettuato, con autorizzazioni bilaterali, almeno dodici viaggi
nell’area CEMT (al di fuori della zona UE/SEE) nell’anno di
presentazione della domanda.

Art. 3.
Formazione della graduatoria relativa alle autorizzazioni
multilaterali CEMT

1. La graduatoria di cui al precedente art. 2 e’ formata
attribuendo i seguenti punti:
a) 0,1 punti per ogni veicolo del tipo «piu’ verde e sicuro»
(Euro 2) in disponibilita’ dell’impresa richiedente ed in eccedenza,
rispetto al numero di autorizzazioni multilaterali, di cui l’impresa
sia titolare;
b) 0,2 punti per ogni veicolo «Euro 3», o meno inquinante, in
disponibilita’ dell’impresa richiedente ed in eccedenza, rispetto al
numero di autorizzazioni multilaterali, di cui l’impresa sia
titolare;
c) 10 punti per la prima relazione bilaterale per la quale
l’impresa sia titolare di «assegnazione fissa» nell’anno di
presentazione della domanda:
d) 15 punti per ogni ulteriore «assegnazione fissa» oltre la
prima;
e) 10 punti per ogni autorizzazione CEMT di cui l’impresa sia
titolare nell’anno di presentazione della domanda;
f) i punteggi di cui alle precedenti lettere c), d), e) sono
assegnati solo se le autorizzazioni sono rinnovabili per l’anno
successivo;
g) 5 punti all’impresa iscritta al registro TIR;
h) 0,3 punti per ogni viaggio di assegnazione fissa fatto
dall’impresa nell’anno di presentazione della domanda nell’area CEMT
extra UE/SEE;
i) 0,5 punti per ogni viaggio effettuato, a carattere precario
dall’impresa nella stessa area;
j) 1 punto per ogni percorso multilaterale comunque effettuato
dall’impresa nell’anno di presentazione della domanda, nella stessa
area.
2. Un percorso e’ considerato di «tipo multilaterale»:
a) quando l’utilizzo dell’autorizzazione CEMT ha sostituito piu’
di una autorizzazione bilaterale;
b) quando viene effettuato tra Paesi CEMT diversi dall’Italia,
escludendo i percorsi che comprendono sia il carico che il relativo
scarico nell’area dello Spazio economico europeo;
c) quando e’ effettuato utilizzando autorizzazioni del tipo
«Paesi terzi».
3. Ai fini del calcolo dei punteggi, viene conteggiata solo
l’attivita’ effettuata con autorizzazioni previste dagli accordi
bilaterali, stipulati fra l’Italia ed altri singoli Paesi o con
autorizzazioni CEMT, con esclusione dell’attivita’ effettuata
all’interno dell’area dello Spazio economico europeo.

Art. 4.
Ripartizione per graduatoria delle autorizzazioni multilaterali
disponibili

1. Le autorizzazioni CEMT «valide Austria», saranno attribuite, in
ordine di punteggio, una per ciascuna impresa, alle imprese che
vantino almeno uno dei seguenti requisiti:
a) essere gia’ titolari di autorizzazioni dello stesso tipo,
rinnovabili secondo i criteri previsti al successivo art. 6;
b) essere titolari di una «assegnazione fissa» rinnovabile, per
la Croazia, o la Serbia, la Bosnia-Herzegovina, la Bielorussia, la
Romania o l’Ucraina.
2. Le autorizzazioni che dovessero residuare verranno assegnate in
aggiunta, ripartendo dalla prima impresa e seguendo lo stesso
criterio fino ad esaurimento delle autorizzazioni disponibili».
3. Le autorizzazioni CEMT «non valide Austria» saranno assegnate,
in aggiunta alle altre, in ordine di punteggio. Le eventuali
autorizzazioni residue saranno attribuite con ulteriori giri ad
esaurimento.
4. A parita’ di punteggio e’ preferita l’impresa con maggiore
anzianita’ di iscrizione all’albo degli autotrasportatori di cose per
conto di terzi.
5. La graduatoria e’ approvata con decreto del dirigente della
divisione competente per l’autotrasporto internazionale di merci.

Art. 5.
Esclusione dalla graduatoria

1. Sara’ esclusa dalla graduatoria l’impresa che:
a) alla data di scadenza del termine per la presentazione della
domanda non abbia in disponibilita’ veicoli almeno della categoria
«piu’ verdi e sicuri» (euro 2), in numero superiore a quello delle
autorizzazioni multilaterali di cui l’impresa sia titolare;
b) nell’anno di presentazione della domanda abbia utilizzato in
maniera insufficiente per il rinnovo, una o piu’ autorizzazioni CEMT;
c) abbia avuto il ritiro di copia conforme di licenza comunitaria
a seguito di infrazioni commesse nella U.E. o il ritiro
dell’autorizzazione CEMT per infrazioni commesse nella relativa area;
d) facendo parte di un consorzio o di una cooperativa di cui al
secondo comma del precedente art. 1, abbia chiesto di sommare il
proprio punteggio a quello del consorzio o della cooperativa.

Art. 6.
Criteri per il rinnovo delle autorizzazioni multilaterali CEMT

1. Ai fini del rinnovo delle autorizzazioni CEMT, verra’
considerato buon utilizzo un numero annuo di percorsi totali non
inferiore a 12, effettuati nell’area geografica degli Stati aderenti
alla CEMT, con esclusione dei percorsi effettuati tra due o piu’
Paesi dello Spazio economico europeo.
2. Per il primo anno di applicazione del presente decreto, le
autorizzazioni valide in Austria saranno rinnovate con l’utilizzo
minimo previsto al comma 1, fermo restando che saranno considerati
validi anche eventuali percorsi di transito in Austria.

Art. 7.
Autorizzazioni bilaterali rilasciate in «assegnazione fissa»

1. Sentita la Consulta generale dell’autotrasporto, la divisione
APC3 stabilisce per quali relazioni di traffico possono essere
trasformate, in tutto o in parte, in assegnazioni fisse, le
autorizzazioni di assegnazione provvisoria utilizzate nell’anno
precedente.
2. Le imprese che hanno restituito utilizzate almeno due
autorizzazioni al mese in media, nel periodo che va dal 1° ottobre
dell’anno precedente al 30 settembre dell’anno di presentazione della
domanda, possono conseguire il rinnovo delle autorizzazioni avute in
assegnazione fissa.
3. Le imprese che hanno ottenuto ed utilizzato autorizzazioni
internazionali, a titolo precario possono chiederne la conversione in
assegnazione fissa per l’anno successivo.
4. Le autorizzazioni assegnate per rinnovo dell’assegnazione fissa
o per conversione delle autorizzazioni precarie, sono consegnate alle
imprese che ne hanno titolo in quote, la prima delle quali in ragione
del 50% dell’intero quantitativo assegnato. Le restanti quote
verranno consegnate una volta restituito utilizzato il 60% della
prima quota rilasciata.

Art. 8.
Autorizzazioni bilaterali rilasciate a titolo precario

1. Le autorizzazioni bilaterali disponibili, perche’ non impegnate
da assegnazioni fisse, sono rilasciate a titolo precario.
2. Possono ottenere autorizzazioni a viaggio a titolo precario le
imprese non titolari di assegnazioni fisse e le imprese titolari di
assegnazioni fisse gia’ utilizzate in misura non inferiore all’80%
nella relazione di traffico richiesta.
3. Per le relazioni di traffico per le quali le autorizzazioni sono
insufficienti, le imprese che hanno gia’ regolarmente utilizzato
autorizzazioni, avranno la precedenza su quelle che le richiedono per
la prima volta.
4. L’impresa che, avendo ottenuto autorizzazioni a carattere
precario, non ne restituisca utilizzate almeno il 60%, non potra’
ottenerne di ulteriori.
5. Per le relazioni di traffico nelle quali sono necessarie le
autorizzazioni di transito, le stesse debbono essere specificamente
richieste con apposite domande.

Art. 9.
Requisiti per l’assegnazione delle autorizzazioni

1. Le autorizzazioni sono assegnate o rinnovate tenendo conto dei
requisiti dichiarati dalle imprese con autocertificazione, salvo
controllo con il sistema informativo del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti.
2. Per ottenere il rinnovo o l’assegnazione delle autorizzazioni
CEMT, l’impresa deve avere in disponibilita’ veicoli idonei Euro 2,
Euro 3 o meno inquinanti a seconda del tipo di autorizzazione CEMT da
assegnare, in numero almeno pari alle autorizzazioni CEMT di cui puo’
essere titolare.
3. La quantita’ delle autorizzazioni rilasciabili sara’
condizionata dall’entita’ del parco veicolare, con particolare
riferimento al veicolo motore, e dall’ampiezza dei contingenti
disponibili sulle varie relazioni di traffico.
4. Le autorizzazioni al trasporto internazionale di merci
rilasciate sono revocate qualora l’impresa abbia fornito informazioni
inesatte circa i dati richiesti per il loro rilascio.

Art. 10.
Presentazione delle domande

1. Le domande di graduatoria per le autorizzazioni CEMT, nonche’
quelle di rinnovo e conversione in assegnazione fissa, debbono essere
presentate entro il 30 settembre dell’anno precedente a quello cui si
riferiscono le domande stesse, al Ministero delle infrastrutture e
trasporti – Dipartimento dei trasporti terrestri – Direzione generale
autotrasporto di persone e cose – APC3 – via Caraci n. 36 Roma.
2. Per il primo anno di applicazione del presente decreto il
termine di presentazione delle domande e’ fissato al 31 ottobre 2004.
3. Le domande per ottenere autorizzazioni a titolo precario possono
essere presentate, in qualsiasi momento, al Ministero delle
infrastrutture e trasporti – Direzione generale autotrasporto persone
e cose, via Caraci, 36 – 00157 Roma oppure agli uffici periferici
delegati.
4. Le domande previste dai commi precedenti, debbono essere redatte
secondo gli schemi allegati al presente decreto. In mancanza verranno
archiviate.

Art. 11.
Trasferimento delle autorizzazioni internazionali

1. Il trasferimento delle autorizzazioni internazionali salvo che
risultino «non rinnovabili», e’ consentito, in favore delle imprese
iscritte all’albo, nel rispetto della normativa sulla idoneita’
professionale nelle seguenti ipotesi:
a) in caso di morte dell’imprenditore individuale, le
autorizzazioni sono rilasciate agli eredi o ai legatari ai quali sia
stata trasferita l’impresa di autotrasporto, per causa di
successione, e che abbiano ottenuto l’iscrizione all’albo;
b) alle imprese risultanti dalla trasformazione o fusione di
societa’ gia’ titolari delle autorizzazioni internazionali;
c) alle societa’ cooperative risultanti da soci gia’ titolari di
autorizzazioni internazionali;
d) al cessionario di un’azienda di trasporto di impresa gia’
titolare di autorizzazioni internazionali;
e) nel caso di cessazione dell’attivita’ dell’impresa e
conseguente cancellazione dall’albo con contemporanea cessione
dell’intero parco veicolare anche a piu’ soggetti purche’, nel caso
di piu’ atti notarili, gli stessi siano contestuali.

Art. 12.
Abrogazioni

1. E’ abrogato il decreto dirigenziale 7 aprile 2000 come
modificato dal decreto 18 giugno 2002.

Art. 13.
Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 27 luglio 2004
Il direttore generale: Ricozzi

Allegati

—-> vedere allegati da pag. 16 a pag. 28 della G.U. in formato zip/pdf

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