MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 24 ottobre 2011 | Edilone.it

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 24 ottobre 2011

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 24 ottobre 2011 - Determinazione dei criteri per l'adozione di un sistema di classificazione del rischio da applicare alle imprese di autotrasporto. (12A03739) - (GU n. 78 del 2-4-2012 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 24 ottobre 2011

Determinazione dei criteri per l’adozione di un sistema di
classificazione del rischio da applicare alle imprese di
autotrasporto. (12A03739)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRSPORTI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’INTERNO

e

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto il decreto legislativo 4 agosto 2008, n. 144, con il quale e’
stata data attuazione alla direttiva 2006/22/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio del 15 marzo 2006, sulle norme minime per
l’applicazione dei regolamenti (CEE) n. 3820/85 e (CEE) n. 3821/85,
relativi a disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti
su strada e che abroga la direttiva 88/599/CEE del Consiglio;
Vista la direttiva 2009/4/CE della Commissione, del 23 gennaio
2009;
Vista la direttiva 2009/5/CE della Commissione, del 30 gennaio
2009;
Visto il decreto legislativo 23 dicembre 2010, n. 245, di
attuazione delle direttive 2009/4/CE e 2009/5/CE, che modifica il
decreto legislativo 4 agosto 2008, n. 144, ed in particolare
l’articolo 2;

Decreta:

Art. 1

Finalita’

1. Il presente decreto ha per scopo la determinazione dei criteri
per l’adozione di un sistema di classificazione del rischio da
applicare alle imprese di autotrasporto, di viaggiatori e merci, in
conto proprio o per conto di terzi, sulla base del numero relativo e
della gravita’ delle infrazioni commesse con veicoli in
disponibilita’ delle imprese stesse, alle disposizioni di cui ai
regolamenti (CE) n. 561/2006 e (CEE) n. 3821/85.
2. Le infrazioni rilevanti ai fini della classificazione del
rischio ed il loro grado di gravita’, sono individuate dall’allegato
III del decreto legislativo 4 agosto 2008, n. 144.

Art. 2

Raccolta dei dati relativi alle infrazioni contestate su strada

1. La contestazione delle infrazioni di cui all’allegato III del
decreto legislativo 4 agosto 2008, n. 144, accertate su strada dagli
organi di polizia stradale di cui all’articolo 12 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e’ registrata mediante
annotazione da parte degli agenti accertatori.
2. Le annotazioni relative alle imprese stabilite in Italia
contengono:
a) la denominazione e la sede dell’impresa;
b) il numero di targa del veicolo o del complesso veicolare per
mezzo del quale e’ stata commessa l’infrazione;
c) l’indicazione dell’infrazione, della sua gravita’ secondo le
prescrizioni di cui all’allegato III del decreto legislativo 4 agosto
2008, n. 144.
3. Qualora l’infrazione venga. commessa con veicoli detenuti in
virtu’ di un contratto di locazione senza conducente, stipulato a
norma dell’articolo 84, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, oltre agli elementi di cui alle precedenti lettere a),
b) e c), gli agenti accertatori annotano, altresi’, il numero
d’iscrizione all’Albo degli autotrasportatori dell’impresa che
utilizza il veicolo o il complesso veicolare per mezzo del quale e’
stata commessa l’infrazione.
4. Le annotazioni relative alle imprese stabilite all’estero
contengono:
a) la denominazione, la sede dell’impresa, e lo stato di
stabilimento;
b) il numero di targa del veicolo o del complesso veicolare per
mezzo del quale e’ stata commessa l’infrazione;
c) l’indicazione dell’infrazione, della sua gravita’ secondo le
prescrizioni di cui all’allegato III del decreto legislativo 4 agosto
2008, n. 144.

Art. 3

Comunicazione dei dati relativi
alle infrazioni commesse su strada

1. I dati indicati nell’articolo 2, relativi alle infrazioni di cui
all’allegato III del decreto legislativo 4 agosto 2508, n. 144, sono
comunicati, con modalita’ telematiche, dall’organo da cui dipende
l’agente che ha accertato l’infrazione, al Centro elaborazione dati
del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi
informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, entro trenta giorni darla definizione della contestazione.
2. La contestazione si intende definita quando sia avvenuto il
pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria o siano conclusi i
procedimenti dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali ammessi,
ovvero siano decorsi i termini per la proposizione dei ricorsi
medesimi.
3. Il predetto termine di trenta giorni decorre dalla conoscenza,
da parte dell’ufficio da cui dipende l’agente accertatore,
dell’avvenuto pagamento della sanzione, della scadenza dei termini
per la proposizione dei ricorsi ovvero della conoscenza degli esiti
dei ricorsi medesimi.

Art. 4

Elenco delle imprese

1. E’ istituito, presso il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti – Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi
informativi e statistici – l’elenco delle imprese aventi la
disponibilita’ dei veicoli con i quali sono state commesse le
infrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del presente decreto.
2. L’elenco e’ suddiviso in due sezioni: la sezione italiana e la
sezione estera. La sezione italiana e’ articolata in autotrasporto
merci e autotrasporto viaggiatori e, per ciascuna articolazione, in
autotrasporto in conto proprio e in conto terzi. La sezione estera e’
articolata per nazionalita’ dell’impresa ed e’ suddivisa in
autotrasporto merci e viaggiatori.
3. Il Centro elaborazione dati del Dipartimento per i trasporti, la
navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, al ricevimento delle comunicazioni
rese ai sensi dell’ articolo 3, del presente decreto, provvede ad
iscrivere l’impresa segnalata nell’elenco di cui al comma I del
presente articolo, attribuendole contestualmente il punteggio
correlato all’infrazione commessa e calcolato con le modalita’
stabilite nel successivo articolo 6.

Art. 5

Indicatore di rischio delle imprese

1. E’ adottato un sistema di classificazione del rischio da
applicare alle imprese di autotrasporto, sulla base del numero e
della gravita’ delle infrazioni commesse con i veicoli in
disponibilita’ delle singole imprese alle disposizioni dei
regolamenti (CE) n. 561/2006 e (CEE) n. 3821/85.
2. Le imprese di autotrasporto che superano l’indicatore di rischio
di cui al comma 4 del presente articolo, sono assoggettate a
controlli piu’ rigorosi e frequenti.
3. L’indicatore di rischio di un’impresa di autotrasporto e’
determinato annualmente, in modo automatico, dal Centro elaborazione
dati del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi
informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, sulla base di un punteggio, calcolato secondo le modalita’
descritte all’articolo 6 del presente decreto, che viene attribuito
all’impresa a seguito delle comunicazioni di cui all’articolo 3,
pervenute entro il 31 dicembre di ogni anno, indipendentemente dalla
data di contestazione della violazione.
4. Le imprese che esercitano l’autotrasporto di merci o di
viaggiatori, in conto proprio o per conto di terzi, che superano,
entro l’anno solare, il punteggio di 100 punti, sono considerate a
rischio elevato.
5. Il Centro elaborazione dati del Dipartimento per i trasporti, la
navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti rende disponibile, per mezzo di
strumenti informatici di consultazione, all’Ufficio di coordinamento
di cui all’articolo 2, commi 1 e 2, del decreto legislativo 4 agosto
2008, n. 144, l’elenco delle imprese ed il relativo indicatore di
rischio ad esse attribuito nel corso dell’anno solare, entro il 31
gennaio dell’anno successivo.
6. L’indicatore di rischio ha validita’ annuale. I dati relativi al
punteggio delle imprese sono conservati per cinque anni ad esclusione
dell’anno in cui e’ in corso la rilevazione.
7. L’Ufficio di coordinamento, svolte le opportune verifiche,
comunica l’elenco delle imprese a rischio elevato alla competente
Direzione generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
che dispone l’accesso ispettivo presso la sede delle imprese ed i
controlli di propria competenza nell’anno di validita’
dell’indicatore di rischio.
8. L’Ufficio di coordinamento puo’ segnalare alle autorita’
competenti, affinche’ vengano svolti ulteriori e piu’ approfonditi
accertamenti, le imprese che presentano eventuali situazioni di
particolare gravita’.
9. Ciascuna impresa puo’ prendere visione esclusivamente del
punteggio ad essa attribuito, consultando l’apposita sezione del
portale www.ilportaledellautomobilista.it solo dopo aver effettuato
la propria registrazione sul sito.
10. Per le imprese aventi sede all’estero, l’Ufficio di
coordinamento provvede, ogni anno, a comunicare alle competenti
autorita’ di ciascun paese l’elenco delle imprese che presentano un
indice di rischio elevato.

Art. 6

Modalita’ di calcolo del punteggio

1. Per le imprese italiane, il punteggio e’ calcolato sulla base
della tabella di cui all’allegato 1 del presente decreto, tenuto
conto della gravita’ dell’infrazione e del parco veicolare di cui
l’impresa risulta intestataria – come risultante dall’archivio
nazionale dei veicoli di cui all’articolo 226, del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n.285.
2. Per le imprese estere, il punteggio e’ calcolato sulla base
della tabella di cui all’allegato 2 del presente decreto, tenuto
conto della gravita’ dell’infrazione commessa.

Art. 7

Modifiche tecniche

1. Con decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti, la
navigazione ed i sistemi informativi e statistici, sentite le
competenti strutture del Ministero dell’interno e del lavoro e delle
politiche sociali, possono essere apportate le modifiche alle tabelle
di cui all’allegato 1 e 2 del presente decreto, nonche’ le modifiche
tecniche che si rendessero necessarie per migliorare le fasi di
raccolta e comunicazione dei dati.
Roma, 24 ottobre 2011

Il Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Matteoli

Il Ministro dell’interno
Maroni

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Sacconi

Registrato alla Corte dei conti il 24 febbraio 2012
Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti
del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare,
registro n. 2, foglio n. 27

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 24 ottobre 2011

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