MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 23 settembre 2005 | Edilone.it

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 23 settembre 2005

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 23 settembre 2005 - Pubblicazione della traduzione in lingua italiana del testo consolidato della versione 2005 delle disposizioni degli allegati A e B dell'Accordo europeo sul trasporto internazionale di merci pericolose su strada (ADR), di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 2 agosto 2005 in materia di trasporto di merci pericolose su strada. (GU n. 236 del 10-10-2005- Suppl. Straordinario)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 23 settembre 2005

Pubblicazione della traduzione in lingua italiana del testo
consolidato della versione 2005 delle disposizioni degli allegati A e
B dell’Accordo europeo sul trasporto internazionale di merci
pericolose su strada (ADR), di cui al decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 2 agosto 2005 in materia di trasporto
di merci pericolose su strada.

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti 2 agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 219
del 20 settembre 2005, di recepimento della direttiva 2004/111/CE che
adatta per la quinta volta al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE
relativa al trasporto di merci pericolose su strada;
Considerato che e’ stata eseguita la traduzione in lingua
italiana del testo consolidato della versione 2005 delle disposizioni
degli allegati A e B dell’Accordo europeo sul trasporto
internazionale di merci pericolose su strada (ADR) di cui al decreto
ministeriale 2 agosto 2005;

Adotta
il seguente decreto:
Art. 1.

1. Ai sensi dell’art. 1, comma 3, del decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 2 agosto 2005, si rende disponibile,
in allegato al presente decreto, la traduzione in lingua italiana del
testo consolidato della versione 2005 delle disposizioni degli
allegati A e B dell’Accordo europeo sul trasporto internazionale di
merci pericolose su strada (ADR).
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 23 settembre 2005
Il capo dipartimento: Fumero

INDICE

ALLEGATO A DISPOSIZIONI GENERALI E DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE
MATERIE E OGGETTI PERICOLOSI

PARTE 1 DISPOSIZIONI GENERALI Pag. 19
CAPITOLO 1.1 CAMPO D’APPLICAZIONE E APPLICABILITA Pag. 21
1.1.1 Struttura Pag. 21
1.1.2 Campo d’applicazione Pag. 21
1.1.3 Esenzioni Pag. 22
1.1.4 Applicabilita’ di altre regolamentazioni Pag. 26
CAPITOLO 1.2 DEFINIZIONI E UNITA’ DI MISURA Pag. 28
1.2.1 Definizioni Pag. 28
1.2.2 Unita’ di misura Pag. 41
CAPITOLO 1.3 FORMAZIONE DELLE PERSONE ADDETTE AL TRASPORTO DI
MERCI PERICOLOSE Pag. 43
1.3.1 Campo d’applicazione Pag. 43
1.3.2 Natura della formazione Pag. 43
1.3.3 Documentazione Pag. 43
CAPITOLO 1.4 OBBLIGHI DI SICUREZZA DEGLI OPERATORI Pag. 44
1.4.1 Misure generali di sicurezza Pag. 44
1.4.2 Obblighi dei principali operatori Pag. 44
1.4.3 Obblighi degli altri operatori Pag. 45
CAPITOLO 1.5 DEROGHE Pag. 47
1.5.1 Deroghe temporanee Pag. 47
1.5.2 (Riservato) Pag. 47
CAPITOLO 1.6 MISURE TRANSITORIE Pag. 48
1.6.1 Generalita Pag. 48
1.6.2 Recipienti per la classe 2 Pag. 48
1.6.3 Cisterne fisse (veicoli-cisterna), cisterne smontabili
e veicoli-batteria Pag. 49
1.6.4 Contenitori-cisterna e CGEM Pag. 51
1.6.5 Veicoli Pag. 52
1.6.6 Classe 7 Pag. 53
CAPITOLO 1.7 DISPOSIZIONI GENERALI CONCERNENTI LA CLASSE
7 Pag. 54
1.7.1 Generalita Pag. 54
1.7.2 Programma di protezione dalle radiazioni Pag. 54
1.7.3 Garanzia della qualita Pag. 55
1.7.4 Accordo speciale Pag. 55
1.7.5 Materiali radioattivi con altre proprieta’
pericolose Pag. 55
1.7.6 Non conformita Pag. 56
CAPITOLO 1.8 MISURE DI CONTROLLO E ALTRE MISURE DI SUPPORTO PER
L’OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI DI SICUREZZA Pag. 57
1.8.1 Controlli amministrativi delle merci pericolose Pag. 57
1.8.2 Reciproca assistenza amministrativa Pag. 57
1.8.3 Consulente per la sicurezza Pag. 57
1.8.4 Lista delle autorita’ competenti e degli organismi da
esse incaricati Pag. 61
1.8.5 Notifica degli eventi che coinvolgono merci
pericolose Pag. 62
CAPITOLO 1.9 RESTRIZIONI AL TRASPORTO EMANATE DALLE AUTORITA’
COMPETENTI Pag. 66
CAPITOLO 1.10 DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA SICUREZZA Pag. 67
1.10.1 Disposizioni generali Pag. 67
1.10.2 Formazione in materia di sicurezza Pag. 67
1.10.3 Disposizioni concernenti le merci pericolose ad alto
rischio Pag. 67
APPENDICE ALLA PARTE 1 – LISTA DELLE AUTORITA’ COMPETENTI Pag. 71
PARTE 2 CLASSIFICAZIONE Pag. 79
CAPITOLO 2.1 DISPOSIZIONI GENERALI Pag. 81
2.1.1 Introduzione Pag. 81
2.1.2 Principi di classificazione Pag. 82
2.1.3 Classificazione di materie, comprese le soluzioni e
miscele (come preparati e rifiuti), non nominativamente
menzionate Pag. 82
2.1.4 Classificazione dei campioni Pag. 86
CAPITOLO 2.2 DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER LE DIVERSE
CLASSI Pag. 88
2.2.1 Classe 1 – Materie e oggetti esplosivi Pag. 88
2.2.2 Classe 2 – Gas Pag. 103
2.2.3 Classe 3 – Liquidi infiammabili Pag. 110
2.2.41 Classe 4.1 – Solidi infiammabili, materie autoreattive
ed esplosivi solidi desensibilizzati Pag. 114
2.2.42 Classe 4.2 – Materie soggette ad accensione
spontanea Pag. 122
2.2.43 Classe 4.3 – Materie che, a contatto con l’acqua,
sviluppano gas infiammabili Pag. 125
2.2.51 Classe 5.1 – Materie comburenti Pag. 128
2.2.52 Classe 5.2 – Perossidi organici Pag. 132
2.2.61 Classe 6.1 – Materie tossiche Pag. 142
2.2.62 Classe 6.2 – Materie infettanti Pag. 152
2.2.7 Classe 7 – Materiali radioattivi Pag. 156
2.2.8 Classe 8 – Materie corrosive Pag. 177
2.2.9 Classe 9 – Materie e oggetti pericolosi
diversi Pag. 182
CAPITOLO 2.3 METODI DI PROVA Pag. 186
2.3.0 Generalita Pag. 186
2.3.1 Prova d’essudazione degli esplosivi da mina di tipo
A Pag. 186
2.3.2 Prove relative alle miscele di nitrocellulosa della
classe 4.1 Pag. 188
2.3.3 Prove relative ai liquidi infiammabili delle classi 3,
6.1 e 8 Pag. 189
2.3.4 Prova per determinare la fluidita Pag. 190
2.3.5 Prove per determinare l’ecotossicita’, la persistenza e
la bioaccumulazione di materie nell’ambiente acquatico in previsione
della loro assegnazione alla classe 9 Pag. 192
2.3.6 Classificazione delle materie organometalliche delle
classi 4.2 o 4.3 Pag. 195
PARTE 3 LISTA DELLE MERCI PERICOLOSE, DISPOSIZIONI SPECIALI,
ESENZIONI RELATIVE ALLE MERCI PERICOLOSE IMBALLATE IN QUANTITA’
LIMITATE Pag. 197
CAPITOLO 3.1 GENERALITA Pag. 199
3.1.1 Introduzione Pag. 199
3.1.2 Designazione ufficiale di trasporto Pag. 199
CAPITOLO 3.2 LISTE DELLE MERCI PERICOLOSE Pag. 201
3.2.1 Tabella A: Lista delle merci pericolose Pag. 201
3.2.2 Tabella B: Indice alfabetico delle materie ed oggetti
dell’ADR Pag. 392
CAPITOLO 3.3 DISPOSIZIONI SPECIALI APPLICABILI AD ALCUNE MATERIE
OD OGGETTI Pag. 448
CAPITOLO 3.4 ESENZIONI RELATIVE AL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE
IMBALLATE IN QUANTITA’ LIMITATE Pag. 470
3.4.1 Disposizioni generali Pag. 470
3.4.6 Tabella Pag. 471
PARTE 4 DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA UTILIZZAZIONE DEGLI IMBALLAGGI
E DELLE CISTERNE Pag. 473
CAPITOLO 4.1 UTILIZZAZIONE DI IMBALLAGGI, DI GRANDI RECIPIENTI
PER IL TRASPORTO ALLA RINFUSA (GIR) E DI GRANDI IMBALLAGGI Pag. 475
4.1.1 Disposizioni generali relative all’imballaggio di merci
pericolose diverse da quelle delle classi 2, 6.2 e 7, in imballaggi,
compresi i GIR o i grandi imballaggi Pag. 475
4.1.2 Disposizioni generali supplementari relative all’uso
dei GIR Pag. 503
4.1.3 Disposizioni generali concernenti le istruzioni di
imballaggio Pag. 503
4.1.4 Lista delle istruzioni di imballaggio Pag. 505
4.1.5 Disposizioni particolari relative agli imballaggi per
merci della classe 1 Pag. 567
4.1.6 Disposizioni particolari relative all’imballaggio delle
merci della classe 2 e delle merci delle altre classi assegnate alla
istruzione di imballaggio P200 Pag. 568
4.1.7 Disposizioni particolari relative agli imballaggi per
perossidi organici (classe 5.2) e per le materie autoreattive della
classe 4.1 Pag. 570
4.1.8 Disposizioni particolari relative agli imballaggi per
materie infettanti della classe 6.2 Pag. 572
4.1.9 Disposizioni particolari relative agli imballaggi per
materiali della classe 7 Pag. 572
4.1.10 Disposizioni particolari relative all’imballaggio in
comune Pag. 573
CAPITOLO 4.2 USO DELLE CISTERNE MOBILI E DEI CONTENITORI PER GAS
AD ELEMENTI MULTIPLI (CGEM) «UN» Pag. 579
4.2.1 Disposizioni generali relative all’uso delle cisterne
mobili per il trasporto di materie della classe 1 e delle classi da 3
a 9 Pag. 579
4.2.2 Disposizioni generali relative all’uso delle cisterne
mobili per il trasporto di gas liquefatti non refrigerati Pag. 583
4.2.3 Disposizioni generali relative all’uso delle cisterne
mobili per il trasporto di gas liquefatti refrigerati Pag. 584
4.2.4 Disposizioni generali per l’uso dei contenitori per gas
ad elementi multipli (CGEM) «UN» Pag. 585
4.2.5 Istruzioni e disposizioni speciali per le cisterne
mobili Pag. 586
CAPITOLO 4.3 USO DELLE CISTERNE FISSE (VEICOLI CISTERNA),
CISTERNE SMONTABILI, CONTENITORI CISTERNA, CASSE MOBILI CISTERNA CON
SERBATOI COSTRUITI CON MATERIALI METALLICI, E DEI VEICOLI BATTERIA E
CONTENITORI PER GAS AD ELEMENTI MULTIPLI (CGEM) Pag. 600
4.3.1 Campo …

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 23 settembre 2005

Edilone.it