MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 21 aprile 2009 | Edilone.it

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 21 aprile 2009

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 21 aprile 2009 - Procedure di verifica del sistema di controllo di conformita' del processo produttivo e della conformita' del prodotto al tipo omologato per veicoli, sistemi, componenti ed entita' tecniche. (09A05244) (GU n. 107 del 11-5-2009 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 21 aprile 2009

Procedure di verifica del sistema di controllo di conformita’ del
processo produttivo e della conformita’ del prodotto al tipo
omologato per veicoli, sistemi, componenti ed entita’ tecniche.
(09A05244)

IL CAPO DIPARTIMENTO
per i trasporti, la navigazione
ed i sistemi informativi e statistici

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1961,
n. 1841, concernente l’esecuzione dell’Accordo internazionale
relativo all’adozione di condizioni uniformi di omologazione ed al
riconoscimento reciproco dell’omologazione degli accessori e parti di
veicoli a motore, firmato a Ginevra il 20 marzo 1958;
Vista la legge 2 maggio 1977, n. 264, concernente la ratifica ed
esecuzione dell’Accordo relativo ai trasporti internazionali delle
derrate deteriorabili ed ai mezzi speciali da usare per tali
trasporti (ATP), firmato a Ginevra il 1° settembre 1970;
Visto l’art. 75 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni ed integrazioni (nel prosieguo denominato
Nuovo codice della strada), che dispone l’accertamento dei requisiti
di idoneita’ e dell’omologazione del tipo di veicoli;
Visto l’art. 77 del Nuovo codice della strada, che demanda al
Ministro dei trasporti la facolta’ di procedere, in qualsiasi
momento, all’accertamento della conformita’ al tipo omologato dei
veicoli a motore, dei rimorchi e dei dispositivi da sottoporre a
controllo, per i quali sia stata rilasciata la relativa dichiarazione
di conformita’ e di stabilire i criteri e le modalita’ per gli
accertamenti e gli eventuali prelievi di veicoli e dispositivi da
sottoporre a controllo;
Visto il combinato disposto dell’art. 81 del Nuovo codice della
strada e dell’art. 242 del decreto del Presidente della Repubblica 16
dicembre 1992, n. 495, come modificato ed integrato dal decreto del
Presidente della Repubblica 16 settembre 1996, n. 610 (nel prosieguo
denominato regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo codice
della strada), con il quale si stabiliscono le competenze dei
funzionari del Dipartimento per i trasporti terrestri come riportato
nella tabella III.1 del titolo III, allegata al regolamento di
esecuzione e di attuazione del Nuovo codice della strada, e si
individuano i profili professionali dei funzionari ministeriali, che
danno titolo all’effettuazione degli accertamenti tecnici previsti;
Visto l’art. 107, comma 3, del Nuovo codice della strada, il quale
dispone, tra l’altro, che per il rilascio dell’omologazione del tipo
delle macchine agricole, l’accertamento tecnico viene effettuato su
un prototipo gia’ omologato, secondo le modalita’ stabilite dal
Ministro dei trasporti e della navigazione con proprio decreto;
Visto l’art. 109, commi 2 e 3, del Nuovo codice della strada, che
attribuisce al Ministero dei trasporti e della navigazione la
facolta’ di prelevare e di sottoporre in qualsiasi momento ad
accertamenti di controllo della conformita’ al tipo omologato le
macchine agricole non ancora immatricolate ed i relativi dispositivi,
nonche’ di stabilire i provvedimenti da attuare in caso di mancato
rispetto della conformita’ della serie al tipo omologato;
Visto l’art. 114 del Nuovo codice della strada, che sancisce, tra
l’altro, l’obbligo, nel caso di macchine operatrici circolanti su
strada, di rispondere alle stesse prescrizioni contenute nei predetti
articoli 107 e 109;
Visto il decreto ministeriale 4 settembre 1996, n. 568, concernente
il regolamento relativo alle disposizioni in materia di accertamento
dei requisiti delle macchine agricole, delle macchine operatrici, dei
loro componenti o entita’ tecniche prodotte in serie, ed in
particolare l’allegato VIII, con il quale sono stabilite le
prescrizioni per il controllo della conformita’ della produzione;
Visto il decreto ministeriale 4 settembre 1996, di attuazione della
direttiva 94/55/CEE del Consiglio dell’Unione europea, concernente il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri, relative al
trasporto di merci pericolose su strada, ed in particolare
l’appendice B.2, sezione 3, che sancisce l’obbligo di procedere alle
verifiche finalizzate all’accertamento dell’esistenza di sufficienti
disposizioni per assicurare un efficace controllo della qualita’ e
della conformita’ della produzione;
Visto il decreto dirigenziale 25 novembre 1997, emanato in
esecuzione degli articoli 75 e 77 del Nuovo codice della strada, come
integrato e modificato dal decreto dirigenziale 7 aprile 2000
concernente il controllo di conformita’;
Visto l’art. 10 del decreto ministeriale 2 maggio 2001, n. 277,
concernente le procedure di omologazione dei veicoli a motore, dei
rimorchi, delle macchine agricole, delle macchine operatrici, e dei
loro sistemi, componenti, ed entita’ tecniche, che dispone che la
verifica del sistema di controllo del processo produttivo, ai fini
della conformita’ della produzione, venga eseguita presso la fabbrica
e che l’accertamento del controllo della conformita’ del prodotto al
tipo omologato, sia effettuato anche su prodotti prelevati presso la
rete di distribuzione;
Visto l’allegato VI al decreto ministeriale 31 gennaio 2003, di
recepimento della direttiva 2002/24/CE del Parlamento e del Consiglio
del 18 marzo 2002 concernente le omologazioni dei veicoli a motore a
due o tre ruote, che stabilisce le disposizioni per il controllo
della conformita’ della produzione;
Visto l’allegato IV al decreto ministeriale 19 novembre 2004, di
recepimento della direttiva 2003/37/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 26 maggio 2003, relativa alle omologazioni dei trattori
agricoli o forestali, dei loro rimorchi e delle loro macchine
intercambiabili trainate, nonche’ dei sistemi, componenti ed entita’
tecniche di tali veicoli, che stabilisce le procedure per il
controllo della conformita’ della produzione;
Visto il decreto ministeriale 28 aprile 2008, di recepimento della
direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 5
settembre 2007, relativa all’omologazione dei veicoli a motore e dei
loro rimorchi, nonche’ dei sistemi, componenti ed entita’ tecniche,
destinati a tali veicoli, con il quale, tra l’altro, sono indicati i
servizi tecnici e sono stabilite le procedure per il controllo della
conformita’;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 2008,
n. 211, concernente il regolamento recante la riorganizzazione del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
Ritenuta la necessita’ di adeguamento al mutato quadro normativo
istituzionale delle procedure di verifica del sistema di controllo di
conformita’ del processo produttivo e della conformita’ del prodotto
al tipo omologato;

Decreta:

Art. 1.

Campo di applicazione

1. Le norme del presente decreto si applicano ai veicoli, di cui
all’art. 47 del Nuovo codice della strada, soggetti all’omologazione
del tipo, nonche’ ai loro sistemi, componenti ed entita’ tecniche
prodotti in serie.

Art. 2.

Controllo di conformita’

1. Il Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi
informativi e statistici (nel prosieguo denominato Dipartimento), su
richiesta del costruttore o da chi lo rappresenta legalmente, ai fini
del rilascio di un’omologazione, procede attraverso controlli
effettivi a:
a) compiere ispezioni su ogni linea dell’impianto di produzione,
per verificare l’esistenza di disposizioni e di procedure atte ad
assicurare che i veicoli, i sistemi, i componenti e le entita’
tecniche prodotti in serie siano conformi al tipo omologato;
b) verificare periodicamente l’esistenza di adeguate misure e di
piani di controllo per l’esecuzione delle prove o dei controlli
necessari all’accertamento della continuita’ della conformita’ della
produzione al tipo omologato.
2. Il Dipartimento procede alla verifica della conformita’ del
prodotto al tipo omologato attraverso specifici controlli o prove
tecniche sui veicoli, di cui all’art. 1, nonche’ sui loro sistemi,
componenti ed entita’ tecniche.
3. Il Dipartimento, per effettuare le ispezioni, di cui ai
precedenti commi 1 e 2, si avvale dei propri funzionari appartenenti
ai servizi tecnici, di cui all’art. 3, lettera ll) del decreto 28
aprile 2008, secondo quanto specificato nel successivo art. 4.

Art. 3.

Commissione del controllo di conformita’

1. E’ istituita presso la direzione generale per la motorizzazione
la commissione del controllo di conformita’, nel prosieguo denominata
commissione.
2. La commissione e’ composta dal direttore generale per la
motorizzazione, in qualita’ di presidente, e da quattro membri
effettivi, nominati dallo stesso presidente, tra i dirigenti tecnici
ed i funzionari con profilo professionale di ingegnere coordinatore,
che sono in servizio presso le divisioni tecniche della direzione
generale per la motorizzazione.
3. Il presidente della commissione, designa il suo sostituto ed i
membri supplenti tra i dirigenti tecnici e i funzionari, di cui al
precedente comma 2, oltre ad un funzionario appartenente all’area C
con mansioni di segretario.
4. La commissione ha competenza ad emanare le disposizioni
concernenti l’attuazione del presente decreto. Per i procedimenti di
omologazione CE e nazionale dei veicoli, nonche’ per quelli di
omologazione CE ed UNECE dei sistemi, la commissione e’ preposta al
coordinamento, alla programmazione, alla valutazione dell’attivita’
di ispezione, nonche’ al rilascio del certificato di idoneita’ alla
produzione in serie ed alla designazione dei funzionari tecnici che
compongono le unita’ di ispezione, di cui al successivo art. 4, comma
2.
5. Per i procedimenti di omologazione limitata per piccole serie di
veicoli, di cui al decreto ministeriale 2 maggio 2001, n. 277,
nonche’ per quelli di omologazione CE ed UNECE di componenti ed
entita’ tecniche, i centri prova autoveicoli incardinati nelle
direzioni generali territoriali provvedono, in osservanza delle
disposizioni emanate in materia dalla stessa commissione, alla
verifica del sistema di controllo di conformita’ del processo
produttivo ed al controllo di conformita’ del prodotto al tipo
omologato, nonche’ alla designazione dei funzionari che compongono le
unita’ di ispezione, di cui al successivo art. 4, comma 2.
6. La commissione valuta l’eventuale certificazione presentata dal
costruttore ottenuta in base alla norma armonizzata EN ISO 9001:2000
oppure ad una norma equivalente.

Art. 4.

Svolgimento dei controlli

1. Il Dipartimento ai sensi di quanto prescritto negli articoli 77
e 109 del Nuovo codice della strada, nell’allegato X al decreto
ministeriale 28 aprile 2008, nell’allegato IV al decreto ministeriale
19 novembre 2004 e nell’allegato VI al decreto ministeriale 31
gennaio 2003, esegue:
a) la verifica del sistema di controllo di conformita’ del
processo produttivo realizzato dal costruttore presso gli impianti,
avvalendosi dei funzionari abilitati all’effettuazione dei tipi di
accertamenti tecnici, di cui alla lettera b) della tabella III.1
dell’art. 242 del regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo
codice della strada;
b) la verifica della conformita’ del prodotto al tipo omologato,
sia presso gli impianti del costruttore, sia presso la sua rete
commerciale, sia presso la rete di distribuzione, avvalendosi dei
funzionari abilitati all’effettuazione degli accertamenti tecnici, di
cui alle lettere b) ed e) della tabella III.1 sopra citata.
2. Ogni verifica e’ effettuata da una unita’ di ispezione
costituita da due funzionari, cosi’ come disposto ai commi 4 e 5
dell’art. 3, appartenenti agli uffici competenti al rilascio delle
certificazioni di omologazione del tipo di cui all’art. 1.
3. La verifica, di cui al precedente comma 1, lettera a), riservata
alla competenza dei profili professionali di ingegnere direttore
coordinatore, ingegnere direttore, ingegnere e ai dirigenti tecnici
ingegneri, puo’ essere compiuta anche con la collaborazione di un
funzionario abilitato all’effettuazione degli accertamenti tecnici di
cui alla lettera e) della citata tabella III.1, ai sensi dell’art.
242 del regolamento di attuazione ed esecuzione del Nuovo codice
della strada.
4. La frequenza normale delle verifiche, di cui all’art. 2, comma
1, lettera b), viene stabilita dalla commissione in base all’esito
della valutazione dei metodi di controllo della conformita’ attuati
presso gli impianti di produzione.
5. L’unita’ di ispezione puo’ scegliere dei campioni a caso da
sottoporre a verifica, se la natura della prova lo consente. Il
numero minimo dei campioni puo’ essere stabilito in base ai risultati
dei controlli eseguiti dal costruttore stesso.
6. Il Dipartimento puo’ verificare in ogni momento i metodi di
controllo di conformita’ applicati presso gli impianti di produzione
e puo’ effettuare tutti i controlli o le prove prescritte dalle
direttive comunitarie, dai regolamenti e dalle norme in vigore, in
relazione alle quali sono state richieste o concesse le omologazioni.

Art. 5.

Doveri del costruttore

1. Il costruttore deve garantire l’esistenza di procedure atte ad
assicurare un controllo efficace della conformita’ del prodotto al
tipo omologato, in base alle prescrizioni fissate dalle norme vigenti
in materia, in relazione alle quali sono state ottenute le
omologazioni.
2. Gli oneri relativi alla verifica del sistema di controllo di
conformita’ del processo produttivo ed alla verifica della
conformita’ del prodotto al tipo omologato sono a carico del
richiedente l’omologazione oppure del titolare dell’omologazione,
secondo le modalita’ vigenti per l’ottenimento dell’omologazione
prescritte dalla legge 1° dicembre 1986, n. 870.
3. Al costruttore possono essere sospese di validita’ o revocate le
omologazioni ottenute, qualora non ottemperi a quanto disposto con il
presente decreto.

Art. 6.

Implementazione delle verifiche

1. Il Dipartimento, al fine di implementare le verifiche del
sistema di controllo di conformita’ del processo produttivo e quelle
di conformita’ del prodotto al tipo omologato, utilizza anche le
risorse all’uopo destinate a sostegno della sicurezza del trasporto
stradale nell’ambito delle ispezioni e delle verifiche previste dal
Nuovo codice della strada per remunerare i funzionari tecnici che
compongono le unita’ di ispezione.

Art. 7.

Abrogazione di norme

1. Il decreto dirigenziale 25 novembre 1997 ed il decreto
dirigenziale 7 aprile 2000 sono abrogati.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 21 aprile 2009

Il capo Dipartimento: Fumero

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 21 aprile 2009

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