MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 20 febbraio 2003: Recepimento della direttiva 2002/51/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 | Edilone.it

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 20 febbraio 2003: Recepimento della direttiva 2002/51/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 20 febbraio 2003: Recepimento della direttiva 2002/51/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 sulla riduzione del livello delle emissioni inquinanti dei veicoli a motore a due o a tre ruote e che modifica la direttiva 97/24/CE. (GU n. 152 del 3-7-2003)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 20 febbraio 2003

Recepimento della direttiva 2002/51/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 19 luglio 2002 sulla riduzione del livello delle
emissioni inquinanti dei veicoli a motore a due o a tre ruote e che
modifica la direttiva 97/24/CE.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
ed
IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto l’art. 229 del nuovo codice della strada approvato con
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio
1992 che delega i Ministri della Repubblica a recepire, secondo le
competenze loro attribuite, le direttive comunitarie concernenti le
materie disciplinate dallo stesso codice;
Visto l’art. 71 del nuovo codice della strada che ai commi 2, 3 e 4
stabilisce la competenza del Ministro dei trasporti e della
navigazione, ora del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, a
decretare di concerto con il Ministro dell’ambiente, ora del Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio, e con il Ministro della
sanita’, ora del Ministro della salute, in materia di norme
costruttive e funzionali dei veicoli a motore e dei loro rimorchi che
interessino la protezione dell’ambiente ispirandosi al diritto
comunitario;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione
5 aprile 1994, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 99 del 30 aprile 1994, di recepimento della direttiva
92/61/CEE del Consiglio relativa all’omologazione dei veicoli a
motore a due o a tre ruote, come rettificato dal decreto del Ministro
dei trasporti e della navigazione 15 aprile 1997 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio 1997;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione
20 aprile 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del
24 maggio 2000, di recepimento della rettifica alla direttiva
92/61/CEE relativa all’omologazione dei veicoli a motore a due o a
tre ruote;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione
7 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 1 del
2 gennaio 2001, di recepimento della direttiva 2000/7/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio che modifica, da ultimo, la
direttiva 92/61/CEE, come rettificato dal decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 24 settembre 2001 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 252 del 29 ottobre 2001;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione
23 marzo 2001, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 132 del 9 giugno 2001, di recepimento della direttiva
97/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente alcuni
elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o a tre ruote e
l’applicazione integrale, obbligatoria, della procedura di
omologazione comunitaria;
Vista la direttiva 2002/51/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 19 luglio 2002, pubblicata nella Gazzetta ufficiale
delle Comunita’ europee n. L 252 del 20 settembre 2002, sulla
riduzione del livello delle emissioni inquinanti dei veicoli a motore
a due o a tre ruote e che modifica la direttiva 97/24/CE;

A d o t t a

il seguente decreto:

(Testo rilevante ai fini dello Spazio economico europeo)

Art. 1.
1. Il presente decreto introduce nuovi valori limite alle emissioni
inquinanti prodotte dai veicoli a motore a due o a tre ruote al fine
di ridurre il livello delle emissioni stesse.

Art. 2.
1. A decorrere dal 1° aprile 2003, non e’ consentito:
a) rifiutare l’omologazione CE per tipo di veicolo, a norma
dell’art. 4, comma 1, del decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione 5 aprile 1994; o
b) rifiutare l’immatricolazione o vietare la vendita o
l’immissione in circolazione di un veicolo, per motivi riguardanti i
provvedimenti da adottare contro l’inquinamento atmosferico, se detti
provvedimenti sono conformi alle prescrizioni del decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione 23 marzo 2001 come
modificato dal presente decreto.
2. A decorrere dal 1° aprile 2003, non e’ consentito rilasciare
l’omologazione CE, a norma dell’art. 4, comma 1, del decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione 5 aprile 1994, per ogni
tipo di veicolo per motivi riguardanti i provvedimenti da adottare
contro l’inquinamento atmosferico, se tali tipi di veicoli non sono
conformi alle disposizioni del decreto del Ministro dei trasporti e
della navigazione 23 marzo 2001, di recepimento della direttiva
97/24/CE, come modificato dal presente decreto. Per la prova di tipo
I, sono utilizzati i valori limite fissati nella casella A della
tabella di cui al capitolo 5, allegato II, punto 2.2.1.1.5 del
decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 23 marzo 2001
come modificato dal presente decreto.
3. A decorrere dal 1° luglio 2004:
a) non sono piu’ considerati validi i certificati di conformita’
che accompagnano i veicoli nuovi a norma del decreto del Ministro dei
trasporti e della navigazione 5 aprile 1994; e
b) non e’ consentita l’immatricolazione, la vendita o
l’immissione in circolazione di veicoli nuovi che non siano
accompagnati dal certificato di conformita’ ai sensi del decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione 5 aprile 1994, per motivi
riguardanti i provvedimenti da adottare contro l’inquinamento
atmosferico, se i veicoli non sono conformi alle disposizioni del
decreto del Ministro dei trasporii e della navigazione 23 marzo 2001
come modificato dal presente decreto. Per la prova di tipo I relativa
ai ciclomotori sono utilizzati i valori limite indicati nella seconda
casella della tabella di cui al capitolo 5, allegato I, punto
2.2.1.1.3., del decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione 23 marzo 2001. Per la prova di tipo I relativa ai
motocicli ed ai tricicli sono utilizzati i valori limite fissati
nella casella A della tabella di cui al capitolo 5, allegato II,
punto 2.2.1.1.5. del decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione 23 marzo 2001 come modificato dal presente decreto.
4. Per i motocicli a due ruote di tipo trial ed enduro, la data di
cui al comma 2 e’ fissata al 1° gennaio 2004 e la data di cui al
comma 3 e’ fissata al 1° luglio 2005.
5. Si considerano motocicli trial i veicoli che presentano le
seguenti caratteristiche:
a) altezza massima della sella: 700 mm;
b) luce da terra minima: 280 mm;
c) capacita’ massima del serbatoio: 4 l;
d) rapporto di trasmissione minimo nella marcia piu’ alta
(rapporto primario x rapporto di marcia x rapporto finale di
trasmissione): 7,5.
6. Si considerano motocicli enduro i veicoli che presentano le
seguenti
caratteristiche:
a) altezza minima della sella: 900 mm,
b) luce da terra minima: 310 mm,
c) rapporto di trasmissione minimo nella marcia piu’ alta
(rapporto primario x rapporto di marcia x rapporto finale di
trasmissione): 6,0.

Art. 3.
1. A decorrere dal 1° gennaio 2006 non e’ consentito rilasciare
omologazione CE, a norma dell’art. 4, comma 1, del decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione 5 aprile 1994, per motivi
riguardanti i provvedimenti da adottare contro l’inquinamento
atmosferico, per ogni nuovo tipo di veicolo che non sia conforme alle
disposizioni del decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione 23 marzo 2001 come modificato dal presente decreto. Per
la prova di tipo I sono utilizzati i valori limite indicati nella
casella B della tabella di cui al capitolo 5, allegato II, punto
2.2.1.1.5., del decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione 23 marzo 2001 come modificato dal presente decreto.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2007:
a) non sono piu’ considerati validi i certificati di conformita’
che accompagnano i veicoli nuovi a norma del decreto del Ministro dei
trasporti e della navigazione 5 aprile 1994; e
b) non e’ consentita l’immatricolazionie, la vendita o
l’immissione in circolazione di veicoli nuovi che non siano
accompagnati dal certificato di conformita’ ai sensi del decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione 5 aprile 1994, per motivi
riguardanti i provvedimenti da adottare contro l’inquinamento
atmosferico, se tali veicoli non sono conformi alle disposizioni del
decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 23 marzo 2001
come modificato dal presente decreto. Per la prova di tipo I sono
utilizzati i valori limite indicati nella casella B della tabella di
cui al capitolo 5, allegato II, punto 2.2.1.1.5., del decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione 23 marzo 2001 come
modificato dal presente decreto. Per i tipi di veicoli dei quali
nell’Unione europea non vengono venduti piu’ di 5.000 esemplari
all’anno la data e’ fissata al 1° gennaio 2008.

Art. 4.
1. I certificati di omologazione devono confermare anche la
funzionalita’ dei dispositivi antinquinamento per tutto il normale
ciclo di vita dei veicoli a due o a tre ruote a decorrere dal
1° gennaio 2006 per i nuovi tipi di veicoli e dal 1° gennaio 2007 per
tutti i tipi di veicoli fino ad una percorrenza di 30.000 km. Con
successivo decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
sara’ recepita la regolamentazione integrativa che sara’ adottata dal
Parlamento europeo e dal Consiglio per definire il «normale ciclo di
vita».

Art. 5.
1. A decorrere dal 1° gennaio 2006 per i nuovi tipi di veicoli a
motore a due o a tre ruote, e a decorrere dal 1° gennaio 2007 per
tutti i tipi di veicoli, i certificati di omologazione sono
condizionati anche alla conferma della funzionalita’ dei dispositivi
antinquinamento per tutto il normale ciclo di vita del veicolo in
normali condizioni di esercizio (conformita’ dei veicoli in
circolazione sottoposti a corretta manutenzione e correttamente
utilizzati).
2. Con successivo decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti sara’ recepita la regolamentazione integrativa che sara’
adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio per definire il
«normale ciclo di vita». Essa prevede in particolare, se del caso:
a) i criteri per l’esecuzione dei controlli;
b) i criteri per la scelta dei veicoli da controllare;
c) i criteri per lo svolgimento delle prove;
d) le regole per l’eliminazione di eventuali difetti;
e) la gratuita’ per il proprietario/detentore del veicolo.

Art. 6.
1. A decorrere dal 1° gennaio 2006 non e’ consentito rilasciare
l’omologazione CE ed e’ rifiutata l’omologazione di portata nazionale
per i veicoli a due o a tre ruote se le emissioni di CO2 ed il
consumo di carburante non sono stati rilevati conformemente alle
disposizioni pertinenti che saranno emanate con decreto del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti sulla base della
regolamentazione che sara’ adottata dalla Commissione europea.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2007:
a) non sono piu’ considerati validi i certificati di conformita’
che accompagnano i nuovi veicoli a motore a due ruote con una
cilindrata superiore a 150 cc a norma del decreto del Ministro dei
trasporti e della navigazione 5 aprile 1994; e
b) non e’ consentita l’immatricolazione, la vendita o
l’immissione in circolazione di veicoli nuovi che non siano
accompagnati dal certificato di conformita’ ai sensi del decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione 5 aprile 1994, se i valori
relativi alle emissioni di CO2 ed al consumo di carburante non sono
stati rilevati conformemente alle disposizioni pertinenti che saranno
emanate con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
sulla base della regolamentazione che sara’ adottata dalla
Commissione europea.

Art. 7.
1. Il capitolo 5 del decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione 23 marzo 2001 e’ modificato secondo il testo di cui
all’allegato al presente decreto, che ne costituisce parte
integrante.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 20 febbraio 2003

Il Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Lunardi

Il Ministro dell’ambiente
e della tutela del territorio
Matteoli

Il Ministro della salute
Sirchia

Registrato alla Corte dei conti il 17 aprile 2003
Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio, registro n. 1, foglio n. 262

Allegato

—-> vedere allegato da pag. 26 a pag. 31 della G.U. in formato zip/pdf

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 20 febbraio 2003: Recepimento della direttiva 2002/51/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002

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