MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 18 marzo 2005: Modifiche al decreto 18 luglio 1997 | Edilone.it

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 18 marzo 2005: Modifiche al decreto 18 luglio 1997

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 18 marzo 2005: Modifiche al decreto 18 luglio 1997 e successive modificazioni, recante disciplinare per le scorte tecniche ai veicoli eccezionali ed ai trasporti in condizioni di eccezionalita'. (GU n. 118 del 23-5-2005)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 18 marzo 2005

Modifiche al decreto 18 luglio 1997 e successive modificazioni,
recante disciplinare per le scorte tecniche ai veicoli eccezionali ed
ai trasporti in condizioni di eccezionalita’.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto l’art. 10, comma 9, del decreto legislativo 30 aprile 1992,
n. 285, cosi’ come modificato dal decreto legislativo 10 settembre
1993, n. 360;
Visto l’art. 12, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, cosi’ come modificato dal decreto-legge 27 giugno 2003,
n. 151 convertito, con modificazioni dalla legge 1° agosto 2003, n.
214, che conferisce al personale abilitato a svolgere le scorte
tecniche ai veicoli eccezionali ed ai trasporti in condizioni di
eccezionalita’ la possibilita’ di compiere attivita’ di scorta e di
regolazione del traffico, di cui all’art. 11, comma 1, lettere c) e
d), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
Visto l’art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica 16
dicembre 1992, n. 495, recante regolamento di esecuzione e di
attuazione del nuovo Codice della strada cosi’ come modificato dal
decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1996, n. 610, e
dal decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 2004, n. 235;
Visto il decreto ministeriale 18 luglio 1997 n. 3806, cosi’ come
modificato dal decreto ministeriale 28 maggio 1998 e dal decreto
ministeriale 24 aprile 2003 che approva il disciplinare per le scorte
tecniche ai veicoli eccezionali ed ai trasporti in condizioni di
eccezionalita’;
Considerato che il richiamato art. 16 del regolamento di esecuzione
e di attuazione del nuovo Codice della strada stabilisce che, se nel
provvedimento di autorizzazione alla circolazione dei veicoli
eccezionali e dei trasporti in condizioni di eccezionalita’ e’
prescritta la scorta a cura degli organi di polizia stradale questi,
ai sensi dell’art. 10, comma 9, del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285 e successive modificazioni, e secondo le direttive
fornite dal Ministero dell’interno, se ne ricorrono le condizioni,
autorizzano l’impresa che effettua il trasporto ad avvalersi, per
tutto il percorso o per parte di esso, di una scorta effettuata a
cura di uno dei soggetti indicati all’art. 12, comma 3-bis, del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ovvero impongono che la
scorta da loro effettuata sia integrata con i soggetti indicati al
medesimo art. 12, comma 3-bis, fissandone il numero e le modalita’ di
intervento;
Ritenuto che e’ necessario adeguare le disposizioni del
disciplinare per le scorte tecniche ai veicoli eccezionali ed ai
trasporti in condizioni di eccezionalita’, approvato con decreto
ministeriale 18 luglio 1997, n. 3806, e successive modifiche, alle
innovazioni introdotte dalle norme citate, allo scopo di consentire
al personale che effettua le scorte tecniche ai veicoli eccezionali
ed ai trasporti in condizioni di eccezionalita’ di svolgere le nuove
funzioni conferite dall’art. 12, comma 3-bis, del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285;
Decreta:
Al disciplinare per le scorte tecniche ai veicoli eccezionali ed ai
trasporti in condizioni di eccezionalita’, approvato con decreto
ministeriale 18 luglio 1997, n. 3806, e successive modificazioni,
sono apportate le seguenti modifiche:
Art. 1.
Modifiche all’art. 2
Al comma 1, la lettera g) e’ sostituita dalla seguente:
«g) sia in possesso dei seguenti requisiti di idoneita’ tecnica, di
capacita’ finanziaria e idoneita’ professionale:
g1) referenza di affidamento rilasciata da aziende o Istituti di
credito per un importo pari a 77.468,53 euro, aumentato di 2582,28
euro per ciascun veicolo da adibire ai servizi di scorta;
g2) copertura assicurativa specifica sulla responsabilita’ civile
verso terzi derivante dall’esercizio dell’attivita’ di scorta tecnica
con un massimale non inferiore a 4 milioni di euro;
g3) possesso di almeno cinque veicoli aventi le caratteristiche
indicate all’art. 7 intestati a nome dell’impresa o del suo titolare
ovvero in usufrutto, acquistati con patto di riservato dominio ovvero
utilizzati a titolo di locazione finanziaria ovvero di locazione
senza conducente, di cui all’art. 84 del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285;
g4) disponibilita’ di almeno sei dipendenti, soci ovvero
collaboratori non occasionali con rapporto continuativo di durata non
inferiore ad un anno abilitati all’effettuazione dei servizi di
scorta tecnica ai sensi dell’art. 5».

Art. 2.
Modifiche all’art. 3
Al comma 2, le parole: «almeno tre autoveicoli» sono sostituite
dalle seguenti: «almeno tre veicoli».

Art. 3.
Modifiche all’art. 4
Il comma 5, e’ sostituito dal seguente:
«5. L’autorizzazione e’ sospesa dal prefetto che l’ha rilasciata
per un periodo da uno a sei mesi quando, nell’esercizio del servizio
di scorta, sia impiegato personale non abilitato, ovvero quando non
siano rispettate le prescrizioni tecniche di cui al capo terzo del
presente titolo o le disposizioni dell’art. 10 relative al numero dei
veicoli e delle persone da impiegare durante l’effettuazione di una
scorta tecnica. L’autorizzazione e’ inoltre sospesa dal prefetto che
l’ha rilasciata per un periodo da quindici giorni a due mesi quando,
nell’esecuzione dei servizi di scorta tecnica, il personale abilitato
dipendente dall’impresa autorizzata sia incorso per almeno quattro
volte in un biennio nella violazione di cui all’art. 10, comma
25-ter, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive
modifiche».

Art. 4.
Modifiche all’art. 5
Il comma 2, e’ sostituito dal seguente:
«2. La commissione d’esame di cui al comma 1 e’ composta da un
funzionario con qualifica dirigenziale, che assume la veste di
presidente, da un funzionario della carriera prefettizia, in servizio
presso la prefettura-ufficio territoriale del Governo del luogo in
cui viene svolto l’esame e da un funzionario del ruolo dei
commissari, in servizio presso la specialita’ Polizia stradale della
Polizia di Stato».

Art. 5.
Modifiche all’art. 6
Nel comma 1, le parole: «con cadenza trimestrale» sono sostituite
dalle seguenti: «con cadenza almeno trimestrale».
Il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. L’esame consiste in una prova scritta mediante quiz, in un
colloquio orale, su domande relative alle materie riportate
nell’allegato B ed in una prova a contenuto prevalentemente pratico,
consistente nella simulazione o nella verifica di un intervento di
regolazione del traffico, effettuata anche con l’ausilio di supporti
audiovisivi, multimediali o informatici. Possono accedere alla prova
orale solo i candidati che abbiano risposto esattamente ad almeno
7/10 dei quiz della prova scritta. Per i candidati che abbiano una
comprovata esperienza maturata alla guida di veicoli eccezionali o di
veicoli adibiti a trasporto in condizioni di eccezionalita’ per un
periodo di almeno cinque anni l’esame consiste nel solo colloquio
orale e nella prova a contenuto prevalentemente pratico. L’esperienza
dovra’ essere comprovata con dichiarazione sostitutiva di atto
notorio resa dal legale rappresentante delle imprese presso cui il
richiedente ha prestato attivita’ lavorativa, dalle quali risulti la
qualifica ricoperta e la correttezza contributiva dell’impresa».
3. Nel comma 6 le parole: «all’esito favorevole di un colloquio
orale» sono sostituite dalle seguenti: «all’esito favorevole di un
colloquio orale e della prova a contenuto prevalentemente pratico».

Art. 6.
Modifiche all’art. 7
L’art. 7 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 7.
Veicoli utilizzabili per le scorte tecniche
1. Per lo svolgimento dell’attivita’ di scorta tecnica possono
essere utilizzati autoveicoli in possesso o nella disponibilita’
dell’impresa autorizzata aventi carrozzeria chiusa che sono
immatricolati nella categoria M1 ovvero N1, ai sensi dell’art. 47 del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
2. Possono essere altresi’ utilizzati motocicli che sono
immatricolati nella categoria L3, ai sensi dell’art. 47 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, aventi cilindrata non inferiore a
250 cc.
3. Gli autoveicoli ed i motocicli devono essere tenuti in perfetta
efficienza e devono avere caratteristiche strutturali tali da
consentire la corretta e sicura installazione dei dispositivi e delle
attrezzature indicate nell’art. 8.».

Art. 7.
Modifiche all’art. 8
L’art. 8 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 8.
Attrezzature e dispositivi supplementari di equipaggiamento e di
segnalazione degli autoveicoli e dei motocicli utilizzati per le
scorte tecniche.
1. Gli autoveicoli di cui all’art. 7, comma 1 devono essere dotati
delle seguenti attrezzature:
a) due dispositivi supplementari di segnalazione visiva a luce
lampeggiante gialla o arancione, di tipo approvato dal Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti o conformi a direttive CEE o a
regolamenti ECE-ONU recepiti dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, da apporre su…

[Continua nel file zip allegato]

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