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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 18 aprile 2003, n. 124: Regolamento recante integrazione al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 30 marzo 1994, n. 765, concernente il regolamento di attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. (GU n. 126 del 3-6-2003)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 18 aprile 2003, n.124

Regolamento recante integrazione al decreto del Ministro dei
trasporti e della navigazione 30 marzo 1994, n. 765, concernente il
regolamento di attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante
nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di
accesso ai documenti amministrativi.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n.
571, recante «Norme per l’attuazione degli articoli 15, ultimo comma,
e 17, penultimo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689,
concernente modifiche al sistema penale»;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione
15 marzo 2001, recante «Individuazione ai sensi dell’articolo 103 del
decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507, degli uffici periferici
del Ministero dei trasporti e della navigazione ai quali deve essere
inviato il rapporto previsto dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, e
dall’articolo 4 della legge 28 dicembre 1993, n. 561»;
Visto l’articolo 12, comma 1, del decreto del Ministro dei
trasporti e della navigazione 30 marzo 1994, n. 765, concernente
«Regolamento di attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante
nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di
accesso ai documenti amministrativi relativamente alla determinazione
dei termini entro i quali debbono essere adottati i provvedimenti di
competenza dell’Amministrazione dei trasporti e della navigazione e
degli uffici responsabili della relativa istruttoria ed emanazione;
Considerato che nella tabella B, allegata al menzionato decreto
ministeriale n. 765 del 1994, tra i procedimenti amministrativi di
competenza degli uffici marittimi periferici non risulta incluso
quello relativo alla valutazione degli scritti difensivi ed alla
conseguente adozione del provvedimento conclusivo di cui all’articolo
18, comma 2, della legge 24 novembre 1981, n. 689, e che in tal caso
trova applicazione il termine di trenta giorni previsto dall’articolo
2, comma 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, su cui si e’
consolidato l’orientamento giurisprudenziale della Corte di
cassazione;
Ritenuto che si rende necessario individuare un termine congruo e
maggiormente rispondente alle esigenze istruttorie del procedimento
sanzionatorio di cui alla precitata legge n. 689 del 1981 anche per
effetto del notevole carico di lavoro che si e’ determinato a seguito
dei provvedimenti di depenalizzazione e per ultimo con il decreto
legislativo 30 dicembre 1999, n. 507;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 24 febbraio 2003;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988,
con nota n. 1394 del 13 marzo 2003;

A d o t t a

il seguente regolamento:
Art. 1.
1. La tabella B allegata al decreto del Ministro dei trasporti e
della navigazione 30 marzo 1994, n. 765, e’ cosi’ integrata:

N. d’ordine
89

Procedimento
Valutazione scritti difensivi e adozione del provvedimento
conclusivo

Norme
Articolo 18, comma 2, legge 24 novembre 1981, n. 689

Unità organizzativa
Uffici marittimi competenti

Termine
90 gg.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 18 aprile 2003
Il Ministro: Lunardi

Visto, il Guardasigilli: Castelli

Registrato alla Corte dei conti il 21 maggio 2003
Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle infrastrutture ed
assetto del territorio, registro n. 1, foglio n. 302

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:

– La legge 7 agosto 1990, n. 241, recante: «Nuove norme
in materia di procedimento amministrativo e di diritto di
accesso ai documenti amministrativi», e’ pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 192 del 18 agosto 1990.
– Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
recante: «Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle
dipendenze delle amministrazioni pubbliche», e’ pubblicato
nel supplemento ordinario n. 112 alla Gazzetta Ufficiale n.
106 del 9 maggio 2001.
– Il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39,
recante: «Norme in materia di sistemi informativi
automatizzati delle amministrazioni pubbliche, a norma
dell’art. 2, comma 1, lettera mm), della legge 23 ottobre
1992, n. 421», e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42
del 20 febbraio 1993.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio
1982, n. 571, recante: «Norme per l’attuazione degli
articoli 15, ultimo comma, e 17, penultimo comma, della
legge 24 novembre 1981, n. 689, concernente modifiche al
sistema penale», e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
228 del 19 agosto 1982.
– Gli articoli 15, ultimo comma, e 17 della legge 24
novembre 1981, n. 689, recante: «Modifiche al sistema
penale», pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 329 30 novembre 1981, cosi’ recitano:
«Art. 15 (Accertamenti mediante analisi di campioni). –
(Omissis).
Con il decreto o con la legge regionale indicati
nell’ultimo comma dell’art. 17 sara’ altresi’ fissata la
somma di denaro che il richiedente la revisione
dell’analisi e’ tenuto a versare e potranno essere
indicati, anche a modifica delle vigenti disposizioni di
legge, gli istituti incaricati della stessa analisi».
«Art. 17 (Obbligo del rapporto). – Qualora non sia
stato effettuato il pagamento in misura ridotta, il
funzionario o l’agente che ha accertato la violazione,
salvo che ricorra l’ipotesi prevista nell’art. 24, deve
presentare rapporto, con la prova delle eseguite
contestazioni o notificazioni, all’ufficio periferico cui
sono demandati attribuzioni e compiti del Ministero nella
cui competenza rientra la materia alla quale si riferisce
la violazione o, in mancanza, al prefetto.
Deve essere presentato al prefetto il rapporto relativo
alle violazioni previste dal testo unico delle norme sulla
circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393, dal testo unico
per la tutela delle strade, approvato con regio decreto
8 dicembre 1933, n. 1740, e dalla legge 20 giugno 1935, n.
1349, sui servizi di trasporto merci.
Nelle materie di competenza delle regioni e negli altri
casi, per le funzioni amministrative ad esse delegate, il
rapporto e’ presentato all’ufficio regionale competente.
Per le violazioni dei regolamenti provinciali e
comunali il rapporto e’ presentato, rispettivamente, al
presidente della giunta provinciale o al sindaco.
L’ufficio territorialmente competente e’ quello del
luogo in cui e’ stata commessa la violazione.
Il funzionario o l’agente che ha proceduto al sequestro
previsto dall’art. 13 deve immediatamente informare
l’autorita’ amministrativa competente a norma dei
precedenti commi, inviandole il processo verbale di
sequestro.
Con decreto del Presidente della Repubblica, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, da
emanare entro centottanta giorni dalla pubblicazione della
presente legge, in sostituzione del decreto del Presidente
della Repubblica 13 maggio 1976, n. 407, saranno indicati
gli uffici periferici dei singoli Ministeri, previsti nel
primo comma, anche per i casi in cui leggi precedenti
abbiano regolato diversamente la competenza.
Con il decreto indicato nel comma precedente saranno
stabilite le modalita’ relative alla esecuzione del
sequestro previsto dall’art. 13, al trasporto ed alla
consegna delle cose sequestrate, alla custodia ed alla
eventuale alienazione o distruzione delle stesse; sara’
altresi’ stabilita la destinazione delle cose confiscate….

[Continua nel file zip allegato]

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