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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 17 dicembre 2002: Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati per l'anno 2003. (GU n. 16 del 21-1-2003)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 17 dicembre 2002

Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale
fuori dai centri abitati per l’anno 2003.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Visto l’art. 6, comma l, del nuovo codice della strada, approvato
con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive
modificazioni;
Viste le relative disposizioni attuative contenute nel regolamento
di attuazione e di esecuzione del nuovo codice della strada,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre
1992, n. 495 e successive modificazioni;
Considerato che, al fine di garantire in via prioritaria migliori
condizioni di sicurezza nella circolazione stradale, nei periodi di
maggior intensita’ della stessa, si rende necessario limitare la
circolazione, fuori dai centri abitati, dei veicoli e dei complessi
di veicoli, per il trasporto di cose, aventi massa complessiva
massima autorizzata superiore a 7,5 t;
Considerato che, per le stesse motivazioni, si rende necessario
limitare la circolazione dei veicoli eccezionali e di quelli adibiti
a trasporti eccezionali nonche’ dei veicoli che trasportano merci
pericolose ai sensi dell’art. 168, commi l e 4, del nuovo codice
della strada;
Decreta:
Art. 1.
1. Si dispone di vietare la circolazione, fuori dai centri abitati,
ai veicoli ed ai complessi di veicoli, per il trasporto di cose, di
massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t, nei giorni
festivi e negli altri particolari giorni dell’anno 2003 di seguito
elencati:
a) tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo,
aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre, dalle ore 8 alle ore
22;
b) tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e
settembre, dalle ore 7 alle ore 24;
c) dalle ore 8 alle ore 22 del 1 gennaio;
d) dalle ore 8 alle ore 22 del 6 gennaio;
e) dalle ore 16 alle ore 22 del 18 aprile;
f) dalle ore 8 alle ore 22 del 19 aprile;
g) dalle ore 8 alle ore 22 del 21 aprile;
h) dalle ore 8 alle ore 22 del 25 aprile;
i) dalle ore 8 alle ore 22 del 1 maggio;
j) dalle ore 7 alle ore 24 del 2 giugno;
k) dalle ore 15 alle ore 24 del 28 giugno;
l) dalle ore 7 alle ore 24 del 5 luglio;
m) dalle ore 7 alle ore 24 del 12 luglio;
n) dalle ore 7 alle ore 24 del 19 luglio;
o) dalle ore 7 alle ore 24 del 26 luglio;
p) dalle ore 7 alle ore 24 del 1 agosto;
q) dalle ore 7 alle ore 24 del 2 agosto;
r) dalle ore 7 alle ore 24 del 9 agosto;
s) dalle ore 7 alle ore 24 del 15 agosto;
t) dalle ore 7 alle ore 24 del 16 agosto;
u) dalle ore 7 alle ore 24 del 23 agosto;
v) dalle ore 7 alle ore 24 del 30 agosto;
w) dalle ore 7 alle ore 24 del 6 settembre;
x) dalle ore 16 alle ore 22 del 31 ottobre;
y) dalle ore 8 alle ore 22 del 1 novembre;
z) dalle ore 8 alle ore 22 dell’8 dicembre;
aa) dalle ore 8 alle ore 22 del 25 dicembre;
bb) dalle ore 8 alle ore 22 del 26 dicembre.
2. Per i complessi di veicoli costituiti da un trattore ed un
semirimorchio, nel caso in cui circoli su strada il solo trattore, il
limite di massa di cui al comma precedente deve essere riferito
unicamente al trattore medesimo; la massa del trattore, nel caso in
cui quest’ultimo non sia atto al carico, coincide con la tara dello
stesso.

Art. 2.
1. Per i veicoli provenienti dall’estero e dalla Sardegna, muniti
di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio, l’orario
di inizio del divieto e’ posticipato di ore quattro. Limitatamente ai
veicoli provenienti dall’estero con un solo conducente e’ consentito,
qualora il periodo di riposo giornaliero, come previsto dalle norme
del regolamento CEE n. 3820/85 cada in coincidenza del posticipo di
cui al presente comma di usufruire, con decorrenza dal termine del
periodo di riposo, di un posticipo di ore quattro.
2. Per i veicoli diretti all’estero, muniti di idonea
documentazione attestante la destinazione del viaggio, l’orario di
termine del divieto e’ anticipato di ore due; per i veicoli diretti
in Sardegna muniti di idonea documentazione attestante la
destinazione del viaggio, l’orario di termine del divieto e’
anticipato di ore quattro.
3. Tale anticipazione e’ estesa a ore quattro per i veicoli diretti
agli interporti di rilevanza nazionale (Bologna, Padova, Verona Q.
Europa, Torino-Orbassano, Rivalta Scrivia, Trento, Novara e Parma
Fontevivo) e ai terminals intermodali di Busto Arsizio, Milano
Rogoredo e Milano smistamento, e che trasportano merci destinate,
tramite gli stessi, all’estero. Detti veicoli devono essere muniti di
idonea documentazione (ordine di spedizione) attestante la
destinazione delle merci.
4. Per i veicoli che circolano in Sardegna, provenienti o diretti
verso la rimanente parte del territorio nazionale, purche’ muniti di
idonea documentazione attestante rispettivamente l’origine o la
destinazione del viaggio, l’orario di inizio e termine del divieto e’
rispettivamente posticipato e anticipato di ore quattro. Al fine di
favorire l’intermodalita’ del trasporto, le stesse deroghe orarie
sono accordate ai veicoli che circolano in Sicilia, provenienti o
diretti verso la rimanente parte del territorio nazionale che si
avvalgono di traghettamento, ad eccezione di quello proveniente o
diretto alla Calabria, purche’ muniti di idonea documentazione
attestante rispettivamente l’origine e la destinazione del viaggio.
5. Salvo quanto disposto dal precedente comma 4, per tenere conto
delle difficolta’ di circolazione in presenza di cantieri per
l’ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, nonche’ di
quelle connesse con le operazioni di traghettamento, da e per la
Calabria, per i veicoli provenienti o diretti in Sicilia, purche’
muniti di idonea documentazione attestante l’origine e la
destinazione del viaggio, l’orario di inizio del divieto e’
posticipato di ore 2 e l’orario di termine del divieto e’ anticipato
di 2 ore.
6. Ai fini dell’applicazione dei precedenti commi, i veicoli
provenienti dagli Stati esteri, Repubblica di San Marino e Citta’ del
Vaticano, o diretti negli stessi, sono assimilati ai veicoli
provenienti o diretti all’interno del territorio nazionale.

Art. 3.
Il divieto di cui all’art. l non trova applicazione per i veicoli e
per i complessi di veicoli, di seguito elencati, anche se circolano
scarichi:
a) adibiti a pubblico servizio per interventi urgenti e di
emergenza, o che trasportano materiali ed attrezzi a tal fine
occorrenti (Vigili del fuoco, Protezione civile, ecc.);
b) militari, per comprovate necessita’ di servizio, e delle Forze
di polizia;
c) utilizzati dagli enti proprietari o concessionari di strade
per motivi urgenti di servizio;
d) delle amministrazioni comunali contrassegnati con la dicitura
“Servizio nettezza urbana” nonche’ quelli che, per conto delle
amministrazioni comunali, effettuano il servizio “smaltimento
rifiuti”, purche’ muniti di apposita documentazione rilasciata
dall’amministrazione comunale;
e) appartenenti al Ministero delle comunicazioni o alle Poste
Italiane S.p.a., purche’ contrassegnati con l’emblema “PT” o con
l’emblema “Poste Italiane”, nonche’ quelli di supporto, purche’
muniti di apposita documentazione rilasciata dall’amministrazione
delle Poste e telecomunicazioni, anche estera, nonche’ quelli adibiti
ai servizi postali, ai sensi del decreto legislativo 22 luglio 1999,
n. 261, in virtu’ di licenze e autorizzazioni rilasciate dal
Ministero delle comunicazioni;
f) del servizio radiotelevisivo, esclusivamente per urgenti e
comprovate ragioni di servizio;
g) adibiti al trasporto di carburanti o combustibili, liquidi o
gassosi, destinati alla distribuzione e consumo;
h) adibiti al trasporto esclusivamente di animali destinati a
gareggiare in manifestazioni agonistiche autorizzate, da effettuarsi
od effettuate nelle quarantotto ore;
i) adibiti esclusivamente al servizio di ristoro a bordo degli
aeromobili o che trasportano motori e parti di ricambio di
aeromobili;
l) adibiti al trasporto di forniture di viveri o di altri servizi
indispensabili destinati alla marina mercantile, purche’ muniti di
idonea documentazione;
m) adibiti esclusivamente al trasporto di:
m1) giornali, quotidiani e periodici;
m2) prodotti per uso medico;
m3) latte, escluso quello a lunga conservazione, o di liquidi
alimentari, purche’, in quest’ultimo caso, gli stessi trasportino
latte o siano diretti al caricamento dello stesso. Detti veicoli
devono essere muniti di cartelli indicatori di colore verde delle
dimensioni di 0,50 m di base e 0,40 m di altezza, con impressa in
nero la lettera “d” minuscola di altezza pari a 0,20 m, fissati in
modo ben visibile su ciascuna delle fiancate e sul retro;
n) classificati macchine agricole ai sensi dell’art. 57 del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive
modificazioni, adibite al trasporto di cose, che circolano su strade
non comprese nella rete stradale di interesse nazionale di cui al
decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 461;
o) costituiti da autocisterne adibite al trasporto di acqua per
uso domestico;
p) adibiti allo spurgo di pozzi neri o condotti fognari;
q) per il trasporto di derrate alimentari deperibili in regime
ATP;
r) per il trasporto di prodotti deperibili, quali frutta e
ortaggi freschi, carni e pesci freschi, fiori …

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