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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 20 maggio 2005: Determinazione degli incentivi e dei contributi al trasporto ferroviario combinato e di merci pericolose, ai sensi degli articoli 8 e 13 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 2004, n. 340. (GU n. 167 del 20-7-2005)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 20 maggio 2005

Determinazione degli incentivi e dei contributi al trasporto
ferroviario combinato e di merci pericolose, ai sensi degli articoli
8 e 13 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 2004,
n. 340.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’art. 38 della legge 1° agosto 2002, n. 166, come modificato
dall’art. 1-bis, comma 2, del decreto-legge 7 febbraio 2003, n. 15,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 aprile 2003, n. 62, e
dall’art. 7 del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355, convertito,
con modificazioni, nella legge 27 febbraio 2004, n. 47;
Visti in particolare i commi 5, 6, 7 e 8 dell’art. 38 della legge
1° agosto 2002, n. 166 (d’ora in avanti: «la legge»);
Visto l’art. 1 del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168,
convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2004, n. 191;
Visto l’art. 9 del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 315,
convertito, con modificazioni, nella legge 28 febbraio 2005, n. 21;
Vista la decisione della Commissione europea C(2003) 4538 del 10
dicembre 2003, che approva il programma di aiuti istituito dall’art.
38 della legge 1° agosto 2002, n. 166;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 2004,
n. 340, concernente «Regolamento recante disciplina delle
agevolazioni tariffarie in materia di servizio di trasporto
ferroviario di passeggeri e dell’incentivazione del trasporto
ferroviario combinato, accompagnato e di merci pericolose, a norma
dell’art. 38 della legge 1° agosto 2002, n. 166» (d’ora in avanti:
«il regolamento») pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 60 del
14 marzo 2005;
Visti in particolare gli articoli 2, 7, 8 e 13 del regolamento;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
n. 32/2004/SDG del 20 dicembre 2004, che approva l’intesa
programmatica stipulata il 2 dicembre 2004 tra il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e la Cassa depositi e prestiti S.p.a.,
e che autorizza l’impegno dei limiti di impegno quindicennali di
14.500.000 euro annui e di 5.000.000 euro annui iscritti sul bilancio
di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti 8179 – articoli 1 e 2 – U.P.B. 5.2.3.10;

E m a n a

il seguente decreto:

Art. 1.

F i n a l i t a’

1. Il presente decreto individua la misura unitaria degli incentivi
da attribuire ai sensi dell’art. 38 comma 5 della legge come
disciplinati dall’art. 8 del regolamento, nonche’, con riferimento
alla contribuzione ai beni di investimento a valere sulle risorse di
cui al comma 6 dell’art. 38 della legge, i beni di investimento
contribuibili, la percentuale massima contribuibile del prezzo del
bene, l’ammontare di risorse destinabili alla contribuzione per
ciascuna categoria di beni, il limite per soggetto richiedente e per
categoria di beni nonche’ la durata del periodo di inalienabilita’,
ai sensi dell’art. 13 del regolamento. Il presente decreto individua
altresi’ la misura delle risorse da destinare alle finalita’ di cui
all’art. 38 comma 8 della legge.
2. La misura degli incentivi e dei contributi di cui al comma 1 e’
riferita ai valori unitari degli ammontari che la Cassa depositi e
prestiti, ai sensi dell’art. 9 del decreto-legge 30 dicembre 2004, n.
315, convertito, con modificazioni, nella legge 28 febbraio 2005, n.
21, provvede ad erogare ai beneficiari nel triennio di attuazione
degli interventi a valere sul fondo di cui all’art. 38 comma 6 della
legge.
3. Gli incentivi ed i contributi sono erogati ai beneficiari previo
svincolo da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
sulla base delle modalita’ e delle procedure che sono definite negli
atti d’obbligo e nelle convenzioni tra il predetto Ministero e i
beneficiari, nonche’ nella convenzione stipulata tra il Ministero
stesso e la Cassa depositi e prestiti S.p.a. ai sensi dell’art. 9 del
decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 315 convertito, con modificazioni,
nella legge 28 febbraio 2005, n. 21.

Art. 2.

Misura degli incentivi di cui all’art. 38, comma 5 della legge
1° agosto 2002, n. 166

1. Ai sensi dell’art. 8 del regolamento, l’ammontare complessivo
dell’incentivo spettante ad ogni impresa in attuazione dell’art. 38
comma 5 della legge e’ costituito da un incentivo base e da un
incentivo premiante.
2. L’incentivo base spettante all’impresa e’ costituito dal
prodotto della misura unitaria dell’incentivo base e del numero dei
treni*km effettuati. La misura unitaria dell’incentivo base e’
articolata secondo quanto riportato nell’allegato 1, ai sensi di
quanto disposto dall’articolo 8 del regolamento ed e’ articolata in
funzione della tipologia di trasporto e del grado di bilanciamento
del traffico, come definiti dall’art. 2 del regolamento nonche’ della
distanza tra origine e destinazione.
3. L’incentivo premiante di cui all’art. 8 del regolamento e’
attribuito con cadenza annuale, a decorrere dal secondo anno di
validita’ del sistema incentivante di cui all’art. 38 comma 5 della
legge. L’assegnazione di una quota di risorse a titolo di incentivo
premiante ha luogo, per ciascuna impresa, qualora la quantita’ di
treni-chilometro effettuati nel 2005 o nel 2006 sia maggiore,
rispetto alla quantita’ consuntivata nell’anno 2004, delle
percentuali di cui all’allegato 2, che riporta altresi’ la misura
unitaria dell’incentivo premiante. L’incentivo premiante e’ calcolato
sull’incremento di treni*km realizzati nel 2005 o nel 2006 rispetto
al 2004, con le modalita’ ed alle condizioni di cui all’allegato 2.
4. L’ammontare dell’incentivo premiante erogabile per ciascun anno
alla singola impresa e’ limitato al valore massimo del 10% del valore
erogato per l’incentivo base all’impresa stessa per il medesimo anno.

Art. 3.

Limiti di contribuzione all’acquisto di beni di investimento; durata
del periodo minimo di inalienabilita’ e di utilizzo dei beni
contribuiti ai fini dello sviluppo del trasporto di merci per
ferrovia.

1. Ai sensi dell’art. 13 del regolamento, gli investimenti per lo
sviluppo del trasporto ferroviario delle merci per i quali e’
possibile accedere ai contributi sono riferiti ai seguenti beni,
nuovi di fabbrica e purche’ ricadenti nelle condizioni previste
dall’art. 16 comma 3 del regolamento:
a) locomotori per trazione o manovra;
b) carri per trasporto combinato accompagnato e non accompagnato;
c) carri cisterna per merci pericolose;
d) casse mobili conformi alle specifiche UIC/CEN;
e) tank container per merci pericolose ad uso trasporto
ferroviario combinato;
f) gru semoventi per la movimentazione di UTI;
g) gru a portale.
Ai sensi dell’art. 13, comma 2 del regolamento, possono accedere ai
contributi per l’acquisizione di locomotori per trazione o manovra,
di carri per trasporto combinato accompagnato e non accompagnato
nonche’ di carri cisterna per merci pericolose esclusivamente le
piccole e medie imprese, come definite dall’allegato 1 del
regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione del 12 gennaio 2001.
2. La percentuale di contributo sul prezzo di acquisizione,
l’ammontare complessivo di risorse erogabili per ciascuna categoria
di beni, il limite, per soggetto richiedente e per bene, del
contributo alle spese sostenute nonche’ la durata del periodo di
inalienabilita’, ai sensi dell’art. 13 del regolamento sono
individuati nell’allegato 3, fermo restando il valore della
percentuale degli impegni quindicennali riservata ai beni di
investimento come previsto all’art. 7 comma 2 del regolamento.
3. Ai sensi dell’art. 13 commi 3 e 4 del regolamento, i beni per i
quali siano stati ottenuti i contributi di cui al presente articolo
non possono essere sottratti all’uso previsto e non possono essere
alienati per un numero di anni, a decorrere dalla data di acquisto,
pari a quanto stabilito nell’allegato 3. Qualora tali beni siano
acquisiti mediante operazioni di leasing finanziario, la durata del
leasing si estende al periodo di non alienabilita’ del bene. Se la
durata del leasing e’ inferiore al periodo di non alienabilita’, deve
sussistere l’impegno del beneficiario del contributo al rinnovo
dell’operazione, alla scadenza, per il periodo residuo ovvero al
riscatto del bene.
4. Per la durata del periodo di cui al precedente comma 3, entro il
mese di gennaio di ciascun anno successivo a quello di accesso ai
contributi di cui al presente articolo, l’impresa trasmette al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un consuntivo
contenente l’indicazione dell’effettivo utilizzo dei beni acquisiti,
in rapporto a quanto previsto, per il corrispondente anno, nel piano
pluriennale di attivita’ di cui all’art. 13 del regolamento.

Art. 4.

Misura delle risorse da destinare alle finalita’ di cui all’art. 38,
comma 8, della legge ai sensi dell’art. 7, comma 3, del regolamento.

1. Agli incarichi di studio e di consulenza nonche’ all’assistenza
tecnica previsti, dall’art. 38 comma 8 della legge a supporto della
definizione degli interventi dello Stato disciplinati dal medesimo
articolo, e’ destinato – a valere sul cap. 8179 (U.P.B. 5.2.3.10)
dello stato di previsione della spesa del Min…

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