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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 2 maggio 2005: Procedure di riconoscimento delle officine installatrici di limitatori di velocita'. (GU n. 108 del 11-5-2005)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 2 maggio 2005

Procedure di riconoscimento delle officine installatrici di
limitatori di velocita’.

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
per i trasporti terrestri
Visto il decreto ministeriale 19 novembre 2004, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 2005, concernente il recepimento
della direttiva 2002/85/CE del Parlamento Europeo del Consiglio del
5 novembre 2002, che modifica la direttiva 92/6/CEE del Consiglio,
concernente il montaggio e l’impiego di limitatori di velocita’ per
talune categorie di veicoli;
Visto, in particolare, l’art. 1, lettera e), punto 3 del citato
decreto ministeriale 19 novembre 2004, che demanda al Dipartimento
dei trasporti il compito di stabilire, con apposito provvedimento, le
procedure di designazione e di autorizzazione delle officine per il
montaggio dei limitatori di velocita’, nonche’ le relative procedure
operative;
Decreta:
Art. 1.
Adempimenti preventivi del titolare
della omologazione del limitatore
1. I titolari della omologazione dei limitatori di velocita’, che
intendono designare una officina per l’installazione sui veicoli dei
limitatori di velocita’ da essi omologati, fanno sottoscrivere al
titolare dell’officina un disciplinare nel quale sono precisati gli
impegni ai quali il rapporto e’ subordinato ed in particolare:
a) istallare i limitatori di velocita’ e apporvi i sigilli
nell’osservanza delle norme del disciplinare;
b) impiegare esclusivamente personale all’uopo addestrato dal
titolare dell’omologazione;
c) disporre di armadi di sicurezza per riporvi sigilli, timbri e
modulari;
d) comunicare al titolare dell’omologazione ogni variazione
intervenuta per la struttura organizzativa di officina, per gli
aspetti regolamentati dal disciplinare e/o afferenti ai dati che
vanno depositati presso il competente ufficio motorizzazione civile
(UMC);
e) consentire in qualunque momento le ispezioni dei funzionari
dell’UMC.
2. La sottoscrizione del disciplinare obbliga l’officina designata
al rispetto dello stesso disciplinare.
3. I titolari della omologazione curano l’addestramento del
personale delle officine designate conferendogli un attestato di
abilitazione ed attribuiscono all’officina un codice di
identificazione.

Art. 2.
Requisiti delle officine
1. Le officine designate al montaggio dei limitatori di velocita’
devono svolgere attivita’ di autoriparazione, in conformita’ alla
legge 5 febbraio 1992, n. 122 e successive modifiche ed integrazioni,
nel campo della meccanica e motoristica e/o elettrauto.

Art. 3.
Procedure per il riconoscimento delle officine
1. Espletati gli adempimenti preliminari, i titolari delle
omologazioni dei limitatori presentano all’UMC, competente in
relazione alla sede dell’officina, domanda in bollo per il
riconoscimento della o delle officine designate. La domanda deve
contenere gli estremi di omologazione del dispositivo di limitazione
di velocita’.
2. Per ogni officina debbono essere depositati i seguenti dati:
denominazione, certificati di iscrizione alla camera di commercio
per attivita’ di officina di autoriparazione o relativa
autocertificazione, indirizzo numero del codice identificativo
attribuito all’officina, firma del titolare dell’officina e del
responsabile tecnico ed, infine, copia degli attestati di
abilitazione di cui al precedente art. 1, comma 3.
3. Alla domanda di riconoscimento debbono essere, inoltre,
allegati:
copia del disciplinare sottoscritto dal titolare
dell’omologazione e dal titolare dell’officina;
fac-simile dei moduli che saranno utilizzati per le
certificazioni;
riproduzione dell’impronta dei sigilli utilizzati.
4. L’UMC, verificata la regolarita’ della domanda ed il possesso
dei requisiti richiesti, rilascia al titolare dell’omologazione un
attestato di riconoscimento per ogni officina designata.
5. Il riconoscimento accordato e’ revocabile in ogni momento
dall’UMC, nel caso in cui l’officina non installi i limitatori nel
rispetto delle norme che si e’ impegnata ad osservare ovvero nel caso
di perdita dei requisiti richiesti da parte dell’officina o, ancora,
nel caso in cui il titolare dell’omologazione ritira la designazione.

Art. 4.
Modalita’ operative per l’installazione
1. L’officina riconosciuta, all’atto della installazione, qualora
ne rileva la necessita’, puo’, a norma del punto 4, del cap. V,
dell’allegato I, del Regolamento CEE n. 3821/85, e succ. mod ed int.,
rimuovere i sigilli di collegamento dell’apparecchio di controllo nel
settore dei trasporti su strada (cronotachigrafo) di cui alle lettere
b), c) ed e) dello stesso punto 4 a condizione che l’apparecchio di
controllo continui a funzionare correttamente e che sia sigillato da
un’officina all’uopo autorizzata dal Ministero delle attivita’
produttive, prima che l’autoveicolo interessato sia rimesso in
circolazione.
2. Effettuata l’installazione del limitatore di velocita’ ed, ove
ricorra, apposti i sigilli al limitatore, l’officina riconosciuta,
applica sul veicolo la targhetta prevista al punto 7.2.3.
dell’allegato I al decreto ministeriale 30 marzo 1994 di recepimento
della direttiva n. 92/24/CEE e, quindi, utilizzando il modulo di cui
al precedente art. 3, comma 3, redige in duplice copia un certificato
di installazione dal quale risultino: numero e data del certificato,
numero di omologazione e di matricola del limitatore e numero di
telaio e targa del veicolo sul quale il limitatore e’ stato
installato, nonche’ la dichiarazione che il limitatore e’ stato
omologato per la installazione su quel tipo di veicolo.
Le due copie del certificato devono essere sottoscritte dal
responsabile tecnico dell’officina, la cui firma e’ depositata presso
l’UMC.
Una copia e’ consegnata al proprietario del veicolo per essere
conservata a bordo del veicolo ed esibita per i controlli su strada
ed in sede di revisione periodica e la seconda e’ conservata
dall’officina.

Art. 5.
Modalita’ operative per la regolazione o per la riparazione
1. La regolazione o la riparazione dei limitatori di velocita’
installati in conformita’ alla direttiva 92/6/CEE, cosi’ come
modificata dalla direttiva 2002/85/CE, e’ effettuata dalle officine
di cui al precedente art. 3.
2. La regolazione o la riparazione dei limitatori di velocita’
installati su veicoli che abbiano ottenuto l’omologazione parziale CE
conforme alla direttiva 92/24/CEE, cosi’ come modificata dalla
direttiva 2004/11/CE, puo’ essere effettuata da officine designate
dai costruttori dei veicoli.
3. Le procedure di riconoscimento delle officine di cui al
precedente comma sono le stesse di quelle indicate all’art. 3 del
presente decreto.
4. Per ogni riparazione o regolazione deve essere rilasciata
apposita certificazione secondo le modalita’ indicate all’art. 4,
comma 2.

Art. 6.
Disposizioni finali e transitorie
1. Le Officine gia’ autorizzate, alla data del presente decreto, al
montaggio dei limitatori di velocita’ secondo le procedure di cui al
decreto ministeriale 30 marzo 1994, pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 1994, potranno
continuare ad installare, regolare e riparare i limitatori di
velocita’ per i quali hanno ottenuto il riconoscimento.
2. Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana
Roma, 2 maggio 2005
Il capo del dipartimento: Fumero

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