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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - CIRCOLARE 10 marzo 2005, n.452: Sportello emergenza sfratti. Decreto-legge 13 settembre 2004, n. 240, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 novembre 2004, n. 269. (GU n. 63 del 17-3-2005)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

CIRCOLARE 10 marzo 2005, n.452

Sportello emergenza sfratti. Decreto-legge 13 settembre 2004, n. 240,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 novembre 2004, n. 269.

Agli Iacp comunque denominati e
trasformati, tramite la Federcasa
Ai comuni, tramite l’Anci
Alle prefetture, tramite il
Ministero dell’interno
Alle cancellerie dei tribunali,
tramite il Ministero della
giustizia
Alle tesorerie provinciali dello
Stato, tramite il Ministero
dell’economia e delle finanze
Alle regioni e province autonome,
tramite il Cinsedo
Al Sunia
Al Sicet
All’Uniat
All’Unione inquilini
Alla Feder.Casa
Al Conia
Alla Confedilizia
All’Uppi
Alla Federproprieta’
All’Appc
Alla Confappi
All’Asppi
All’Unioncasa
e, per conoscenza:
Ai S.I.I.T. – Settore
infrastrutture
All’Ufficio centrale di bilancio

Nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 266, del 12 novembre
2004, e’ stata pubblicata la legge 12 novembre 2004, n. 269, di
conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13
settembre 2004, n. 240, recante misure per favorire l’accesso alla
locazione da parte di conduttori in condizioni di disagio abitativo
conseguenti a provvedimenti esecutivi di rilascio, nonche’
integrazioni alla legge 9 dicembre 1998, n. 431.
L’introduzione della normativa anzidetta e’ stata ritenuta
necessaria in conseguenza dell’avvenuta scadenza, il 30 giugno 2004,
della proroga relativa all’esecuzione delle procedure di rilascio
degli immobili urbani per finita locazione, la quale, alla luce
dell’orientamento espresso dalla Corte costituzionale con la sentenza
n. 155/2004, deve considerarsi l’ultima legittimamente consentita.
Al fine di evitare che numerose famiglie a basso reddito ed aventi
nel proprio nucleo anziani ultrasessantacinquenni o portatori di
handicap gravi possano trovarsi senza un alloggio ove risiedere, la
norma anzidetta ha previsto (art. 2, comma 7) particolari incombenze,
anche di carattere economico, che questo Ministero e’ tenuto ad
espletare, avvalendosi degli Istituti autonomi case popolari o
comunque gli stessi siano attualmente denominati o trasformati.
Di particolare importanza nella normativa in esame e’ l’obbligo che
impone la costituzione di uno «sportello emergenza sfratti», il cui
scopo e’ quello di provvedere – d’intesa con questo Ministero e come
piu’ adeguatamente sara’ di seguito chiarito – ai principali compiti
diretti a favorire il miglior esito del provvedimento.
La presente circolare tende, quindi, soprattutto ad evidenziare
quali siano i soggetti destinatari del contributo previsto dalla
norma, la misura dello stesso ed i necessari adempimenti per
conseguirlo.
Alla illustrazione delle ulteriori agevolazioni contemplate dalla
legge (incremento della quota di reddito imponibile non assoggettata
a tassazione; esenzione o riduzione dell’I.C.I., etc.) provvederanno,
se del caso, i relativi organi competenti.

1. Obiettivi e destinatari finali della legge 12 novembre 2004, n.
269, di conversione del decreto-legge n. 240/2004.

1. L’obiettivo della norma e’ quello di facilitare la ricerca di
soluzioni abitative temporanee o permanenti per i conduttori oggetto
di procedure di sfratto esecutivo che «siano, o abbiano nel proprio
nucleo familiare, ultrasessantacinquenni o handicappati gravi e che
inoltre:
a) non dispongano di altra abitazione o di redditi sufficienti ad
accedere alla locazione di una nuova unita’ immobiliare;
b) siano beneficiari della sospensione della procedura esecutiva
di rilascio ai sensi dell’art. 80, comma 22, della legge 23 dicembre
2000, n. 388, e successivi differimenti e proroghe.
Rientrano in tale categoria, come previsto dall’art. 1, comma 1,
lettera b), della normativa in discorso, anche coloro che abbiano
ottenuto il rinvio della data di esecuzione da parte degli ufficiali
giudiziari nonche’ coloro che, privi di altra abitazione o non
disponendo di redditi adeguati per locarne un’altra, abbiano subito
sentenza od ordinanza di sfratto fra il 1° luglio ed il 13 settembre
2004;
c) siano tuttora in possesso dei requisiti economici previsti dal
Ministero dei lavori pubblici ai sensi della citata legge n. 388 del
2000 e successivi differimenti e proroghe.
Si ricorda che tali requisiti economici, definiti dal decreto
ministeriale 7 giugno 1999, consistono nel possesso di un:
reddito annuo imponibile complessivo non superiore a due pensioni
minime INPS, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione
risulti non inferiore al 14 per cento;
reddito annuo imponibile complessivo non superiore a quello
determinato dalle regioni e dalle province autonome di Trento e
Bolzano per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale
pubblica, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione
risulti non inferiore al 24 per cento.
2. Per l’accertamento di tali requisiti minimi l’ammontare dei
redditi da assumere a riferimento e’ quello risultante dall’ultima
dichiarazione annuale IRPEF (Unico 2003), mentre il valore dei canoni
e’ quello risultante dai nuovi contratti di locazione stipulati ai
sensi della legge n. 269/2004 regolarmente registrati, al netto degli
oneri accessori.
Ai fini della verifica della situazione economica e patrimoniale
del nucleo familiare deve essere resa apposita dichiarazione
autocertificata, come da allegato modello, ai sensi degli articoli 38
e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.
445.

2. Beneficiari del contributo.

1. I beneficiari del contributo possono essere:
a) gli enti locali (comuni) che affittino da proprietari (persone
fisiche o giuridiche) alloggi, secondo le tipologie contrattuali
previste dall’art. 2, commi 3 e 4 del decreto-legge n. 240,
convertito nella legge n. 269/2004, da mettere a disposizione dei
destinatari di cui al paragrafo 1 della presente circolare;
b) i singoli proprietari (persone fisiche o giuridiche) che
affittino un alloggio ai soggetti di cui al citato paragrafo 1,
secondo le tipologie definite dall’art. 2, commi 2, 5 e 6, della
normativa anzidetta.
2. Il contributo massimo concedibile e’ fissato in relazione alla
dimensione demografica del comune in cui e’ ubicato l’alloggio,
secondo il seguente schema:
a) euro 5.000 per comuni con popolazione pari o superiore a
500.000 abitanti;
b) euro 4.000 per comuni con popolazione compresa tra 100.000 e
500.000 abitanti;
c) euro 3.000 per comuni con popolazione pari o inferiore a
100.000 abitanti.
Il contributo e’ erogato in unica soluzione ed a cura dello
«sportello emergenza sfratti», direttamente al comune che affitti in
proprio e conceda poi l’alloggio in «concessione amministrativa» ai
sensi del richiamato art. 2, commi 3 e 4, della norma in esame ovvero
al proprietario che affitti l’alloggio ai sensi del predetto art. 2,
commi 2, 5 e 6.

3. Compiti affidati allo Iacp comunque denominato.

1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti opera per il
tramite degli Iacp comunque denominati o trasformati attraverso la
costituzione di uno «sportello emergenza sfratti».
2. Ogni Iacp comunque denominato o trasformato deve procedere,
pertanto, alla creazione di uno «sportello emergenza sfratti» con
delibera dell’organismo competente in base allo Statuto dell’Ente
(CdA, direttore, etc.) ed all’individuazione di un soggetto
responsabile dei rapporti con il Ministero e di un soggetto
responsabile del trattamento dei dati sensibili in base al decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196, dandone immediata comunicazione
con lettera raccomandata a:
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Direzione
generale per l’edilizia residenziale e le politiche urbane e
abitative – Divisione 2ª;
prefettura territorialmente competente;
comuni interessati;
tribunale competente per territorio (art. 6, comma 3,
decreto-legge n. 240/2004);
regione di appartenenza.
3. Lo «sportello emergenza sfratti» ha i seguenti compiti:
assistenza agli inquilini per la verifica delle condizioni
soggettive di diritto ai benefici del decreto-legge n. 240/2004. Per
costoro e’ richiesta la compilazione della allegata scheda A;
assistenza ai proprietari che non possano o non intendano
rivolgersi alle relative associazioni di categoria. Sono equiparati
ai proprietari gli usufruttuari, i legali rappresentanti o
procuratori di societa’ proprietarie ovvero il mandatario di piu’
proprietari od usufruttuari. Tutti costoro sono tenuti alla
compilazione della scheda B e di quella intitolata «Richiesta
contributo»;
raccolta degli elenchi dei contratti stipulati dai comuni, i
quali sono tenuti a compilare la scheda C;
supporto agli inquilini nella ricerca dell’alloggio tramite
appositi accordi con le associazioni degli inquilini e della
proprieta’;
coordinamento, in conformita’ alle direttive ministeriali, delle
iniziative consistenti in accordi con comuni, associazioni della
proprieta’ e sindacati inquilini.
4. L’istruttoria delle domande, da effettuarsi a cura di ciascuno
«sportello» entro il 30 aprile 2005, consiste nel riscontro dei
requisiti degli inquilini, nella verifica della tipologia dei
contratti stipulati ai sensi del decreto-legge n. 240/2004 e nella
formazione della graduatoria in ordine di stipula dei contratti (art.
3, comma 7).
5. L’elenco delle richieste, ordinate per tipo di contratti e per
data di stipula degli stessi, con l’indicazione dell’ammontare del
contributo complessivo da erogare e del distinto importo dell’uno per
cento di competenza dello Iacp, corredato della dichiarazione di
legittimita’ e congruita’ dell’importo liquidato, e’ trasmesso, entro
il 15 maggio 2005, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
– Direzione generale per l’edilizia residenziale e le politiche
urbane e abitative – Divisione 2ª;
6. Al fine di consentire l’accredito dell’importo da erogare ai
beneficiari, gli Iacp comunque denominati o trasformati provvedono
all’apertura di apposito conto corrente vincolato presso la tesoreria
provinciale dello Stato competente per territorio e ne comunicano i
dati alla predetta Direzione generale del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti entro il 15 maggio 2005.
Nei casi in cui gli ex Iacp, in conseguenza dell’avvenuta
trasformazione in s.p.a., non abbiano titolo all’apertura di un conto
corrente presso la tesoreria provinciale potranno utilizzare nella
propria tesoreria apposito conto corrente infruttifero e vincolato
alla finalita’ in argomento.
7. Entro i trenta giorni successivi alla trasmissione dell’elenco
di cui al punto 5, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
verificata l’istituzione del capitolo di bilancio e la relativa
disponibilita’ finanziaria, procede:
a) alla ripartizione dei fondi sulla base degli elenchi pervenuti
ed alla comunicazione delle risorse attribuite a ciascuno
«sportello», in relazione all’importo complessivo dei contratti
inseriti negli elenchi trasmessi;
b) all’emanazione del provvedimento di accredito, a ciascun
sportello, dell’importo totale, distinguendo quello destinato al
contributo e quello relativo al compenso pari all’uno per cento di
spettanza degli Iacp. Per quest’ultimo importo gli Iacp avranno cura
di comunicare il numero del proprio conto corrente di tesoreria non
vincolato sul quale accreditarlo.
In conseguenza di quanto sopra, gli Iacp provvedono, entro trenta
giorni dal ricevimento dell’accredito sul conto corrente vincolato,
alla comunicazione, a favore degli aventi diritto, dell’ammissione al
contributo e della erogazione, dandone contemporanea notizia
all’inquilino ed a questo Ministero.

4. Adempimenti dei soggetti destinatari.

1. L’inquilino destinatario del provvedimento di sfratto di cui al
paragrafo 1, entro il 31 marzo 2005, deve improrogabilmente:
inoltrare, con lettera raccomandata con ar, una dichiarazione
irrevocabile al giudice competente, di volersi avvalere delle forme
contrattuali previste nel decreto-legge n. 240/2004;
consegnare, in alternativa, analoga dichiarazione all’ufficiale
giudiziario che ne fara’ menzione nel processo verbale dal medesimo
redatto.
2. Copia della dichiarazione o del processo verbale di cui sopra
deve essere allegata alla domanda del proprietario, come richiesto
dal modello di richiesta di contributo di cui alla unita modulistica.
3. Si rammenta che i soggetti che si avvalgono delle condizioni
contrattuali previste dai commi 2, 3, 4 e 5 dell’art. 2, mantengono,
fino alla scadenza del nuovo rapporto locativo, il punteggio
precedentemente conseguito per l’assegnazione degli alloggi di
edilizia residenziale pubblica e continuano, anche durante tale
rapporto, ad essere considerati conduttori assoggettati a procedure
esecutive ai fini dell’assegnazione degli anzidetti alloggi da parte
di qualunque ente.

5. Compiti dei comuni.

I comuni, per avvalersi dei benefici finanziari previsti dalla
norma, devono provvedere:
entro l’improrogabile scadenza del 31 marzo 2005, alla stipula,
quali conduttori, dei contratti di locazione indicati ai commi 3 e 4
dell’art. 2, della durata fino a due anni non rinnovabili ne’
prorogabili oppure di durata triennale, prorogabile di altri due anni
in presenza di esplicito accordo delle parti contraenti;
all’invio, allo «sportello emergenza sfratti», entro lo stesso 31
marzo, degli elenchi ordinati per tipo di contratto e data di
stipula, con l’indicazione dell’importo del contributo complessivo da
erogare. Si e’ ritenuto che anche tale operazione debba essere
effettuata entro il termine indicato, per effetto di quanto
prescritto dall’art. 8 della legge in esame, in merito alla efficacia
della stessa;
alla formazione dell’atto di concessione amministrativa con gli
aventi diritto; alla compilazione del relativo elenco ed alla
trasmissione dello stesso allo «sportello emergenza sfratti», per
essere successivamente inoltrato a questo Ministero.

6. Adempimenti dei proprietari.

I proprietari interessati o gli altri soggetti titolari sopra
enunciati, per avvalersi dei contributi contemplati dalla legge
devono provvedere, improrogabilmente entro il 31 marzo 2005, a:
stipulare una delle forme contrattuali previste dal decreto-legge
n. 240/2004 con gli aventi diritto di cui al relativo art. 1, ovvero
con i comuni per i casi indicati all’art. 2, commi 3 e 4 del
decreto-legge stesso;
presentare allo «sportello emergenza sfratti», per i contratti
stipulati ai sensi dell’art. 2, commi 2, 5 e 6, la domanda redatta
sulla modulistica unificata di cui al successivo paragrafo 8,
corredata della relativa documentazione. Analogamente a quanto
prescritto per la presentazione degli elenchi da parte degli enti
locali, anche il recapito di tale domanda deve, infatti, avvenire nel
termine di efficacia della norma sopra indicato.

7. Contributi.

1. La corresponsione del contributo una tantum, in conto capitale
ed a fondo perduto, da erogare in unica soluzione a favore degli
aventi diritto, e’ prevista unicamente per la stipula dei contratti
di cui all’art. 2, commi 2, 3, 4, 5 e 6.
Il relativo ammontare e’ pari, di norma, agli importi di cui
all’art. 4 del decreto-legge n. 240/2004, qualora il canone
complessivo corrisposto sia superiore o uguale al massimale ivi
previsto. E’ pari invece all’importo di tale canone complessivo
qualora lo stesso risulti inferiore al rispettivo contributo.
Per il calcolo del contributo da erogare per i contratti di
locazione contemplati dal comma 2, dell’art. 2, occorre invece tener
conto anche dell’importo dei canoni derivanti dal precedente
contratto di locazione, che dovra’ essere detratto dall’importo
complessivo del canone relativo al nuovo contratto. La differenza, in
tal modo determinata, costituisce l’importo da confrontare con il
complessivo contributo. Qualora tale differenza sia superiore, il
contributo dovra’ essere erogato per intero, in caso diverso il
contributo sara’ pari alla differenza stessa (art. 3, comma 3).
Relativamente, infine, ai contratti stipulati ai sensi del
richiamato art. 2, commi 5 e 6, si richiama l’attenzione su quanto
precisato al secondo periodo del comma 2, dell’art. 3 della norma in
esame, sulla necessita’ di rapportare il contributo massimo
concedibile all’importo complessivo dei canoni derivanti dalla
sottoscrizione del contratto di locazione per un triennio. Ne
consegue che, qualora il canone totale dei contratti della specie
fosse riferito ad un periodo diverso da quello indicato dalla norma,
occorrera’ determinare previamente il canone mensile e da questo,
calcolandone il prodotto per trentasei, giungere alla definizione
dell’importo triennale da confrontare con il massimale di contributo.
2. Ai sensi di quanto stabilito dall’art. 3, comma 7, l’erogazione
del contributo da parte di ogni singolo «sportello» e’ disposta, in
unica soluzione, secondo l’ordine cronologico della data di stipula
dei contratti, la cui sottoscrizione deve improrogabilmente avvenire,
come innanzi precisato, entro il 31 marzo 2005. Nell’ambito delle
domande presentate sotto la stessa data, si ritiene invece di poter
affermare che la precedenza nella trattazione debba essere accordata
alle istanze degli enti locali, come appare chiaramente dall’ordine
di elencazione indicato sia all’art. 2, comma 7, lettera a), che
all’art. 3.
3. E’ da chiarire infine che, pur prevedendo la norma l’erogazione
di un contributo «in relazione a ciascun contratto stipulato», tale
espressione deve essere indubbiamente riferita a «ciascun alloggio
locato». La detta interpretazione discende infatti dalla necessita’
di evitare che, qualora da un solo proprietario e con un unico
contratto vengano acquisiti (specie da parte dei comuni) piu’ alloggi
da destinare in concessione amministrativa ad altrettanti
beneficiari, possano crearsi ingiustificate disparita’ di trattamento
non volute dalla legge, quale, ad esempio, l’erogazione al comune di
un solo contributo in relazione all’unico contratto cumulativo
stipulato, anziche’ di tanti contributi per quanti sono gli alloggi
effettivamente locati.

8. Modulistica.

Al fine di agevolare le operazioni di istruttoria delle domande, le
stesse devono essere redatte sull’apposita modulistica allegata alla
presente circolare e corredate degli ulteriori allegati ivi indicati.
La citata modulistica deve essere personalizzata a cura dello
«sportello» con il logo del Ministero e dello Iacp territorialmente
competente.
I Ministeri, gli enti e le associazioni in indirizzo vogliano
cortesemente e sollecitamente dare la massima divulgazione alla
presente circolare attraverso i propri organi ed uffici territoriali.
Il relativo testo sara’ comunque pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale e sul sito internet dello scrivente all’indirizzo:
http://www.infrastrutturetrasporti.it
Roma, 10 marzo 2005

Il vice Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti
Martinat

Allegato

—-> Vedere modulistica da pag. 13 a pag. 29 in formato zip/pdf

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