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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DIRETTIVA 25 agosto 2004: Criteri di progettazione, installazione, verifica e manutenzione dei dispositivi di ritenuta nelle costruzioni stradali. (GU n. 209 del 6-9-2004)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DIRETTIVA 25 agosto 2004

Criteri di progettazione, installazione, verifica e manutenzione dei
dispositivi di ritenuta nelle costruzioni stradali.

Agli enti proprietari e gestori di strade

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

La sicurezza stradale e’ per tutti i Governi europei una delle
priorita’ a livello centrale, regionale e locale.
Conseguentemente il comune impegno sul tema della sicurezza
stradale e’ uno dei principi ispiratori del Piano nazionale della
sicurezza stradale, predisposto da questo Ministero e approvato dal
CIPE nel novembre 2002, attraverso il quale si intende raggiungere
l’obiettivo fissato dall’Unione Europea di ridurre drasticamente
-40%- il numero dei morti e dei feriti sulle strade.
In tal senso gia’ significativi risultati sono stati conseguiti su
uno dei componenti del sistema della circolazione stradale – l’uomo –
con l’introduzione della patente a punti che ha indotto gli
automobilisti ad assumere comportamenti piu’ attenti e piu’
responsabili.
Un ruolo certamente rilevante e’ anche da attribuire alla
infrastruttura stradale che, a volte, e’ causa e piu’ spesso concausa
degli incidenti stradali, ma che puo’ in ogni caso avere un ruolo
determinante nel ridurre la gravita’ delle conseguenze di molti
incidenti, in particolare di quelli che derivano dalla perdita del
controllo del veicolo, con conseguente tendenza dello stesso a
fuoriuscire dalla carreggiata stradale.
A tal fine un compito determinante e’ svolto dai dispositivi di
ritenuta nelle costruzioni stradali e tra essi in primo luogo dalle
barriere di sicurezza stradale, la cui progettazione, omologazione ed
impiego sono disciplinati dal decreto ministeriale 18 febbraio 1992,
n. 223 e dai suoi successivi aggiornamenti.
Il ripetersi di incidenti stradali le cui conseguenze sono rese
ancor piu’ gravi a causa della mancanza o dell’inadeguatezza di
sistemi di ritenuta impone di richiamare l’attenzione di tutti gli
enti proprietari e gestori di strade sulla puntuale e corretta
applicazione del suddetto decreto oltreche’ sui compiti demandati
agli stessi enti dall’art. 14 del nuovo codice della strada.
Si richiama l’attenzione degli enti proprietari e gestori di
strade, oltreche’ dei professionisti che svolgono incarichi per conto
di tali enti, sull’art. 2 del gia’ citato decreto ministeriale n.
223/1992 che, ai sensi dell’art. 3, comma 2, del decreto ministeriale
3 giugno 1998, ha assunto forza cogente dal 30 gennaio 1999 decorsi
tre mesi dalla pubblicazione dello stesso decreto ministeriale
3 giugno 1998. La formulazione di tale articolo prescrive, per tutte
le strade extraurbane e per quelle urbane con velocita’ di progetto
maggiore o uguale a 70 km/h di nuova costruzione, la redazione di uno
specifico allegato progettuale riguardante l’individuazione dei punti
da proteggere, i tipi di barriera o di altri dispositivi da adottare,
le opere complementari connesse (cordoli di fondazione, terreni di
supporto, modalita’ di smaltimento delle acque, ecc).
Il riferimento alle opere complementari connesse evidenzia il fatto
che l’oggetto della progettazione non e’ il dispositivo di ritenuta a
se stante, per il quale sussiste un certificato di omologazione o un
rapporto di prova riferito a condizioni definite in modo
convenzionale, ma e’ il sistema costituito dallo stesso dispositivo e
dal supporto o fondazione al quale si collega.
L’obbligo di redigere uno specifico elaborato progettuale per
individuare i punti da proteggere rispetto al rischio di fuoriuscita
dei veicoli, i tipi di barriera o di altri dispositivi da adottare e
le opere complementari connesse, si applica ai sensi del gia’ citato
art. 2 del decreto ministeriale n. 223/1992, anche per gli interventi
di adeguamento di tratti significativi di tronchi stradali esistenti.
Peraltro il ruolo di particolare importanza che deve essere svolto
dal progettista e’ rimarcato in piu’ punti all’interno del detto
decreto, in particolare ove e’ precisato che: «il progettista dovra’
curare con specifici disegni esecutivi e relazioni di calcolo
l’adattamento dei singoli dispositivi omologati o per i quali siano
stati redatti rapporti di prova, alla sede stradale, con riferimento
ai terreni di supporto, ai sistemi di fondazione, allo smaltimento
delle acque, alle zone di approccio e di transizione». In alcuni casi
tale adattamento puo’ comportare l’esigenza di modificare alcuni
elementi del dispositivo che di conseguenza puo’ essere, per tali
elementi, difforme da quello omologato, in modo particolare per
quanto attiene ai montanti ed ai sistemi di ancoraggio nonche’ nelle
zone di transizione tra dispositivi diversi.
Per le stradi esistenti, che non sono oggetto di interventi di
adeguamento e per le quali pertanto non vige l’obbligo di applicare
il decreto ministeriale n. 223/1992 e di sostituire le barriere
eventualmente non omologate o non rispondenti ai requisiti previsti
dalle istruzioni tecniche allegate allo stesso decreto ministeriale,
si richiama tuttavia l’attenzione degli enti proprietari e gestori
sui compiti agli stessi assegnati dall’art. 14 del nuovo codice della
strada in merito al controllo dell’efficienza tecnica della strada e
delle pertinenze stradali tra le quali sono compresi tutti i
dispositivi di ritenuta.
Pertanto, con la presente direttiva si invitano gli enti in
indirizzo a verificare lungo la rete stradale di propria competenza
le condizioni di efficienza e di manutenzione dei dispositivi di
ritenuta, con particolare riferimento alle modalita’ di
installazione, provvedendo, laddove tali condizioni non siano
ritenute sufficienti, a programmarne l’adeguamento alle disposizioni
del decreto ministeriale n. 223/1992, secondo le modalita’ previste
dall’art. 2 dello stesso decreto ministeriale.
Si richiama inoltre l’attenzione degli enti proprietari e gestori
di strade in merito all’obbligo, previsto dall’art. 3 del decreto
ministeriale n. 223/1992 di utilizzare unicamente dispositivi
omologati dal competente ufficio del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti. Tale obbligo, ai sensi dell’art. 3 del decreto
ministeriale 3 giugno 1998 e’ gia’ in vigore per le seguenti
tipologie di barriere: H4 spartitraffico, H3 bordo laterale, H2 bordo
laterale, H1 bordo laterale.
Ad oggi quindi non per tutte le tipologie e classi di barriere e’
in vigore l’obbligo di installare barriere omologate. Tale vincolo
non sussiste in particolare per le seguenti tipologie di barriere: H4
bordo ponte, H3 bordo ponte, H3 spartitraffico, H2 bordo ponte, H2
spartitraffico, N2 bordo laterale, N2 spartitraffico, N1 bordo
laterale.
Tuttavia anche per tali tipologie e classi e’ necessario utilizzare
barriere rispondenti all’ultimo aggiornamento delle istruzioni
tecniche allegate al decreto ministeriale n. 223/1992 essendo
possibile riscontrare tale rispondenza o dal certificato di
omologazione, ove disponibile, o dal rapporto di prova rilasciato dai
laboratori a tal fine accreditati in Italia.
Si richiama infine l’attenzione degli enti in indirizzo sulla
puntuale applicazione dell’art. 7 del decreto ministeriale n.
223/1992 ove e’ previsto l’invio, all’allora Ministero dei lavori
pubblici – Ispettorato circolazione e traffico, oggi Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti – Direzione generale per le strade e
autostrade, di «un rapporto sommario che, sulla base delle esperienze
statistiche di esercizio, fornisce indicazioni sulla efficienza e
funzionalita’ delle barriere omologate, segnalando eventuali
inefficienze rispetto alle caratteristiche previste», da inviare con
cadenza biennale.
A tal fine e per poter disporre di ulteriori informazioni in merito
all’estensione ed alla tipologia delle barriere installate sulla rete
stradale italiana, nonche’ in merito al comportamento delle stesse
barriere in caso di incidenti e’ stata predisposta una scheda, con le
istruzioni per la sua compilazione, disponibile sul sito internet del
Ministero, (attraverso la chiave di ricerca «barriere stradali di
sicurezza» sul sito www.infrastrutturetrasporti.it), che gli enti
proprietari e gestori di strade dovranno inviare all’indirizzo e-mail
corrado.loschia vo@mail.LLPP.it, entro il 31 ottobre del corrente
anno e, per i successivi invii con cadenza biennale, entro il
30 giugno.
Roma, 25 agosto 2004
Il Ministro: Lunardi

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